Il Cornetto “Algida” è il gelato che rappresenta meglio l’icona dei consumi estivi, con le immagini e le colonne sonore della pubblicità spesso trasformate in tormentone dai giovani. Da un punto di vista merceologico il Cornetto viene presentato come un “cono con gelato alla panna, con cialda, copertura al cacao e con granella di nocciole e meringhe“.
Sulla confezione vengono evidenziati altri due elementi importanti: l’uso di “100% panna fresca italiana” e la presenza di cioccolato nella punta della cialda. Un tempo il Cornetto veniva pubblicizzato con lo slogan “Cuore di panna”.
Nel testo abbiamo virgolettato la parola “Algida” perché, a dispetto di ogni previsione, il nome del marchio è praticamente sparito dalla confezione. Anzi per essere precisi sulla scatola di cartone il nome compare solo in una scritta proposta con caratteri tipografici minuscoli per indicare il sito.

L'Evoluzione degli Ingredienti: Un Confronto nel Tempo
Per capire meglio questa storia va ricordato che nel 1960, quando Algida lancia il nuovo gelato, il cono conteneva solo grassi nobili (burro e panna) ed era considerato un prodotto di qualità per gli ingredienti e per il felice abbinamento tra gelato, cialda e cioccolato. Il prodotto ha quasi 60 anni e in questo periodo la ricetta è sicuramente cambiata, per questo motivo fare un confronto e valutare le novità ci sembra legittimo.
Esaminando le etichette di 15 anni fa si nota che la panna era il 40% in più (3,5% contro il 2,5) e il palma non era certo impiegato. Negli ultimi anni gli ingredienti di pregio hanno lasciato spazio all’olio di cocco e al mediocre olio di palma.
Algida diversi anni fa ha deciso di introdurre nella ricetta della cialda i grassi tropicali (cocco e palma) e di diminuire la quantità di panna. La novità di quest’anno è che Unilever, proprietaria del marchio, ha sostituito il palma con l’olio di girasole. La scelta ha un importante valore simbolico e ambientale perché la multinazionale da sempre schierata a favore dell’olio tropicale, ha di recente cambiato idea per non deludere i consumatori e non perdere quote di mercato.
Pur registrando la nota positiva di abbandonare il grasso tropicale, desta qualche perplessità la decisione di non cogliere l’occasione del cambio di ricetta per ripristinare un’adeguata percentuale di panna considerata il grasso di elezione del gelato. Leggendo l’etichetta si evince che il Cornetto contiene burro in quantità non definita e panna in misura pari al 2,5%.
Se una volta i concorrenti cercavano di imitare il Cornetto considerato un prodotto top, adesso la situazione si è ribaltata. Il Cornetto è un gelato industriale come tanti dove prevalgono i grassi vegetali, mentre in commercio ci sono coni di catene di supermercati e aziende che propongono gelati simili con un quantitativo di panna variabile da 3 a 5 volte di più.
Sarà anche vero, ma allora perché il Cornetto non è più Cuore di panna.
La STORIA del CORNETTO ALGIDA | Storie di Cibo | PRATTQUELLO
Etichettatura e Nutri-Score
Etichetta semaforo modello Nutri-Score applicato ai tre tipi di cono, generata con il sito Open Food Facts. Il Nutri-Score è il tipo di etichettatura a semaforo sviluppata in Francia, che dà un punteggio agli alimenti sulla base dei nutrienti contenuti (considerando sia quelli benefici per la salute sia quelli da limitare).
L’etichetta prevede una gamma di cinque colori, che varia tra il verde intenso e il rosso, passando per l’arancione, abbinata alle prime cinque lettere dell’alfabeto, dalla ‘A’ alla ‘E’. Le lettere esprimono il livello di salubrità (ottimo per la ‘A’, minimo nella ‘E’).

Ingredienti Dettagliati
LATTE fresco pastorizzato di alta qualità (26%), zucchero, PANNA fresca (11%), farina di GRANO tenero, acqua, cialda arrotolata ricoperta da cacao magro e ripiena di crema alle nocciole e cacao magro (8%) [crema alle nocciole e cacao magro (35%) (zucchero, olio di girasole, NOCCIOLE (8%; 0,6% nel prodotto finito)), LATTE scremato in polvere, cacao magro in polvere (5%; 0,4% nel prodotto finito), LATTOSIO, burro di cacao, emulsionanti (lecitina di SOIA), aroma), copertura al cacao (32%) (zucchero, olio di cocco, burro di cacao), cacao magro in polvere (19%), emulsionanti (lecitina di SOIA), aroma naturale di vaniglia), farina di GRANO tenero, zucchero, zucchero caramellato, LATTE intero in polvere, olio di cocco, emulsionanti (lecitina di SOIA), siero di LATTE dolce in polvere, tuorlo d'UOVO in polvere, sale], olio di cocco, sciroppo di glucosio-fruttosio, sciroppo di glucosio, LATTE scremato in polvere, cacao magro in polvere, olio di girasole, PANNA, burro di cacao, emulsionanti (lecitine, lecitina di SOIA, mono- e digliceridi degli acidi grassi), amido di patata, LATTE intero in polvere, addensanti (farina di semi di carrube, gomma di guar, alginato di sodio), sale, amidi modificati, aroma naturale, sciroppo di zucchero caramellato, pasta di cacao, LATTOSIO, proteine del siero (LATTE), concentrato di cartamo e limone, coloranti (caramello semplice), aroma naturale di vaniglia, correttori di acidità (citrati di potassio), aromi, concentrato di ravanello, concentrato di ribes nero, concentrato di mela, estratto di paprika.
Autodisciplina e Standard di Qualità
Per correttezza va detto che non ci sono regole sulla ricetta del gelato. Esiste solo un codice di autodisciplina firmato dalle grandi aziende come: Sammontana, Sanson, Nestlé, Unilever, messo a punto dall’Istituto Gelati Italiano nel 1993 dove si dice che “il gelato alla crema di latte (come il Cornetto Algida) deve contenere panna, almeno il 2,5% di proteine del latte e almeno l’8% di grassi del latte ed è esclusa la presenza di grassi e proteine che non derivino dal latte”.