L'uva spina è un frutto che appartiene alla stessa famiglia del ribes. Poco diffusa in Italia, è molto salutare: avendo un basso apporto calorico ed essendo ricca di fibre, può essere consumata senza problemi anche dai diabetici (senza esagerare). Dal sapore leggermente acidulo, è particolarmente indicata per preparare marmellate, gelatine e anche per essere conservata sotto spirito.
Preparandola in quest'ultimo modo, avrete a disposizione l'uva spina per tutto l'anno e potrete usarla per arricchire le vostre macedonie o per dare un gusto più particolare a vari dessert (soprattutto dolci al cucchiaio). Nonostante una marcata ricchezza di ingredienti, quasi insolita per una conserva di frutta, il protagonista di questa preparazione rimane l’uva spina.
Il nome fa pensare a una qualche parentela con l’uva, ma in realtà è un “cugino” del ribes, che si distingue per il sapore dolce e solo leggermente acidulo, oltre che per il colore chiaro, tendente al verde.
L’uva spina, insieme al ribes, fa parte della famiglia delle Grossulariaceae-Saxifragaceae, ed è conosciuta anche con il nome di Ribes grossularia e Ribes uva-crispa. La coltivazione dell’uva spina risale al 1700: dall’Inghilterra le cultivar selezionate ben presto si diffusero in altri Paesi europei, specialmente in Germania.
È una pianta molto rustica, facile da coltivare, e i suoi cespugli sono alti circa un metro. Per vivere non ha bisogno di molto sole, preferisce terreni non siccitosi, resiste al gelo e regala deliziose bacche durante l’estate, che si raccolgono gradualmente, dopo che hanno preso colore: a seconda delle varietà può essere bianco, rosso, giallo-verdognolo e dal sapore dolce-acidulo.
Molte sono le varietà di uva spina in commercio. Si possono raggruppare in due grandi categorie, quelle europee e quelle americane. La più famosa tra le specie americane, solitamente piuttosto resistenti alle malattie, è la Poorman, caratterizzata da piccole bacche rosse e ideale da fare sciroppata. Parlando, invece, di varietà inglesi, le bacche dell’uva spina Careless sono di colore verde e di grandi dimensioni.
L’uva spina si può fare sciroppata, e può anche essere utilizzata per preparare una torta, un crumble, una marmellata, una gelatina, una macedonia o barrette di frutta.

Proprietà e Benefici dell'Uva Spina
L’uva spina sotto spirito contiene molte vitamine e sali minerali. In particolare, si apprezzano buone dosi di vitamina C, che aiuta il sistema immunitario a contrastare batteri, virus e parassiti. Si segnalano anche tracce di vitamina A, che fa bene alla vista e non solo. Il potassio è coinvolto in molti processi dell’organismo, soprattutto quelli responsabili della salute del cuore e della circolazione. Il calcio fa bene alle ossa, mentre il magnesio funge da ricostituente. Le fibre, infine, aiutano a digerire e a risolvere i casi non patologici di stitichezza.
L’uva spina è un frutto salutare, che in passato veniva utilizzato per curare alcuni malati. Di certo è un ottimo astringente, nonché un eccellente diuretico. L’uva spina ha effetti antitumorali, antinfiammatori e sembra essere per noi una buona alleata contro le malattie neurologiche, tutto grazie alle sue proprietà antiossidanti. Nell’uva spina sono, poi, presenti diversi sali minerali, tra cui calcio, potassio e ferro. Se il primo è essenziale per la salute di ossa e denti, il potassio ha, tra le altre, la fondamentale funzione di mantenere la pressione nella norma.
A basso contenuto di calorie, questo frutto è ricco di vitamine (A,B,C) e fibre, contiene molti sali minerali e flavonoidi, antiossidanti, calcio, ferro, potassio e fosforo, inoltre i frutti hanno proprietà medicinali. Purifica il corpo grazie alle sue virtù diuretiche e digestive.
Varietà di Uva Spina:
- Uva Spina Josta Berry: è un cespuglio molto rustico, ottenuto incrociando ribes nero e uva spina.
