La Miss Marple dei pasticcieri indaga al mercatino di Natale in "Biscotti, omicidi e profumo di mandorle" di Elke Pistor. Pubblicato in accordo con Autoren- und Verlagsagentur Peter Molden, Colonia, questo libro è una piacevole sorpresa, perfetto da leggere durante le festività natalizie.
Annemie Engel ama tre cose: le canzoni, il gatto Belmondo e il suo mestiere di pasticciera. Le altre persone, invece, non le piacciono affatto, così passa il tempo chiusa in laboratorio a infornare torte, crostate e biscotti natalizi. Quando suo fratello Harald viene sospettato di omicidio, però, il suo fragile mondo perfetto crolla come un soufflé venuto male. Per mantenere una vecchia promessa, deve mettersi alla ricerca del vero assassino. E nemmeno immagina quali pericoli nasconda il mercatino di Natale della placida Niedelsingen. In appendice: 24 ricette natalizie.
Annemie si rivela sin dalle primissime pagine una protagonista molto interessante. Non esce mai di casa, la sua vita trascorre tra preparazione di dolci, fusa del suo gatto e vestaglie da alternare in base ai giorni della settimana. È suo fratello, che non vede da tempo, a occuparsi della vendita dei prodotti, il loro modo di comunicare è alquanto originale, fatto di bigliettini lasciati dietro la porta.
Questo romanzo è molto più di un giallo. È una storia di cambiamento, di perdite e di solidarietà. Annemie, con il suo carattere schietto e le sue insicurezze, è una protagonista autentica, capace di far ridere e riflettere.
Biscotti, omicidi e profumo di mandorle della scrittrice Elke Pistor
Un'ambientazione suggestiva
L’ambientazione è molto suggestiva. I mercatini di Natale tedeschi sono l’emblema del Natale con l’atmosfera di calore e vin brulé che sono in grado di trasmettere. Come può un luogo così bello trasformarsi in una serie di pericoli a catena?
La protagonista, Annemie Engel, è una pasticciera sulla sessantina burbera, decisamente poco incline alle relazioni umane e metodica. Annemie Engel non detesta solo i cambiamenti, ma anche il contatto con gli estranei. Poiché l’uno va spesso a braccetto con l’altro, ha costantemente evitato entrambi. Da anni non esce più di casa. Le sue indagini la portano a immergersi nella suggestiva atmosfera del mercatino di Natale dove suo fratello ha una bancarella di dolci.
Finalmente un giallo natalizio che rompe gli schemi!
“Annemie Engel non detestava solo i cambiamenti, ma anche il contatto con gli estranei. Poichè l’uno andava spesso a braccetto con l’altro, aveva costantemente evitato entrambi. La protagonista Annemie, pasticciera burbera ma irresistibile, poco incline alle relazioni umane, si ritrova suo malgrado coinvolta in un’indagine personale quando il fratello viene accusato di omicidio.
Se siete stanchi delle solite commedie romantiche natalizie e cercate una storia che unisca atmosfera festiva, intrighi e un pizzico di ironia, Biscotti, omicidi e profumo di mandorle è il libro perfetto.
Se si fosse rintanata di nuovo tra le sue quattro mura lasciando fuori il mondo, non avrebbe di certo trovato l’ assassino. Perfetto da leggere durante le festività, “Biscotti, omicidi e profumo di mandorle” è un libro da regalare a chi ama le storie di mistero con un tocco di dolcezza… a chi ama preparare biscotti natalizi perchè sembrerà sentire un profumo di mandorle uscire dalle pagine.
Senza che se lo aspettasse, o che se ne fosse resa conto realmente, in lei e intorno a lei era accaduto qualcosa che le piaceva.
Inizio scoppiettante e debutto in piena regola per questo nuovo giallo, appartenente alla sezione dei gialli tedeschi, che vede una nuova protagonista calcare “le scene del delitto “. Una saga appassionante che prende le mosse dalla vita di Annemie Engel. Pasticciera di lungo corso, Annemie ha scelto una vita fuori dagli schemi, isolata dal resto della società, in completa solitudine. Unico contatto, inusuale, con il mondo esterno sono i biglietti con le richieste di quantità e tipologie di dolci da preparare lasciate dal fratello Harald in prossimità della sua abitazione.
La sua vita, apparentemente quieta, viene scossa da un evento, drammatico, percepito più come un fastidio, un intralcio alla sua quotidiana routine che come un vero e proprio accadimento funesto. Le pagine scorrono veloci, Annemie e il giovane Farin si fanno amare.
Un giallo da leggere a Natale molto carino, con una protagonista un pò eccentrica. Annemie si rivela sin dalle primissime pagine una protagonista molto interessante. Non esce mai di casa, la sua vita trascorre tra preparazione di dolci, fusa del suo gatto e vestaglie da alternare in base ai giorni della settimana. È suo fratello, che non vede da tempo, a occuparsi della vendita dei prodotti, il loro modo di comunicare è alquanto originale, fatto di bigliettini lasciati dietro la porta.
Fuori è quasi Natale e la nostra Scrooge pasticciera vede la propria noiosissima vita sconvolta quando un poliziotto si presenta alla sua porta e le annuncia il ferimento di Harald, a seguito di un’esplosione avvenuta al mercatino. Non si trattava dell’ispettore capo Winfried Freudenruh, ma di un tipo sulla trentina con una giacca di pelle scura che sicuramente aveva visto tempi migliori, una maglietta nera e jeans strappati. Inoltre non si capiva se il grigio delle scarpe da ginnastica fosse il colore originale o lo sporco accumulatosi nel tempo.
