La cannella, con il suo profumo inconfondibile, è una spezia molto amata e versatile, capace di arricchire dolci, bevande e piatti salati con il suo sapore caldo e avvolgente.
Protagonista indiscussa delle ricette natalizie, come biscotti, torte speziate e vin brulè, la cannella è un ingrediente immancabile in cucina. Ma si può consumare in gravidanza o sarebbe meglio evitarla? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.
Buone notizie per le mamme amanti della cannella: si può mangiare durante la gravidanza, ma con alcune piccole precauzioni. Oltre ad essere buonissima, ha anche molti benefici per la salute, rendendola una scelta ottima anche durante la gravidanza, se consumata con le giuste precauzioni.
La cannella viene ricavata dalla corteccia degli alberi della famiglia Cinnamomum, è conosciuta da millenni per le sue proprietà medicinali e culinarie. È fondamentale però comprendere quali vantaggi e rischi comporta l’utilizzo di questo ingrediente durante la dolce attesa.

Benefici della Cannella in Gravidanza
La cannella è nota per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, utili durante la gravidanza per rafforzare il sistema immunitario, che tende a indebolirsi. I polifenoli contenuti in questa spezia possono aiutare a combattere le infezioni e proteggere sia la mamma che il bambino.
Inoltre, la cannella aiuta anche la circolazione sanguigna, utile per prevenire gonfiori e dolori articolari, e agisce come anticoagulante, riducendo il rischio di emorragie. Le sue proprietà digestive possono anche alleviare la nausea mattutina e migliorare la digestione.
Una caratteristica che accomuna molte spezie è l’effetto digestivo. Sono proprio le sostanze responsabili del loro gusto caratteristico, i cosiddetti oli essenziali, a conferire la capacità di stimolare direttamente la produzione dei succhi gastrici. Inoltre, questi oli agiscono anche a livello dell’intestino, migliorandone la funzionalità ed evitando le fermentazioni.
L’azione digestiva delle spezie in gravidanza può essere sfruttata con indubbi vantaggi: sia nelle prime fasi, perché aiuta a vincere la nausea, sia nei mesi successivi, quando l’apparato digerente si fa via via più pigro.
Una cucina basata su un giusto impiego di aromi permette di ridurre la quantità di sale e grassi di condimento. Anche in questo caso, i vantaggi sono evidenti: il minor impiego di grassi consente di preparare piatti poco calorici e più digeribili mentre un uso ridotto del sale mette al riparo dal rischio di ipertensione e di ritenzione idrica. Nonostante nell’attesa aumenti leggermente il fabbisogno di sodio, quello naturalmente presente nei cibi rimane più che sufficiente per soddisfarlo.
Le spezie in gravidanza, infine, proteggono dallo sviluppo dei microrganismi.
Le spezie sono un valido sostituto del sale: anzi, a dirla tutta, si caratterizzano per un gusto sapido più ricco e per nulla dannoso per mamma e nascituro.
Meno sale, meno grassi: evitare il sale contribuisce a ridurre i rischi di ipertensione, che durante la gravidanza può creare problemi di ritenzione idrica.
Infine, non sottovalutate l’effetto antisettico delle spezie, che nei mesi della gravidanza proteggono dallo sviluppo dei microrganismi.
La cannella, dal tipico colore che vira dal nocciola al rosso-bruno, è nota in due varianti principali: la Cinnamomum zeylanicum (nota anche come cannella Ceylon), nativa dello Sri Lanka, e la Cinnamomum cassia, originaria della Cina, caratterizzata da un aroma più secco.
“Cannella” non è altro che il nome comune della corteccia di cinnamon. Le specie, tra loro, differiscono molto per sapore, odore e colore e a seconda della zona o terra d’origine.
La cannella viene ricavata dall’essiccazione della parte più interna della corteccia di queste piante, appartenenti alla famiglia della Lauraceae e commercializzata sotto forma di bastoncini o in polvere. Come indicato dalle proprietà nutrizionali, la cannella contiene molti minerali tra cui spiccano, per quantità, ferro, calcio e potassio.
