Chloe Facchini, classe 1980, è una chef bolognese nota al grande pubblico per le sue apparizioni televisive a La Prova del Cuoco e È sempre mezzogiorno, programmi culinari condotti da Antonella Clerici. Ma la sua storia va oltre i fornelli, toccando temi di identità, accettazione e inclusione nel mondo della ristorazione.

Fin da bambina, Chloe ha mostrato una passione innata per la cucina, trascorrendo ore preziose accanto alla nonna Alda, che le ha insegnato i segreti della pasta fatta in casa. "Ero un bambino. Arrivo da una famiglia, mi passi il termine, normale. Papà e mamma si sono separati quando avevo 5 anni. Amavo giocare con le bambole, mi faceva stare bene. I miei genitori hanno sempre cercato di “correggere il tiro”. Credo che avessero paura di qualche diceria: un maschio con le bambole non si poteva vedere".
Chloe ricorda con affetto la nonna Alda: "Con lei mi sono sentita autorizzata a essere me stessa, senza censure, preconcetti, né giudizi. Nonna Alda era sarta. Ricordo ancora oggi la scatola dei bottoni di ogni foggia e colore: frugarci dentro a piene mani era entusiasmante. Lei mi guardava con fare divertito. La nostra stanza preferita era la cucina. Ci passavamo un sacco di tempo: lei a tirare la pasta all’uovo. Io a vedere l’abilità delle sue mani, in piedi sul mio sgabello".
Il Percorso di Transizione e le Sfide Professionali
Il percorso di Chloe non è stato privo di ostacoli. Dopo anni vissuti come Riccardo, ha intrapreso un percorso di transizione per affermare la sua vera identità di genere. "Un cammino psicologicamente provante. Ho vissuto buona parte della mia vita come la gente mi diceva che avrei dovuto vivere. A un certo punto ho avuto il coraggio di ascoltarmi e cambiare: Riccardo doveva diventare a tutti gli effetti Chloe. Pronti, via".
La transizione ha portato con sé nuove sfide nel mondo del lavoro. "Tanti colloqui. Tutti a dirmi: “Lei ha le caratteristiche che cerchiamo, però…”. “Però cosa?”, incalzavo io. Sa qual è stata la risposta più ricorrente? “Però non abbiamo uno spogliatoio dedicato”. Non ho mai capito il problema, forse perché non c’è, ma ce lo si fa. Alla fine ho pensato che fossero scuse: semplicemente non mi volevano. Forse avevano timore che la mia presenza nello staff potesse scoraggiare la clientela. D’altra parte negli anni Novanta a Bologna c’era chi nascondeva il personale di colore nelle cucine: in sala a servire solo camerieri bianchi. Grazie al cielo tutto questo è passato".
L'Importanza dell'Inclusione e il Supporto di Antonella Clerici
Nonostante le difficoltà, Chloe ha trovato il sostegno di persone importanti, tra cui Antonella Clerici. Antonella ha sempre dimostrato una sensibilità rara nel panorama televisivo: "L’emozione più grande me l’ha data Antonella Clerici. A un certo punto della mia esistenza, stanca di dover spiegare come mai mi fossero venuti i capelli biondi, avessi un viso più tondo e via discorrendo, affidai ai social il mio definitivo coming out. Scrissi testuali parole: “Chi mi ha apprezzato come Riccardo continuerà a farlo con altrettanto amore anche in questo momento. Ora sono Chloe”".
Chloe Facchini racconta anche cosa le disse la conduttrice: "Mi disse: “Non conosco nulla di questo universo, ma se me ne darai l’opportunità vorrei scoprirlo insieme. Le porte della trasmissione (È sempre mezzogiorno, ndr) per te sono sempre aperte”".
Pochi giorni dopo aver fatto coming out, raccontando sui social network di aver intrapreso da due anni e mezzo un percorso di transizione da uomo a donna, la chef Chloe Facchini è stata ospite di Antonella Clerici nella puntata di È sempre mezzogiorno andata in onda lunedì 17 maggio. Dopo un anno e mezzo di assenza dal piccolo schermo, si è trattato quasi di un secondo debutto per chef Chloe Facchini, avvenuto per altro in un giorno importante come la Giornata mondiale dedicata alla lotta contro l’omofobia e la transfobia.
