Gnocco Fritto: Un Viaggio di Sapori sull'Autostrada A1 Parma

Un cuscino di pasta dorata, fragrante e sfizioso: è lo gnocco fritto, che ben si accompagna ai sapori tipici della cucina emiliana. L’Emilia è, del resto, la sua patria, anche se poi ogni provincia lo interpreta e lo chiama a modo suo. Se nel piacentino è noto come chisolino, a Ferrara e provincia diventa pinzino, a Parma si usa chiamarlo torta fritta, mentre nel bolognese assume il nome di crescentina (nome con cui nel modenese e nel reggiano si fa invece riferimento alla tigella). Le provincie di Modena e di Reggio Emilia restano invece fedeli al nome con cui questa specialità è maggiormente nota e apprezzata.

Gli Ingredienti e le Varianti dello Gnocco Fritto

Farina, acqua, sale e strutto: una base semplice per tante interpretazioni. Intanto, c’è chi usa l’acqua frizzante o, addirittura, la birra per favorire il rigonfiamento della pasta nella fase di frittura. Poi c’è chi aggiunge all’impasto un po’ di latte, in modo da renderlo più morbido e stemperare, al contempo, il sentore di strutto. C’è, infine, chi devia dal percorso della tradizione, aggiungendo del lievito o sostituendo lo strutto con l’olio.

Un Percorso di Gusto: Dove Assaporare lo Gnocco Fritto

Quella che vi proponiamo di seguito è una carrellata di posti in cui assaporare questa specialità in versioni diverse, ma all’insegna di una qualità che saprà conquistarvi.

Piacenza: Un Inizio Tradizionale

Tappa di apertura del nostro viaggio tra i posti dove mangiare lo gnocco fritto è Piacenza. Cittadina a ridosso del Po, circondata da un’ampia cintura di campagne e colli, con una tradizione culinaria legata sia alle paste fatte in casa - come i tortelli, gli anolini e i famosi pisarei - sia ai salumi, di cui vanta ben tre DOP: salame, coppa e pancetta. Nel cuore di Piacenza, a ridosso del centro cittadino, si trova questo locale dove tradizione e innovazione ben si fondono. Sia nell’ambiente, sia nelle pietanze, con un menù che affianca piatti della cucina piacentina tipica ad altri più innovativi. Qui lo gnocco fritto si presenta in una veste esuberante: particolarmente rigonfio e con bollature molto evidenti. La doratura appena accennata lascia già intuire quanto poco sia unto.

Gossolengo: Una Perla nel Piacentino

Appena qualche chilometro a sud ovest del capoluogo, troviamo Gossolengo, comune di circa 5000 abitanti. In passato storico crocevia di popoli, oggi sede di uno dei posti che propone una delle migliori versioni di gnocco fritto del piacentino.

Ferrara: Alla Scoperta del Pinzino

La città degli Estensi è un gioiello di vivibilità incorniciato dalle sue mura storiche, che oggi sono un piacevole percorso per passeggiate o per un po’ di attività fisica all’aria aperta. Una città-gioiello anche per la sua cultura gastronomica, che risente in parte della vicinanza del Veneto (Rovigo e la sua provincia sono appena aldilà del Po). E tra le specialità ferraresi c’è spazio anche per il pinzino, la declinazione locale dello gnocco fritto.

Cusina e Butega

Nato dalla passione e dall’esperienza trentennale dei due proprietari Eleonora ed Ennio, riprende il concetto delle antiche locande d’inizio novecento. Da un lato, la bottega dove sono esposti e in vendita i prodotti della tradizione enogastronomica emiliana, dall’altro l’area ristorante. Uno spazio piccolo, ma ben curato, con un menù incentrato sulle specialità della cucina locale. Così è chiamato lo gnocco fritto da queste parti e quello di Cusina e Butega si presenta piuttosto piccolo come dimensione, ma sfizioso.

Nei pressi dell’Università di Ferrara

Nei pressi dell’Università di Ferrara, ecco un locale semplice e informale, con tovaglie di carta su cui è elencato il menù. La proposta si concentra soprattutto su ottimi e abbondanti taglieri di salumi e formaggi, da accompagnare con piadine, tigelle impreziosite da una caratteristica marchiatura a fiore e, naturalmente, gnocco fritto a volontà. Qui si presenta con superficie esterna e doratura uniformi, senza bollature.

Parma: La Capitale del Gusto

Riprendendo l’ideale rotta tracciata dalla Via Emilia, dopo Piacenza troviamo Parma. La città ducale vanta una ricca offerta enogastronomica, che le è valso il riconoscimento Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità.

