La verza stufata è un grande classico della cucina povera italiana, una ricetta umile ma incredibilmente gustosa, perfetta come contorno per i piatti invernali. È una preparazione che appartiene alla grande tradizione delle verdure ripassate in padella, un metodo di cottura che esalta il sapore di ogni ortaggio. La verza, con la sua dolcezza, si presta magnificamente a questa cottura lenta, proprio come il suo parente, il Cavolo nero. È un contorno così versatile da stare bene con tutto.
Ma come cucinare la verza in padella? È semplicissimo. Vediamo nel dettaglio come fare la verza stufata.
VERZA STUFATA ALLA PUGLIESE
Ingredienti e Preparazione
Per cucinare la verza stufata basterà tagliare a listarelle questo ortaggio invernale e cuocerlo in padella. Cominciamo la cottura in un semplice giro d’olio e poi aggiungiamo del brodo vegetale, così da fare ammorbidire il cavolo verza senza fargli perdere il suo sapore caratteristico.
Ecco i passaggi fondamentali:
- Stacca le foglie dalla verza ed elimina la venatura centrale spessa.
- Taglia le foglie a striscioline.
- In un tegame capiente, fai scaldare un buon giro d'olio con due spicchi d'aglio. Certo, se non ami l'aglio puoi ometterlo e usare al suo posto della cipolla o dello scalogno tritati finemente per il soffritto iniziale.
- Inizia la cottura. Dopo aver fatto rosolare la cipolla in padella con olio e sale, unisci in cottura la verza.
- Sfuma con l'aceto di vino bianco e lascialo evaporare. A fine cottura, sfumiamo anche con l’aceto bianco e facciamo cuocere ancora per 5 minuti circa.
- Lascia cuocere lentamente per almeno un'ora, mescolando di tanto in tanto. La verza dovrà diventare tenerissima.
Consiglio per la cottura: Il segreto per una verza stufata tenera e saporita è la pazienza. La cottura stufata è il modo migliore per renderla digeribile e per mitigarne il caratteristico odore pungente, che si sviluppa soprattutto nelle cotture veloci o in acqua bollente. A volte alcune varietà di verza possono avere una nota leggermente amara.
La verza in padella è ottima calda, appena fatta, ma è buonissima anche a temperatura ambiente. Possiamo proporre il cavolo verza stufato come contorno in tutti i menù, impiattandolo giusto con un filo d’olio d’oliva. A piacere, possiamo creare presentazioni più sfiziosa con frutta secca tritata, uvetta, ma anche pezzettini di pancetta croccante o crostini di pane.
La verza stufata è un contorno di verdure originale e saporito che possiamo accompagnare a secondi di carne, di pesce o vegetariani.
Zero sprechi: Le foglie esterne più dure e scure della verza, se non sono rovinate, non vanno buttate! La verza stufata è uno di quei piatti che, se avanzano, il giorno dopo sono ancora più buoni! Si conserva perfettamente in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico.
A metà cottura puoi aggiungere delle patate a cubetti e, verso la fine, una scatola di fagioli cannellini o borlotti già cotti.
Il cavolo verza in padella è un contorno saporito, facile e veloce. La ricetta della verza cotta in umido e stufata è una preparazione tipicamente autunnale e invernale. Se ti chiedi come cucinare la verza in modo gustoso e in poco tempo per farla apprezzare a tutta la famiglia, prova uno di questi abbinamenti, oppure inventa una nuova modalità per stupire tutti i tuoi familiari.
La verza, come tutti i cavoli, appartiene alla famiglia delle Brassicacee ed è un ortaggio antichissimo.
🍀 Versione LIGHT: imbiondire la cipolla e cuocere la verza solo in acqua (o acqua e poco olio). Lasciare raffreddare la verza cotta, trasferire in contenitore ermetico e conservare in frigo per massimo 3 giorni.
Come si chiamano nei vari dialetti regionali le verze stufate?
Esistono diverse varietà di verza, tra cui:
- CLARISSA: verza autunnale a maturazione precoce, non deve prendere freddo.
- CAPRICCIO: verza a maturazione precoce.
La verza in padella è un contorno facile ed economico perfetto per gustare tutto il sapore di questa varietà di cavolo. Il cavolo verza è un ortaggio leggero e saporito che si può usare in tantissime ricette.
