Vittore Carpaccio: Un Viaggio nel Rinascimento Veneziano a Palazzo Ducale

Chi non conosce Carpaccio non conosce Venezia. Dal 18 marzo al 18 giugno, l'Appartamento del Doge a Palazzo Ducale ospita una grande retrospettiva su Vittore Carpaccio (Venezia, 1460/1466 - Capodistria, 1525/1526): "Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni", la più completa dopo la grande antologica veneziana di sessant'anni fa. Questa mostra, realizzata in collaborazione tra i Musei Civici Veneziani e la National Gallery di Washington, D.C., offre un'imperdibile opportunità di immergersi nella grandezza e nello splendore della Venezia rinascimentale.

Il simbolo di San Marco e della Repubblica Serenissima è il leone alato.

Curata da Peter Humfrey, Andrea Bellieni e Gretchen Hirschauer, l'esposizione presenta circa 45 dipinti e 30 disegni, provenienti da musei, chiese, istituti e collezioni private europee e statunitensi. Tra le opere scelte, alcune sono state recentemente restaurate, mentre altre vengono esposte per la prima volta al di fuori dell'Italia.

Impara l`arte (Vittore Carpaccio)

Un Maestro Narratore della Venezia Rinascimentale

Vittore Carpaccio (Venezia 1460-1465 - ottobre 1525) era ed è uno dei migliori maestri veneziani attivi tra Quattrocento e Cinquecento. Narratore della vita veneziana, abile pittore di storie, bravo ritrattista, esperto di prospettiva, Carpaccio è lodato dai suoi contemporanei e persino da Vasari, poco indulgente con chi non era toscano.

Nato da una famiglia di mercanti veneziani intorno al 1465, Vetor Scarpaza, in seguito latinizzato dallo stesso pittore in Carpatio o Carpathius, è sicuramente uno degli artisti più originali e innovativi della Venezia del pieno Rinascimento, all’epoca straordinario crocevia tra Italia e Mediterraneo orientale, ma anche tra Europa del nord e del sud.

Le influenze e lo stile

È in questo clima che Carpaccio si forma sotto l’influenza della tradizione pittorica veneziana ma anche dei maestri toscani e ferraresi, dei tedeschi come Dürer, dei ‘primitivi’ fiamminghi e di Antonello da Messina. Ne derivò una personalità subito originale e autonoma, soprattutto attratta dai particolari di flora, fauna e paesaggio, di architettura, arredo e decorazione, di abbigliamento ed esotismo.

Una personalità dunque originale e autonoma, che coniuga la minuziosa attenzione ai particolari e alla vita quotidiana tipica della pittura nordica con la capacità narrativa espressa nei grandi cicli pittorici. Anche per questo il Carpaccio, pittore a detta di Vittorio Sgarbi quasi onirico e grande “raccontatore di storie”, illustrate con modalità quasi cinematografiche, è stato particolarmente amato da scrittori come John Ruskin e soprattutto Henry James, che oltre alla tecnica sopraffina prediligeva in lui l’umorismo e il grande senso di umanità, che lo rendono capace di comunicare intensi sentimenti di vita e di gioia.

Particolare del dipinto Due dame veneziane di Vittore Carpaccio.

I Capolavori in Mostra

La mostra offre un'opportunità irrinunciabile di ammirare due capolavori eccezionalmente riuniti: "Caccia in Valle" dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles e "Due dame veneziane" del Museo Correr. Queste opere, originariamente concepite come pannelli di una porta, raccontano una storia enigmatica, forse quella di due brave mogli che aspettano i mariti.

Poco dopo l’ingresso in mostra si resta folgorati dai due capolavori ricomposti come si presentavano in origine: le Due Dame del Museo Correr e la Caccia in laguna del Paul Getty Museum di Los Angeles. Il primo fu definito da John Ruskin “il quadro più bello del mondo…”.

