Per poter gustare la frutta fresca tutto l’anno, anche fuori stagione, oltre a preparare confetture e marmellate, si può ricorrere alla frutta sciroppata. Fare conserve con frutta e verdure di stagione è il metodo migliore per preservare sapori e fragranze dei frutti.
Oggi vi proponiamo la versione più classica e conosciuta della frutta sciroppata, quella con le pesche. La ricetta per preparare le pesche sciroppate è semplice e veloce, inoltre, la mia ricetta facilissima consentirà anche ai meno esperti in cucina di portare in tavola questa conserva deliziosa!
SCIROPPO DI ZUCCHERO
Gli ingredienti sono semplicissimi: pesche fresche, acqua e zucchero.
Selezione e Preparazione della Frutta
A differenza delle marmellate e confetture fatte in casa, per cui è solitamente consigliato l’utilizzo di frutta ben matura, per la frutta sciroppata i frutti devono essere freschi, a maturazione ancora incompleta, integri e privi di ammaccature. Scegliete pesche piccole e sode e sbollentatele per pochi secondi, in modo da poterle sbucciare facilmente, senza rovinare la polpa. Tagliatele in quarti, eliminando le eventuali parti scure e snocciolatele.
Nel frattempo, sbucciare le pesche percocche, ideali per la conserva. Tagliare le pesche a pezzetti oppure a fette. Lo sapevi che in questa ricetta abbiamo utilizzato le pesche percocche che, essendo molto sode e compatte, sono ideali per essere conservate sotto sciroppo.
Ad ogni modo, è possibile eseguire la stessa operazione con le pesche comuni: in questo caso, però, la frutta tenderà ad afflosciare proprio perché la polpa è più morbida ed acquosa.
A mano a mano che le preparate, mettetele a bagno in acqua acidulata con limone, per evitare che anneriscano. Tagliare il limone in due metà. Strofinare il limone su tutta la superficie della pesca, per evitare l'ossidazione precoce. Per lo stesso motivo, si consiglia di tuffare tutti i pezzi di pesca in una soluzione di acqua fredda e limone prima di invasare.

Preparazione dello Sciroppo di Zucchero
Lo sciroppo di zucchero è una preparazione utile per dolci, frutta sciroppata, gelati e tanto altro ancora, che si può usare sia caldo che freddo.
In un pentolino, metti l’acqua e lo zucchero e mescolare con una spatola di silicone, fino a che lo zucchero si scioglie completamente, mettendo la fiamma del gas medio/basso.
Porta ad ebollizione l’acqua e falla ritirare, mescolando spesso fino a che raggiunge una consistenza più densa. La densità desiderata varia in base alla preparazione e i tempi di cottura possono variare dai 15 minuti alla mezz’ora.
Per alcune preparazioni, va bene uno sciroppo più liquido e con più acqua, tipo per aggiungerlo ai dolci. Puoi fare la versione di sciroppo di zucchero fatto in casa, usando metà zucchero e metà acqua, se non ami il troppo dolce, come me. In questo caso, ci vorrà più tempo di cottura per far evaporare l’acqua e raggiungere la consistenza desiderata e va usata subito.
Dosi per lo sciroppo
Dopodichè, pesatele e calcolate le dosi per lo sciroppo. Indicativamente ad un kg di frutta corrispondono un l d’acqua e 450 g di zucchero semolato, come dose minima. Mettete lo zucchero e l’acqua in una pentola capiente e portate a bollore.
Fate bollire per 5 minuti, poi aggiungete le pesche e proseguite la cottura per 5-7 minuti, a seconda della grandezza dei frutti.
Scolatele bene con una schiumarola e invasate in barattoli perfettamente sanificati e asciutti. Comprimetele con delicatezza, con il dorso di un cucchiaio, per non lasciare bolle d’aria fra l’una e l’altra.
Nel frattempo, continuate a far sobollire il liquido di cottura, in modo che si restringa ancora un po’. Deve assumere una consistenza solo leggermente vischiosa. Se preferite, potete anche far raffreddare lo sciroppo e versarlo sulla frutta da freddo.
Ingredienti:
- 1 kg di pesche
- 200 g di zucchero semolato
- 500 ml di acqua
Procedimento:
- Per prima cosa, in una pentola, fate bollire l’acqua, in cui sbollentare per pochi minuti le pesche, precedentemente lavate.
- Con un mestolo forato, prelevatele e fatele raffreddare sotto l’acqua corrente, togliete buccia e nocciolo, tagliate a tocchi e ponetele nei vasetti.