Appena fuori Fidenza

Appena fuori Fidenza, nella provincia nord di Parma, c’è questo locale ricavato all’interno di un vecchio casale contadino, recentemente ristrutturato. Ora è un ristorante moderno, in un contesto caratteristico, con tanti posti a sedere, uno spazio aperto ideale anche per cerimonie e banchetti, e una proposta gastronomica per tutti i gusti: dalla carne al pesce, fino alle cento e più varianti di pizza cotta in forno a legna. La torta fritta resta però una specialità della casa. Fatta come tradizione comanda, si presenta in forma di cuscinetti di pasta ben rigonfi, appaganti già alla vista. Superficie liscia e ben dorata, bordi ben definiti e schiacciati, sprigionano un profumo irresistibile. Si prestano bene sia ad essere farciti con salumi e formaggi della tradizione emiliana, sia a insoliti accompagnamenti.

Zibello: Il Paradiso del Sapore

Siamo nel cuore di Zibello, frazione di un comune della bassa parmense legato a doppio filo a un’eccellenza gastronomica nota a livello mondiale. Stiamo parlando ovviamente del Culatello di Zibello DOP, che ogni primavera viene celebrato con una sagra, di cui nel 2020 si terrà la 35° edizione. Il nome carica molto il livello dell’aspettativa. Aspettativa che non viene affatto tradita da uno gnocco fritto soffice e lieve come una nuvola. Superficie esterna di un dorato chiaro, per niente unto, è una delizia capace di sposarsi perfettamente al rinomato culatello, spesso servito su un tagliere in accompagnamento ad altri due campioni della tradizione emiliana, quali Parmigiano Reggiano in zollette e gocce di Aceto Balsamico di Modena.

Reggio Emilia: Tradizione e Innovazione

Proseguendo verso sud lungo la Via Emilia, sconfiniamo nella provincia di Reggio Emilia. Altro territorio in cui i protagonisti della buona tradizione emiliana in cucina abbondano. Allevamenti da cui si producono salumi di gran pregio e sua maestà il Parmigiano Reggiano (qui è particolarmente rinomato quello della vacca rossa reggiana), vitigni da cui sgorga Lambrusco a fiumi e acetaie che, tra file di botti di legno sapientemente ordinate, custodiscono un tesoro di aceto balsamico.

Chilometro Zero

Nella parte periferica della città di Reggio, non distante dall’autostrada A1, ci si imbatte in questo piccolo locale dallo stile rustico e con una proposta che è fedele espressione del territorio. Il menù include perlopiù prodotti locali, da cui il nome Chilometro Zero. Qui lo gnocco fritto si presenta come un cuscinetto ben bombato, dal colore chiaro, con qualche bollatura più dorata e i bordi appena frastagliati.

Non Solo Polenta

Location moderna e presentazione dei piatti molto curata rendono questo locale un bell’esempio di come si possa innovare senza perdere di vista il legame con la tradizione. Il menù include un’intera sezione dedicata ai risotti, dagli abbinamenti classici, come radicchio e taleggio, ad altri curiosi, come crema di zucca e noci, fino a quelli che rispecchiano l’anima del territorio (il risotto al lambrusco ne è l’esempio più calzante). Un’altra specialità della casa sono le paste, tutte fresche e di produzione propria, dai classici tortelli di zucca alle pappardelle al sugo di lepre. Lo gnocco fritto, tuttavia, è presentato come il principe della proposta culinaria di questo locale. E lo è a ragion veduta: straordinariamente rigonfio al punto da ben suggerire l’idea di un’esplosione di piacere che sta per compiersi.

Modena: Un'Altra Capitale del Gusto

Da Reggio Emilia a Modena il passo è breve e ci porta in un’altra capitale del gusto. Girare per la città e la sua provincia in cerca di posti dove deliziarsi con le prelibatezze locali offre solo l’imbarazzo della scelta.

Il Fantino

Nel pieno centro storico di Modena, non lontano dalla cattedrale, ecco locale che riassume in sé tutta la tradizione emiliana. Nato dalla volontà dell’esperto chef Mauro Calzolari, già titolare dello storico forno San Giorgio, Il Fantino è una piccola trattoria, arredata in stile semplice e con un menù incentrato soprattutto su paste fresche e secondi piatti di carne. E in un locale figlio della tradizione, lo gnocco fritto non può che essere tra i protagonisti. Si presenta come un quadrotto di pasta, più schiacciato rispetto ad altre versioni, con diverse bollature e bordi irregolari. Servito in un cestino di vimini, viene proposto in accompagnamento a formaggi e salumi nostrani, quali Crudo di Parma e lardo.

La Dama Rossa

Allontanandosi appena dalla città, più precisamente nel comune di San Damaso, si trova questo grazioso locale, recentemente rinnovato. Sviluppato in un’unica sala, moderna e luminosa, ha un menù volutamente ristretto per rispettare la stagionalità dei prodotti. Il tratto caratteristico de La Dama Rossa è la proposta interamente gluten free. Tutti i piatti e le specialità preparate dallo chef Simone Cardinali sono quindi adatte anche ai celiaci, che qui possono quindi concedersi il piacere di assaporare, oltre alle ottimi primi piatti di pasta fresca, tigelle e gnocco fritto. E se l’idea di uno gnocco senza glutine vi fa storcere il naso, questo è il posto giusto per ricredervi.