Caccia in Valle e Due Dame: Un'Unica Opera

In origine, infatti, sulla medesima tavola che riproduceva la scena venatoria, ce n’era una seconda, collocata immediatamente sotto e intitolata Due dame. Le due scene risultano visivamente unite sia dal giglio che esce dal vaso appoggiato a sinistra sul parapetto di quest’ultima e che occhieggia dal margine sempre a sinistra della scena di caccia, sia dallo sfondo verde della porzione con le due dame che rappresenta la continuazione delle acque della laguna.

Rimane un quesito. Quando e perché il pannello sia stato segato a metà, non lo sappiamo. Ma chi sono le due bionde figure femminili raffigurate? A lungo si è pensato che si trattasse di una coppia di cortigiane, apatiche e annoiate, con abiti e acconciature vistose, circondate da animali domestici, ma anche da vasi di mirto e da tortore, gli uni e le altre associabili a Venere, dea dell’amore…Era un’interpretazione convincente se presa a sé, ma una volta che i due dipinti sono letti nel loro insieme, gli abiti al femminile rimandano a quelli maschili dei signori intenti alla caccia e lì dove si leggeva la noia e l‘apatia si può più verosimilmente leggere l’attesa paziente, di due spose caste e fedeli, del ritorno a casa dei mariti dopo una giornata di svago in laguna.

Questa interpretazione è avvalorata dal fatto che quelle due teste femminili si possono ritrovare adattate per le coeve decorazioni di vetri di Murano, ciotole e coppe intese quali doni di fidanzamento o di nozze. In mostra è presente, proveniente dal Kunsthistoriches Museum di Vienna, un loro esemplare superstite.

Particolare del dipinto Caccia in laguna di Vittore Carpaccio.

Il Metodo di Lavoro e l'Attrazione per l'Oriente

La mostra presenta un corpus di 28 disegni, il maggiore pervenuto di un pittore veneziano del tempo, rivelatore del metodo di lavoro dell’artista e della sua insaziabile attrazione per l’Oriente e per i suoi abitanti. Un esempio per tutti Due donne in piedi, una in abito mamelucco (recto), della Princeton University Art Museum. Disegni che vanno da rapidi schizzi compositivi d’insieme ad accurati studi preparatori di teste e pose.

Le Scuole e i Cicli Narrativi

La fama di Carpaccio è legata ai cicli di Storie dipinte per le diverse Scuole, comunità come gli stranieri uniti da un’origine comune o confraternite di arti e mestieri. Il pittore eseguì alcuni dei più importanti cicli, di cui sono esposti in mostra alcuni disegni preparatori e alcuni teleri. Si è potuto riunire integralmente soltanto il ciclo smembrato della Scuola degli Albanesi (1502 - 1507). Ma il visitatore potrà facilmente ritrovare in città tali capolavori.

La Madonna che Legge

Il dipinto con La Vergine Maria che legge è di una bellezza e modernità sconvolgenti. La Madonna non è ritratta mentre adempie ai suoi compiti materni ma mentre legge, impegnata ad aumentare le sue conoscenze e cultura. Il Bambino, la cui presenza è emersa per un recente restauro, è accanto a lei, se ne vede soltanto una spalla e un piedino.

La Vergine Maria che legge, 1510 c.

Un Viaggio Virtuale nella Laguna Veneta

Al termine del percorso espositivo è possibile attraverso una consolle 3D fare un viaggio virtuale all’interno della laguna veneta dipinta dal Carpaccio. Nell’ultima sala del percorso espositivo (sala 12) una postazione multimediale offre a tutti i visitatori della mostra una straordinaria esperienza in 3D totalmente immersiva del dipinto La caccia in valle, vera e propria ‘icona’ della mostra.

Informazioni Utili

Dettaglio Informazione
Titolo Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni
Luogo Appartamento del Doge, Palazzo Ducale, Venezia
Date 18 marzo - 18 giugno 2023
Curatori Peter Humfrey, Andrea Bellieni, Gretchen Hirschauer
Orari Tutti i giorni 9.00 - 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)

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