La pasta è uno degli alimenti più amati al mondo, capace di unire sapore e tradizione in un unico piatto. Inoltre, è un vero e proprio simbolo di convivialità. Esistono molte tipologie di pasta e ciascuna di queste ha valori nutrizionali e proprietà differenti. Conoscerne i valori nutrizionali aiuta ad effettuare scelte più consapevoli, selezionando il tipo di pasta più adatto alle proprie esigenze. Che si tratti di pasta classica, integrale o proteica, ogni tipologia presenta caratteristiche specifiche, che è bene conoscere.

La Pasta: Un Alimento Versatile e Ricco di Gusto
La pasta è un elemento chiave della dieta mediterranea, amata in tutto il mondo per il suo sapore autentico e la sua incredibile versatilità. Questa pietanza occupa un posto fondamentale nella piramide alimentare, ovvero alla base, dove si trovano gli alimenti che andrebbero consumati quotidianamente. Contrariamente a quanto si possa pensare, mangiare pasta tutti i giorni può essere considerata una buona scelta. La pasta si inserisce perfettamente all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata. La sua versatilità in cucina è un altro dei suoi punti di forza: dai sughi semplici a piatti più ricchi, si presta a infinite combinazioni.
Ogni tipologia di pasta ha valori nutrizionali unici, che variano in base agli ingredienti e al metodo di preparazione della stessa. Prendendo in considerazione le varie tipologie di pasta, la pasta integrale contiene molte fibre e minerali come il magnesio e il ferro, mentre la pasta proteica apporta una maggiore quantità di proteine.
I SEGRETI per CUOCERE la PASTA
Come Scegliere la Pasta Più Adatta alle Proprie Esigenze Nutrizionali
Oggi gli scaffali dei supermercati offrono una vasta scelta di pasta, un alimento che, erroneamente, è stato visto con sospetto per molto tempo, ma che, al contrario, può essere facilmente integrato in un’alimentazione sana e bilanciata. La chiave per scegliere la pasta più adatta alle proprie esigenze nutrizionali dipende dalla varietà, dalle porzioni e dai condimenti con cui si intende abbinarla.
Anche la quantità del pasto è importante: circa 80 grammi sono considerate una porzione di pasta adeguata a un adulto medio che assume 2000 kcal al giorno. Inoltre, i condimenti fanno la differenza: un piatto di pasta può diventare un pasto completo se abbinato a verdure, una fonte proteica, con un filo di olio extravergine d’oliva.
In sintesi, scegliere la pasta più adatta alle proprie esigenze nutrizionali è una questione di consapevolezza. Potrà sembrare strano, dato che la pasta è uno dei cibi più amati nella penisola e simbolo della cucina italiana nel mondo, ma le sue origini non sono propriamente italiane. Infatti, la pasta non ha un’origine “unica”, ma è il risultato di un lungo percorso evolutivo che ha attraversato varie culture. Le prime tracce di alimenti simili risalgono ai Persiani e ai Greci, che erano da tempo consapevoli che dalla lavorazione del grano si poteva ottenere un cibo nutriente.
Una curiosità affascinante proviene dalla storia romana: gli abitanti dell’impero citavano spesso le "lagane", un impasto di grano tagliato a strisce larghe, che somigliava alle moderne lasagne. Fu con gli arabi che la pasta di grano secca divenne un alimento comune, grazie alla sua capacità di essere facilmente conservata e trasportata. Nel corso dei secoli, la pasta ha subito trasformazioni sorprendenti. La scoperta del pomodoro ha dato vita al celebre sugo che oggi ben conosciamo, soprattutto nelle sue infinite e gustose varianti.
Pasta FiberPasta: Basso Indice Glicemico e Basso Contenuto di Nichel
La pasta FiberPasta contiene il 15% di fibre (circa il doppio della pasta integrale tradizionale) con mix di fibre insolubili e solubili, ed ha un basso indice glicemico IG 23. L’elevato contenuto di fibre aumenta la sazietà senza provocare gonfiore, rallenta l’assorbimento dei carboidrati, offre benefici per la salute dell’intestino (favorendo il transito intestinale) e contribuisce ad un minor assorbimento calorico e alla riduzione del picco glicemico.
