Sono passati molti anni dall'uscita di Willy Wonka e La Fabbrica di Cioccolato, il film del 1971 diretto da Mel Stuart, e del remake del 2005 diretto da Tim Burton. Entrambi i film hanno raccontato le avventure di un gruppo di fortunati bambini all'interno della fabbrica di cioccolato del signor Wonka. Ma che fine hanno fatto quegli attori?
Questo articolo ripercorre le vite degli attori che hanno interpretato i ruoli principali, sia nel film del 1971 che in quello del 2005, rivelando cosa fanno oggi e come sono cambiati nel corso degli anni.
Era il 1964 quando Willy Wonka si presentava al mondo, dentro il mitico romanzo di Roald Dahl. “La Fabbrica di Cioccolato” diventò nel giro di pochissimo tempo un classico dell’infanzia sulla forza di un successo travolgente, con milioni di copie vendute in tutto il mondo. Era solo questione di tempo prima che il cinema si facesse avanti, ed infatti solo sette anni dopo, Mel Stuart fu messo a capo di una mega-produzione con cui mostrarci Wonka, il piccolo Charlie, gli Umpa Lumpa, quello strano viaggio dentro la Fabbrica di un cioccolato che diventa veicolo di ogni possibile fantasia.
La Fabbrica di Cioccolato (2005): 22 attori che sono morti
Successo di pubblico e critica, trovò degno erede nel remake creato da Tim Burton, nel 2005, a maggior gloria di un Depp ispiratissimo. Molto più gotico, più divertito e visivamente accattivante, per quanto ancora musical, virò in modo molto più deciso su una critica tanto al capitalismo tout court, quanto al consumismo, ai modelli culturali più invasivi e malsani.
Altro musical, tagliato molto più per il pubblico teen e dell’infanzia in tutto e per tutto, con Chalamet che tratteggia un ragazzo ingenuo, innamorato di avventura, per quanto tormentato parimenti da un passato doloroso. Il cioccolato? Rimane richiamo alla famiglia che non ha mai avuto, all’infanzia che per lui è sempre il punto di riferimento. Elemento paradossale se pensiamo a quanto il personaggio in entrambi i film bene o male sia tanto infantile quanto ostile ai bambini.
Wilder fu incredibile nel 1971 con la sua performance, del resto in fase di produzione fece un lavoro anche visivo sul personaggio molto particolare, il suo Wonka era imprevedibile e anarchico, elegante e carismatico. Depp invece ne esaltò il suo essere tanto geniale quanto incompleto, chiuso in quella Fabbrica della Solitudine, che invece Chalamet (vuoi anche per il taglio diverso di Wonka) azzera per parlarci di un prestigiatore-mago, una specie di folletto giramondo a capo di altri “diversi dalla norma” che devono lottare contro i potenti della città.
Da questo punto di vista, Chalamet è e non può che essere ambasciatore dei nostri tempi, con i vari “guru” e self made men tornati sulla cresta dell’onda e con loro l’epica del successo dei “partiti dal niente” se non armati di idee innovative, combattuti dai conservatori. Non si vuole qui naturalmente mettere in cattiva luce questo prequel, che in realtà coi primi due film non ha nulla in comune.
Tutti noi ricordiamo il cult del 1971 con Gene Wilder “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”.
Gli attori del film del 1971: "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato"
La NBC ha riunito i protagonisti del film del 1971, inclusi gli interpreti degli Umpa Lumpa. Ad eccezione di Rusty Goffe (l'Umpa Lumpa), gli altri protagonisti non hanno continuato la carriera cinematografica, ma sono spesso invitati a convention e incontri per i fan.

Peter Ostrum (Charlie Bucket)
Ostrum faceva la prima media e si esibiva al teatro per bambini della Cleveland Play House , quando fu notato da dei talent scout che cercavano a livello nazionale l’attore per interpretare Charlie Bucket in Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Gli agenti scattarono delle foto Polaroid di Ostrum e tornarono a New York . Due mesi dopo Ostrum fu chiamato per una provino cinematografico dove cantò ” My Country, ‘Tis of Thee “, e un mese dopo fu scelto.