Contenendo inoltre molte fibre, la cannella ha quindi diverse proprietà benefiche per l’organismo umano. Sicuramente, in primo luogo, è in grado di migliorare la digestione, riducendo la flatulenza e i disturbi digestivi.
Permette un controllo dei livelli di zucchero nel sangue, riduce gli attacchi di fame e la voglia di dolci, aumentando a mantenere il peso corporeo nella norma.
Secondo un piccolo studio preliminare condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, sarebbe utile anche per regolare il ciclo mestruale.
La cannella contiene anche monoterpeni aromatici (tra cui l’aldeide cinnamica), che hanno mostrato un’importante attività antimicrobica e antiossidante.
Studi in letteratura scientifica hanno ipotizzato una possibile utilità della polvere di cannella nella gestione del diabete, dato che migliora la capacità delle persone affette dalla patologia di rispondere all’insulina. Si tratta, comunque, di un effetto modesto e realizzabile soltanto a dosi elevate, che dovrebbe pertanto essere ulteriormente indagato.
In considerazione della sua capacità di ridurre i livelli di zuccheri nel sangue e di aumentare la termogenesi, la cannella favorisce l’utilizzo dei depositi di grasso.
L’olio essenziale di cannella, anch’esso ricavato da Cinnamomum zeylanicum, è noto per possedere numerose proprietà. Attenzione, però, ad essere prudenti. Avendo un effetto di arrossimento della pelle è necessario prestare attenzione alle dosi.
Alcuni studi parrebbero suggerire un’interazione tra l’assunzione di cannella e farmaci antinfiammatori non steroidei.
Considerando anche che la cannella contiene cumarina, una sostanza che a dosaggi elevati nuoce a fegato e reni, è consigliabile non abusarne. A tal proposito è bene ricordare che la cannella cassia, più economica, è potenzialmente anche più pericolosa per il suo maggiore contenuto in cumarina.
In condizioni di ridotta funzionalità epatica e renale, pertanto, si dovrebbe evitare di assumere cannella.
L’assunzione di cannella è sconsigliata in presenza di particolari condizioni, quali ulcere o infiammazioni del tratto gastrointestinale (esofagiti o gastriti).
A causa del suo effetto sulla riduzione dei livelli di zuccheri, le persone diabetiche che assumono ipoglicemizzanti o seguono una terapia insulinica dovrebbero informare il proprio medico circa la volontà di utilizzare cannella, o accordarsi con lui sulla quantità più opportuna per evitare spiacevoli complicazioni.
Se i componenti attivi della cannella vengono concentrati sotto forma di estratto fluido per la produzione di oli essenziali, è bene fare particolare attenzione alle dosi e alle modalità di utilizzo.
Come tutti gli oli essenziali, infatti, a causa della maggiore concentrazione di principi attivi, potrebbero presentarsi effetti collaterali ed indesiderati.
Spesso utilizzata in cucina per la sua capacità di rendere le pietanze più gustose, la cannella trova impiego prevalentemente per la preparazione di dolci come torte, biscotti, frutta, caramelle, creme, gelato, macedonia e ricotta.
La cannella, comunque, può essere utile anche ad insaporire piatti salati come pasta o riso, pesce, carne o torte salate. Il suo bastoncino può essere aggiunto alla cioccolata calda per donarle un sapore particolare, o può essere utilizzato come alternativa ai conservanti alimentari tradizionali.
Un classico abbinamento è quello che prevede la combinazione di cannella, mela, uvetta e pinoli, utilizzato ad esempio nella preparazione dello strudel di mele.
Mentre la cannella di Ceylon è predominante in cucina, le cannelle di origine cinese ed indonesiana sono particolarmente comuni negli integratori alimentari e negli oli essenziali. Questi ultimi due tipi sono particolarmente ricchi in cumarina, sostanza nota, come detto, per essere potenzialmente tossica per il fegato.
Le dosi consigliate per non incorrere in rischi particolari si aggirano intorno allo 0.1 mg di cumarina per chilo di peso corporeo al giorno.
Secondo l’Anses esiste un rischio di overdose reale: dal 2006 l’Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria francese ha individuato ben 114 segnalazioni.
Diversi studi hanno dimostrato i possibili effetti benefici della cannella.
