La zucca è un ortaggio che non deve mancare nell’orto, vista la generosa produzione di verdura che garantisce. A livello di coltivazione è una pianta abbastanza esosa nel richiedere una ricca concimazione e spazio nell’orto, ma non manca mai di ricompensare il contadino con grandi soddisfazioni.

Clima e Terreno Ideali
La zucca teme il gelo e riporta danni con temperature inferiori ai 10 gradi, la pianta soffre anche se c’è anche troppo caldo, oltre i 30 gradi. L’ideale per coltivarla nell’orto è una temperatura mite, intorno ai 20 gradi.
La zucca necessita un terreno ricco, dal pH idealmente compreso tra 6 e 7. Per avere zucche di qualità al compost o al letame maturo occorre aggiungere molto potassio, elemento che rende il frutto più saporito e dolce, per questo è ottimo mischiare cenere a volontà nel compost, oppure usare borlande (residui di lavorazione delle barbabietole, si trovano nei centri agrari tra i concimi naturali).
Semina e Trapianto
La zucca può essere seminata direttamente a dimora nell’orto, in alternativa si possono far crescere le piantine in vasetto. In semenzaio si semina da metà aprile e si trapianta poi dalla fine mese, per le piantine di zucca è meglio usare vasetti abbastanza grandi, consiglio un diametro di 8 cm.
Se si semina direttamente a dimora in campo si possono fare postarelle in cui si mettono 3-4 semi. Il nostro consiglio è di rialzare leggermente le postarelle rispetto al livello del terreno, bastano anche solo 10 cm.
Sesto di Impianto
Le piante di zucca hanno un grande sviluppo in orizzontale, per questo si piantano a gruppi di due, vicine tra loro e si indirizza ognuna in una direzione diversa. Così facendo si risparmiano concime e spazio, ottimizzando l’orto.
Io consiglio di usare nell’orto sementi non ibride, riproducibili e possibilmente biologiche.
Diradare le Piantine
Dopo la germinazione, è importante diradare le piantine per garantire che ogni pianta abbia spazio sufficiente per crescere.
Cura e Manutenzione
Le piante di zucca amano che il terreno sia smosso e ben ossigenato, per questo è un utile sistema quello di zappettare periodicamente l’aiuola dell’orto coltivata a zucca. Oltre a zappettare si può anche interrare un po’ di concime prima della fioritura ed eventualmente rincalzare le piante.
Irrigazione
La zucca richiede acqua, in particolare quando inizia a fiorire. Non bisogna bagnarla spesso ma serve fornire molta acqua perché possa penetrare bene in profondità del terreno.
Pacciamatura
Siccome la zucca va ad appoggiarsi a terra è un’ottima idea quella di usare la pacciamatura. In questo modo il frutto non poggia direttamente sul terreno e si risparmia molto lavoro di sarchiatura delle erbacce infestanti. Se non si pacciama vanno eliminate accuratamente le malerbe e si possono mettere assicelle sotto il frutto, in modo da evitare che quando il terreno è umido si verifichino marciumi.
Cimatura
La cimatura del tralcio si esegue periodicamente ed è un lavoro di potatura importante per bilanciare la pianta e indirizzare le sue risorse verso la formazione del frutto. Per cimare la zucca bisogna tagliare dopo la seconda o dopo la quarta foglia (a seconda di quanto è sviluppata la pianta).
Gestione delle Malattie e dei Parassiti
La zucca ha le stesse problematiche della zucchina, essendo piante cucurbitacee molto simili, le principali avversità comuni a questi ortaggi sono afidi, virosi e oidio. Per la zucca si aggiunge anche il problema della peronospora, malattia funginea che può uccidere la pianta. Una buona pratica agronomica consente di prevenire la maggior parte dei problemi, in particolare è utile una corretta gestione del suolo, che deve essere ben lavorato e concimato correttamente con fertilizzante maturo.
Afidi
La pianta di zucca è poco soggetta a insetti nocivi, il principale nemico sono i “soliti” afidi, che colpiscono un po’ tutte le piante orticole. Gli afidi sono da tenere sotto controllo, soprattutto perché trasmettono spesso virosi che danneggiano gravemente la pianta.
Virosi
Le virosi sono malattie che vanno prevenute, se si verificano non si possono curare.
Oidio
L’oidio è una malattia funginea caratteristica di zucche e zucchine, si manifesta con una polvere bianca sulle foglie e porta la marcescenza dei frutti, anche dopo la raccolta. Nell’orto biologico l’oidio si combatte in modo naturale con macerato di equiseto e bicarbonato di sodio, in casi estremi usando lo zolfo con trattamenti da fare mattina e sera, evitando di darlo nelle ore più calde.