- Uva Spina Bianca: è un piccolo frutto delizioso che matura in giugno-luglio su un cespuglio alto 80-100 cm. Rustico e di bell’aspetto, non sfigura in giardino e tra le piante ornamentali in terrazza.
- Uva Spina Captivator: è una varietà a frutto rosso robusta, dal portamento eretto, e cresce circa 150 cm di altezza, con la caratteristica unica di essere priva di spine. La maturazione è tardiva, con frutti dal colore rosso-viola molto grossi e piuttosto dolci al giusto grado di maturazione. È piuttosto resistente alle patologie fungine.
- Uva Spina Hinnonmaki: è una pianta di origine euroasiatica, diffusa dall’Europa al Giappone e all’America, molto resistente al freddo invernale che è necessario per portare a maturazione i frutti. Predilige una esposizione a mezz’ombra.
Ricetta dello Sciroppo di Uva Spina Fatto in Casa
Lo sciroppo di uva è una bevanda molto dolce ideale per guarnire e decorare dolci, yogurt e gelati. Questa ricetta richiede pochissimi ingredienti e semplici passaggi, una bevanda alternativa e salutare rispetto ai dolcificanti in commercio.
La ricetta prende il nome di uva spina sotto spirito ma si dovrebbe chiamare “uva sotto grappa”. E’ infatti il celebre alcolico a fungere da liquido di conservazione. Un ruolo che non esercita in via esclusiva, ma insieme allo sciroppo. Entrambi gli ingredienti, per inciso, insaporiscono l’uva spina, conferendole una sorta di seconda vita.
Ingredienti:
- Uva spina
- Zucchero
- Acqua
- Grappa (opzionale)
- Cannella (opzionale)
- Chiodi di garofano (opzionale)
Preparazione:
- Per prima cosa preparate lo sciroppo: in un tegamino versate lo zucchero e un bicchiere d’acqua, mescolate e fate bollire il tutto per un paio di minuti (o comunque finché lo zucchero non si sarà ben sciolto), a fuoco lento. Una volta ottenuto uno sciroppo dalla consistenza omogenea, mettetelo da parte a raffreddare.
- Nel frattempo lavate bene i chicchi d'uva spina, metteteli a scolare in un colapasta, dopodiché asciugateli con cura usando uno strofinaccio pulito.
- Metteteli nei barattoli di vetro a chiusura ermetica insieme a un pezzo di cannella e a 1-2 chiodi di garofano.
- Mescolate insieme la grappa e lo sciroppo, dopodiché versate il liquido nei barattoli, in modo da ricoprire la frutta quasi completamente.
In generale, lo sciroppo si prepara sciogliendo 2 parti di acqua in una parte di zucchero. Preparare lo sciroppo mettendo a bollire acqua e zucchero in rapporto 2:1 (lo zucchero dev’essere pari alla metà del peso dell’acqua). Lasciar completamente raffreddare lo sciroppo.
Aggiungere qualche goccia di succo di limone per prevenire l’ossidazione e mantenere il bel colore naturale dell’uva. Riempire dunque con lo sciroppo e chiudere con i tappi a vite sterilizzati. Procedere in questo modo fino ad esaurire tutta l’uva.
Un ruolo che non esercita in via esclusiva, ma insieme allo sciroppo. Entrambi gli ingredienti, per inciso, insaporiscono l’uva spina, conferendole una sorta di seconda vita.
Sterilizzazione dei barattoli:
Preparare l’uva sciroppata è davvero semplice! L’unico accorgimento è la sterilizzazione, ovvero il corretto trattamento termico che ci permette di conservare al meglio il prodotto nel tempo, mantenendo inalterato il sapore e la salubrità.
Sterilizzare i barattoli con rispettivi tappi a vite: per una corretta sterilizzazione, bollire i vasetti in abbondante acqua. Disporre un canovaccio sul fondo di una capiente casseruola; avvolgere i vasetti con il canovaccio e riempire la pentola con l’acqua, avendo cura di coprirli completamente. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti.
A questo punto, sterilizzare i barattoli d’uva sciroppata. Disporre un canovaccio sul fondo di una capiente casseruola; avvolgere i vasetti con il canovaccio e riempire la pentola con l’acqua, avendo cura di coprirli completamente. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare i vasetti nel liquido fino a percepire il caratteristico “clap” di chiusura.