- Infezioni e sistema immunitario: la gravidanza può indebolire le difese immunitarie, aumentando il rischio di contrarre raffreddore, influenza e altre infezioni.
- Antinfiammatorio: sappiamo che la gravidanza può avere un impatto significativo sulle articolazioni e su diversi apparati del corpo.
E' piuttosto diffusa l'idea che bere un tè alla cannella faccia partire le contrazioni e il travaglio a fine gravidanza. In realtà nessuno studio scientifico ha dimostrato questa ipotesi.
La curcuma è ricca di antiossidanti, svolge un'azione antinfiammatoria e antimicrobica ed è utile contro i problemi digestivi.
La camomilla è uno dei rimedi naturali migliori per migliorare stress, ansia e favorire il sonno.
Il curry è una spezia indiana che favorisce la digestione, previene la nausea e il vomito, stimola la mucosa gastrica, ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e ha molti altri effetti benefici.
La cannella, spezia ricavata dalla corteccia interna degli alberi del genere Cinnamomum, è apprezzata in cucina e nella preparazione di dolci.
Nota per le sue proprietà antiossidanti, può potenzialmente dare sollievo dai disturbi gastrointestinali e i livelli di zucchero nel sangue, oltre a essere considerata un rilassante naturale.
Esistono diverse varietà, ma le più diffuse sono:
- La Cannella di Ceylon, originaria dello Sri Lanka e più pregiata;
- La Cannella Cassia, originaria del territorio cinese, tendenzialmente più economica.
Quando occorre utilizzare la cannella ci si trova spesso in dubbio: utilizzare la spezia in polvere, oppure le stecche? La scelta dipende da diversi fattori:
La cannella in stecche viene solitamente considerata di qualità maggiore.
Tabella Riassuntiva: Cannella in Stecche vs. Cannella in Polvere
| Caratteristica | Cannella in Stecche | Cannella in Polvere |
|---|---|---|
| Qualità | Considerata di qualità superiore | Considerata di qualità inferiore |
| Costo | Generalmente più costosa | Generalmente meno costosa |
| Conservazione | Si conserva meglio, mantenendo più a lungo il proprio aroma | Meno efficace nel mantenere l'aroma a lungo |
| Modalità d'uso | Può essere usata intera o macinata | Già pronta all'uso, più facilmente reperibile |
| Praticità | Meno pratica da preparare se non si usa intera | Più pratica poiché è già pronta all'uso |
Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 247 kcal |
| Acqua | 11 g |
| Proteine | 4 g |
| Lipidi | 1.2 g |
| Carboidrati | 81 g |
| Fibre | 53 g |
| Zuccheri | 2.2 g |
| Calcio | 1002 mg |
| Ferro | 8.3 mg |
| Magnesio | 60 mg |
| Fosforo | 64 mg |
| Potassio | 431 mg |
| Sodio | 10 mg |
| Zinco | 1.8 mg |
| Vitamina C | 3.8 mg |
| Tiamina (B1) | 0.02 mg |
| Riboflavina (B2) | 0.04 mg |
| Niacina (B3) | 1.3 mg |
| Vitamina B6 | 0.16 mg |
| Acido folico (B9) | 6 µg |
| Vitamina A | 15 µg |
| Vitamina E | 2.3 mg |
| Vitamina K | 31.2 µg |
Effetti Collaterali e Controindicazioni della Cannella in Gravidanza
Nonostante i numerosi benefici, un consumo eccessivo di cannella in gravidanza può comportare rischi. La varietà Cassia contiene cumarina, una sostanza che, se assunta in grandi quantità, può danneggiare il fegato e aumentare il rischio di sanguinamento. Inoltre, la cannella agisce come anticoagulante, motivo per cui dovrebbe essere evitata da chi assume farmaci anticoagulanti, specialmente nelle ultime fasi della gravidanza.
L’olio essenziale di cannella, altamente concentrato, è sconsigliato durante la gravidanza per il rischio di effetti tossici.
Può causare reazioni allergiche.
é controindicata per chi soffre di problemi a fegato o reni poiché contiene cumarina, dannosa per questi organi.
Può causare problemi gastrointestinali, tachicardia o sudorazione.