«Fare una transizione non significa cambiare vita: ero chef prima, sono chef adesso. Io soffrivo di disforia di genere e sin da piccola mi sono sentita una bambina», ha spiegato la chef raccontando alla Clerici - con cui per altro era stata socia nell’apertura del ristorante Casa Clerici, a Caserta - il suo percorso di cambiamento e poi di transizione.
«Immagina cosa significa crescere con delle etichette: io ho vissuto come gay per 39 anni della mia vita ma io mi sentivo una donna. Poi ho fatto chiarezza, ho intrapreso un percorso psicologico e ho capito di essere una donna».
Mentre la chef preparava un parfait alle fragole - Facchini è tra i cuochi più noti del panorama enogastronomico bolognese - la padrona di casa l’ha accompagnata nel racconto della sua vita, senza eccessi voyeuristi. «Avevi un tormento dentro di dentro di te e sono contento che tu stia bene. Oggi ti vedo molto più serena rispetto a prima», ha sottolineato la Clerici, chiedendole anche della sua vita attuale. «Io ho un compagno che amo e adesso ho una vita che amo. E una famiglia splendida che mi ha supportato in tutto. Proprio alle famiglie voglio dire: quando hanno dei figli omosessuali, transgender o no binary mi raccomando, sosteneteli".
Antonella Clerici ha colto l’occasione per lanciare un importante messaggio di inclusività, dimostrando ancora una volta non solo di sapere a che pubblico parla ma anche una capacità speciale nel saper scegliere con cura le parole, sfuggendo alla retorica e alla morbosità. «Hai ragione, è verissimo quello che hai detto. Qui ci ascoltano tantissimo le famiglie e spesso sai, c’è questa pruderie, questa vergogna di non volerne parlare. Invece noi dobbiamo aiutare i nostri figli a essere come realmente sono, qualunque sia la loro natura: è una natura che deve uscire per renderli felici.
Tra un passaggio e l’altro della ricetta, la Clerici ha poi chiesto alla sua ospite di raccontare come il suo coming out è stato accolto nel mondo del lavoro, visto che quello delle brigate di cucina è ancora oggi un universo molto maschilista. «Dopo il Covid ho raccontato tutto ai miei titolari: a me piace la verità ed essere trasparente, non mi sono mai nascosta. Così gli ho spiegato che sono donna transgender, che ho iniziato il mio percorso di transizione due anni e mezzo fa e che voglio vivere pienamente come una donna. Mi hanno risposto: a noi va bene così. Hanno organizzato una riunione nella quale abbiamo spiegato tutto alla brigata e devo dire che non ho avuto cambi di trattamento perché sono donna. Anzi, lì bacchetto perché sono molto più centrata e consapevole e loro mi rispettano pienamente».
La conduttrice, invitando Facchini a tornare a cucina in trasmissione, ha concluso così: «L’importante è parlare e anche saper ascoltare. Tante volte uno non parla per paura di chissà cosa, invece tu sei l’esempio che è importante raccontare la propria storia. E noi dobbiamo essere predisposti all’ascolto. Il potere della parola è fondamentale».
Con poche ma importanti parole, la Clerici ha dimostrato che si può parlare di tutto, anche in un programma di cucina, e lanciare messaggi importanti di inclusione e accettazione.
Antonella Clerici ha ospitato a ‘E’ Sempre Mezzogiorno’ la chef transgender Chloe Facchini, ma non è la prima volta che cucina insieme a lei. Ecco come era prima e dopo il suo coming out: molti certamente si ricorderanno di lui!
La trasmissione di punta della mattinata di Raiuno non è mai stata così colorata come ieri, occasione in cui è stata celebrata la giornata mondiale contro l’omotransfobia in un modo decisamente unico. La bionda padrona di casa del bosco fatato ha voluto infatti fortemente lanciare un messaggio, anche visivo che vale probabilmente molto più di tantissime parole. Accogliendo dietro i banconi della sua cucina rosa shocking un personaggio ben noto ai nostalgici de ‘La Prova del Cuoco’. Balzato improvvisamente alla ribalta delle cronache per via del suo clamoroso coming out.
