Baccalà Pastellato Surgelato Fritto: Ricetta Tradizionale Romana

Il baccalà fritto in pastella è una ricetta tradizionale romana, saporita e gustosa, perfetta come secondo piatto per le tavolate delle feste. Richiede pochi e semplici ingredienti e permette di mettere in tavola un piatto sfizioso come solo le fritture di pesce sanno essere.

Rispetto alle ricette di fritto misto, questa è molto più facile perché useremo solo filetti di baccalà ammollati e dissalati, olio per friggere e l’occorrente per una pastella leggera e senza uovo. Per il mio baccalà in pastella io ne preparo una aromatizzata al limone con acqua frizzante e farina.

Ingredienti e Preparazione

  • Filetti di baccalà ammollati e dissalati
  • Olio per friggere
  • Farina
  • Acqua frizzante ben fredda
  • Limone (scorza grattugiata)
  • Sale
  • Pepe
  • Aromi freschi (opzionale)

In una ciotola versiamo l’acqua frizzante ben fredda, poi aggiungiamo e mescoliamo la farina un po’ alla volta, aiutandoci con una forchetta. L’acqua frizzante deve essere ben fredda, mi raccomando. Mentre l’olio raggiunge la giusta temperatura, prepariamo i filetti di baccalà, ammollato e dissalato.

Consigli per una Frittura Perfetta

Per un baccalà fritto in pastella croccante bisogna seguire i consigli classici per le fritture. Portiamo l’olio alla giusta temperatura - deve raggiungere i 170-180 °C - immergiamo il pesce nella pastella e poi friggiamo fino a doratura. Aiutiamoci con un termometro da cucina per capire se l’olio è alla giusta temperatura oppure facciamo la prova dello stecchino: immergiamo la punta nell’olio e se inizia a sfrigolare intorno al legno ci siamo.

A fine cottura, è importante far colare via l’olio in eccesso. Il baccalà in pastella fritto, con la sua crosticina dorata e croccante e il suo cuore tenero, è un secondo piatto gustoso e sfizioso perfetto per i menù di mare.

Consiglio di realizzare questa ricetta per baccalà fritto in pastella sul momento: come tutto il pesce fritto va gustato subito, con la pastella bella croccante.

BACCALÀ FRITTO - Un piatto super sfizioso!

Baccalà Fritto alla Romana: Un Classico Intramontabile

A Roma il baccalà fritto alla romana è una ricetta molto amata, considerato cibo di strada. Se andiamo al centro verso Trastevere, posto magico della mia meravigliosa città, possiamo trovare ancora dei chioschi che vendono i cartocci con il baccalà fritto dorato come una volta.

La ricetta è molto semplice, e quando si gusta, si passa al croccante della pastella al ripieno di pesce tenero e saporito, NIENTE LIEVITO nella pastella!

Baccalà Fritto: Un Piatto Veloce e Saporito

Il baccalà fritto è un piatto veloce e molto saporito, realizzato con bocconcini di filetto di baccalà pastellati e poi tuffati nell'olio di semi bollente. Ottenuto attraverso un processo di conservazione sotto sale, il baccalà è tra i pesci più amati per la sua versatilità e il gusto deciso.

Una volta tagliato a cubotti da 5 cm di lato, questo viene passato in una pastella leggera alla birra e fritto infine fino a doratura: il risultato sarà una pietanza croccante fuori e tenera al cuore, da servire sia come secondo, in accompagnamento al contorno preferito, sia come antipasto o aperitivo in occasione di una serata con ospiti.

Come Ammollare Correttamente il Baccalà

Per una riuscita impeccabile, il baccalà dovrà essere stato già opportunamente ammollato: se decidi di farlo in casa dovrai tenerlo a bagno in acqua fredda per circa 3 giorni, avendo l'accortezza di cambiare il liquido di ammollo 2-3 volte al giorno.

Varianti della Pastella

Se preferisci, puoi infarinare semplicemente il filetto di baccalà oppure puoi realizzare la pastella con acqua frizzante ghiacciata e farina. Se invece opti per quella alla birra, ottima per pesci e verdure, ti suggeriamo di acquistare una bevanda chiara, dal sapore più "neutro" e meno persistente.

Scopri come preparare il baccalà fritto seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Elpidio. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche il baccalà in umido e il baccalà mantecato.

Preparazione Passo Passo

  1. Sciacqua il baccalà sotto l'acqua corrente e tamponalo con un foglio di carta assorbente da cucina; quindi sistemalo su un tagliere e privalo della pelle.
  2. Prepara la pastella: setaccia la farina in una ciotola e versa a filo la birra mescolando in continuazione con una frusta a mano. Al termine dovrai ottenere una pastella liscia, priva di grumi e della giusta densità.
  3. Tuffa il pesce nell'olio di semi bollente e lascialo cuocere fino a quando non sarà dorato e croccante, quindi prelevalo con un mestolo forato, lascialo scolare su un foglio di carta paglia e aggiusta di sale.
  4. Disponi il baccalà fritto su un piatto da portata, porta in tavola e servi.

Baccalà vs. Stoccafisso: Qual è la Differenza?

Il baccalà è una varietà di merluzzo sottoposto a processo di salagione. In conformità con un decreto ministeriale italiano, il termine "baccalà" si riferisce esclusivamente al merluzzo nordico grigio (Gadus macrocephalus), trattato con il metodo di conservazione attraverso salagione e stagionamento.

Per spiegare cos’è il baccalà, è importante capire quali siano le differenze tra baccalà e stoccafisso, che è il merluzzo nordico bianco (Gadus morhua) preparato per la conservazione mediante essiccazione, senza l'impiego di sale.

Tuttavia, specifichiamo che in gran parte delle zone del Veneto, lo stoccafisso è comunemente chiamato baccalà, come nel caso del celebre piatto baccalà alla vicentina, che in realtà viene preparato utilizzando lo stoccafisso. In Veneto, Friuli e Trentino il merluzzo salato è conosciuto come “bertagnin”, mentre lo stoccafisso viene chiamato baccalà.

In sintesi, il termine "baccalà" o sue varianti, in generale, si riferisce semplicemente al pesce a carne bianca, generalmente di tipo merluzzo, sottoposto al processo di salagione. Il baccalà è universalmente conosciuto come pesce salato.

Tabella Comparativa: Baccalà vs. Stoccafisso

Caratteristica Baccalà Stoccafisso
Tipo di Merluzzo Gadus macrocephalus Gadus morhua
Metodo di Conservazione Salagione Essiccazione
Aspetto Salato Essiccato

Consigli Aggiuntivi

  • Come capire se il baccalà è buono? Il baccalà deve presentare una polpa morbida ed elastica, saporita e non fibrosa, di colore bianco (ma non troppo) e con un odore penetrante di pesce.
  • Come dissalare il baccalà? Immergere in acqua fresca per 48 ore, cambiando l'acqua ogni 12 ore.

Spero che la ricetta del baccalà fritto vi sia piaciuta!

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