Pasta a Forma di Ruota: Storia e Preparazione di un Classico Italiano

Le Ruote o Rotelle rappresentano un formato di pasta estremamente originale, con un design che richiama le ruote di un carro. Questa caratteristica le rende affascinanti e uniche nel loro genere, poiché presentano un cerchio con raggi e un bordo dentellato. Nell’immaginario collettivo le ruote - che ricordano proprio quelle di un carro con raggi e perno centrale - sono legate ai ricordi d’infanzia quando la proposta estrosa nel piatto stimolava i bambini a vedere il momento del pasto come un gioco, invogliandoli poi a mangiare.

Nel corso degli anni, complici anche i social, gli aficionados della pasta sono venuti allo scoperto ammettendo con rammarico che il formato di pasta più bizzarro in commercio avesse qualche difetto. Innanzitutto, per la sua cottura non uniforme - un po’ stracotte in alcune parti, un po’ troppo al dente in altre - e anche per la difficoltà di abbinamento: con sughi o in insalata?

Storia e Origini

Antico formato di pasta nato nei primi del Novecento ai tempi dell’avanguardie futuriste e dell’industrializzazione, le ruote, essendo una pasta, sono principalmente una fonte di carboidrati e secondariamente di proteine. Sono fatte con farina di grano duro e acqua e si trovano facilmente in tutti i supermercati e negozi di alimentari.

Era il 1918 quando Benedetto Cavalieri inaugurava il suo pastificio a Maglie, in Salento (Puglia) rompendo gli schemi e ponendo le basi per quella che da oltre 100 anni continua ad essere la rivoluzione nel mondo della pasta.

«Le nostre ruote sono diverse dalle classiche che si trovano in commercio perché hanno degli spessori difformi», racconta Andrea Cavalieri; «questa caratteristica comporta tensioni in asciugatura, per esempio, e quando hai degli spessori uniformi, in asciugatura aiuta». Quattro grammi di peso in un formato cilindrico alto circa 22 millimetri, sei raggi, un mozzo e una corona.

Benché sia caratteristico di tutti i formati, per le ruote è lecito parlare ancor più propriamente di design. Si tratta di un prodotto dalla forma circolare a raggi, ispirato alla ruota del carro. Il cerchio, i raggi e il bordo dentellato formano un’alternanza di pieni e di vuoti che permette di trattenere perfettamente ogni condimento, esaltandone il sapore. A partite dagli inizi del Novecento molti formati di pasta si ispirarono al mondo della meccanica e dell’industria automobilistica, come i radiatori o le lancette. Anche le ruote nascono da questo contesto culturale e ne fanno proprio il concetto. Nel sud Italia troviamo le ruote pazze, così chiamate nella tradizione salentina perché non perfettamente circolari.

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Caratteristiche e Cottura

Un'altra caratteristica delle ruote è che dopo la cottura mantengono la loro forma intatta (non si schiacciano), il che conferisce a questo formato di pasta un aspetto invitante e una consistenza appagante al palato. Le ruote, dopo la cottura non si schiacciano ma restano ben tese, consentendo al condimento di penetrare liberamente al loro interno.

Per quanto riguarda il tempo di cottura, è importante tenere conto delle indicazioni del produttore, poiché potrebbe variare a seconda del marchio. In genere, il tempo di cottura oscilla tra i 7 e i 12 minuti. Un suggerimento utile per ottenere una cottura perfetta è calcolare 1 litro d'acqua e 7 grammi di sale per ogni 100 grammi di pasta utilizzata (di qualsiasi formato).

Abbinamenti e Ricette

Grazie a questa forma peculiare, le ruote intrappolano in modo efficace il sugo, offrendo così una masticazione avvincente e una piacevole varietà di consistenze. Le ruote si prestano magnificamente sia per il condimento con il classico sugo di pomodoro, saporito e delicato, che con salse più strutturate, che ne esalteranno ulteriormente il gusto. La loro grande versatilità le rende perfette per essere utilizzate nella preparazione di fresche insalate di pasta o per arricchire minestroni e zuppe, donando un tocco di originalità a ogni piatto.

«Mia nonna mi ha cresciuto con pasta fredda, le penne, al tonno. Un giorno mi preparò questo piatto con le ruote e per me sono state una libidine perché raccoglievano bene il sugo», ricorda Dario Picchiotti che nel suo nuovo ristorante Locanda Casa Merlò di Calderara di Reno (Bologna) ha riesumato le ruote proponendole in una vecchia ricetta degli anni Ottanta: con sugo alla vodka.

I ricordi da bambino sono anche la motivazione che ha spinto Samuele Toma, chef del ristorante Sinòdia di Corigliano D’otranto (Lecce): «Da piccolo me le cucinava mia nonna, le ruote erano il formato di pasta che riusciva a convincermi a mangiare. Erano le mie preferite e la nonna me le preparava con sugo di pomodoro e qualche volta anche con i legumi».

Dal prossimo autunno, in carta nel ristorante Sinòdia di Samuele Toma, talentuoso chef under 30, si potranno trovare le ruote proposte con crema di zucca arrosto, un carpaccio di funghi porcini e spuma di caciocavallo.

Se le aspettative sono alte, basta fare un salto in provincia di Vicenza a Lonigo per trovare in carta le ruote di chef Portinari al ristorante La Peca: «Ho abbinato vari sughi alle ruote, come ad esempio un estratto di selvaggina reso in crema, dove la parte croccante la faceva la pasta. La cottura si esegue per circa dodici minuti in acqua salata, poi la finisco solitamente nel sugo di accompagnamento».

La parola d’ordine per abbinare il sugo perfetto alla ruota? “COME PIACE A TE”.

Valori Nutrizionali

Possono far parte di una dieta equilibrata e salutare grazie al loro potere saziante, unico accorgimento è non eccedere nelle quantità e nel condimento. Contengono, come tutte le paste, vitamine del gruppo B, soprattutto la B1 che è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Dall’amido della pasta si libera poi il glucosio, che favorisce la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore che provoca una sensazione di benessere. Con 100 gr di ruote di pasta si ottengono 356 kcal, di cui 82,8 grammi di carboidrati, 10,8 grammi di proteine, 2,6 grammi di fibre e 0,3 grammi di lipidi.

Le ruote, come tutta la pasta di semola di grano duro, sono tra i carboidrati con l’indice glicemico più basso. Favorirebbero la protezione del cuore, contengono fibre e poco sodio, fondamentali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Vengono considerate anche un anti stress grazie all’elevata quantità di triptofano.

Contenendo glutine, le ruote di pasta non possono essere consumate da chi ha intolleranze a questa sostanza o soffre di celiachia. Altra controindicazione è non mangiarne una quantità eccessiva perché porterebbe a un aumento di peso.

Valori nutrizionali medi per 100 g:

Valore Nutrizionale Quantità
Energia 1507 kJ - 360 kcal
Grassi 1,5 g
di cui Acidi Grassi Saturi 0,3 g
Carboidrati 70,2 g
di cui Zuccheri 3,4 g
Fibre 3,0 g
Proteine 13,0 g
Sale 0,01 g

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