Ballare Salsa Cubana: Guida per Principianti

Uno degli stili più famosi e ballati dei Balli Caraibici è sicuramente la salsa cubana. In questo periodo è praticamente impossibile poter seguire in presenza un corso di ballo, quindi non resta che informarci e imparare in ogni modo a noi possibile. Questo articolo è uno di quelli, e lo scopo è appunto spiegare qualche semplice figura per poter cominciare col piede giusto!

La salsa è uno dei balli di coppia più in voga all'interno del genere di balli di tipo caraibico. Molti rimangono affascinati dall'ambiente e dalla musica che si ascolta nei locali latino-americani e, dai ballerini che roteano e si muovono sensualmente.

Oggi molte persone vogliono imparare i balli latino-americani, iscrivendosi in diverse scuole di danza. Tuttavia esistono varie tipologie e stili si salsa, comunque le più diffuse in Italia sono: la salsa cubana e quella portoricana.

Questo stile proviene da un antico gioco di corteggiamento, ne deriva quindi un continuo scambio e un continuo “circolo” tra i due partner, il cavaliere che rincorre e la dama che cerca di non farsi conquistare. Essendo un ballo di coppia in cui il cavaliere guida e dà i comandi, le figure salsa cubana sono disegnate appunto dal comando della figura maschile, che quindi deciderà al momento come far volteggiare la dama.

Primi Passi: Le Basi della Salsa Cubana

Per imparare a ballare la salsa cubana è indispensabile conoscere i passi ed il ritmo. Con un po' di esercizio ballare diventa molto più semplice.

I primi passi che si imparano quando si comincia a ballare salsa cubana sono le vere e proprie “basi” che poi sono quelle che vengono utilizzate per eseguire figure più complesse. All'inizio bisognerà contare due tempi e pestare i piedi come se si volesse marciare. È opportuno ripetere questo esercizio per varie volte.

Dopo aver fatto un po' di pratica si dovrà ripetere la serie mettendo la base musicale di salsa. Dopo aver imparato il conteggio uno/due si dovrà arrivare agli otto tempi.

I passi della donna e dell'uomo sono un po' differenti. L'uomo effettua il primo passo in avanti con il piede sinistro, mentre il piede destro rimane sul posto. In seguito le gambe tornano sulla stessa linea e poggia il piede sinistro indietro. Poi, si fa una pausa e si ripete tutto partendo con il destro ed andando all'indietro. La donna si muove nello stesso modo, ma all'opposto.

È importante compiere passi brevi per rispettare i tempi ed il ritmo. La coppia comincia l'esecuzione in posizione chiusa. L'uomo appoggia la mano destra sulla schiena della donna, sotto la spalla. La donna appoggia il braccio sul destro dell'uomo; la mano sinistra del ballerino tiene quella opposta della ballerina. I corpi devono essere ben dritti e le gambe un po' piegate per lasciare spazio. Il ballerino farà da guida alla compagna, indicando la sequenza da effettuare.

Ecco quindi perché, a seconda delle canzoni, con la Salsa si può esprimere allegria come tristezza, sensualità come spiritualità.

Consigli Utili per Iniziare

  • Scegliere la Musica Giusta: Niente cover latinizzate di musica italiana. Fate qualche ricerca su musicisti autentici di salsa cubana. Prendetevi il tempo di ascoltarla regolarmente e “farci l’orecchio”.
  • La Postura: Schiena dritta, mento alto e spalle indietro! Tutti i passi sono corti e composti da otto tempi con due pause, sul quattro e sull’otto.
  • Il Passo Base del Cavaliere: Il cavaliere esegue sempre il primo movimento con la gamba sinistra e il braccio destro posizionato a 45° gradi:
    1. Piede sinistro avanti spostandovi il peso del corpo.
    2. Mantenendo la posizione, alza il piede destro nell’atto di compiere un passetto breve sul posto.
    3. Riporta il piede sinistro accanto al destro tornando alla posizione iniziale.
    4. Pausa.
  • Il Passo Base della Dama: La dama fa il movimento opposto, primo passo con la gamba destra e il braccio sinistro:
    1. Piede destro indietro spostandovi il peso del corpo.
    2. Mantenendo la posizione, alza il piede sinistro compiendo un passetto sul posto.
    3. Riporta il piede destro accanto al sinistro tornando alla posizione iniziale.
    4. Pausa.

Come partner, devi capire al volo ciò che il cavaliere ti indica. Fai attenzione agli ordini che ti dà e muoviti istintivamente nella direzione in cui ti spinge. Non portare o tirare il tuo compagno di ballo.

Nel ballo il cavaliere dovrebbe guidare la dama indicandole la direzione da seguire.

