Gamberetti Impanati Fritti: La Ricetta Perfetta per un Piatto Sfizioso

I gamberetti impanati fritti sono una delle tante ricette con i gamberi, perfetti sia come secondi piatti di pesce, ma anche come antipasti sfiziosi. I gamberi fritti sono un piatto amato da molti, e preparare questa delizia è più semplice di quanto si possa immaginare. In questa guida, ti accompagneremo passo dopo passo nella realizzazione di gamberetti fritti irresistibilmente croccanti all'esterno e succulenti all'interno.

Come Pulire i Gamberi

Prima di iniziare, è fondamentale preparare i gamberi correttamente. Ma come si puliscono i gamberi per farli fritti? I gamberi dovranno essere privati del carapace e della testa, e dovrai togliere il filetto nero (intestino) ovviamente prima di procedere alla panatura. Io ho usato solo le code dei gamberoni e con le teste ho preparato un’ottima bisque. I gamberi vanno sciacquati e scolati.

Quale Gambero Scegliere?

I gamberi, piccoli crostacei noti per la loro carne tenera e delicata, rivestono un ruolo di rilevanza fondamentale in cucina. Esistono diverse varietà di gamberi, ciascuna caratterizzata da specifiche dimensioni, colorazioni e habitat marini. La selezione di queste varietà offre una gamma di opzioni culinarie in grado di soddisfare tutte le esigenze. Ecco alcune delle varietà più comuni:

  • Gambero Rosa: Specie ampiamente diffusa, si trova sia nel canale di Sicilia che nel basso Tirreno. La sua colorazione, caratterizzata da tonalità rosa con sfumature aranciate, lo rende facilmente identificabile. Vive in habitat fangosi che contribuiscono a conferirgli un sapore marino gradevole e intenso.
  • Gambero Rosso: Senza ombra di dubbio è la specie più pregiata tra tutte, facilmente riconoscibile dalla sua colorazione rosso vivo. Il più famoso è quello di Mazara del Vallo. È agevole trovarlo in fondali fangosi, dove forma estesi raggruppamenti e si alimenta di microrganismi marini, piccoli invertebrati e krill.
  • Gambero Viola: Diffuso nella Zona Fao 37 nel Mediterraneo, il gambero viola è noto per il suo comportamento dinamico e atletico. Il suo continuo spostarsi tra le profondità del mare lo rende un soggetto più sfuggente e difficilmente catturabile. Tuttavia, questo stile di vita dinamico contribuisce a sviluppare una carne caratterizzata da una consistenza soda e “croccante”, con note leggermente dolci e raffinate.
  • Mazzancolla: Nota anche come “gamberone imperiale”, la sua dimensione è notevolmente maggiore rispetto ai gamberi mediterranei. La sua colorazione variegata, con sfumature di grigio, giallo e blu nella parte finale della coda, contribuisce a conferirle un aspetto visivamente accattivante, mentre la polpa cruda si presenta quasi trasparente. A causa di una dieta meno selettiva rispetto ad altri gamberi, la mazzancolla consumata cruda offre carni robuste ma meno aromatiche. Di conseguenza, si rivela in tutta la sua eccellenza quando cucinata.
Varietà di Gambero Colore Habitat Sapore
Gambero Rosa Rosa con sfumature aranciate Fondali fangosi Marino, gradevole e intenso
Gambero Rosso Rosso vivo Fondali fangosi Pregiato
Gambero Viola Rosso intenso con sfumature violacee/bluastre Profondità marine Soda e croccante, con note dolci
Mazzancolla Grigio, giallo e blu nella coda Profondità marine Robusto, meno aromatico (ottimo cotto)

La Panatura Perfetta

Per infarinare i gamberi puoi usare sia la Farina 00 che la Semola; nel secondo caso la frittura risulterà più Croccante. Un segreto per una panatura ancora più croccante è l'uso del panko, un tipo di pangrattato giapponese con una texture particolarmente croccante e leggera. A differenza del pangrattato tradizionale, il panko è fatto utilizzando pane bianco senza crosta, che viene cotto al vapore e quindi essiccato. Successivamente, il pane viene sbriciolato in scaglie più grandi anziché ridotto in briciole fini. Grazie a questa sua struttura, il panko non frigge ma ingloba aria, facendo scivolare via l’olio in eccesso.

