L'hamburger si è sbarazzato dell’immagine di alimento fast food che lo caratterizzava. Cresce sempre più la consapevolezza che la preparazione dell’hamburger sia legata alla buona qualità degli ingredienti che lo compongono. Gli hamburger si ritrovano in innumerevoli varianti: nella versione classica con carne macinata oppure con maiale sfilacciato, pastrami o persino con frittelle vegane di lenticchie, fagioli o cereali. Preparare gli hamburger a casa o con gli amici è un’attività particolarmente piacevole. In occasione di compleanni e feste ognuno può farcire e condire il proprio hamburger a proprio gusto. Sperimentando continuamente nuovi abbinamenti, è sempre possibile reinterpretare l’hamburger.
Purtroppo non si sa con certezza chi fu l’inventore dell’hamburger. Sebbene alimento essenziale della cucina statunitense americana, il suo nome è un probabile riferimento alla città di Amburgo, nella Germania del Nord. Su tale denominazione si hanno svariate teorie. Una delle tante crede che un’antica specialità della città di Amburgo, il “Rundstück warm” sia il predecessore dell’hamburger. La cosa certa è che circa 1 secolo fa ebbe inizio la storia di successo dell’hamburger negli USA, riscuotendo oggi grande popolarità in molti Paesi.
Non solo ketchup, senape, maionese... le sofisticate salse di Kikkoman donano un gusto raffinato e deciso. La gamma di prodotti Kikkoman offre una varietà di salse ideali per gli hamburger. La Salsa Teriyaki BBQ con miele, ad esempio, dona un aroma dolce. Oppure, se preferite un po' più aromatico, provate la Salsa Kikkoman Teriyaki con aglio arrosto. Già pronta all’uso: basta marinare la svizzera di carne nella salsa scelta prima di cuocerla in padella o di grigliarla.

Hamburger di Pollo con Marinatura al Lime: Una Ricetta Veloce e Leggera
Gli hamburger di pollo con marinatura al lime sono una ricetta velocissima da realizzare; in soli 20 minuti potete preparare un secondo piatto che rielabora il classico Hamburger rendendolo però più leggero. Alla base di questo secondo gustoso c’è la marinatura, una tecnica tradizionale che ammorbidisce e insaporisce le fibre della carne attraverso l’acidità. In questa ricetta la nota acida è data dal lime, un agrume tropicale oggi di facile reperimento, ricco di vitamina A e molto profumato. La compattezza e morbidezza degli hamburger di pollo è garantita dall’amido di mais, che lascia inalterato il gusto, donando la giusta consistenza al palato.
Come si fa la marinatura?
Per gli hamburger di manzo, più tempo lasci la carne a marinare meglio è. Per avere un’indicazione temporale, possiamo dirti circa 4 ore. In questo caso il vino più adatto è quello rosso e agli odori potresti aggiungere il timo, il prezzemolo e il pepe nero.
Cottura dell'Hamburger: Padella, Piastra o Barbecue?
Te lo spiedo io! - Come cucinare un Hamburger perfetto
Un consiglio? Asciugare il patty da entrambi i lati con carta assorbente per togliere l’umidità. A tal proposito ti ricordiamo che, essendo composto da un macinato, quindi carne maggiormente deteriorabile, l’hambuger deve essere messo in padella a temperatura ambiente, poco dopo essersi scongelato. Quando metti il patty in padella o sulla brace, vedrai che nonostante la scottatura usciranno dei fumi. Noti che all’inizio della cottura la carne tende ad attaccarsi alla padella anche se stai usando una padella antiaderente? Non preoccuparti è normale, in breve tempo si staccherà da solo e potrai girarlo.
Possiamo quindi concludere che la sigillatura non esiste e che sia un falso mito. La bontà e succosità degli hamburger dipende esclusivamente dalla qualità della carne scelta e dall’attenzione nella cottura. Per quanto riguarda questa tecnica di cottura aggiungiamo semplicemente che può essere effettuata come preparazione preliminare prima di mettere il patty in padella. Per capirci, la cottura migliore per l’hamburger sarebbe quella media con una temperatura interna di 55-58°C. Dovresti, in questo caso, tenere gli hamburger in forno fino a che non raggiungono i 50-52 gradi al cuore.