EP.6 - Sombrero - Corso Salsa Base - Impara a ballare con semplicità insieme al M° Giuseppe Meli

Figure di Base della Salsa Cubana

I ballerini durante questo ballo eseguono dei giri; un passo abbastanza conosciuto è il "setenta". L'uomo tiene le mani della donna e crea un arco con il braccio sinistro sotto cui la compagna dovrà girare. Questa figura di salsa cubana si chiude con un giro inverso della donna, ed un cambio di posizione.

Alcune figure salsa cubana:

  • Apertura cubana
  • Dile que no
  • Dile que sì
  • Enchufla
  • Enchufla doble
  • Ocho contrario
  • Paseala del casino
  • Saludo guapo
  • Aguaeja
  • Aguaeja con vuelta
  • Vacilence
  • Setenta
  • Setenta y cinco
  • La prima
  • La prima con hermana
  • La prima con hermana y su familia
  • Sombrero
  • Sombrero complicado

Parlando di intrecci, quando si arriva al secondo anno di apprendimento, ossia alle figure salsa cubana intermedio, le varie figure apprese durante il corso principianti cominciano a diventare più intrecciate: si comincia a pensare al cavaliere e alla dama come due figure separate, che possono montare piccoli passi ballando da soli, e si comincia ad introdurre un po’ il concetto di “musicalità”, che sarà approfondito quando si parlerà di figure di salsa cubana avanzato.

Le figure di salsa cubana avanzato si studiano ovviamente con il tempo e il passare degli anni di studio, ma con una buona base, niente è impossibile. Qui, il conteggio musicale che si basa sugli otto tempi, viene quasi del tutto lasciato da parte (dando per scontato che gli studenti lo abbiano imparato i primi due anni, insieme alle varie combinazioni di tutte le figure base) e si comincia ad approfondire la musicalità, si ascoltano ritmi diversi, strumenti musicali che possono darci suggerimenti su un passo piuttosto che un altro.

In internet si trovano tantissimi video che danno la possibilità di arricchire la propria coreografia di salsa cubana.

Il Galateo della Salsa: Consigli per la Pista da Ballo

Nella salsa sociale (che sia salsa in linea o salsa cubana) soprattutto fuori dalla propria scuola di ballo, la qualità dell’esperienza dipende meno dall’ampiezza del repertorio e più dall’aderenza a principi tecnici e a un galateo condiviso. Le prime uscite in un locale latino possono intimidire.

  • Agisci con Misura: Invita con misura ed educazione, alternando momenti di pratica a piccole pause di ascolto.
  • Rifletti e Migliora: Dopo pochi balli, individua un punto tecnico su cui migliorare nel giro successivo.
  • Osserva e Impara: Guardare i ballerini più esperti con occhio analitico affina le linee e la gestione del corpo.
  • Ascolta la Musica: Ballare fuori musica compromette tanto quanto un errore tecnico. Individua cassa/clave/campana.
  • Sii Gentile: Attitudine: gentilezza > bravura. In sintesi: tempo, connessione e tatto valgono più di qualsiasi figura.
  • Evita le Lezioni Private: Un locale non è un’aula: evitare di trasformare la serata in una lezione privata è rispetto per partner e circostanza.

Capita di perdere il tempo o di confondere una figura. Meglio poche figure ben eseguite che un catalogo instabile. Cura base, giri semplici, cross‑body lead o dile que no (a seconda dello stile), cambi posizione e pause musicali.

In sintesi: tempo, connessione e tatto valgono più di qualsiasi figura.

Altre Danze Cubane

Tantissime danze, anche se non sempre conosciute in Italia, sono nate a Cuba. Quest’isola, collegando l’America Settentrionale e l’America Latina, si è trovata da sempre ad essere un punto nodale strategico ed un luogo d’incontro di civiltà, etnie, usanze di varia estrazione. Ancora oggi, infatti, è una sintesi umana, razziale e culturale, formatasi in secoli di convivenza.

Proprio da questa mescolanza nacque e continua a nascere la musica cubana, dove troviamo fusi insieme il ritmo e il clima caldo delle danze africane, arricchito dal largo utilizzo della sincope tipica della musica delle popolazioni nere, lo schema musicale base comune ai balli popolari argentini e brasiliani, la melodia europea, soprattutto nell’espressione calda ed appassionata di origine iberica.

La Rumba Cubana

È il ballo dei contadini cubani di origine africana, da non confondersi con l’omonimo ballo da sala di origine statunitense che ne rappresenta una recente evoluzione caratterizzata da un’esecuzione diversissima.

Le popolazioni nere, cercitivamente introdotte nell’isola, portarono con sé il proprio folclore, che, combinatosi con la cultura cattolica degli spagnoli, favorirono la nascita di balli di suggestione religiosa che descrivevano gli dei del pantheon cubano. Erano i balli della cosiddetta santeria.

