Voglia di Cioccolato: Cause e Soluzioni

Non sei solo: il desiderio irrefrenabile di dolce dopo aver mangiato è una sensazione condivisa da tantissime persone, al punto che in alcune culture è quasi un rito concludere il pasto con un dessert. Inutile negarlo: a tutti capita, talora, di avere una voglia improvvisa ed irrefrenabile di mangiare qualcosa, per esempio, una voglia di un pezzetto di cioccolato, o di altri cibi ‘proibiti’.

Ma da cosa nasce questa voglia? Cerchiamo di capire le cause e come gestirla.

Cioccolato e salute: benefici, rischi e bugie (+ 1 alternativa sorprendente)

Cause della Voglia di Dolce

La voglia di dolce post-prandiale non dipende necessariamente dalla fame. La voglia di dolci può indicare uno squilibrio nei livelli di zuccheri nel sangue, ma anche uno stato emotivo particolare come stress, stanchezza o noia. Inoltre, gli zuccheri possono diventare come una vera e propria gratificazione emotiva.

Ecco alcune cause principali:

  • Variazioni della glicemia: Quando mangi, il tuo corpo rilascia insulina per abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Se il pasto è stato ricco di carboidrati semplici (zuccheri), la risposta insulinica può essere rapida e intensa, causando un lieve calo della glicemia subito dopo il pasto.
  • Ormoni del benessere: Non dobbiamo dimenticare il ruolo delle endorfine e della serotonina, i cosiddetti “ormoni del benessere”, che vengono stimolati anche dall’assunzione di zuccheri.
  • Gratificazione emotiva: Se ci pensi, quando sei stressato, stanco o hai avuto una giornata impegnativa, il tuo cervello cerca una via di fuga e lo zucchero, in questi casi, diventa il comfort food per eccellenza.
  • Carenze nutrizionali: In genere quando si ha una voglia improvvisa di cioccolato, o di torte o comunque di cibi dolci, è simbolo del fatto che al nostro corpo mancano fosforo, zolfo, triptofano, cromo.

Un eccesso di zuccheri semplici può portare a picchi glicemici seguiti da bruschi cali, creando una continua altalena di energia e senso di stanchezza. Inoltre, il consumo frequente di dolci contribuisce a un bilancio calorico positivo, facilitando l’accumulo di grasso corporeo. Anche la salute dentale ne risente: gli zuccheri sono il carburante principale per la proliferazione dei batteri responsabili della carie.

Cosa Manca Quando Hai Voglia di Dolce?

La voglia di dolce può essere legata a un rapido calo della glicemia dopo un pasto ricco di carboidrati. Talvolta, può indicare anche una carenza di serotonina o di micronutrienti coinvolti nel metabolismo degli zuccheri. In alcuni casi, è semplicemente il risultato di un’abitudine psicologica o di un bisogno di gratificazione emotiva.

Ecco alcune carenze nutrizionali specifiche associate alle voglie:

  • Cioccolato: carenza di magnesio e vitamina B
  • Cibi salati: carenza di minerali (iodio e zinco) e acqua
  • Panificati: carenza di azoto, ferro e fibre
  • Cibi fritti: carenza di grassi sani e calcio

Le “voglie”, spesso associate erroneamente solo alle donne in gravidanza, sono in realtà un segnale comune che il nostro corpo ci invia per comunicarci di aver bisogno di determinati nutrienti. Ascoltare il proprio corpo e riconoscere le voglie alimentari come possibili segnali di carenze nutrizionali può essere un primo passo verso un’alimentazione più sana ed equilibrata.

Il Cioccolato: Composizione e Effetti

Il cioccolato è un alimento composto per lo più da zuccheri e grassi. Questi ultimi provengono dal burro di cacao nel caso del cioccolato fondente, oppure dal mix di burro di cacao e latte nel caso di quello al latte. In aggiunta, il cioccolato contiene lecitine e aromi e, facoltativamente, frutta secca, frutta disidratata e spezie.