Peronospora
La peronospora è una malattia che porta la pianta di zucca a morte rapida, si combatte con rame e i trattamenti andrebbero fatti già sulle piantine in vasetto.
Marciume del Colletto (Pitium)
Il marciume del colletto (pitium) è un’altra malattia crittogamica che può colpire la zucca in primavera, agisce solo a temperature sotto i 15 gradi e quando c’è molta umidità.

Raccolta e Conservazione
La zucca si raccoglie quando è perfettamente matura, solo con la maturazione diventa più dolce e saporita e si conserva più a lungo, a differenza della zucchina che viene invece raccolta acerba. La zucca matura si riconosce quando la buccia risulta molto dura e non si riesce a scalfire con l’unghia.
Vi consigliamo un approfondimento su come capire quando si raccoglie la zucca, visto che capire il momento giusto è uno dei grandi dilemmi dell’orto. Per conservare le zucche raccolte bisogna tenerle in un luogo fresco e asciutto, attenzione a metterle in cantina perché spesso risulta un posto troppo umido.
Utilizzo dei Fiori e dei Semi
Il fiore di zucca è buonissimo mangiato fritto in pastella o mantecato nel risotto. I fiori si possono raccogliere tenendo conto di non fermare l’impollinazione, altrimenti si perde il raccolto del frutto. Il consiglio è di non raccogliere al mattino ma dopo mezzogiorno e di raccogliere solo i fiori maschi, riconoscibili dal “picciolo” allungato.
Nell’ottica di sprecare il meno possibile e scoprire sapori diversi si può utilizzare ogni parte della zucca: anche i semi fatti seccare e tostati sono un ottimo snack salato, da mangiare all’aperitivo.
Coltivazioni Insolite nel Bergamasco
Dal campo Coltivazioni insolite nel bergamasco Tutto è partito da zucchine e finocchi biologici, ma da quattro anni l’azienda agricola Cantalupo di Urgnano, in provincia di Bergamo si sta dedicando anche alla coltivazione del cavolo nero, della zucchina bianca, gialla, patisson, spaghetti, zucca jack e rape gialle. Prodotti insoliti, che raramente troviamo nella Grande Distribuzione, ma che riscuotono interesse nei consumatori per forme e colori inusuali.
“Qualche anno fa è aumentato il mio interesse nei confronti di alcuni prodotti di nicchia come il cavolo cinese - spiega a IFN il titolare Livio Cantalupo -. Quattro anni fa ho deciso quindi di provare a coltivarlo dato che la piattaforma di e-commerce con cui collaboro permette questo tipo di azzardi. Non solo la catena online, ma anche i consumatori hanno apprezzato l’ortaggio cinese”.
Dopo il primo esperimento, l’azienda agricola che si sviluppa su sei ettari ha deciso di proseguire con altre referenze atipiche. Sono state quindi introdotte di anno in anno anche le rape rosse, gialle, la zucca jack, la zucchina gialla, la zucchina patisson che ha la forma di una nuvoletta bianca e quella spaghetti, chiamata così perché i filamenti all’interno ricordano la forma della tipica pasta.
“La coltura più difficile da gestire è il cavolo cinese, perché è più facilmente attaccabile da insetti e parassiti. Il primo anno non è stato affatto facile, ma ora siamo al quarto consecutivo e abbiamo ingranato coprendo il prodotto con tessuti e difendendolo dagli attacchi degli insetti con estratti di altre piante.
PASTA AL PESTO DI ZUCCA Ricetta Facile - Fatto in Casa da Benedetta
Tabella Riassuntiva delle Cure delle Zucchine Spaghetti
| Fase | Azioni | Note |
|---|---|---|
| Semina | Diretta in campo o in semenzaio (aprile) | Usare vasetti grandi per il semenzaio |
| Trapianto | Da fine aprile | Mantenere una distanza adeguata tra le piante |
| Irrigazione | Regolare, soprattutto durante la fioritura | Evitare ristagni d'acqua |
| Concimazione | Ricca di potassio | Usare compost, letame maturo o cenere |
| Pacciamatura | Consigliata | Per proteggere i frutti dal contatto diretto con il terreno |
| Cimatura | Periodica | Per favorire la formazione dei frutti |
| Controllo parassiti | Afidi, oidio, peronospora | Utilizzare metodi biologici o rame |
| Raccolta | Quando la buccia è dura | Solitamente in autunno |