Altre danze, invece, erano di origine non religiosa e nascevano dai ritmi suonati nelle feste popolari di piazza, come la famosa “Conga”.

Durante i secoli della schiavitù in alcune regioni i padroni permettevano circa una volta al mese agli schiavi di incontrarsi per socializzare in feste che duravano tutta la notte. Durante queste feste gli uomini ballavano in modo virile e le donne in modo femminile e seducente. Lo scopo era quello di conquistarsi a vicenda.

Nella Rumba la donna muove spalle, fianchi e piedi, con portamento altero o indifferente se vuole respingere il maschio o seducente se invece lo vuole conquistare, mentre il ballerino cerca di approssimarsi a lei con fare disinvolto, per poi tentare di affascinarla e lusingarla con le proprie movenze. È quindi il ballo di seduzione per eccellenza.

Spesso viene inserito all’interno della coreografia un gioco di abilità tra l’uomo e la donna, nel corso del quale il primo effettua dei rapidi movimenti pelvici a simulare il rapporto sessuale, chiamati “vacunao”. Questi possono essere anche fatti con un rapido gesto della mano o del piede. La donna deve ripararsi da questi movimenti proteggendosi prontamente l’inguine con una mano, con la gonna o girando le spalle all’uomo.

Il Mambo

Ciò fece sbocciare immediatamente nuovi ritmi, il primo dei quali fu il Mambo, nome dedicato al dio della guerra, creato da Oreste Lopez nel 1938 con il nome provvisorio di “Danzon del Ritmo Nuevo”.

Grazie al famoso musicista Perez Prado, l’autore di “Mambo n. 5”, questo ritmo, scandito da una valanga di percussioni ed accompagnato dai fiati, soprattutto trombe, venne fatto proprio dalle big band americane degli anni ’40 che lo resero celebre prima in Messico, poi negli Stati Uniti ed infine in tutto il mondo.

Immediatamente i ballerini si accinsero ad elaborare un modo per ballare questo nuovo ritmo suonato dalle band ed il ballo Mambo divenne un fatto di costume popolare. In molti paesi venne considerato scabroso per le movenze degli interpreti, ed in alcuni, come ad esempio la Colombia, venne addirittura proibito.

In Italia il Mambo divenne famoso anche grazie al cinema, dove comparve nella colonna sonora di film famosi come “La dolce vita” e “Riso amaro”.

Diffondendosi in tutto il mondo è stato interpretato dai ballerini dei vari paesi nei modi più diversi. In particolare, negli Stati Uniti si sviluppò in modo autonomo e diverso. Qui all’inizio degli anni ’30 l’economia era in ginocchio a causa della crisi del 1929.

Influenzato dallo swing e dal Tip Tap, il Mambo divenne un ballo per solisti che si sfidavano in virtuosismi durante lunghi assoli, personalizzati con passi articolati ed elaborati, che vennero chiamati “Mambo Shines”.

Il Cha Cha Cha

Tale concentrazione di luoghi di intrattenimento musicale e di bravi musicisti favoriva la genesi di nuovi stili musicali e fu proprio così che nel 1951 nacque il Cha Cha Cha, che all’epoca si chiamava Mambo-Rumba.

Avendo un ritmo molto più lento di quello del Mambo, non lo si poteva ballare con le consuete figure del Mambo, realizzate per un ritmo assai più rapido. I ballerini cubani, quindi, concepirono un metodo di ballo che si fondava principalmente sul movimento ondeggiante dei fianchi. Ai tre cha cha cha corrispondeva dunque un triplo ancheggiamento.

Successivamente al movimento dei fianchi si abbinò quello dei piedi ed ebbe origine il caratteristico triplo passo.

A paragone del Mambo, il Cha Cha Cha aveva il considerevole vantaggio di essere facilmente praticabile dal grande pubblico. La sua esecuzione, infatti, non esigeva peculiari capacità tecniche o doti atletiche ed aveva quindi i requisiti per affermarsi come ballo di società.

Fu infatti subito un enorme trionfo e le grandi orchestre da ballo dell’epoca lo resero popolare in tutto il mondo.

Il Casino (Salsa Cubana)

Tra il 1958 ed il 1961 la moda del rock and roll e del boogie woogie cominciò a oltrepassare le frontiere statunitensi. Questo modo di ballare arrivò come una valanga a Cuba, dove il regime di Batista favoriva l’importazione di cultura, turismo e dollari dagli Stati Uniti, e mutò profondamente lo stile musicale e del ballo. Il Cha Cha Cha, così influenzato, si sviluppò e divenne un ballo nuovo, che fu chiamato “Casino”, perché tale era il nome dei locali dove i giovani si recavano per ballare, ed è quello che noi oggi chiamiamo “Salsa Cubana”.

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