La nevicata si fece più fitta, i fiocchi pesanti assorbivano gradualmente ogni suono. Udiva solo i propri passi, con le suole che scricchiolavano sulla neve. Aspirava l’aria fredda e limpida col naso e la soffiava fuori in piccole nuvole. Che meraviglia! Perché aveva trascorso gli ultimi anni chiusa in casa? Si avviluppò ancora di più nel cappotto e proseguì più spedita. Era felice. Anche se sessantatré anni non erano passati senza lasciare traccia, non era ancora un ferro vecchio. Era un bene che avesse il coraggio di osare. Era rimasta rintanata nel suo laboratorio per troppo tempo, senza voler sapere nulla del mondo esterno. Ma lì si trattava dell’esistenza sua e di altri alcuni dei quali le piacevano molto, si rese conto con stupore. A lei, all’eremita Annemie Engel.
Questo romanzo è molto più di un giallo. La narrazione è fluida e alterna momenti di leggerezza a passaggi più profondi. Ed è questo che rende la lettura piacevole e coinvolgente mai superficiale nonostante la trama si possa prestare in tal senso. Ma un lettore attento riesce ad andare oltre quella “superficie” e dare un’interpretazione diversa e più profonda a certi eventi, certi comportamenti, certi legami. Questo, forse, è il vero significato del cambiamento e del Natale: avere il coraggio di andare oltre per saper accogliere l’altro e se stessi, farsi dono e comprendere che i miracoli accadono sempre, oggi o domani.
La copertina è, a mio avviso, splendida e cattura immediatamente l’attenzione del lettore, sia sui social, che in libreria. E così, infatti, ha fatto anche con me. Lei è una persona introversa, infatti preferisce stare con “le mani in pasta” piuttosto che occuparsi dei pettegolezzi delle persone. Le sue specialità sono i dolci, tra cui le crostate e i biscotti natalizi, quindi ecco spiegato il titolo e la stupenda copertina.
La scrittura di Elke Pistor è molto piacevole, lieve e delicata. Tutto risulta ben descritto, a tal punto che sembra di percepire il profumo dei dolci di Annemie e anche l’atmosfera natalizia.
“Biscotti, omicidi e profumo di mandorle” è una piacevole lettura che saprà intrattenervi con gradevolezza e farvi svagare per qualche ora. Una particolarità assai interessante e gustosa per tutti noi lettori è il fatto che, alla fine del libro, si trova uno specialissimo calendario dell’avvento; infatti, l’autrice ci propone ben 24 ottime ricette da provare ed assaggiare.
Tornando alla storia “Biscotti, omicidi e profumo di mandorle” vi appassionerà e, grazie al font molto ben leggibile, non vi stancherete di leggere l’evolversi della vicenda gialla, passo dopo passo, con qualche piccolo colpo di scena. Inoltre, sarà un piacere scoprire sempre di più il personaggio della protagonista.
“Quella mattina, quando Annemie Engel si svegliò, sapeva già che sarebbe stato un giorno come tutti gli altri. Era contenta, perché era esattamente ciò che si aspettava dalle sue giornate. Era così che dovevano essere: pianificabili, prevedibili, scontate. Annemie Engel non amava i cambiamenti. C’erano state molte più inquietudini di quanto avrebbe voluto nei suoi primi venticinque anni dei sessantatré che aveva vissuto. In realtà, sugli avvenimenti dei primi quindici, aveva avuto pochissima influenza, così almeno raccontava a sé stessa, e quindi, a suo avviso, la colpa non era sua. A trentacinque anni aveva preso una decisione di cui non si era mai pentita, almeno fino a quel momento. Al contrario.
Ecco un libro che mi è davvero piaciuto, natalizio ma non troppo, dove l'essere ambientato nel periodo delle feste ha un senso, e soprattutto dove la storia è davvero intrigante, appassionante ed allo stesso tempo anche dolce. Mi è piaciuta la storia e mi sono piaciute molto le indagini, devo dire che fino alla fine non avrei indovinato i colpevoli delle varie vicende. Allo stesso tempo mi sono piaciuti anche i personaggi, per nulla scontati ma anzi, mi hanno fatto tenerezza. Un libro che mi è piaciuto davvero tanto e che, a questo punto, merita a pieno titolo la conclusione del periodo delle letture natalizie, in modo da poter chiudere con soddisfazione.
Lo stile della prosa è semplice, fluido e scorrevole. Un romanzo piacevole e originale.
Le recensioni presenti esprimono le opinioni personali del recensore. Ti suggeriamo di leggere i libri che ti proponiamo, a prescindere dal giudizio espresso.
Elke Pistor, nata nel 1967, è cresciuta a Gemünd nell’Eifel. Una volta conseguita la maturità a Schleiden, ha proseguito gli studi a Colonia dove tuttora vive, dopo un breve intermezzo nella Bassa Renania. Lavora come free-lance nel campo della formazione e tiene seminari di scrittura.
| Categoria | Dettagli |
|---|---|
| Autrice | Elke Pistor |
| Titolo | Biscotti, omicidi e profumo di mandorle |
| Traduttrice | Claudia Crivellaro |
| Editore | Emons |
| Genere | Giallo natalizio |
| Ambientazione | Mercatino di Natale in Germania |
| Protagonista | Annemie Engel, pasticciera |
| Extra | 24 ricette natalizie in appendice |
