Casseruola Kasanova 40 cm: Recensioni, Caratteristiche e Alternative

Le casseruole in ghisa stanno tornando di moda nelle cucine di oggi, offrendo numerosi vantaggi per la cottura. In questa guida, esploreremo le caratteristiche, i pro e i contro delle pentole in ghisa, con un focus specifico sulla casseruola Kasanova da 40 cm. Vedremo anche come cucinare in modo sano e leggero utilizzando queste pentole.

Venivano utilizzate in passato, poi l'arrivo dei materiali antiaderenti le ha fatte passare di moda. Ora che sappiamo che non tutti i materiali antiaderenti - soprattutto quelli di una volta - sono sicuri per la salute, le pentole in ghisa tornano a popolare le nostre cucine più che mai. Parliamo di padelle e casseruole in una lega ferrosa e carbonio che ha tanti, tantissimi vantaggi per la cottura. Prima di scoprire le migliori pentole da acquistare immediatamente, scopriamo qualcosa in più sul tema.

Pentole in Ghisa: Tutte le Caratteristiche

La ghisa è un materiale a base di ferro e carbonio in grado di irradiare perfettamente il calore in modo lento e uniforme - ecco perché è perfetto per padelle e casseruole in grado di cucinare alla perfezione carne, pesce e verdure. Ovviamente possiamo trovare pentole in ghisa smaltate, più piacevoli alla vista e più antiaderenti che in ghisa semplice: lo smalto di qualità assicura resistenza agli sbalzi termici e ci aiuta a cuocere anche ad alte temperature senza pensieri.

I Vantaggi delle Pentole in Ghisa

Perché comprare nuove pentole e padelle in ghisa? Perché queste ultime hanno il vantaggio di poter essere usate su diversi piani di cottura - sì, la ghisa e l'induzione vanno d'accordo. Possiamo usarle per arrostire, grigliare, caramellare, per la cottura in forno, per preparare zuppe e minestre, ma anche stufati e brasati. La ghisa è anche un ottimo isolante che trattiene bene il freddo, quindi possiamo mettere le pentole in questo materiale in frigorifero per conservare i cibi cotti.

Come utilizzare una pentola in ghisa e quali cibi si possono cucinare

Gli Svantaggi delle Pentole in Ghisa

Se le pentole in ghisa hanno uno svantaggio è il loro peso: la ghisa è davvero pesante, quindi non sono facilissime da maneggiare se superano una certa dimensione. Assicuriamoci di sceglierle con i manici isolanti, che aiutano a muoverle più agilmente, anche se il peso complessivo potrebbe aumentare. Un secondo svantaggio di questo tipo di pentole è la loro porosità: assorbono facilmente gli odori, soprattutto se le utilizziamo per preparare il pesce. Il terzo, e ultimo, aspetto negativo è che non sono facilissime da pulire: prima di essere lavate devono essere fredde, bisogna usare piccolissime quantità di sapore ed evitare completamente spugne e pagliette, soprattutto se parliamo di una pentola in ghisa antiaderente.

Possiamo lavarle e togliere gli odori usando aceto e acqua bollente o acqua calda e bicarbonato di sodio. Una volta lavate, meglio attendere che si asciughino bene e conservarle in un luogo asciutto per evitare la ruggine. La maggior parte di questo tipo di pentole non va in lavastoviglie, mentre quelle smaltate di qualità sì. Prima di utilizzare per la prima volta una pentola in ghisa smaltata, meglio sciacquarla con acqua calda, farla asciugare, ungerla con un po’ di olio vegetale e lasciarla scaldare a fuoco basso per qualche minuto. Infine, asciughiamo l’olio con carta da cucina.

Le Migliori Pentole in Ghisa: Quali Comprare?

Quali comprare? Quali scegliere tra smaltate, antiaderenti e in ghisa pura? Ci rendiamo conto che la scelta è difficile, specie se è la prima volta che si fa un acquisto di questa tipologia. Per questo motivo abbiamo deciso di creare questa selezione di modelli di alta qualità, tutti disponibili online.

