La pasta e ceci alla romana è uno dei piatti più amati della cucina tradizionale laziale, in particolare della capitale, Roma. Conosciuta e apprezzata in tutta Italia, genuina e cremosa, in sintesi una vera gioia per il palato, è un piatto che racconta la storia della cucina tradizionale italiana, semplice ma ricco di sapore.
Questo piatto è molto apprezzato per il suo gusto avvolgente e per il suo carattere rustico, perfetto per ogni stagione, soprattutto durante i mesi più freddi. Un piatto semplice ma ricco di sapore, che unisce la semplicità degli ingredienti alla ricchezza dei benefici dei legumi. La pasta e ceci alla romana è un piatto dalle origini contadine, nato come una ricetta povera ma nutriente.
Un piatto sostanzioso, ricco e proteico che ha diverse varianti in Italia. Ma come si prepara la pasta e ceci alla romana nella sua versione autentica?
La pasta e ceci, un piatto completo! La pasta e ceci è un piatto unico, e perfetto dal punto di vista nutrizionale.
Il matrimonio perfetto? Quello che unisce la pasta e i ceci in un piatto cremoso e nutriente, che sa come restituire energie e buonumore nelle più fredde serate invernali. E, proprio come una coppia longeva, riesce a mettere d’accordo proprio tutti: le proteine dei legumi e i carboidrati della pasta rendono una porzione più che sufficiente (ma nessuno vi giudicherà se farete il bis), un pasto unico da accompagnare, al massimo, con un po’ di verdura. D’altra parte è un piatto della tradizione contadina: nasce per essere saziante, nutriente e delizioso.
In queste giornate di maggio le temperature sono così strane che una Pasta e Ceci può dare lo stesso conforto e soddisfazione dell'inverno, anche se bella caldina!
La pasta e ceci alla romana ha fatto la sua comparsa anche sul grande schermo: è il piatto con cui si consola la banda di ladri pasticcioni e sfortunati del film “I soliti ignoti” di Monicelli dopo aver visto sfumare il colpo al Monte di Pietà, unico bottino del tentato furto.
Pasta e ceci: facile, gustosa e salutare! – Primi piatti
Storia e Origini
La pasta e ceci è un piatto che affonda le radici nella cucina contadina del Lazio. Originariamente, i legumi erano un alimento economico e nutriente, utilizzato per sfamare le famiglie numerose. I ceci, ricchi di proteine vegetali, fibre e minerali, erano molto diffusi nelle campagne romane.
Una scodella fumante che ha il sapore della semplicità e della libertà: lussi e onori dei potenti senatori romani impallidiscono di fronte al piacere di alzarsi tardi, camminare senza scorta ed essere accolti, al ritorno da una passeggiata serale al Foro, da un piatto di ceci, porri e lagana, una sorta di proto-pasta - “inde domum me ad porri et ciceris refero laganique catinum”. Siamo nel I secolo a.C.
Non è certo l’unica volta che gli umili ceci fanno capolino nelle fonti antiche. Un secolo dopo li troviamo, per esempio, tra le sbalorditive pietanze (uova di pavone, ghiri al miele, aragoste…) della cena-spettacolo allestita dal liberto Trimalcione nel Satyricon di Petronio, o venduti bolliti agli angoli delle strade negli Epigrammi del poeta Marziale.
Amatissimi da soldati e gladiatori per la loro grande carica energetica, possedevano secondo la voce comune anche virtù afrodisiache, tanto che i candidi “ceci di Venere” erano consumati, scrive Plinio il Vecchio, in veglie rituali con ogni probabilità non sempre caste. Più prosasticamente, ed è ancora Plinio a raccontarlo, ceci bolliti, arrostiti e salati venivano poi serviti nelle taverne per favorire il consumo di vino.
Una prova ulteriore della loro notorietà nell’antica Roma? La fortuna dei ceci, ancora oggi nella top 3 dei legumi più consumati al mondo, era cominciata del resto molti secoli prima se è vero che le prime testimonianze archeologiche della loro coltivazione risalirebbero addirittura all’età del Bronzo.