Se la sterilizzazione è andata a buon fine, l’uva sciroppata si manterrà inalterata e perfetta per almeno un anno.
Nota bene: Rimanendo troppo tempo nell’acqua bollente, l’uva - anche se racchiusa in un barattolo - tende a perdere la propria naturale croccantezza. Per evitare di ottenere un’uvetta “floscia”, si consiglia di velocizzare il processo di raffreddamento dell’acqua (utilizzata per la sterilizzazione) aggiungendo ghiaccio od acqua fredda, e rimuovendo man mano quella bollente. In alternativa, è possibile immergere la pentola bollente con i vasetti nel lavello riempito d'acqua ghiacciata.

Consigli Aggiuntivi
Tra le spezie utilizzate per l’uva spina sotto spirito spicca la cannella. E’ una delle spezie più utilizzate in cucina e apprezzata per la sua versatilità. Infatti, da un lato aromatizza, proprio come dovrebbe fare qualsiasi spezia, mentre dall’altro dolcifica. Non è un caso che venga utilizzata per le ricette di dolci, in cui viene spesso inserita nell’impasto. La cannella si distingue anche per le proprietà curative. Contiene molte sostanze antiossidanti, capaci di ridurre le probabilità di contrarre il cancro. Analogamente, contiene sostanze che alleviano i dolori e contribuiscono a risolvere le infiammazioni, se non causate da infezioni virali o batteriche. Infine, la cannella è ricca di vitamine e sali minerali, anche di più della frutta e della verdura.
Anche l’anice stellato figura tra gli aromi dell’uva spina sotto spirito. Si tratta di una pianta che fa parte delle “magnoliaceae”, di cui si utilizzano i frutti (non commestibili) nella veste di aromi. Dall’anice si ricava un olio essenziale capace di esercitare delle buone proprietà curative. In generale, l’anice stellato può essere considerato un valido esponente della medicina popolare. Viene impiegato come depurativo, antispasmodico, antivirale e antinfiammatorio. L’anice stellato viene preparato anche sotto forma di infuso, e più raramente sotto forma di decotto. Gli infusi all’anice stellato si rivelano utili in caso di problemi allo stomaco, disturbi digestivi e flatulenza. In alcuni casi è in grado di risolvere o lenire i dolori cronici, come quelli scatenati dall’artrite.
La ricetta dell’uva sotto spirito si prepara con l’uva spina bianca. Tuttavia è possibile impiegare anche l’uva spina rossa. L’uva spina rossa conferisce una sfumatura aromatica che ricorda vagamente i frutti di bosco. In realtà l’uva spina rossa si differenzia da quella bianca anche per le proprietà nutrizionali. Il riferimento è al maggiore contenuto di antocianine presenti nell’uva spina rossa, responsabili del suo colore caratteristico e per le loro proprietà antiossidanti. L’uva spina bianca ha un sapore delicato e leggermente dolce, con una nota acidula che ricorda il ribes e l’uva moscato. L’uva spina rossa ha un sapore più intenso rispetto a quella bianca, con un perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità. Il gusto può ricordare il lampone o il ribes rosso, con un retrogusto leggermente tannico.
L’uva spina è ricca di vitamina C, antiossidanti e fibre, che favoriscono il sistema immunitario e la digestione. Grazie al suo contenuto di flavonoidi aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare e a migliorare la circolazione.
L’uva spina sotto spirito può avere un contenuto alcolico elevato, dipendente dalla gradazione dell’alcol utilizzato per la conservazione.
Vale la pena spendere qualche parola per la grappa, che è un po’ il simbolo della tradizione liquoristica italiana. Anzi, in alcune regioni, come il Veneto, è una sorta di istituzione. Tecnicamente è un acquavite realizzata con le vinacce, ovvero con le bucce dell’uva. Si distingue, oltre che per il suo sapore tipico, anche per l’elevata gradazione alcolica. Per legge non può essere inferiore a 37,5 gradi, ma supera abbondantemente i 45.
Spero che questa guida completa ti sia utile per preparare un delizioso sciroppo di uva spina fatto in casa!