Molti non sanno che il cioccolato bianco fa eccezione: non contiene cacao ma è un mix di zucchero, burro di cacao e latte cui si possono aggiungere gli ingredienti secondari menzionati sopra. Il potere calorico varia a seconda di moltissimi elementi, in genere apporta sulle 500kcal per 100 grammi ed è per questo che va mangiato con parsimonia.

Effetti Anti-depressivi e Non Solo

Il cioccolato contiene ferro (non facilmente assimilabile), magnesio e, se contenente latte, calcio. È inoltre fonte di flavonoidi anti-ossidanti, un amminoacido chiamato arginina, e piccole quantità di steroli vegetali. Il cacao contiene delle ammine biogene: tiramina e feniletilamina. Quest’ultima è un neurotrasmettitore rilasciato nei momenti di euforia ed è responsabile del rinomato potere afrodisiaco di questo alimento.

Il cioccolato contiene anche caffeina e teobromina che agiscono sull’umore, dando sensazioni di piacere. Queste sostanze agiscono in modo simile al THC (il tetrahidrocannabinolo contenuto nella marijuana) per il quale le cellule del cervello hanno dei specifici recettori. A questi recettori si può inoltre legare l’anandemide, una lipoproteina prodotta dal nostro organismo che può favorire il benessere interiore e, guarda caso, il cioccolato contiene una sostanza molto stimile all’anandamide. Ecco perchè quando si è tristi si va alla ricerca di cioccolato: il nostro corpo lo riconosce come anti-depressivo.

Da ultimo, molte donne che soffrono di sindrome pre-mestruale vanno alla ricerca di cioccolato probabilmente perchè il loro corpo richiede del magnesio in più. Ad oggi non esiste un valido integratore contro la sindrome pre-mestruale; tuttavia, il magnesio è un minerale che favorisce il rilassamento e calma il dolore.

Come Gestire la Voglia di Dolce Dopo i Pasti

La voglia di dolce è un fenomeno comune che colpisce molte persone, spesso in momenti specifici della giornata o in determinate situazioni. È importante distinguere tra fame fisiologica e fame emotiva, per rispondere al bisogno in modo adeguato.

Consigli Pratici

Ecco alcuni consigli per gestire la voglia di dolce:

  • Bilancia bene i pasti principali: un pasto equilibrato, ricco di fibre (verdure, cereali integrali), proteine (carni magre, pesce, legumi) e grassi buoni (olio extravergine di oliva, frutta secca), rallenta l’assorbimento degli zuccheri e mantiene stabili i livelli di glicemia. Questo riduce drasticamente la voglia di zuccheri a fine pasto.
  • Distrai il cervello dopo il pasto: la voglia di dolce, spesso, è un’abitudine legata al momento in cui si rimane seduti a tavola a chiacchierare o rilassarsi.
  • Bevi acqua o tisane: a volte la voglia di dolce può essere solo un segnale di disidratazione o un’abitudine associata al gusto.
  • Concediti il dolce con consapevolezza: piuttosto che combattere inutilmente la voglia di zucchero, concediti una piccola porzione di un dolce che ti piace davvero, assaporandolo lentamente.
  • Scopri se il desiderio è emotivo: Ci sono mille motivi per cui le persone bramano certi alimenti. Spesso può essere correlato a sentimenti di bassa autostima o depressione.
  • Mangia piccole quantità di cioccolato in aggiunta alla tua dieta abituale: La moderazione è la chiave e piuttosto che evitare forzatamente del tutto la cioccolata, è meglio mangiarne poca di tanto in tanto.
  • Se ti senti annoiata e hai voglia di cioccolato: vai a fare una passeggiata, fai delle commissioni, chiama un amico o leggi un libro, in una parola “svagati“.
  • Assicurati di avere sempre cibo sano nelle vicinanze: quindi è possibile sostituire il cioccolato con della frutta un paio di volte al giorno.
  • Cerca di avere una dieta globalmente equilibrata: mangia regolarmente per evitare attacchi di fame e mangia più lentamente per meglio assaporare i cibi.
  • Se pensi che sia necessario non tenere cioccolato in casa.
  • Infine è una buona idea fare attività fisica: per bruciare calorie in eccesso e aumentare il tasso metabolico.