Chloe Facchini prima e dopo la chef transgender di E’ Sempre Mezzogiorno. Non perchè sia fuori dall’ordinario ciò che ha fatto, ma perchè nessuno se lo aspettava. Antonella rompe gli schemi e porta in tv un tema importante. La biondissima Chloe infatti, non ha documentato in alcun modo il suo cambiamento esteriore, anche se gli attenti followers avevano notato in lei una trasformazione. Innanzitutto nel taglio di capelli e nel colore, poi nelle forme più morbide e meno maschili.
Tuttavia Riccardo, come si chiamava in precedenza, non ha voluto lasciar trapelare quello che era un percorso molto personale, privato ed anche non semplice. Preferendo piuttosto mostrarsi direttamente una volta terminata la prima fase di un processo iniziato oltre due anni fa. E’ lui stesso o meglio lei, a raccontare i dettagli del suo viaggio interiore di accettazione ed anche di trasformazione. Un viaggio verso una felicità covata nel cuore fin dall’infanzia, desiderata e mascherata di ‘normalità’.
Antonella Clerici ha sdoganato un altro tabù, ospitando la nuova e gioiosa Chloe nel suo ‘E’ Sempre Mezzogiorno’, proprio a ridosso del coming out di cui anche lei ha appreso attraverso i social. Non ci ha pensato due volte ed ha voluto immediatamente accogliere la sua amica a braccia aperte, trattando un argomento scottante con leggerezza e delicatezza.
E non era per niente scontato, perchè il tema si presta ad essere facilmente strumentalizzato dai media, anche in senso politico. Trascendendo dal significato profondamente personale ed intimo racchiuso in quello che è un percorso di integrazione ed accettazione di sé per niente facile. “Cucini ancora?” le ha chiesto dopo il suo ingresso in studio la Clerici, con un pizzico di ironia. Proprio per introdurre l’argomento della sua transizione in modo semplice: “Certo! Fare una transizione non significa cambiare vita. Ero chef prima, lo sono adesso”. Spiegando poi: “Ho vissuto come gay per trentanove anni, ma dentro mi sentivo una donna. Allora ho intrapreso un percorso psicologico ed ho capito di esserlo”.
Con un messaggio fondamentale rivolto alle famiglie di coloro che soffrono un disagio come quello da lei affrontato. “Voglio dire loro: se avete figli omosessuali, transgender oppure no binary sosteneteli. E’ un peso grandissimo da affrontare, l’appoggio della famiglia è fondamentale” ha sottolineato. Anticipando di avere avuto intorno a sè persone meravigliose che l’hanno accompagnata con grande amore nel corso della sua rinascita come donna: i genitori in primo luogo, poi i parenti ed il compagno. Nessuno si è tirato indietro, anzi fin dal primo istante Chloe ha avuto il supporto di tutti coloro che la attorniavano. Una testimonianza veramente meravigliosa.
La serenità che la chef trasmette è evidente: gli occhi luminosi, il sorriso ed ogni suo gesto esprime gioia. Anche Antonella non può fare a meno di notarlo: “Avevi un tormento dentro e sono contenta che tu ora stia bene. Ti vedo molto più serena rispetto a prima”. Sottolineando quanto affermato dalla Facchini: “E’ verissimo quello che hai detto. Qui ci seguono ed ascoltano tantissime famiglie e spesso c’è questa vergogna nel non volerne parlare. Invece noi dobbiamo aiutare i nostri figli ad essere ciò che realmente sono, qualunque sia la loro natura”. Concludendo con un messaggio dolcissimo, di grande inclusività: “E’ una natura che deve uscire per renderli felici. Perchè alla fine, ciò che vogliamo, è che i nostri figli siano felici”.
Per la Facchini si è trattato di un ritorno dietro il bancone con Antonella Clerici, che ha lanciato la chef ai tempi de ‘La Prova del Cuoco’. Ancora come Riccardo, ha poi militato anche sotto la conduzione di Elisa Isoardi, risultando sempre tra i volti più amati ed apprezzati dal pubblico per la sua simpatia, il suo fascino e la sua bravura ai fornelli. Qualità che si sono perpetuate ed anche di più oggi che è Chloe.
Chloe ha in grande amore e si chiama Maurizio Siesto. La loro storia è iniziata quando Chloe era ancora Riccardo, ma Maurizio non l’ha mai abbandonata. È stato al suo fianco in ogni passo del percorso. Il loro amore e legame è fortissimo, tanto che durante una puntata di Oggi è un altro giorno, sulla Rai, mentre Chloe era ospite hanno reso pubblico un breve ma sentito videomessaggio del compagno: “Sei una persona meravigliosa, un fiore appena sbocciato.