Casseruola in Ghisa Kasanova Fatto in Casa da Benedetta

È ideale per le cotture lente che necessitano di una distribuzione uniforme del calore, come spezzatrici e zuppe. Può essere utilizzata su ogni piano, anche quelli a induzione, e in forno fino a 230°C. Inoltre può essere utilizzata per servire dato che mantiene il cibo al caldo oppure per conservare, da riporre sia in frigo che in freezer. È dotata di un rivestimento in smalto vetrificato e di un coperchio che convoglia il vapore.

Altre Opzioni di Pentole in Ghisa

  • Pentola ovale in ghisa Volcan Rosso di Cuisinox: È una casseruola in ghisa smaltata, solida e durevole nel tempo, dotata di un coperchio integrato nelle pareti che evita la fuoriuscita d’acqua in fase di cottura. È ideale per ogni tipo di fuoco e dotata di finiture accurate che mantengono la brillantezza nel tempo. Ha un diametro di 29 centimetri.
  • Padella antiaderente Ballarini: È l’opzione ideale per chi desidera utilizzare delle pentole in ghisa con rivestimento antiaderente. Con un diametro da 24 centimetri, questa padella si presta a molte preparazioni ed è dotata di sistema Thermo Point. Può essere utilizzata su tutte le fonti di calore, a eccezione però dei piani a induzione. Inoltre può essere lavata in lavastoviglie, purché si scelga un ciclo di lavaggio a bassa temperatura.
  • Padella con coperchio Kichly: Questa padella con coperchio funziona come fosse un vero e proprio piccolo forno e assicura una cottura ottimale degli alimenti grazie alla distribuzione uniforme del calore. Il bello è che il coperchio può essere utilizzato anche come una padella extra, così da avere più opzioni di cottura al momento del bisogno. Il set è già pronto per l’uso, sottoposto infatti a una pre-stagionatura con olio.
  • Griglia in ghisa Navaris: Se siete alla ricerca di una griglia in ghisa, dovreste prendere in considerazione questo modello del brand Navaris, da 30 centimetri. È perfetta per cucinare a fuoco vivo, anche direttamente sul barbecue o sulle cucine a legna, e adatta per ogni tipo di fornello. È dotata di pratici manici per un semplice trasporto. Ha un peso di oltre tre chilogrammi che assicura stabilità ed è progettata per durare nel tempo.
  • Wok in ghisa lätt Home: Resistente, robusta, durevole nel tempo, questa wok in ghisa è una valida alleata in cucina per diverse preparazione, sia di pesce che di carne o di verdure. È dotata di maniglie per una semplice presa e può essere utilizzata anche direttamente in forno. È adatta a tutti i pianti di cottura e con l’utilizzo consente di ottenere una superficie antiaderente naturale che migliora l’esperienza in cucina.
  • Padella in ghisa Lodge: È una padella con un diametro di ben 26 centimetri, ideale per molte preparazioni. Consente di ottenere una distribuzione del calore uniforme e rilascia il calore in modo eccellente, anche a fuoco spento. Può essere utilizzata sui fornelli, ma anche sulla grigia o sul fuoco vivo, nonché direttamente nel forno. È adatta anche ai piani a induzione.
  • Pentola Pumpkin Le Creuset: Non sempre si ha la necessità di preparare grandi porzioni di cibo. Per questo motivo vale la pena scegliere anche delle pentole in versione mini, proprio come quella offerta dal prestigioso brand Le Creuset, arricchita da una deliziosa forma di zucca. È ideale per preparare zuppe, gratin, torte e dolcetti di ogni tipologia, perfetta anche per la conservazione degli alimenti. È semplice da pulire, resistente, durevole nel tempo e adatta a ogni piano cottura, induzione compresa.
  • Cocotte in ghisa Staub: È una tradizionale cocotte in ghisa smaltata di rosso, realizzata dal brand Staub che è uno dei punti di riferimento del settore. Ottima per gli arrosti e per la cottura di polli interi, può essere utilizzata anche per altre preparazioni e consente di ottenere una rosolatura impeccabile, croccante. È dotata di smaltatura interna opaca di colore nero ed è adatta per tutti i piani di cottura, compresi quelli a induzione.
  • Casseruola con cestello per cottura a vapore Staub: Tra i molti prodotti di altissima qualità del brand Staub, è senza dubbio da menzionare anche questa casseruola tonda con una capacità di 5,2 litri. Ottima per rosolare e stufare, può essere utilizzata anche per cuocere al vapore, dotata infatti di un apposito inserto in acciaio inox. È dotata di coperchio e di maniglie ergonomiche.