- Ora preparate lo sciroppo: prendete un pentolino, versate l’acqua, aggiungete lo zucchero e fate bollire, mescolando di tanto in tanto.
- Versate lo sciroppo sulle pesche nei barattoli, pressatele con un pressello in plastica e procedete con la sterilizzazione.
Sterilizzazione dei Vasetti
La sanificazione dei barattoli e dei tappi è molto importante, per questo, prima di procedere con la preparazione della frutta sciroppata, occorre lavare i vasetti sotto acqua corrente, adagiarli in una pentola dai bordi alti e assicurarsi che non sbattano tra di loro (per questo può essere utile separarli con un canovaccio). A questo punto riempite la pentola con acqua, portate a bollore e continuare la bollitura per 20 minuti.
Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione e lasciarli asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito. Scolare le pesche dall'acqua acidificata e riempire i barattoli sterilizzati ed asciugati, lasciando un paio di cm dal bordo superiore. Con le mani, comprimere leggermente le pesche per evitare di lasciar troppi spazi vuoti.
Riempire ogni vaso con lo sciroppo ben freddo e chiudere con il tappo a vite.
Prepariamo i vasetti. Precisazione importante: prima dell’uso i vasetti devono essere sterilizzati ed avere un tappo nuovo, non ancora utilizzato. Sistemiamo la mezza sfera sul fondo del vasetto con la parte piatta in basso. Inseriamo gli altri pezzi di pesca sempre con la parte piatta verso il basso.
Prepariamo una pentola capiente per il bagnomaria; avvolgiamo ognuno dei vasetti nella carta da cucina e mettiamoli nella pentola uno dopo l’altro. Riempiamo la pentola d’acqua fino a coprire completamente i vasetti e accendiamo il fuoco. Dal momento del bollore facciamo passare tre minuti e spegniamo. Togliamo subito i vasetti dall’acqua e mettiamoli a testa in giù su un canovaccio.
Disporre un canovaccio sul fondo di una casseruola molto capiente e adagiarvi i vasetti con le pesche. Avvolgere eventualmente i vasi con un altro canovaccio per evitare di farli scheggiare durante l'ebollizione successiva. Riempire la pentola con l'acqua: i vasetti devono essere ben coperti. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti.
Spegnere il fuoco ed immergere la casseruola nel lavello riempito d'acqua fredda per accelerare il processo di raffreddamento. Per la stessa ragione, si consiglia di versare a filo un po' di acqua fredda direttamente nella pentola. Questi accorgimenti sono importanti per mantenere la croccantezza delle pesche percocche, evitando dunque che queste si affloscino durante la conservazione.
Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione solo quando il liquido si sarà raffreddato.
Pastorizzazione e Sottovuoto
Con la seconda sterilizzazione, invece, quella effettuata a vasetti pieni, dovrete assicurarvi che avvenga il sottovuoto.
Sigillate i barattoli avvitando accuratamente i tappi, ma senza stringere eccessivamente e procedete alla bollitura dei vasetti, ovvero la pastorizzazione, seguendo le indicazioni riportate nelle linee guida del Ministero della Salute citate in fondo alla ricetta.
Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.
Le pesche sciroppate si conservano fino a 3 mesi, purche il sottovuoto sia avvenuto correttamente e avendo cura di tenere i vasetti in un luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce diretta. Dopo la preparazione delle pesche sciroppate, si consiglia di attendere almeno 1 mese prima di consumarle.
Come Gustare la Frutta Sciroppata
La frutta sciroppata è così gustosa che può tranquillamente essere mangiata da sola come dessert a fine pasto o al mattino durante la prima colazione. Vi si possono inoltre guarnire crostate o dolci soffici, le cheesecake, o può essere abbinata, soprattutto d’estate, a yogurt e gelato.
Se le classiche ricette natalizie non vi soddisfano e volete fare un figurone a fine pasto, potete optare per panettone o pandoro guarniti con creme e frutta sciroppata. Non vi servirà altro che un pandoro, o panettone a seconda delle preferenze, e una crema per la guarnizione: potete scegliere tra zabaione, crema al mascarpone, composta di fichi, panna montata ecc.
Valori nutrizionali (per 100g):
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | (Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti.) |
I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.
Consigli Utili
- Il giusto grado di cottura delle pesche? Dipendere da molti fattori, tra i quali varietà, grandezza e grado di maturazione.
- Lo sciroppo può essere anche aromatizzato a piacimento con cannella, vaniglia o un liquore.
- L’importante è la pastorizzazione successiva, sempre che intendiate conservarle a lungo.
La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.