Diarrea Dopo Pizza: Cause, Sintomi e Rimedi

Capita spesso di sentirsi male dopo aver mangiato una pizza. Molte persone sperimentano problemi intestinali o una sete eccessiva dopo una cena a base di pizza. Questi sintomi, sempre più frequenti, sono stati oggetto di studio, ma i risultati non sono sempre univoci. In questo articolo, esploreremo le possibili cause della diarrea dopo aver mangiato la pizza, i sintomi associati e i rimedi per alleviare il disagio.

Possibili Cause della Diarrea Post-Pizza

Diversi fattori possono contribuire alla comparsa di diarrea dopo aver mangiato la pizza. Tra questi, le intolleranze alimentari, la sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e la qualità degli ingredienti utilizzati nella preparazione della pizza.

Intolleranze e Allergie

Glutine e lieviti sono spesso identificati come potenziali cause di problemi digestivi negli individui sensibili. Soprattutto lieviti e glutine possono creare problemi negli individui particolarmente sensibili. La presenza di allergie o intolleranze può essere esclusa con degli esami medici specifici.

Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)

La sindrome dell'intestino irritabile (o colon irritabile) è un disturbo che colpisce circa il 10% della popolazione mondiale e coinvolge la motilità intestinale. Soffriamo di attacchi di diarrea dopo aver mangiato? Potrebbe trattarsi di colon irritabile.

Uno dei meccanismi alla base della sintomatologia - in particolare della diarrea post-prandiale - è il cosiddetto riflesso gastrocolico: un normale riflesso dell’organismo che stimola il colon a contrarsi dopo l’assunzione di cibo. Si tratta di un meccanismo fisiologico che stimola il colon dopo l’assunzione di cibo, ma che nei pazienti con IBS può risultare iperattivo.

Le cause di questo disturbo sono molteplici e, nello stesso individuo, non è riconoscibile un singolo fattore scatenante.

Cibi FODMAP

I cibi Fodmap sono una categoria di alimenti che contengono carboidrati fermentabili, oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili. Sono tutti glucidi o zuccheri accomunati dalla tendenza a fermentare nell’intestino.

L'acronimo Fodmap sta per:

  • Fermentable: questi carboidrati sono facilmente fermentati dai batteri presenti nel colon, producendo gas come sottoprodotto, cosa che può causare gonfiore e disturbi intestinali.
  • Oligosaccaridi: questo gruppo include fruttani e galattani. Gli alimenti ricchi di fruttani includono alcuni tipi di grano, cipolle e aglio. I galattani sono presenti nei legumi come i fagioli e le lenticchie.
  • Disaccaridi: carboidrati costituiti dall’unione di due zuccheri semplici o monosaccaridi. Un disaccaride molto comune è il lattosio, il principale zucchero presente nel latte e nei latticini. L'eccesso di fruttosio può causare problemi a coloro che hanno uno scarso assorbimento di fruttosio.
  • (And)
  • Polioli: questo gruppo include zuccheri alcolici come il sorbitolo, il mannitolo, il xilitolo e l'isomalto. Sono spesso utilizzati come dolcificanti artificiali e sono naturalmente presenti in frutta e verdura.

Le persone con sindrome dell'intestino irritabile (IBS - Irritable Bowel Syndrome) o in altre condizioni gastrointestinali critiche, come il morbo di Chron e la colite ulcerosa, spesso reagiscono negativamente ai cibi Fodmap, con sintomi come diarrea improvvisa, ma anche gonfiore, dolore addominale o costipazione. In alcuni casi, una dieta a basso contenuto di FODMAP può aiutare a ridurre questi sintomi.

Il processo di eliminazione e reintroduzione di cibi Fodmap specifici può aiutare a determinare quali alimenti causano sintomi nelle persone con sensibilità ai Fodmap. La dieta a basso contenuto di Fodmap non è destinata a essere seguita a lungo termine, ma è uno strumento di gestione a breve termine per alleviare i sintomi gastrointestinali.

