Mal di Testa e Cioccolato: Quali Sono le Cause?

Il mal di testa, in particolare l'emicrania, è un disturbo comune che colpisce una vasta percentuale della popolazione, inclusi i bambini. Tra i diversi fattori che possono scatenare una crisi di mal di testa, l'alimentazione gioca un ruolo significativo. Tuttavia, identificare con certezza gli alimenti responsabili può essere complesso.

I fattori scatenanti più frequenti dell'emicrania sono: stress, affaticamento, digiuno, mancanza di sonno e condizioni ambientali-meteorologiche. Tuttavia, il 20% delle persone che soffrono di emicrania segnala come potenziali fattori scatenanti anche certi alimenti.

Il Cioccolato Come Fattore Scatenante

Il cioccolato è l'alimento che, più comunemente, viene segnalato dalle persone che soffrono di emicrania come fattore alimentare scatenante mal di testa, ed è stato epidemiologicamente correlato ad esso. Martin et al., in una revisione del ruolo della dieta nella prevenzione del mal di testa, hanno scoperto che il cioccolato è stato auto-riferito come un fattore precipitante per l'emicrania nel 2%-22% dei malati di emicrania.

Un'associazione tra mal di testa e alimentazione suggerisce che è utile modificare gli stili di vita per contrastare l’insorgenza del dolore. Seguire uno stile di vita salutare sarà prezioso per ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi di mal di testa. Oltre all’alimentazione, anche un sonno veramente ristoratore e una moderata ma regolare attività fisica sono i due pilastri su cui sorreggere uno stile di vita sano in chiave preventiva.

Possibili Meccanismi Biologici

L'unica possibile spiegazione riguarda l'azione dei flavanoli, che potrebbero stimolare l'attività dell'eNOS (Ossido nitrico sintasi), portando a una maggiore generazione di NO (ossido nitrico), che può portare a vasodilatazione anche cerebrale. Tuttavia, il ruolo della vasodilatazione nelle emicranie non è chiaro, e recenti scoperte ne mettono in discussione l'effetto.

Un altro possibile collegamento tra cioccolato e attacco di mal di testa è la serotonina. Le concentrazioni di questo neurotrasmettitore aumentano durante gli attacchi di emicrania. Teoricamente, è possibile che, aumentando il livello di serotonina, il consumo di cioccolato possa indurre un attacco di emicrania.

Anche la feniletilammina è segnalata come un neurotrasmettitore potenzialmente responsabile del mal di testa di tipo emicranico in individui suscettibili. In uno studio sugli animali, ha prodotto aumenti significativi del flusso cerebrale e del consumo di ossigeno cerebrale durante i primi 40 minuti di infusione.

Un approfondimento ha dimostrato che una dieta arricchita con cacao sopprime i livelli di iNOS. L'NO è un importante regolatore biologico e mediatore chiave nell'emicrania, dove regola la neurotrasmissione e la vasodilatazione. I livelli di NO aumentano nel plasma venoso giugulare durante un attacco di emicrania e, inoltre, gli inibitori dell'iNOS sono efficaci nel trattamento dell'emicrania.

Cady et al. hanno dimostrato che una dieta arricchita di cacao previene le risposte infiammatorie nei neuroni del ganglio trigemino inibendo l'espressione di CGRP (peptide correlato al gene della calcitonina), un peptide che tende ad alzarsi nel plasma delle persone che soffrono di emicrania.

Abbey et al. La depressione e altri disturbi dell'umore spesso coesistono con l'emicrania e possono aggravarla. E' noto che il cioccolato ha proprietà migliorative sull'umore, principalmente grazie a proprietà orosensoriali, agli ingredienti psicoattivi e all'attivazione di percorsi di "ricompensa" neurale.

Un altro meccanismo attraverso il quale il cioccolato può essere benefico sull'emicrania è l'influenza sulla popolazione microbica dell'intestino umano. Martami et al. hanno dimostrato che una miscela probiotica potrebbe essere un integratore efficace e benefico per trattare l'emicrania, sia nei malati di emicrania cronica che episodica.