Può potenzialmente interferire con il corretto funzionamento dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Può interferire con il corretto funzionamento dei farmaci antidiabetici.
Andrebbe evitata in gravidanza.
La cannella contiene cumarina, una sostanza moderatamente tossica per fegato e reni.
Inoltre, per il suo effetto sulla riduzione dei livelli degli zuccheri nel sangue, le persone diabetiche che prendono medicinali per abbassare la glicemia (ipoglicemizzanti) o seguono una terapia insulinica devono riferire al proprio medico la loro volontà di utilizzare la cannella e accordarsi con lui sulla quantità più opportuna da consumare.
Quando utilizzata a livello topico, la cannella può scatenare irritazioni locali molto fastidiose; è quindi fortemente sconsigliato l'utilizzo di olio essenziale di cannella in forma concentrata (non diluita).
L'interazione farmacologica più importante è quella tra cannella e farmaci antidiabetici.
Essendo potenzialmente ipoglicemizzante, la dose di cannella deve tenere conto della terapia farmacologica specifica, che potrebbe anche richiedere una correzione del dosaggio.
Si tenga presente che i prodotti naturali non sono necessariamente sicuri e il dosaggio può essere un fattore molto importante.
Come Consumare la Cannella in Modo Sicuro durante la Gravidanza
Per godere dei benefici della cannella senza incorrere in rischi, è importante consumarla in dosi moderate. Aggiungere una piccola quantità di cannella in polvere a tisane, dessert o piatti salati può essere un modo sicuro per sfruttarne le proprietà benefiche.
Bere una tisana alla cannella con zenzero o curcuma può migliorare i la digestione e alleviare la nausea. Però ricorda che è sempre consigliabile consultare il proprio medico prima di introdurre questa spezia nella tua dieta quotidiana.
È consigliabile evitare l’uso (e l’abuso) di cannella in gravidanza, poiché a dosaggi elevati può potenzialmente stimolare le contrazioni uterine.
La cannella viene spesso utilizzata come base per tisane e infusi rilassanti, da sola o accompagnata ad altri ingredienti, come: Frutta, come arance e mele; Miele; Zenzero; Semi di finocchio.
Per preparare un infuso semplice alla cannella è solitamente sufficiente mettere a bollire dell’acqua e inserirvi una o più stecche di cannella, o lasciarvi sciogliere (o mettere, appunto, come infuso) la spezia in polvere. Zuccherare poi a piacere e consumare caldo.
La cannella può essere un ingrediente chiave di molti dolci, soprattutto relativi alle feste natalizia o comunque al periodo invernale. Viene impiegata: Nei cinnamon rolls, delle specie di “girelle” a base di cannella, appunto; Come ingrediente nel pan pepato; All’interno di biscotti e torte; Per aromatizzare le mele cotte; Per aromatizzare alcune bevande come il vin brulè.
Per proteggere le caratteristiche organolettiche della cannella è importante conservarla in barattoli di vetro ben chiusi, al riparo da fonti di calore e dalla luce.
Come anticipato, è preferibile l'utilizzo dei bastoncini (cannelli), poiché tendono a conservare più a lungo l'aroma rispetto alla polvere.
Altre spezie da considerare durante la gravidanza:
- Via libera alla cannella!
- Curcuma sì, ma con cautela.
- Amate il piccante? Paprica a piccole dosi.
- Il pepe? Meglio evitare!
- Sì ai semi di sesamo!
- Senape con moderazione.
- Zafferano? No, grazie!
- Sì allo zenzero!
In conclusione, la cannella può essere una spezia benefica durante la gravidanza se consumata con moderazione e con le dovute precauzioni. Consultare sempre il proprio medico per un consiglio personalizzato.
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Fonti:
- Błaszczyk, N., Rosiak, A., & Kałużna-Czaplińska, J. (2021). The potential role of cinnamon in human health. Forests, 12(5), 648.
- J., Hashempur, M. H., Mayer, J. G., & Heydari, M. (2018). Cinnamon: A systematic review of adverse events. Clinical Nutrition, 38(2), 594-602.
- (2018). Antibacterial mechanisms of cinnamon and its constituents: A review. Microbial Pathogenesis, 120, 198-203.
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