Padelle Antiaderenti: Alternative alle Pentole in Ghisa

Le padelle antiaderenti sono utensili da cucina con un rivestimento che impedisce ai cibi di attaccarsi al fondo. Grazie a questa caratteristica, riducono o eliminano la necessità di usare olio o burro e permettono di cucinare in modo più leggero.

Materiali e Rivestimenti

I materiali e i rivestimenti influenzano durata, resa e sicurezza della padella. Scopriamo insieme le migliori padelle antiaderenti sul mercato, selezionate per rispondere alle esigenze di praticità, sicurezza e versatilità in cucina.

  • Teflon: È molto pratico perché riduce al minimo il rischio che il cibo si attacchi, ma non bisogna portarlo a temperature troppo alte. Sopra i 260 gradi circa inizia a deteriorarsi e rilascia fumi contenenti composti fluorurati. In condizioni normali di utilizzo il Teflon non crea problemi, a patto di non lasciarlo mai vuoto sul fuoco e di non graffiarlo.
  • Ceramica: E' un materiale che sopporta bene il calore e non contiene PTFE. A differenza dei rivestimenti in Teflon, non ha bisogno di additivi come il PFOA. Questo significa che quando cucinate non rischiate il rilascio di sostanze chimiche indesiderate, anche se la padella viene scaldata molto.
  • Rivestimenti rinforzati: Anche qui troviamo il Teflon come base, ma arricchito con particelle dure come titanio o granito. L’aggiunta serve a renderlo più resistente e non comporta rischi specifici per la salute.
  • Ghisa e acciaio al carbonio: Qui non c’è nessun rivestimento sintetico. L’effetto antiaderente nasce dalla patina che si forma nel tempo, grazie agli oli che si legano alla superficie.

Consigli per la Scelta e la Manutenzione delle Padelle Antiaderenti

  • Manico: Il manico dovrebbe essere ergonomico e resistente al calore per garantire una presa sicura, evitando scottature durante la cottura.
  • Frequenza d'uso: Se pensate di usarla tutti i giorni, scegliete una padella leggera e resistente, con rivestimento in teflon rinforzato o titanio, facile da pulire e lavabile in lavastoviglie. Per un uso più intenso o professionale meglio preferire rivestimenti in titanio o granito, con fondo spesso e corpo in alluminio pressofuso, che garantiscono una migliore distribuzione del calore.
  • Prima di utilizzare una padella antiaderente nuova, è consigliabile lavarla delicatamente con acqua e sapone e poi asciugarla con cura. Alcune padelle beneficiano anche di un leggero strato di olio applicato inizialmente per migliorare l'antiaderenza. Evitate di usare utensili metallici che potrebbero graffiare il rivestimento. Scegliete invece spatole in legno o in silicone.
  • Dopo ogni utilizzo, lasciatela raffreddare completamente prima di lavarla, evitando bruschi sbalzi di temperatura che potrebbero compromettere il rivestimento. Per la pulizia, utilizzate acqua tiepida e un detergente delicato, evitando spugne abrasive che rischiano di graffiare la superficie. Se il cibo si è bruciato, è meglio lasciare la padella in ammollo con acqua calda e sapone prima di pulirla. In caso di residui ostinati, esistono detergenti specifici per le padelle antiaderenti.

