Sciroppo con Cortisone: Indicazioni, Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Il cortisone è un ormone corticosteroide con caratteristiche antinfiammatorie, scoperto per la prima volta dal chimico americano Edward C. Kendall. Il termine cortisone viene utilizzato nel linguaggio comune per indicare uno dei tanti farmaci che appartengono alla categoria dei corticosteroidi (detti anche genericamente, anche se impropriamente, glucocorticoidi o, brevemente, steroidi).

I differenti tipi di cortisonici sono disponibili in moltissimi medicinali realizzati in forme farmaceutiche adatte a molteplici vie di somministrazione. L'impiego dei cortisonici può avvenire con diverse modalità:

  • per via sistemica, in modo che il farmaco raggiunga attraverso il sangue tutti i distretti del corpo.
  • per via topica o locale, per cui il farmaco agisce esclusivamente o quasi sulle superfici su cui viene applicato.

Tra le somministrazioni locali, una delle più utilizzate è quella tramite aerosol, utilizzata per trattare o prevenire gli attacchi di asma.

L’infiammazione dei bronchi è infatti la causa dell’asma e il cortisone per via inalatoria agisce attenuando questa infiammazione. In tal caso gli effetti collaterali sono molto meno comuni e seri rispetto alla somministrazione sistemica. Altra via di somministrazione è quella intranasale, molto utile nel caso di sintomi allergici come naso che cola e congestione nasale da rinite allergica.

Quando si usa il cortisone?

I farmaci corticosteroidi aiutano ad attenuare la risposta infiammatoria del nostro corpo e sono molto utili e potenzialmente salvavita in numerose situazioni. Il pediatra potrebbe infatti prescriverli in caso di un grave attacco di asma o di una reazione allergica. Vi sono inoltre alcune patologie autoimmuni che richiedono l’utilizzo - anche per un periodo prolungato - di questi farmaci.

Meglio evitare invece il cortisone per trattare la febbre, sebbene questo farmaco abbia una potente azione antipiretica.

Avendo un’azione antiinfiammatoria, il cortisone ha anche un effetto antifebbrile, in quanto la febbre è una normale manifestazione dell’infiammazione.

Tra gli utilizzi più noti dei cortisonici ritroviamo sicuramente il trattamento di patologie autoimmuni, ma non solo. Si tratta di medicinali molto potenti e utilizzati in molte patologie - come ad esempio l’asma, l’artrite, alcune dermatiti - e in molte patologie autoimmunitarie.

Idrocortisone Sciroppo: Indicazioni e Vantaggi

Se cerchi l’idrocortisone sciroppo può esserti utile sapere che non esiste un farmaco industriale a base di idrocortisone già pronto in sciroppo. Se ne hai bisogno, sappi che è possibile acquistarne una preparazione personalizzata sulla base delle tue esigenze nelle Farmacie di Farmagalenica. L’idrocortisone sciroppo è una delle forme farmaceutiche con cui può essere allestito l’idrocortisone, una sostanza nota per le sue numerose azioni farmacologiche.

L’idrocortisone sciroppo è indicato specialmente nei bambini. Le indicazioni dell’idrocortisone sciroppo dipendono in genere dalla sua attività antinfiammatoria. Ma questo farmaco galenico può essere impiegato per trattare un ampio numero di disturbi.

Sono molti i vantaggi dell’idrocortisone sciroppo galenico. Dalla possibilità di personalizzare la concentrazione del principio attivo e il quantitativo di prodotto acquistato a quella di avere a disposizione una forma liquida, più facilmente deglutibile rispetto alle compresse, specialmente dai bambini e dagli anziani.

In Italia non è disponibile l’idrocortisone sciroppo di origine industriale. Questo farmaco viene realizzato nei laboratori galenici delle Farmacie solo dietro presentazione di ricetta medica ripetibile, valida 10 volte per 6 mesi dalla data di prescrizione.

Il Farmacista fornirà tutte le informazioni per utilizzare e conservare al meglio il farmaco galenico al momento della dispensazione. È anche essenziale rispettare le indicazioni del medico sulla durata del trattamento. Prolungare l’assunzione del farmaco in maniera inappropriata può infatti esporre al rischio di reazioni avverse.

Trattandosi di un farmaco galenico, il prezzo dell’idrocortisone sciroppo non è libero e a discrezione del Farmacista. Per la sua formulazione occorre infatti seguire le indicazioni presenti nella Tariffa Nazionale dei Medicinali. Il prezzo del farmaco galenico dipende anche da fattori quali il volume di preparazione acquistato e dall’eventuale presenza di altre sostanze aggiunte al principio attivo principale, l’idrocortisone acetato.