La pasta FiberPasta ha un basso contenuto di nichel (<0,2mg/kg) in quanto non contiene crusca (la componente delle paste integrali dove invece si concentra la presenza di nichel).
Ingredienti: Semola di grano duro, fibre alimentari 14% (fibra di grano, amido resistente*, inulina*). Può contenere tracce di uova, soia e senape.
Valori nutrizionali x 100g:
- Energia kJ/kcal 1398/331
- Grassi g 1,6
- di cui:- acidi grassi saturi g 0,4
- Carboidrati g 55,8
- di cui:- zuccheri g 2,1
- Fibre g 15
- Proteine g 15
- Sale g 0,03
*l’amido resistente e l’inulina rientrano nella categoria delle fibre alimentari. Essi non vengono digeriti né assorbiti dall’intestino. La sostituzione di amidi digeribili con amido resistente in un pasto contribuisce alla riduzione dell’aumento del glucosio ematico post-prandiale (reg. Ue 432/2012).

Consigliata da Nutrizionisti
La pasta FiberPasta è consigliata da dietisti, dietologi e nutrizionisti nelle diete a basso indice glicemico, per il controllo del peso e del colesterolo e come aiuto per favorire il transito intestinale.
Distribuzione
Puoi acquistare i prodotti FiberPasta nei supermercati, nei negozi specializzati o richiederla in farmacia. È disponibile anche online nella sezione e-commerce del sito.
La Pasta nella Cucina Italiana e nella Dieta Mediterranea
La pasta è simbolo in tutto il mondo della buona cucina italiana ed è uno degli emblemi della dieta mediterranea. Sin dalle sue origini è stata integrata nella nostra alimentazione quotidiana anche grazie alla sua preparazione estremamente semplice: bastano infatti acqua e semola di grano duro per dare vita a un piatto delizioso.
Che tu sia a Nord, a Sud o nel Centro Italia, troverai tantissimi formati diversi di pasta, tutti conditi con ricette uniche che variano in base al territorio e alle sue tradizioni. Dalle lasagne emiliane ai bucatini laziali, fino alle orecchiette pugliesi e agli spaghetti napoletani, di certo questo alimento non annoierà mai il tuo palato. E se il sapore tende a cambiare spesso a seconda delle ricette con cui la pasta è abbinata, le sue proprietà nutrizionali rimangono perlopiù invariate.
Valori Nutrizionali: Pasta Tradizionale vs. Pasta Integrale
Pasta La Molisana, realizzata con solo grano italiano presenta questi valori nutrizionali per una porzione di 100g:
- Calorie: kcal 351
- Grassi: 1g
- Carboidrati: 70g
- Zuccheri: 4g
- Fibre: 3g
- Proteine: 14g
- Sale: 0,02 g
Ma questi valori nutrizionali sono gli stessi anche per la pasta integrale? La pasta è un tipo di alimento che è tradizionalmente fatto con grano duro, acqua o uova. Alcuni tipi di pasta vengono raffinati durante la lavorazione, spogliando il chicco di grano della crusca e del germe, rimuovendo molti dei nutrienti. Al giorno d'oggi, la maggior parte dei prodotti venduti come pasta è prodotta con grano comune. La pasta raffinata è la più comunemente consumata.
Benefici della Pasta Integrale Rispetto alla Pasta Raffinata
- Controllo dell’appetito. La pasta raffinata è più calorica e meno ricca di fibre. Questo può comportare una minore sensazione di pienezza dopo averla mangiata, rispetto alla pasta integrale ad alto contenuto di fibre.
- Riduzione del rischio di malattie cardiache. La pasta fatta con cereali integrali è meno calorica e meno ricca di carboidrati, oltre che più ricca di fibre e della maggior parte dei micronutrienti. Mangiare carboidrati raffinati è stato associato a un aumento del rischio di malattie cardiache.
- Diminuzione del livello di zuccheri nel sangue. Le diete ad alto contenuto di carboidrati possono aumentare i livelli di zucchero nel sangue e possono essere associate a un maggior rischio di diabete, sindrome metabolica e obesità.