Dopo aver terminato le riprese di Willy Wonka, l’allora tredicenne Ostrum declinò l’ offerta di un contratto di tre film di David L. Wolper per dedicarsi ai suoi studi. Ne fu talmente affascinato dal suo amore per gli animali che decise che quella sarebbe diventata la sua nuova vita. Oggi Ostrum lavora a Lowville, New York, come veterinario in una clinica veterinaria (curando principalmente cavalli e mucche), ha anche preso parte a Veterinarians on Call, una serie di video finanziata da Pfizer che ha messo in evidenza il lavoro di grandi veterinari per animali.
Gli attori del film del 2005: "La fabbrica di cioccolato"
Nel 2005, Tim Burton ha portato sul grande schermo la sua visione della celebre storia di Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato, con Johnny Depp nei panni dell’eccentrico Willy Wonka.

Freddie Highmore (Charlie Bucket)
Il protagonista del film, il povero e onesto Charlie, è cresciuto e ha continuato a recitare in diversi film e serie tv. Tra i suoi ruoli più noti, quello di Norman Bates nella serie Bates Motel, ispirata al film Psycho di Hitchcock, e quello di Shaun Murphy nella serie The Good Doctor, dove interpreta un giovane medico affetto da autismo e sindrome del savant. Nel 2021 ha partecipato alla serie Leonardo. Qui ha interpretato il ruolo di Stefano Giraldi, un detective che indaga sulla vita e le opere di Leonardo da Vinci.
AnnaSophia Robb (Violetta Beaudegarde)
La vanitosa e competitiva Violet, che si trasforma in una gigantesca mirtilla per aver mangiato una gomma sperimentale, ha proseguito la sua carriera di attrice con successo. Ha recitato in film come Un ponte per Terabithia, Soul Surfer e Le streghe, e in serie tv come The Carrie Diaries, dove ha interpretato la giovane Carrie Bradshaw, e Dr.
Julia Winter (Veruca Salt)
La viziata e capricciosa Veruca, che viene scaraventata nella spazzatura da uno scoiattolo per aver tentato di rubargli una nocciola, ha abbandonato la recitazione dopo il film. Si è dedicata agli studi e ha conseguito una laurea in medicina presso la London School of Medicine and Dentistry.
Jordan Fry (Mike Tivù)
Il fanatico della televisione e dei videogiochi Mike, rimpicciolito da un raggio laser per aver tentato di trasmettersi in tv, ha recitato in pochi altri film dopo La fabbrica di cioccolato. Tra questi, Gone, un thriller del 2012 con Amanda Seyfried, e Meet Me in Montenegro, una commedia romantica del 2014.
Philip Wiegratz (Augustus Gloop)
Il goloso e ingordo Augustus, che cade nel fiume di cioccolato per averne bevuto troppo. Il giovane attore ha continuato a recitare in alcuni film e serie tv tedesche. Infatti tra queste ricordiamo: Vorstadtkrokodile, una saga di film per ragazzi basata sui romanzi di Max von der Grün, e Die Wilden Kerle, una serie di film sul calcio ispirata ai libri di Joachim Masannek.
Willy Wonka: tre interpretazioni a confronto
Il personaggio di Willy Wonka è stato interpretato da tre attori diversi nel corso degli anni: Gene Wilder (1971), Johnny Depp (2005) e Timothée Chalamet (2023). Ognuno di loro ha portato una propria interpretazione del personaggio, influenzata dal contesto culturale e sociale del proprio tempo.
Ecco una tabella comparativa delle tre interpretazioni:
| Attore | Film | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Gene Wilder | Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971) | Eccentrico, imprevedibile, anarchico, elegante, carismatico, adulto sull'orlo di un esaurimento nervoso |
| Johnny Depp | La fabbrica di cioccolato (2005) | Bambinesco, androgino, disadattato, anaffettivo, narcisista, complessato, vittimista |
| Timothée Chalamet | Wonka (2023) | Giovane, idealista, povero materialmente ma ricco di spirito e umanità, bisognoso degli altri |
Questi sono gli attori bambini de La fabbrica di cioccolato, che hanno fatto sognare milioni di spettatori. Alcuni di loro hanno continuato a recitare, altri hanno cambiato strada, ma tutti hanno lasciato un segno nel mondo del cinema.
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