Deltacortene: Usi e Dosaggi

Il Deltacortene è un farmaco a base di prednisone, un glucocorticoide sintetico appartenente alla classe dei corticosteroidi sistemici. Il prednisone agisce come antinfiammatorio e immunosoppressore.

Il Deltacortene viene utilizzato nel trattamento di patologie infiammatorie, autoimmuni, respiratorie, reumatologiche, dermatologiche e oncologiche. Le indicazioni principali comprendono: artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, colite ulcerosa, morbo di Crohn, sarcoidosi, asma bronchiale, BPCO, dermatite atopica e leucemie. In ambito oncologico viene usato come coadiuvante nelle terapie antitumorali.

Il Deltacortene è disponibile in due dosaggi principali: 5 mg e 25 mg. Il dosaggio da 5 mg è impiegato per le terapie croniche e le fasi di mantenimento, mentre il dosaggio da 25 mg viene prescritto nelle fasi acute o nei trattamenti d’attacco.

Il Deltacortene 5 mg viene utilizzato per la gestione controllata di malattie reumatiche croniche, allergie persistenti, patologie autoimmuni stabilizzate e per il tapering del trattamento corticosteroideo.

Il Deltacortene va assunto per via orale, preferibilmente al mattino, intorno alle 8:00, per rispettare il ritmo circadiano del cortisolo. L’assunzione a stomaco pieno riduce i rischi di irritazione gastrica.

La posologia iniziale può variare in base alla gravità della patologia, alla risposta clinica e alle caratteristiche del paziente. Dopo una fase iniziale ad alto dosaggio, il medico può prescrivere una riduzione progressiva (tapering) fino alla dose di mantenimento.

Il Deltacortene contiene prednisone, mentre altri farmaci cortisonici, come il betametasone, contengono principi attivi con potenza e durata d'azione differenti. Il prednisone ha un'attività antinfiammatoria di media intensità ed è indicato per trattamenti sistemici a medio-lungo termine.

Il prednisone viene preferito nei regimi terapeutici di mantenimento, poiché consente una maggiore personalizzazione del dosaggio e una gestione più sicura nel lungo periodo. Il betametasone, per via della sua rapidità d’azione, è utile in caso di emergenze allergiche, crisi asmatiche o infiammazioni acute localizzate.

Il Deltacortene può iniziare ad agire entro 6-24 ore nei casi di infiammazione acuta, come allergie gravi o artrite reumatoide attiva. Il tempo di risposta dipende dalla dose iniziale, dalla sensibilità individuale, dalla gravità della condizione clinica e dall’eventuale presenza di interazioni farmacologiche.

Soldesam: Indicazioni Terapeutiche

Indicazioni Perché si usa Soldesam? Categoria farmacoterapeutica: Corticosteroide per uso sistemico.

Controindicazioni all'uso di Cortisone e Cortisonici

L'impiego di cortisone e cortisonici è controindicato in caso di ulcera gastroduodenale, diabete, glaucoma, ipertensione, osteoporosi, nelle malattie cardiovascolari e renali con ipertensione arteriosa, nelle psicosi, nella tubercolosi e nelle malattie infettive.

Il Deltacortene è controindicato nei soggetti con allergia al prednisone o a uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco. Ulteriori controindicazioni comprendono: ulcere peptiche attive, disturbi psichiatrici gravi non stabilizzati, osteoporosi severa, diabete instabile e insufficienza surrenalica non trattata. In gravidanza o allattamento, il farmaco può essere usato solo se il beneficio supera il potenziale rischio.

Soldesam è controindicato in caso di:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • infezioni micotiche sistemiche, infezioni batteriche sistemiche, salvo nei casi in cui è in corso la terapia specifica anti- infettiva
  • Iniezioni locali nella/nelle: batteriemia infezioni micotiche sistemiche articolazioni instabili infezioni nel sito di iniezione, ad esempio nell'artite settica secondaria a gonorrea o alla tubercolosi o tubercolosi, ulcera peptica, psicosi, herpes oculare simplex.

Effetti Collaterali del Cortisone

In linea generale, i cortisonici utilizzati per brevi periodi di tempo dovrebbero essere ben tollerati, benché possano comunque causare effetti indesiderati. Da non dimenticare, inoltre, la possibile insorgenza di reazioni allergiche in individui sensibili. Infine, si segnala che l'assunzione di cortisonici per lunghi periodi di tempo può determinare una riduzione della produzione di cortisone endogeno da parte delle ghiandole surrenali.

L'assunzione di cortisone e cortisonici per periodi di tempo prolungati determina la riduzione della produzione fisiologica di cortisone da parte delle ghiandole surrenali. In caso di una brusca interruzione della cura, quindi, possono manifestarsi disturbi legati alla mancanza dell'ormone (sindrome da deprivazione).