Il Ruolo dei Batteri e dei Nitrati

Secondo la ricerca dell’Università della California, questo processo viene innescato dai batteri. Questi infatti sono in grado di trasformare i nitrati, le sostanze chimiche contenute nel cioccolato, nel vino e nella carne processata come salumi, carne in scatola e carne affumicata, in sottoprodotti di ossido nitrico (monossido di azoto). Questi sottoprodotti sono stati indicati da precedenti studi come sostanze che possono scatenare cefalea.

I ricercatori hanno analizzato 172 campioni di saliva e 1.996 campioni di feci provenienti dal database dell’American Gut Project. I risultati hanno rilevato che le persone che soffrivano di mal di testa avevano concentrazioni più alte di batteri in grado di modificare i nitrati.

Il professor Gonzalez spiega che c’è un legame tra la dieta della persone, il microbioma e le emicranie. Quando i nitrati entrano nell’organismo mangiando cibi come il cioccolato o bevendo vino, i batteri li usano come carburante. Ma non finisce qui, perché i prodotti di scarto dei batteri, chiamati nitriti, possono diventare ossido nitrico nel sangue.

Questa sostanza non è del tutto negativa, perché dilata i vasi sanguigni e può favorire la salute cardiovascolare migliorando la circolazione sanguigna. Ma la scienza ritiene che a volte questa dilatazione e infiammazione possa aumentare il rischio di soffrire di emicranie.

A confermare questa teoria è il fatto che l’80% dei pazienti che soffriva di dolori al petto o problemi cardiaci e assumeva farmaci contenenti nitrati riportava proprio il mal di testa tra gli effetti collaterali.

I ricercatori hanno cercato di capire se la colpa di questa reazione avversa fosse imputabile ai batteri del loro microbioma. Per questo hanno individuato i geni presenti nei microbi di ogni individuo, usando un programma bioinformatico per sequenziare i batteri noto come PICRUSt. I geni che codificavano il nitrato, il nitrito e e gli enzimi dell’ossido nitrico erano presenti in quantità maggiori nelle bocche e negli stomaci dei pazienti affetti frequentemente da mal di testa.

Nonostante questa analisi approfondita, i ricercatori ritengono che siano necessari ulteriori verifiche e studi per attribuire ai batteri il perchè il cioccolato fa venire mal di testa.

Fa bene o fa male il cioccolato?

Non Tutto il Cioccolato è Uguale

Non tutti gli studi provocatori sono riusciti a confermare che il cioccolato possa scatenare gli attacchi di emicrania. Non tutto il cioccolato è uguale. I potenziali benefici per la salute, del cioccolato confezionato, altamente addolcito, sono praticamente nulli.

Benefici del Cioccolato Fondente

I benefici per la salute del cioccolato fondente, invece, sono numerosi. Il cioccolato fondente (per definizione con contenuto di cacao puro tra il 70 ed il 99%) contiene antiossidanti. Due gruppi di antiossidanti prevalgono nel cioccolato fondente: i flavonoidi e i polifenoli.

E’ stato attualmente dimostrato che il cacao del cioccolato fondente ha un alto contenuto di polifenoli e flavonoidi, anche più del vino e del tè. I flavonoli sono il principale tipo di flavonoidi trovati nel cioccolato fondente. Sono antiossidanti naturali che si trovano anche in alcuni tipi di frutta, verdura, tè e vino rosso.

L’assunzione di flavanoli del cacao può ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari attraverso molteplici meccanismi. Questi componenti riducono infatti l’aumento dei trigliceridi, la glicemia a digiuno, la resistenza all’insulina e l’infiammazione sistemica, principali fattori di rischio per “malattie cardiometaboliche”. Hanno un effetto molto positivo sulla salute del cuore perché contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna e migliorano il flusso sanguigno al cuore oltre che al cervello.

I flavonoli del cioccolato fondente possono aiutare anche a rendere le piastrine del sangue meno viscose e capaci di coagulare, riducendo il rischio di infarto ed ictus. Inoltre il cioccolato fondente è una fonte di acido oleico ed è utile nel controllo dei valori di colesterolo.