Alternative Sane

Cosa mangiare se si ha voglia di dolce dopo cena? Opta per alternative sane e appaganti: un quadratino di cioccolato fondente, della frutta fresca di stagione, una manciata di mandorle o una tisana. Evita i dolci industriali ricchi di zuccheri raffinati, che favoriscono i picchi glicemici.

Ecco alcuni esempi di sostituzioni:

  • Per la voglia di cioccolato: mandorle e semi di girasole, ricchi di magnesio.
  • Per la voglia di cibi salati: verdure (sia cotte che al vapore), semi, cereali integrali, frutta, alghe.
  • Per la voglia di panificati: cereali integrali.
  • Per la voglia di cibi fritti: grassi sani come quelli presenti in oli vegetali (extravergine di oliva, olio di cocco o ghee).

Cioccolato e Sindrome Premestruale

Voglia matta di snack per via della sindrome premestruale? La cura migliore per la sindrome premestruale? Qualche quadratino di cioccolato! Tra le sue tante virtù, infatti, non bisognerebbe mai dimenticare il suo potere “calmante” e distensivo.

All'inizio delle mestruazioni, infatti, calano i livelli di estrogeni e progesterone; gli estrogeni non influenzano solo l’attività delle ovaie ma anche quella dei neurotrasmettitori, per cui il loro calo può far scendere anche l’umore. Nei giorni prima del ciclo, ad esempio, aumenta molto il fabbisogno di magnesio e vitamina B, per cui il corpo corre ai ripari facendo incetta di cibi che ne sono ricchi. Per rimediare, ecco che scatta la voglia di cioccolato!

È bene sapere che la fonte migliore è il cioccolato fondente con alte percentuali di cacao e senza zucchero, ma ne sono ricchi anche altri cibi, come ad esempio spinaci, frutta secca e semi oleosi, legumi, riso integrale, avocado e banane.

Qual è la Giusta Porzione?

Secondo le linee dei LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) la dose media assumibile sporadicamente è di 30g. Quindi consumare 20 grammi di cioccolato ogni 2-3 giorni sarebbe un utile esempio a patto che si leggano bene le etichette e si consideri che questa è una raccomandazione generica, fatta per un adulto sano con un fabbisogno di almeno 2000 kcal giornaliere. Non tutti gli adulti rientrano in questa categoria!

Sarebbe meglio optare per il cioccolato fondente artigianale con il 70%: è quello più ricco di elementi nutritivi e più povero di grassi.

Controindicazioni al Consumo

Contenendo caffeina e teobromina, il cioccolato può rendere alcune persone (magari che già bevono molti caffè) in particolare stato di allerta.. quasi in ansia, paradossalmente! Inoltre, il cioccolato potrebbe favorire emicrania in persone predisposte a causa della vasodilatazione causata da arginina e amine vasoattive, proprio come accade dopo aver consumato formaggi stagionati e vini rossi.

Il cioccolato, specialmente la versione fondente, contiene anche acido ossalico, una molecola che può legare il calcio e favorire i calcoli renali in chi è predisposto. Le versioni al latte o bianche contengono più grasso di quelle fondenti e dunque possono peggiorare l’acidità di stomaco o il reflusso gastro-esofageo in chi già ne soffre.

Il cioccolato, inoltre, può ridurre l’assorbimento del ferro in chi sta assumendo una terapia di integratori contro l’anemia da carenza di ferro. Bisogna almeno aspettare mezzora prima di prendere un integratore di ferro se prima si è consumato un cioccolatino.

Da ultimo, l’arginina è un amminoacido necessario alla riproduzione del virus dell’herpes e dunque sconsigliato a chi soffre di questa infezione in fase acuta.

Conclusioni

La voglia di cioccolato è un fenomeno complesso che può essere influenzato da diversi fattori, tra cui squilibri ormonali, carenze nutrizionali e abitudini psicologiche. Comprendere le cause sottostanti e adottare strategie adeguate può aiutare a gestire meglio questa voglia e a fare scelte alimentari più consapevoli.

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