Griglia e Barbecue: Quali Sono le Differenze?
La griglia è lo strumento utilizzato per cuocere sulla brace, mentre la parola barbecue può indicare sia gli strumenti di cottura chiusi a gas che permettono anche di affumicare, sia la tecnica di cottura.
Tipologie di cottura alla griglia:
- A carbonella: in questo caso per far arroventare la brace ci vorranno circa 45 minuti.
- A legna: non tutti i tipi di legno sono adatti per la brace. È importante evitare quelli che contengono molta resina, come il pino e il larice. Sono al contrario particolarmente indicati il frassino, l’ulivo o la quercia.
- A gas: questa è una tipologia di griglia molto usata negli USA e che si sta diffondendo anche in Italia. La griglia a gas è sicuramente quella che permette la cottura nei tempi più rapidi. Ti consente inoltre di provare diverse tipologie di cottura (diretta, indiretta, affumicatura), di controllare e regolare la temperatura senza l’utilizzo dei termometri a sonda.
Le pinze che servono sia a mettere la carne sulla brace, sia a girarla.
Cottura al Barbecue: Tecniche e Consigli
Siamo arrivati al punto focale, la cottura al barbecue. Un aspetto fondamentale per ottimizzare questa tecnica è quello di cercare di mantenere la temperatura costante della brace per tutto il periodo di cottura dei patty.
Tecniche di cottura al barbecue:
- Diretta o barbecue all’italiana: La cottura viene fatta direttamente sulle braci e ad alte temperature. È quindi una tecnica veloce adatta generalmente a tagli piccoli cucinati in tempi brevi o anche per bistecche più grandi che abbiano un sufficiente strato di grasso per mantenere la carni morbide e succose. Vedi ad esempio la fiorentina.
- Indiretta: Per praticare la cottura indiretta hai due soluzioni. Puoi lasciare una parte della griglia senza brace, quindi prende il calore indirettamente dalle parti che invece ce le hanno e la temperatura è più bassa Per mantenere la temperatura costante è necessario avere un coperchio per la griglia. O in alternativa se possiedi una griglia a gas puoi avvalerti dei bruciatori posti sui lati. Il coperchio permette inoltre che gli alimenti assorbano i fumi provocati grazie alla chiusura con coperchio.
- Affumicatura: L’affumicatura, similmente alla cottura indiretta è un processo lento e a basse temperature (low and slow). La griglia deve avere una temperatura interna compresa tra 90 e 110 gradi. Deve inoltre essere mantenuta costante insieme al livello di umidità per evitare che la carne si asciughi troppo e diventi stopposa. Anche in questo caso ti serve un coperchio. Le griglie provviste di coperchio hanno di solito delle valvole di ventilazione che facilitano l’abbassamento e l’innalzamento della temperatura.
Un punto fondamentale è non affumicare troppo, ovvero non esagerare con la quantità di fumo prodotta. Un altro aspetto è il colore del fumo che deve essere grigio chiaro. Se è bianco si stanno producendo dei fumi tossici, mentre se tende al nero si formerà fuliggine che si depositerà sulla carne, danneggiando inevitabilmente il sapore. Per evitare dispersioni di fumo non aprire spesso il coperchio e utilizza legni aromatici appositi per l’affumicatura. A fine cottura a carne sarà ricoperta su tutti i lati da una crosta nero scuro, dovuta al giusto mix di calore delle braci, fumo e al processo di caramellizzazione.
Dopo questa premessa ti starai chiedendo qual è la miglior cottura barbecue per i tuoi hamburger. In realtà puoi fare un mix tra le prime due, ovvero dare una breve scottatura su entrambi i lati per formare la crosticina superficiale e poi cuocere sulla parte della griglia senza brace.