Tipo di Cioccolato Percentuale di Cacao Benefici Considerazioni
Fondente 70-99% Ricco di antiossidanti, migliora la salute cardiovascolare Preferibile per chi soffre di emicrania
Al Latte Minore concentrazione Mantiene alcune caratteristiche nutrizionali, ma con più zuccheri Da consumare con moderazione
Bianco Nessuna polvere di cacao Alto contenuto di grassi e zuccheri Sconsigliato

Cioccolato ed Umore

Nel cacao sono contenute sostanze in grado di influenzare il tono dell’umore. La presenza di carboidrati, come gli zuccheri, facilita la produzione di endorfine che stimolano sensazioni di euforia e attenuano il dolore. In secondo luogo, nel cacao sono presenti sostanze come feniletamina e anandamide, che solitamente vengono prodotte quando gli esseri umani provano sentimenti, favorendo quindi una sensazione di benessere.

Importante è anche la presenza di triptofano, un amminoacido responsabile delle proprietà antidepressive, che interviene nella produzione della serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore sintetizzato nel sistema nervoso centrale e nell’apparato gastrointestinale. Conosciuta come l’ormone del buonumore, è coinvolta in effetti in varie funzioni per regolare digestione, sonno, dolore, apprendimento e memoria.

Considerato per eccellenza il migliore antidepressivo naturale, il cioccolato fondente, da prediligere nella variante biologica, stimola le endorfine e contribuisce a riportare il buon umore.

Consigli per il Consumo di Cioccolato

  • Quale cioccolato offrire ai bambini? Sicuramente un cioccolato di ottima qualità, preferibilmente fondente, non dimenticando di controllare attentamente la lista degli ingredienti, cercando di evitare i prodotti scadenti e troppo poveri di cacao.
  • Cioccolato per tutti? Il cioccolato contiene anche dei principi attivi stimolanti. Stiamo parlando della concentrazione relativamente modesta in caffeina e teobromina, una sostanza caffeino-simile, che può causare problemi solo alle persone ipersensibili alla loro azione farmacologica.
  • Ossalati del cioccolato e assorbimento del calcio Essendo ricco di ossalato, un antinutriente che si unisce al calcio a livello intestinale impedendone l’assorbimento, il cioccolato andrebbe consumato con moderazione da chi soffre di osteoporosi e demineralizzazione ossea.
  • Si al cioccolato, ma solo fondente al alta percentuale di cacao.
  • Si a cioccolato di qualità e quindi ricco di flavonoidi.
  • No a cioccolato al latte o bianco.
  • No agli eccessi di cioccolato: diabetico o no, è consigliabile moderarne l’assunzione.

Mal di Testa nei Bambini

Circa il 10% della popolazione pediatrica soffre di emicrania. Tra i fattori scatenanti dell’attacco emicranico sono compresi anche quelli alimentari. Non esiste però una lista di alimenti vietati uguale per tutti. Solo la verifica nel singolo paziente di un rapporto fra l’assunzione di un dato alimento e la comparsa del mal di testa può far nascere questo sospetto.

E’ la conclusione cui sono arrivati i ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che hanno esaminato la letteratura scientifica esistente in materia fino ad oggi e smentito alcuni falsi miti.

In età pediatrica sono molto importanti quelli di natura emotiva, come stress scolastico o ansia o depressione derivante da situazioni familiari. In realtà non è mai stato dimostrato che l'assunzione di cioccolato possa scatenare un attacco emicranico.

Secondo i ricercatori del Bambino Gesù è sbagliato togliere questi alimenti a tutti i soggetti che soffrono di emicrania. Non è possibile prevedere che nel singolo paziente una serie di alimenti possa scatenare l’attacco emicranico. Si deve piuttosto, afferma Massimiliano Valeriani, responsabile di Degenza neurologica che ha coordinato la ricerca, «chiedere alla famiglia di verificare se esista un rapporto costante fra l'assunzione di un certo alimento e la comparsa, in breve intervallo, di mal di testa. Solo in questo caso si potrà procedere a togliere quello specifico alimento dalla dieta.

L'obesità può peggiorare la severità dell'emicrania. In un precedente studio condotto dai neurologi del Bambino Gesù è stato dimostrato che un’elevata frequenza di attacchi emicranici (maggiore di 5 al mese) interessa circa il 65% dei bambini in sovrappeso contro il 35% dei normopeso. L’evidenza scientifica insegna, quindi, che è opportuno instaurare un regime dietetico ipocalorico in bambini emicranici obesi.

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