Dall’antico Egitto, dove erano alla base dell’alimentazione degli schiavi, si diffusero presto in tutto il Mediterraneo e nella cultura gastronomica di popoli e Paesi diversi, mantenendo poi intatto il loro successo con il volgere dei secoli, complice un gusto deciso e avvolgente. Ricchi di sali minerali e vitamine, a basso costo e con un’ottima capacità di conservazione in dispensa - il non plus ultra, insomma, anche per una cucina proverbialmente povera e rustica come quella capitolina.
Uniti alla pasta, un abbinamento ideale dal punto di vista nutrizionale, danno vita a uno dei grandi classici della tradizione romana a tavola, storicamente un ottimo sostituto della carne, grazie al loro apporto proteico, nei giorni di magro o in quelli di vigilia.
Il segreto? A distinguere la ricetta romana dalle altre varianti regionali, nella versione che è tradizionale da ben oltre un secolo, è l’utilizzo di qualche acciuga salata nella salsa da aggiungere ai ceci e alla loro acqua di cottura, che la rende ancora più saporita e ricca di personalità senza invaderne il gusto. Per profumare in modo inconfondibile il piatto, è giocoforza affidarsi a qualche rametto di rosmarino nell’acqua di cottura.

Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti fondamentali per preparare una pasta e ceci alla romana sono pochi e semplici, ma la qualità degli ingredienti è essenziale per ottenere il massimo del sapore.
Ingredienti:
- 300g di ceci secchi (o 400g di ceci precotti)
- 200g di pasta corta (ditalini, tubetti)
- 2 spicchi d’aglio
- 2-3 filetti di acciuga sott’olio
- 1 rametto di rosmarino
- Olio extra vergine d'oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
- Qualche cucchiaio di pomodoro (o in alternativa 8-10 pomodorini)
Preparazione dei Ceci:
Se utilizzate i ceci secchi, iniziate mettendoli in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. La mattina seguente unisci un rametto di rosmarino e portali a bollore, lessandoli per circa un’ora, fino a quando all’assaggio non risulteranno morbidi ma non sfatti, mi raccomando.
Dopo l’ammollo, sciacquateli bene e metteteli in una pentola capiente con abbondante acqua fredda. Per una cottura più veloce vi consigliamo la pentola a pressione. Portate a ebollizione e fate cuocere i ceci per circa un’ora e mezza, fino a quando saranno morbidi.
Una volta lessati i ceci, scolali e sciacquali sotto l’acqua corrente fredda, quindi lasciali da parte. E’ importante infatti non utilizzare l’acqua in cui i ceci sono stati in ammollo per 12 ore, in quanto è carica di tossine rilasciate dai legumi stessi.
Soffritto e Condimento:
A questo punto in una casseruola dai bordi alti versate un giro di olio, aggiungete 2 spicchi di aglio tagliati a fettine e lasciate insaporire per pochi istanti. In un tegame grande e capiente (meglio sarebbe di terracotta) versa l’olio extra vergine di oliva e fai dorare uno spicchio d’aglio insieme a un rametto di rosmarino, e qualche foglia di salvia (puoi mettere salvia e rosmarino legati con uno spaghetto alimentare, così da toglierli facilmente in seguito).
Appena l'olio inizierà a sfrigolare, aggiungete i ceci lessati, gli aghi di un rametto di rosmarino tritati, i pomodori pelati frullati, salate e lasciate insaporire il tutto per qualche minuto. Nel frattempo prendete una pentola e fate soffriggere uno spicchio di aglio tritato con l’olio; quando l’aglio si sarà dorato versateci le acciughe che avrete lavato con cura, spinato e fatto a pezzetti.
Fate cuocere il tutto per una decina di minuti poi togliete il rosmarino dai ceci e uniteli a questo condimento. Versa i ceci nella pentola e lasciali insaporire per qualche minuto.