Nel dicembre 2022 ha fatto la fatidica domanda alla sua compagna, che non è riuscita a trattenere l’emozione e ha pubblicato anche una foto sul suo profilo Instagram: “19 Dicembre 2022 , il giorno più importante della mia vita. Finita la diretta siamo andati a fare gli auguri ad Antonella e Maurizio si è messo in ginocchio e mi ha fatto la proposta di matrimonio. Maurizio ed io piangevamo e l’emozione ha coinvolto Antonella e gli autori. Gli ho detto Sì!!! Antonella Clerici ti voglio bene, sai quanto sei importante per me.
Durante la prima edizione di È Sempre Mezzogiorno, Antonella Clerici ha ospitato una chef transgender: stiamo parlando di Chloe Facchini. Questo cognome non è certamente nuovo alle orecchie di molti, poiché proprio a La Prova del Cuoco abbiamo assistito alla preparazione di tante ricette fatte dallo chef Riccardo Facchini. La padrona di casa, quindi, ha pensato bene di portare in televisione la sua amica chef per parlare al mondo di una tematica assai importante, quello del transgender, e lo ha fatto proprio in occasione della giornata mondiale contro l’omotransfobia. Nessuno si aspettava questo coming out da parte di questo personaggio televisivo, ma in realtà, come ha raccontato la stessa Chloe oramai non si sentiva più bene nel corpo in cui era imprigionata.
Il cambio di vita da Riccardo a Chloe Facchini non sappiamo come sia avvenuto per la precisione, ma stando a quando ha raccontato la chef a È Sempre Mezzogiorno è partito circa due anni fa. Ad ogni modo, i fan più attenti che seguivano il profilo di Riccardo Facchini non hanno potuto fare a meno di notare alcune piccole differenze. Ad esempio, Riccardo è passato dal suo taglio corto di colore grigio a capelli leggermente più lunghi, a caschetto, di colore biondo. Anche le forme del suo corpo sono decisamente cambiante, divenendo meno maschili.
Antonella Clerici è stata ed è tuttora una grande amica di Chloe: grazie alla conduttrice bionda di È Sempre Mezzogiorno, in tv è arrivato un argomento assai delicato che, troppo spesso, viene strumentalizzato dai media televisivi.

Il Futuro e l'Impegno per un Mondo più Inclusivo
Oggi, Chloe Facchini continua la sua carriera con successo, gestendo un locale a Bologna e partecipando a trasmissioni televisive. Il suo impegno va oltre la cucina, diventando un simbolo di speranza e un esempio di come l'accettazione e l'inclusione possano fare la differenza nella vita delle persone.
La chef Chloe Facchini è stata ospite a La Prova del Cuoco come Riccardo e oggi è una donna transgender.
“Ci vuole forza e coraggio” recita una canzone e Chloe Facchini ha dimostrato di averne moltissimo, annunciando al mondo e ai suoi follower, attraverso un post su Instagram, di essere una donna transgender. L’avevamo infatti conosciuta a La Prova del Cuoco come Riccardo Facchini e ora che dopo due anni il processo di transizione è quasi completato, ha deciso di chiamarsi Chloe. Chloe, nata a Bologna come Riccardo Facchini, eredita la passione per la cucina dalla nonna Alda. È lei ad averla cresciuta ed è sempre lei ad avergli permesso di sentirsi libera. Racconta Chloe in un’intervista a TPI di aver vissuto in un contesto famigliare ostile: “A tre anni giocavo con le scarpe, i vestiti e i trucchi di mia madre. Erano i primi anni Novanta e allora trovare informazioni su questi argomenti oggi sdoganati non era poi così semplice. Decise quindi di definirsi gay, pur sentendosi sempre inadeguata nei panni di un ragazzino. È il 2019 quando Chloe decide di intraprendere il processo di transizione e cominciare i trattamenti ormonali. Fin da subito comprese che quello che stava facendo era giusto, che l’avrebbe finalmente mostrata per come si era sempre sentita. L’annuncio ai fan è avvenuto con un post su Instagram sul suo vecchio profilo, ora eliminato, dove si leggeva: “Ho iniziato il mio percorso di transizione due anni e mezzo fa ed ora mi sento pronta per fare l’ennesimo ed ultimo coming out con voi che mi avete seguito con affetto per anni alla prova del cuoco. Alcuni di voi non approveranno la mia scelta, ma sono convinta che chi mi ha apprezzato come Riccardo continuerà a farlo con altrettanto amore anche in questo momento.
