Gnocco Fritto: Ricetta Tradizionale, Ingredienti e Consigli

Il gnocco fritto è una squisita specialità emiliana, in particolar modo delle province di Modena e Reggio Emilia. Un semplice impasto, a base di acqua e farina, si trasforma in quello che è un vero e proprio caposaldo della gastronomia locale; si consuma in ogni occasione accompagnato da salumi e formaggi.

Il gnocco fritto è una ghiottissima specialità emiliana: gonfio e dorato, asciutto e vuoto all'interno, sembra fatto apposta per essere farcito di salumi e formaggi. Facile da preparare e piuttosto veloce nell'esecuzione, come antipasto, spuntino o secondo piatto, si gusta al meglio con un bicchiere di Lambrusco e in compagnia.

Di gnocco fritto, rigorosamente preceduto dall'articolo "il", si parla già in un trattato sulla cucina del '600.

La Ricetta Tradizionale

Nella ricetta tradizionale del gnocco fritto non è previsto alcun tipo di agente lievitante: la presenza dell'acqua gasata fa sì che si compia una sorta di lievitazione naturale. In questo modo le losanghe di pasta si gonfiano in frittura e si trasformano in una delizia dorata e morbida, seppur croccantina al primo morso.

Su una cosa però i puristi non transigono: il gnocco fritto si frigge nello strutto che assicura il giusto punto di fumo, il sapore e la fragranza.

Ingredienti e Preparazione

Per preparare il gnocco fritto raccogliete in una ciotola la farina con il sale, l'acqua minerale frizzante, lo strutto e il bicarbonato. Impastate il tutto fino a quando otterrete un composto ben legato, diventato liscio ed elastico. Stendete l'impasto con il matterello sulla spianatoia, portando la pasta ad uno spessore di circa 4-5 mm. Friggeteli, pochi alla volta, in una casseruola con abbondante strutto girandoli da entrambi fino a quando saranno ben gonfi. Scolateli con un mestolo forato e fateli asciugare brevemente su carta da cucina.

GNOCCO FRITTO FATTO IN CASA: Ricetta originale modenese

Gnocco Fritto e Allergia al Nichel

Chi soffre di SNAS, Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel, deve infatti evitare alimenti che contengano nichel (normalmente presente nel suolo, nell'aria e nella biosfera) in una percentuale molto alta. Tra gli alimenti che contengono nichel ci sono cibi in scatola, lieviti chimici o formaggini, cui immaginiamo non sia difficile rinunciare. La nota dolente, però, arriva qui: anche se il consiglio è sempre quello di verificare l'esatta composizione degli elementi, possono contenere nichel: farina integrale, farina di mais, grano saraceno, legumi, cacao, liquirizia e cioccolato, gelato, yogurt, ostriche, aringhe, sgombro e molte verdure come gli asparagi, funghi, cipolle oppure fritti, polenta, tutti i tipi di pomodori, broccoli (anche il broccolo romanesco), piselli.

Sì a gnocchi, purè e vellutate: le patate non contengono nichel ed è possibile inserirle nella dieta di chi vuole o deve evitarlo. Alcuni specialisti consigliano di mangiarle con parsimonia, soprattutto se si tratta di un reinserimento alimentare.

Un'alternativa: Gnocchi alla Romana

Giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa! Gli gnocchi sono un antico primo piatto, preparati con le farine più varie e diffusi in tutto il mondo, anche in diverse forme. Come vuole la tradiziona romana, questi rappresentano proprio il classico piatto del giovedì, probabilmente posto in mezzo alla settimana per compensare la leggerezza del pasto del giorno successivo...un'arcana usanza che ancora oggi viene portata avanti dai cittadini romani più nostalgici.

Oggi abbiamo scelto di proporvi una tipica ricetta laziale: gli gnocchi alla romana, realizzati con il semolino, perfetto sia per ricette dolci, come il semolino dolce o il Migliaccio, che salate, come i canederli di semolino! Succulenti dischi di semolino caratterizzati da una dorata crosticina, resa così fragrante grazie all'aggiunta di burro e pecorino!

Certo, a Roma, il giorno giusto per prepararli è il giovedì ma, una volta provati, ve ne innamorerete a tal punto che ogni giorno sarà quello giusto per portare in tavola questi gnocchi alla romana! Il segreto? Per preparare gli gnocchi alla romana ponete il latte in un tegame sul fuoco insieme a 30 g di burro, poi aggiungete il sale e un pizzico di noce moscata. Unite anche il Parmigiano in più riprese e mescolate man mano, sino ad incorporarlo tutto. Dategli una forma cilindrica con le mani. Per non scottarvi troppo potete passare le mani sotto l'acqua fredda. Una volta ottenuto un cilindro uniforme, avvolgetelo nella carta forno. Una volta raffreddato otterrete un impasto compatto e con un coltello riuscirete ad ottenere dei dischi perfetti, spessi circa 1 cm. Per facilitarvi nel taglio consigliamo di inumidire la lama con dell'acqua. Spolverizzate la superficie con il Pecorino romano e cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 20-25 minuti (se utilizzate il forno ventilato 180° per 15 minuti). Dopodichè azionate la funzione grill e lasciateli gratinare per 4-5 minuti. Per esaltare ancora di più il gusto degli gnocchi aggiungete qualche fogliolina di salvia tra uno gnocco e l'altro! Il semolino non può essere sostituito con la semola, come si potrebbe pensare, perché sono due prodotti diversi.

tags: #gnocco #fritto #eurospin