Aggiungete qualche cucchiaio di pomodoro (o in alternativa 8-10 pomodorini), il sale, l’olio e il rosmarino. A questo punto potete scegliere tra due possibilità. In alternativa, togliete una parte dei ceci e frullate il resto.
Trascorsi i dieci minuti di cottura, unisci la crema di ceci che conferirà più cremosità alla minestra, mescola e tuffa la pasta. Prima di aggiungere la pasta, valuta se versare altra acqua calda: questo infatti è il momento in cui decidere il grado di consistenza della pasta e ceci, se più brodosa o più densa.
Cottura della Pasta:
A questo punto, aggiungete il brodo caldo ai ceci, portando il tutto a ebollizione. Unisci i ditalini direttamente nella pentola con i ceci e cuoci seguendo i tempi indicati sulla confezione della pasta, mescolando di tanto in tanto. Salate e pepate a piacere.
Quando il brodo è ben caldo, aggiungete la pasta e lasciate cuocere fino a quando sarà al dente, mescolando di tanto in tanto.

Finitura:
Una volta che la pasta è pronta, aggiustate di sale e pepe. Impiattala ben calda e solo se gradito, spolvera ogni piatto con del parmigiano grattugiato.
La pasta e ceci alla romana è migliore appena preparata, ma se avanza, conservala in frigorifero per un massimo di 24 ore.
Consigli Utili:
- Uso dei ceci secchi: Se hai tempo, i ceci secchi regalano un sapore più intenso. Ricorda di metterli in ammollo per almeno 12 ore prima di cuocerli e di lessarli a fuoco lento finché non diventano teneri.
- Alternativa veloce: Se il tempo scarseggia, l’alternativa con i ceci in scatola è un’ottima soluzione. In questo caso, basterà riscaldare i ceci in una pentola con un po’ d’olio extra vergine d’oliva, aglio e rosmarino, aggiungere il brodo vegetale e poi cuocere la pasta direttamente in questa preparazione. In circa 30 minuti, avrete una pasta e ceci pronta da gustare.
- Versione vegetariana: Sì, se preferisci una versione vegetariana, puoi omettere le alici.
Varianti Regionali della Pasta e Ceci
Per quanto chiunque, da Nord a Sud, possa riconoscere la bontà di questa felice unione, preparare la pasta e ceci è un’arte, e ogni regione ha il suo piccolo capolavoro. In poche parole? Regione che vai, pasta e ceci che trovi. In questo metaforico viaggio lungo lo stivale, partiamo da lei, la Toscana, regione di vini, di arte e di piatti da servire fumanti.
La sua pasta e ceci non fa eccezione, e infatti la riconosciamo subito: assomiglia a una minestra, prevede l’utilizzo dei pomodori, e si serve di un formato di pasta molto particolare, le tagliatelle all’uovo. Il procedimento di preparazione è molto semplice, ma ha un segreto: la pazienza. La cottura è infatti lenta e prolungata, e richiede la preparazione di una minestra a base di ceci e pomodori pelati, in cui lasciar cuocere poi le tagliatelle.
Un tocco di mare in una pasta e ceci che abbonda di personalità, proprio come la terra da cui proviene. Ed ecco quindi che fa la sua entrata in scena un altro, imprescindibile ingrediente: le acciughe sotto sale. Quanto al formato di pasta, è la volta dei ditalini. La si riconosce soltanto a guardarla: in una pasta e ceci partenopea che si rispetti, non si riesce a distinguere dove inizia l’una e finisca l’altro. In poche parole, deve essere “azzeccata”, in dialetto densa e cremosa.
Il formato di pasta giusto sono le lagane ma, se non le avete, potete sostituirle con la ‘pasta mista’, ottenuta mischiando tra loro diversi formati di pasta. La pasta e ceci napoletana è bianca, ma ciò non vieta di aggiungere qualche pomodorino al soffritto, proprio per avere una nota di sapore in più. Per ottenere un risultato così cremoso, non serve frullare parte dei ceci: basta lasciarli cuocere un po’ più a lungo, e aggiungere la pasta soltanto quando avranno iniziato a sfaldarsi.