Quando i corticosteroidi vengono somministrati per via sistemica anche se di breve durata, da uno a pochi giorni, gli effetti indesiderati sono più probabili, ma comunque di modesta entità e soprattutto rapidamente reversibili con la sospensione della terapia.

Gli effetti collaterali dell’uso di cortisone nei bambini possono essere importanti e difficili da gestire. Inoltre, se il farmaco viene somministrato per due settimane o più è necessario fare molta attenzione prima di sospenderlo.

Effetti collaterali comuni nei bambini includono:

  • Cambiamenti dell’umore: il bambino diventa irritabile, con sbalzi umore, fa i capricci, fatica a prendere sonno.
  • Aumento del peso: è dovuto sia ad un aumento dell’appetito che all’aumento dei liquidi corporei indotti dal farmaco.

Il cortisone, soprattutto se somministrato a lungo e ad alte dosi, può ridurre le difese immunitarie del bambino, favorendo le infezioni, o rendendo alcune infezioni più aggressive (ad es. la varicella). Pertanto se al bambino viene la febbre o la varicella in corso di terapia contattate immediatamente il medico.

Una terapia protratta con corticosteroidi tende a deprimere la produzione di cortisolo da parte dell’organismo. È quindi importante che la sospensione della terapia avvenga gradualmente, seguendo le indicazioni del medico. Inoltre, è preferibile somministrare la dose di farmaco al mattino prima delle 9, in modo da consentire all’organismo di produrre normalmente il cortisolo durante la giornata.

L’effetto collaterale più comune della somministrazione intranasale, oltre al fastidio per la sensazione di un liquido che scende in gola, è l’epistassi (sangue dal naso). Per ridurre il rischio di epistassi basta evitare somministrazioni prolungate e, se si verifica, interrompere qualche giorno (due-tre) per poi, se necessario, ricominciare.

L’uso di Deltacortene può causare effetti indesiderati di diversa gravità, soprattutto in caso di somministrazione prolungata o a dosi elevate. Effetti meno frequenti includono: cataratta, glaucoma, miopatia prossimale, alterazioni della funzione surrenalica, infezioni opportunistiche e alterazioni del metabolismo osseo.

Di seguito una tabella riassuntiva degli effetti collaterali:

Effetto Collaterale Descrizione
Cambiamenti dell'umore Irritabilità, sbalzi d'umore, difficoltà a prendere sonno
Aumento del peso Aumento dell'appetito e ritenzione di liquidi
Riduzione delle difese immunitarie Maggiore suscettibilità alle infezioni
Epistassi (sangue dal naso) Comune con somministrazione intranasale
Cataratta e Glaucoma Effetti a lungo termine, soprattutto con dosi elevate

Interazioni Farmacologiche

I cortisonici possono instaurare interazioni farmacologiche con diversi medicinali. Maggiori e più specifiche informazioni in merito a ciascun principio attivo cortisonico sono presenti nel foglietto illustrativo del medicinale che lo contiene.

Generalmente, per cortisone e cortisonici non vengono riportate interazioni particolarmente gravi con altri tipi di farmaci.

Farmaci che inducono il citocromo P450 3A4 (es. barbiturati, fenitoina, carbamazepina, difenilidantoina, efedrina, rifampicina, rifabutina, fenobarbitale, fenilbutazone, primidone, aminoglutetimide) possono aumentare il metabolismo dei corticosteroidi e richiedere un aumento di dosaggio dei corticosteroidi. Queste interazioni possono interferire con i test di soppressione del desametasone, che dovrebbero essere interpretati con cautela durante la somministrazione di questi farmaci.

Farmaci che inibiscono il citocromo P450 3A4 (es.ketoconazolo e macrolidi come eritromicina) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei corticosteroidi.

Precauzioni per l'uso sicuro del Deltacortene

Per utilizzare in sicurezza il Deltacortene, è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico. La prescrizione deve essere personalizzata in base alla patologia, alla risposta clinica e alle condizioni generali del paziente. La durata del trattamento e il dosaggio devono essere stabiliti da uno specialista. È essenziale evitare l’autoprescrizione e non modificare autonomamente la terapia. In presenza di patologie concomitanti o assunzione di altri farmaci, il medico valuterà eventuali interazioni.

La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia; una riduzione posologica va sempre fatta gradualmente.

Nei pazienti sotto terapia corticosteroidea esposti a notevole stress è indicato un aumento posologico dei corticosteroidi a rapida azione, prima, durante e dopo la situazione di stress.

Il Mio Medico (Tv2000) - Cortisone, come e quando usarlo?

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