Oggi la chef continua la sua carriera, sia in cucina che in televisione. Non che questa storia abbia cambiato il suo essere chef, anzi! Facchini gestisce Opificio Senzanome, un locale nel cuore di Bologna dove serve gustosi manicaretti della tradizione e tiene corsi di cucina. Corona il suo sogno dopo aver frequentato l’istituto alberghiero, aver conseguito una laurea in lingue e letterature straniere e aver fatto la gavetta in numerosi ristoranti, compreso quello di Anthony Genovese. È stata ospite a La Prova del Cuoco sia con Antonella Clerici, che tra l’altro l’ha invitata anche a È sempre mezzogiorno ed è diventata un’ospite fissa, e con Elisa Isoardi oltre che di diverse trasmissioni su Sky e Alice Tv.
“Ero un bambino. Arrivo da una famiglia, mi passi il termine, normale. Papà e mamma si sono separati quando avevo 5 anni. Amavo giocare con le bambole, mi faceva stare bene. I miei genitori hanno sempre cercato di “correggere il tiro”. Credo che avessero paura di qualche diceria: un maschio con le bambole non si poteva vedere. Poi sono cresciuta con nonna Alda: è stata la mia salvezza”.
“Con lei mi sono sentita autorizzata a essere me stessa, senza censure, preconcetti, né giudizi. Nonna Alda era sarta. Ricordo ancora oggi la scatola dei bottoni di ogni foggia e colore: frugarci dentro a piene mani era entusiasmante. Lei mi guardava con fare divertito. La nostra stanza preferita era la cucina. Ci passavamo un sacco di tempo: lei a tirare la pasta all’uovo. Io a vedere l’abilità delle sue mani, in piedi sul mio sgabello.
“Un cammino psicologicamente provante. Ho vissuto buona parte della mia vita come la gente mi diceva che avrei dovuto vivere. A un certo punto ho avuto il coraggio di ascoltarmi e cambiare: Riccardo doveva diventare a tutti gli effetti Chloe. Pronti, via.
“Tanti colloqui. Tutti a dirmi: “Lei ha le caratteristiche che cerchiamo, però…”. “Però cosa?”, incalzavo io. Sa qual è stata la risposta più ricorrente? “Però non abbiamo uno spogliatoio dedicato”. Non ho mai capito il problema, forse perché non c’è, ma ce lo si fa. Alla fine ho pensato che fossero scuse: semplicemente non mi volevano. Forse avevano timore che la mia presenza nello staff potesse scoraggiare la clientela. D’altra parte negli anni Novanta a Bologna c’era chi nascondeva il personale di colore nelle cucine: in sala a servire solo camerieri bianchi. Grazie al cielo tutto questo è passato.
Antonella ha sempre dimostrato una sensibilità rara nel panorama televisivo: “L’emozione più grande me l’ha data Antonella Clerici. A un certo punto della mia esistenza, stanca di dover spiegare come mai mi fossero venuti i capelli biondi, avessi un viso più tondo e via discorrendo, affidai ai social il mio definitivo coming out. Scrissi testuali parole: “Chi mi ha apprezzato come Riccardo continuerà a farlo con altrettanto amore anche in questo momento. Ora sono Chloe".
Chloe Facchini racconta anche cosa le disse la conduttrice: “Mi disse: “Non conosco nulla di questo universo, ma se me ne darai l’opportunità vorrei scoprirlo insieme. Le porte della trasmissione (È sempre mezzogiorno, ndr) per te sono sempre aperte".
Tabella: Tappe Fondamentali della Vita di Chloe Facchini
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1980 | Nascita come Riccardo Facchini a Bologna |
| Infanzia | Passione per la cucina e legame con la nonna Alda |
| 2019 | Inizio del percorso di transizione |
| 2021 | Conclusione del processo di transizione |
| Oggi | Chef, personaggio televisivo e simbolo di inclusione |
tags: #e #sempre #mezzogiorno #cuoco #transgender