Direttamente dalla Puglia, una variante che integra uno tra gli ingredienti di mare più ricchi di gusto: le cozze. L’acqua di cottura dei frutti di mare, insieme all’amido rilasciato dalla pasta e al sapore dei legumi, rende questo piatto un’autentica prelibatezza. La tradizione vorrebbe i cavatelli ma, anche qui, potete utilizzare il formato di pasta corta che preferite. E poi, un piccolo accorgimento: lasciate insaporire i ceci già cotti nell’acqua delle cozze opportunamente filtrata. Le cozze, invece, vanno aggiunte soltanto all’ultimo.
Consigli Generali per la Preparazione
E infine, ecco qualche consiglio valido sempre, a prescindere dalla tradizione gastronomica che sceglierete di sposare.
- I ceci: se scegliete quelli secchi, ricordate di metterli in ammollo in abbondante acqua fin dalla sera prima. Poi, per cuocerli, copriteli con dell’acqua fredda insieme a rosmarino, alloro e uno spicchio d’aglio. Aspettate un’ora, e saranno pronti. In alternativa, per velocizzare il processo, optate per i ceci precotti Valfrutta, in scatola o in vetro;
- Il sale: attenzione a non salare subito l’acqua di cottura dei ceci, li renderebbe duri - la stessa regola si applica a tutti i legumi;
- La pasta: sconsigliato cuocerla separatamente, altrimenti gran parte del sapore andrà perso. I ceci, dopotutto, vengono cotti due volte: la prima sono solo lessati, la seconda si uniscono al soffritto e poi, naturalmente, alla pasta.
Benefici Nutrizionali
La pasta e ceci non è solo un piatto saporito, ma è anche un alimento molto salutare. I ceci sono ricchi di proteine vegetali, fibre e minerali come il ferro e il magnesio, ideali per una dieta equilibrata. Questi legumi contribuiscono alla salute dell’apparato digerente, grazie al loro alto contenuto di fibre, e sono perfetti per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Le proteine dei legumi sono carenti di alcuni aminoacidi necessari al nostro corpo (in particolar modo la Metionina e la Cisteina), ma proprio questi stessi aminoacidi sono abbondanti nei cereali, specialmente se consumati integrali. Questa è la spiegazione che sta alla base di alcuni piatti presenti nelle tradizioni popolari di tutte le culture: in Italia ad esempio la pasta e ceci e la pasta e fagioli, il riso e piselli e guardando fuori dal nostro paese possiamo trovare le tortillas con i fagioli neri, il cous-cous coi ceci, il riso coi fagioli, l’orzo con le lenticchie, la soia con il miglio… L’associazione non è necessaria nello stesso piatto, ma tenendo in considerazione l’alimentazione giornaliera. Saggi i nostri antenati!
Per questo motivo evito di “rinforzare” la pasta con i ceci con pancetta o lardo o prosciutto crudo nel soffritto. Per me è già buonissima nella versione vegana, ma se tu vuoi, nulla ti vieta di usarli. Mettili nel momento del soffritto d’aglio.
Conservazione
La pasta e ceci alla romana può essere conservata in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Se desiderate conservare la pasta per più tempo, è consigliabile separare la pasta dai ceci, poiché la pasta tende ad assorbire il liquido e potrebbe diventare troppo morbida. La zuppa di ceci, invece, si può congelare per un massimo di 2-3 mesi.

Tabella Nutrizionale (per porzione)
| Nutriente | Valore Approssimativo |
|---|---|
| Calorie | Circa 400-450 kcal |
| Proteine | 20-25 g |
| Carboidrati | 60-70 g |
| Grassi | 10-15 g |
| Fibre | 15-20 g |
La pasta e ceci alla romana è un piatto semplice, ricco di storia e tradizione, che offre numerosi benefici grazie ai legumi e all’olio extra vergine d’oliva. Con la sua combinazione di sapori rustici e genuini, questo piatto rappresenta un perfetto esempio della cucina laziale e può essere facilmente adattato alle esigenze quotidiane.