Bologna: La Grassa

Tappa finale di questo viaggio nella patria dello gnocco fritto è Bologna. Capoluogo di una regione così ricca in fatto di tradizioni culinarie, come suggerisce uno dei suoi proverbiali appellativi (Bologna, la grassa… oltre a la dotta e la rossa), è famosa soprattutto per il ragù, le lasagne e la mortadella.

Locale Rinnovato

Locale rinnovato di recente, grazie a un bel progetto che ha coinvolto l’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia) insieme ad alcuni professionisti della ristorazione. La proposta è incentrata sulla cucina tipica tradizionale: paste fresche, dolci fatti in casa, tigelle e gnocco fritto accompagnati da giardiniere di verdure e taglieri di salumi e formaggi attentamente selezionati.

Ispirazione Casalinga

L’ispirazione casalinga di questo locale è già nel nome, oltre che nell’arredamento in stile semplice e nella musica di sottofondo. Il tempo qui sembra davvero essersi fermato agli anni sessanta/settanta. L’atmosfera di una volta si ritrova poi anche in piatti della tradizione, generosi sia in fatto di quantità che di qualità. Qualità che puntualmente si ritrova anche nello gnocco fritto… pardon, crescentina, proposta in una versione più schiacciata e dalla superficie irregolarmente bollata, con dorature che evidenziano le parti più fritte e croccarelle. In ogni caso, un piacere che si rinnova ad ogni assaggio e con ognuno degli abbinamenti proposti. Tra questi, a Bologna, come non suggerire quello con la mortadella?

Fuoricasello: La Guida per i Viaggiatori Gourmet

Quando si è in viaggio in macchina, soprattutto se c’è traffico, non si pensa ad altro se non alla sosta per mangiare. La prossima volta che ti trovi in questa situazione non accontentarti del panino della stazione di servizio, consulta la guida Fuoricasello, prendi la prima uscita e scopri il magnifico patrimonio enogastronomico, che abbiamo in Italia. Se vuoi andare, infatti, sul sicuro, segui i consigli della guida Fuoricasello: un progetto editoriale ormai giunto alla sedicesima edizione. In un comodo volume, da consultare e conservare in auto, troverai ben 871 indirizzi di locali lungo tutta la penisola italiana. La guida è completa: per ogni locale è presente una scheda con tutte le informazioni per prenotare, il prezzo medio, i posti disponibili, le proposte culinarie e anche se è presente un punto per la ricarica della auto elettriche. Nella guida Fuoricasello è anche presente un indice ben organizzato per reti autostradali, completo di tutte le uscite, per pianificare meglio il proprio viaggio.

Tra gli indirizzi indicati nella guida Fuoricasello abbiamo selezionato alcuni ottimi ristoranti, che potrai trovare lunga la tratta dell’Autostrada del Sole, che attraversa le regioni Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Una perfetta sintesi di qualità, antichi sapori e servizio. Prendetevi un po’ di tempo e partite con l’antipasto, dal classico gnocco fritto alla più originale crostatina con polenta, fagioli, crema di porcini e cotechino. Per primi scegliete tra i tortelli di zucca.

GNOCCO FRITTO FATTO IN CASA: Ricetta originale modenese

Ristoranti Selezionati Lungo l'Autostrada del Sole

Ecco alcuni dei ristoranti che offrono un'esperienza culinaria autentica lungo l'Autostrada del Sole, perfetti per una sosta gustosa durante il tuo viaggio:

  • Antica Osteria La Rampina: Propone piatti tradizionali milanesi e lombardi con grande attenzione alla stagionalità.
  • Osteria di Fornio: Vale il viaggio solo per la ricca carta dei dolci.
  • La Solita Zuppa: Un misto di tradizione, ricerca e intenso impegno nella cucina emiliana.
  • Borgo Bagnolo: Cucina attenta alle materie prime e alla loro stagionalità.
  • Taverna Calabiana: Una combinazione vincente di tradizioni ligure, piemontese e lombarda.

Tabella dei Ristoranti Consigliati

Ecco una tabella riassuntiva dei ristoranti consigliati lungo l'Autostrada del Sole, basata sulla guida Fuoricasello:

Ristorante Regione Specialità
Antica Osteria La Rampina Lombardia Piatti tradizionali milanesi e lombardi
Osteria di Fornio Emilia Romagna Carta dei dolci
La Solita Zuppa Emilia Romagna Cucina emiliana tradizionale e innovativa
Borgo Bagnolo Toscana Cucina con materie prime stagionali
Taverna Calabiana Lombardia Tradizioni ligure, piemontese e lombarda

tags: #gnocco #fritto #parma #vicino #autostrada