Qualità degli Ingredienti

La Pizza è un piatto popolare ma così nobile da meritare l’utilizzo di materie di prima qualità. Molto importante è la scelta di una farina adeguata tra quelle disponibili sul mercato. Un altro aspetto molto importante è la freschezza degli ingredienti utilizzati per condire la pizza. Inoltre se l'obiettivo del pizzaiolo è abbattere i costi e ridurre i tempi in cucina, probabilmente invece della mozzarella utilizzerà i famosi panetti di formaggio fuso.

La regola base per assaporare le materie prime della pizza è non eccedere con i condimenti troppo elaborati.

Cottura e Digestione

Anche la cottura è di fondamentale importanza nella riuscita di una pizza ad alta digeribilità. Un’altra buona norma a tavola è masticare lentamente per favorire la digestione.

Sintomi Associati alla Diarrea Post-Pizza

Oltre alla diarrea, altri sintomi possono manifestarsi dopo aver mangiato la pizza, tra cui:

  • Dolori addominali
  • Gonfiore
  • Senso di vomito
  • Eruttazioni
  • Sete insaziabile

DIARREA: come farla passare 😓

Come Affrontare la Diarrea Post-Pizza

Ci sono alcuni accorgimenti che possiamo seguire per far fronte a questa sintomatologia. Per contribuire a promuovere il benessere intestinale, in associazione a una dieta varia e bilanciata, sarà utile assumere fermenti lattici. Si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di ripristinare la microflora intestinale alterata.

Consigli Alimentari

Chi soffre di colon irritabile dovrebbe evitare (o limitare) gli alimenti che possono accentuare i sintomi intestinali, come gonfiore, crampi, diarrea o stitichezza. zuccheri fermentabili mal assorbiti come fruttosio, lattosio, sorbitolo, mannitolo

Nella maggior parte dei casi scegliendo pizzerie e pizzaioli seri, il problema può essere aggirato.

Altre Raccomandazioni

  • Mangiare lentamente può aiutare nel colon irritabile? Sì.
  • C’è però una buona notizia, malessere e sete cesseranno una volta completata la digestione.

Come sono le feci di chi soffre di colon irritabile?

Le feci nei soggetti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) possono variare molto, sia nella consistenza che nella frequenza. Alcuni pazienti presentano feci molto molli o liquide, spesso poco formate, altre volte alternate a feci dure o caprine. Questa variabilità è una delle caratteristiche distintive della condizione.

Come capire se si tratta di diarrea da colon irritabile?

La diarrea associata al colon irritabile è spesso post-prandiale, cioè compare subito dopo i pasti, a causa dell’iperattività del riflesso gastrocolico.

Tabella riassuntiva: Alimenti da evitare e preferire in caso di IBS

Alimenti da Evitare (o Limitare) Alimenti da Preferire
Zuccheri fermentabili (fruttosio, lattosio, sorbitolo, mannitolo) Alimenti a basso contenuto di FODMAP (da valutare individualmente)
Alimenti che causano gonfiore, crampi, diarrea o stitichezza Dieta varia e bilanciata

Quando Consultare un Medico

Se i sintomi persistono o diventano particolarmente intensi, è consigliabile consultare un medico. I sintomi digestivi che riferisce e quelli evacuativi non sono certamente correlati. I sintomi post-prandiali sono indicativi di una difficoltà digestiva da rallentato transito spesso conseguenza di uno stato infiammatorio dello stomaco o di ernia iatale, meglio indagati con una gastroscopia. Mentre la difficoltà ad espellere le feci va indagata con esami che studino la morfologia del retto (es. rettoscopia) e la sua meccanica (es. manometria esofagea, defecografia), meglio dopo una attenta valutazione proctologica.

È importante sottolineare che la dieta a basso contenuto di Fodmap dovrebbe essere seguita sotto la supervisione di un medico, come un dietista, perché può essere complessa da seguire e potrebbe comportare carenze nutrizionali se seguita in modo improprio.

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