- Aiutare a perdere peso. La pasta fatta con cereali integrali può essere una scelta migliore se si sta cercando di perdere peso. Tuttavia, oltre al tipo di pasta, è altrettanto importante il suo condimento. Le calorie possono accumularsi velocemente quando si aggiungono condimenti ad alto contenuto di grassi e calorie come salse e formaggi a base di panna.
L'Importanza delle Fibre nella Dieta Mediterranea
L’assunzione di carboidrati nella dieta mediterranea raggiunge il 55-60% dell’energia totale e la quota di carboidrati semplici (zuccheri) deve mantenersi al di sotto dal 10-15%. Le fibre, di origine vegetale, sono costituite prevalentemente da polisaccaridi (cellulosa, lignina, pectine, mucillagini) e sono resistenti ai processi digestivi, dunque non vengono considerati come un vero substrato energetico. Il suo ruolo principale è quello di regolarizzare la funzione intestinale, aumentando la massa fecale e favorendo il transito intestinale.
Non subendo digestione come gli altri nutrienti, arriva praticamente intatta al colon dove viene utilizzata da parte della flora batterica (fermentazione e formazione di acidi grassi benefici per il nostro organismo), che ci difende dall'attacco dei batteri patogeni, responsabili di alcune patologie. Le fibre solubili quali pectine, gomme, β-glucani e mucillagini sembra che riducano l’assorbimento intestinale di glucosio e dei grassi (in particolare i β-glucani sembrano avere un effetto sulla riduzione plasmatica del colesterolo LDL). Il consumo appropriato e giornaliero di fibra solubile, stabilito in 5-10 g per l’adulto, consente di tenere regolato l’intestino unitamente all’assunzione di una sufficiente quantità di acqua (1,5-2 l/die).
La quantità di fibra presente ad esempio in una porzione di zuppa di fagioli è di ben 12,5 g, ossia più di un terzo della quantità consigliata dai LARN per un adulto. Se a questa si aggiunge una porzione di verdura a foglia verde, si raggiungono i 20 g di fibra in un’unica pietanza. Di contro, si può incorrere in un fastidioso senso di gonfiore e meteorismo, non tollerato da tutti.
Cellulosa, emicellulose e lignine rappresentano la fibra insolubile presente nella crusca dei cereali integrali. Le fibre insolubili sono meno fermentabili, contribuiscono all’aumento della massa fecale, che stimola in modo fisiologico la motilità dell’intestino, favorendo dunque l’evacuazione. Ma attenzione: grandi quantità di fibra senza adeguate quantità di acqua, possono provocare l’effetto opposto, ossia stipsi e costipazione. Tuttavia un consumo eccessivo di prodotti integrali (pane, pasta, prodotti da forno) può interferire sull’assorbimento di calcio, ferro, fosforo e zinco, a causa della presenza di una sostanza quale l’acido fitico.

Funzioni e Benefici delle Fibre Alimentari
Le fibre alimentari presenti in cereali, frutta, verdure e altri prodotti vegetali sono eterogenee e svolgono una serie di funzioni benefiche per la salute generale e in particolare per il benessere intestinale. Le fibre sono composte da catene di zuccheri particolari, classificati come carboidrati complessi, che non vengono digerite né assorbite dall’intestino. Hanno però la notevole capacità di assorbire acqua e facilitare il passaggio e l’evacuazione delle feci.
La maggior parte degli alimenti vegetali contiene sia fibre solubili che insolubili, con una predominanza di uno dei due tipi di fibra. Le fibre solubili svolgono un ruolo cruciale nel ritardare il tempo di transito e di assorbimento intestinale, promuovendo una sensazione di sazietà e migliorando il controllo della glicemia e, di conseguenza, dell’insulinemia. Questa caratteristica benefica riduce il rischio di sviluppare il diabete. Le fibre insolubili hanno l’effetto di aumentare la massa delle feci, accelerare il transito intestinale e favorire l’evacuazione.
In generale, una dieta ricca di fibre offre numerosi vantaggi per la salute generale, inclusi il controllo del peso, la riduzione del rischio di diverticolosi del colon, del cancro del colon e del retto, nonché del diabete. A livello cardiovascolare, le fibre contribuiscono alla diminuzione della pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo e dei marcatori di infiammazione nel sangue. Le fibre sono inoltre benefiche per la salute intestinale, favorendo la gestione della stitichezza e mantenendo una buona regolarità intestinale.