Cocktail di gamberi S3 - P22

La Frittura

Per quanto riguarda l’olio per friggere, l’ideale è l’olio d’oliva che, oltre ad avere un punto di fumo alto, arricchisce gli alimenti di Vitamina E e Polifenoli antiossidanti che migrano dall’olio all’alimento. In alternativa puoi scegliere un buon olio di semi di arachidi. In una padella dal fondo largo versate un dito di olio d’oliva (i gamberi devono poter galleggiare) e scaldate a 170°-180°. Dopo 30 secondi circa, girate i gamberi dall’altro lato e friggete per altri 30 secondi. Scolate i gamberi fritti sulla carta assorbente.

Ma quanto tempo devo friggere i gamberi? I gamberi vanno fritti pochissimi minuti una volta impanati altrimenti potrebbero diventare duri.

Per far si che la panatura non si stacchi, i gamberi devono essere rosolati e non fritti completamente, dunque non è necessario mettere troppo olio, ma solo a sufficienza per ungere il fondo della padella. Scaldare l'olio e poi mettere i gamberoni in padella appoggiandoli su uno dei due lati. Lasciar cuocere senza girare per qualche minuto. Girare i gamberi (si capisce che un lato è cotto quando il colore della panatura diventa più intenso) e cuocerli altrettanto sull'altro lato. Dare una spolverata di sale o eventualmente utilizzare una salsa leggera.

Temperatura di Cottura

Ma che temperatura al cuore devono raggiungere i nostri gamberi? In realtà non esiste una temperatura perfetta, o meglio non ne esiste una sola di servizio, perché può variare in base al vostro gusto. Abbiamo però delle certezze: a 45°C sono ancora crudi, a 50°C sono crudini ma compatti, con una consistenza soda anche se ancora molto umida, a 60°C sono cotti ma molto molto teneri, a 70°C ben cotti e con una succosità accettabile. Oltre questa temperatura, buttateli via.

Gamberi fritti al cocco con salsa all'arancia

Un'alternativa sfiziosa è la ricetta dei gamberi fritti al cocco con salsa all'arancia, un mix di sapori e consistenze che rende questo piatto di pesce un antipasto sfizioso perfetto per inaugurare una cena tra amici. A fare la differenza è la freschezza del gambero, di cui la polpa tenera e dolce si sposa con la croccantezza data dalla doppia panatura realizzata con uova, farina di riso e farina di cocco. Abbinamento sempre vincente è quello tra il pesce e gli agrumi: in questa ricetta si crea una piacevolissima salsa agrodolce con la marmellata di arance e un tocco di senape.

Come Preparare i Gamberi al Cocco e Arancia

Inizia la preparazione dei gamberi all’arancia con la pulizia dei gamberi. Il processo è abbastanza semplice, occorre eliminare il carapace a partire dalla testa, ma avendo cura di conservare la coda. Con uno stuzzicadenti bisogna inoltre eliminare l’intestino presente nel dorso dell’animale. Una volta puliti, i gamberi vanno conservati in frigo. Nel frattempo puoi occuparti della preparazione della pastella e dell’impanatura. Questo doppio passaggio renderà la frittura asciutta e croccante. In una ciotola mescola la farina di riso con l’acqua fredda aiutandoti con una forchetta. L’impasto deve risultare leggermente liquido e colloso. Questa ricetta prevede una doppia panatura. Il primo passaggio richiede di immergere velocemente ogni singolo gambero nella pastella di acqua e farina di riso. Ti stai chiedendo cosa abbinare ai gamberi al cocco oltre alla solita salsa di soia? Anche la preparazione della salsa all’arancia per gamberi è molto semplice. In una ciotola versa la composta Zero Residui 100% da Frutta arance e limoni Zuegg, aggiungi la senape, il sale, la polvere di peperoncino e lo zenzero in base ai tuoi gusti.

Gamberi Impanati Low Carb

Se sei a dieta o segui un regime low carb, puoi preparare dei gamberi impanati low carb, croccanti fuori e succosi dentro, fatti al forno in pochi minuti e accompagnati da una salsina fatta in casa che ricorda la mitica salsa barbecue. Per quanto riguarda il cocco da usare per fare questi gamberi impanati low carb, non si tratta della farina di cocco, difficile da reperire, ma del banale cocco rapè, acquistabile in ogni supermercato. Essenziale alla riuscita però è la spruzzata di olio in cottura.

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