Raccomandazioni per l'Assunzione di Fibre
Adottare una dieta mediterranea corretta e bilanciata consente di raggiungere la quantità raccomandata di fibre, secondo gli ultimi Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN) della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). Nella pratica quotidiana, ciò significa consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, privilegiando prodotti integrali e legumi, oltre a garantire un adeguato apporto di acqua, pari a 1,5-2 litri al giorno.
Perché le Fibre Vegetali Sono Così Importanti?
Quali sono gli alimenti che ne forniscono di più? Scopriamolo insieme…Le fibre si trovano in tutti i prodotti vegetali e non hanno valore energetico o nutritivo, perché non siamo in grado di digerirle. Le fibre percorrono tutto l’intestino senza essere assorbite. Alcuni tipi di fibra si comportano da prebiotico, ovvero favoriscono nel colon la crescita di batteri utili, a discapito di quelli patogeni.
Le fibre riducono il rischio di alcune patologie dell’intestino stesso, dalla diverticolosi ad alcuni tumori (in quest’ultimo caso perché riduce il tempo di contatto degli eventuali cancerogeni con la parete intestinale).
I Benefici della Pasta Integrale
Ma quali sono gli alimenti che contengono più fibre? La pasta integrale è entrata a pieno titolo nell’alimentazione di molte persone. Ma quali sono i reali benefici che apporta al nostro organismo? La pasta integrale è ormai entrata a pieno titolo nell’alimentazione di molte persone: è buona, adatta a chi sta attento alla linea, e sana, grazie all’alto contenuto di fibre e sostanze nutrienti. Ma quali sono le caratteristiche e i reali benefici della pasta integrale?
La pasta integrale si ottiene da un impasto di semola integrale di grano duro e acqua; la differenza con la pasta tradizionale sta nel fatto che la semola integrale non viene sottoposta ai processi di raffinazione utilizzati per ottenere la farina bianca (tipo 00 e tipo 0). Abbiamo visto che nella pasta integrale sono presenti tutte le componenti del chicco di grano, ed è questo che la rende un alimento così ricco di sostanze nutritive, adatto sia per un regime alimentare dimagrante sia per un’alimentazione sana e bilanciata. Ma quali sono tutti i vantaggi di questo alimento?
- La pasta di semola integrale di grano duro ha un contenuto proteico leggermente superiore a quello della pasta tradizionale (pari al 12%).
- La pasta integrale contiene più carboidrati complessi e fino a 5 volte più fibre della pasta tradizionale.
- La fibra, essendo più voluminosa, dà un maggior senso di sazietà e, inoltre, rallenta l’assorbimento dei carboidrati, aiutando a prevenire l’accumulo di adipe, stipsi, colesterolo e fame nervosa.
- Quando si mangia la pasta tradizionale, il glucosio entra velocemente in circolo, causando la produzione di insulina che ha il compito di riportare i livelli di glicemia entro valori normali.
L’importante è che la pasta integrale non diventi un pretesto per mangiarne di più, visto che la differenza di calorie rispetto a quella classica non è così elevata. Oltre a questi indubbi vantaggi, la pasta Biologica Integrale Pasta Toscana è arricchita di Omega 3 da farina di semi di lino, nutrienti essenziali che l’organismo umano non è in grado di produrre da solo, ma che devono essere integrati attraverso l’alimentazione. Studi scientifici hanno accertato l’azione antiossidante e preventiva degli Omega 3 contro le malattie cardiovascolari e metaboliche; essi riducono infatti i trigliceridi e proteggono le membrane delle cellule, favorendone l’elasticità e l’ossigenazione.
Abbiamo visto, dunque, tutti i vantaggi e i benefici per la salute della pasta integrale: un alimento perfetto per un’alimentazione sana ed equilibrata. Non solo, scegliere un tipo di pasta integrale arricchito di Omega 3 da farina di semi di lino è ulteriormente benefico per l’organismo: in particolare, nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e metaboliche. Cucinare un piatto di pasta integrale, quindi, con verdure saltate o un sugo leggero non è solo ottimo per il palato ma anche per il nostro corpo!
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