Quando Sostituire una Padella Antiaderente

Se la padella antiaderente è graffiata in modo superficiale, si può tentare di migliorarne l’aspetto con gomme apposite o detergenti delicati. Ma se i graffi sono profondi e il rivestimento si è staccato, è meglio sostituirla: frammenti del rivestimento potrebbero finire nel piatto, e sono potenzialmente dannosi per la salute. Per prevenire i graffi, è sempre meglio evitate utensili in metallo, preferire quelli in legno e in materiale plastico.

Recensioni e Esperienze degli Utenti

Le recensioni degli utenti possono fornire preziose informazioni sulla qualità e la durata delle pentole. Di seguito, riportiamo alcune esperienze degli utenti con diverse marche di pentole:

Marca Esperienza
Barazzoni Molti utenti segnalano problemi con il rivestimento antiaderente che si deteriora rapidamente. Alcuni lamentano anche scarsa assistenza clienti.
Kasanova Alcuni utenti hanno avuto esperienze negative con padelle che perdono il rivestimento dopo pochi utilizzi, mentre altri sono soddisfatti del servizio clienti e della qualità dei prodotti.

È importante considerare che le esperienze possono variare e che la cura e la manutenzione delle pentole giocano un ruolo fondamentale nella loro durata.

Siete mai entrati in una cucina professionale? Chi ci ha messo piede almeno una volta avrà notato che non esistono quelle strane padelle in pietra (tutte più o meno simili) nè in ceramica. Questi materiali sono relativamente recenti, purtroppo hanno preso piede (grazie ad un markenting convincente) nelle abitazioni. Qual è il grosso difetto di questi materiali e perchè non le usiamo nelle cucine professionali?

  • hanno una vita davvero breve. Nell'immediato sono davvero efficaci ed il cibo non si attacca anche senza grassi aggiunti, ma è una situazione destinata a non durare. Il cibo presto inizierà ad attaccarsi e sarete costretti ad aggiungere dei grassi (olio o burro) che verranno assorbiti molto più velocemente che in altre pentole ed il fondo brucerà (avete presente la patina marrone che si forma in quelle in ceramica dopo i primi venti utilizzi), a meno di non continuare ad aggiungere altri grassi.
  • la fiamma non deve essere mai più alta del "livello medio". Queste padelle promettono di cuocere la carne a fuoco basso (per ogni commesso che lo dice, uno chef muore). Avete presente quelle bistecchiere in pietra e ceramica che vanno di moda oggi? Ecco, sono un'ERESIA. Adatte per la classica casalinga che compra il pollo a 3,5€ al kg al supermercato che però pensa di renderlo salutare in quanto non andrà ad aggiungere grassi.

Attenzione, sto parlando di carne alla griglia (quella fatta sulla bistecchiera per intenderci), vi sono preparazioni a base di carne che, dopo la rosolatura (quindi fiamma molto vivace) richiedono una fiamma molto bassa. La parentesi di chimica non vuole essere uno sfoggio di cultura da cucina, ma solo la veloce spiegazione del perchè la carne debba essere cotta su superfici consone quali il ferro e la ghisa, se la si vuole grigliare, terracotta per le lunghe cotture, o alluminio. Queste non vuol dire che la carne non possa essere cotta in una classica antiaderente per fare prima, non tutte le casalinghe hanno la voglia (richiede manutenzione) di utilizzare materiali quali ghisa e ferro (sono anche molto pesanti). Non mi metto nemmeno a proporre, come ha fatto qualche utente, il rame in quanto decisamente costoso.

In una cucina casalinga con un occhio al mondo professionale imho non dovrebbero mancare le padelle che andrò ad alencare, tenendo presente che ognuno poi ha le proprie necessità. Partirei dall'alluminio, che è il materiale che domina nelle cucine professionali. Perchè? Perchè costa poco, ha una durata enorme, conduce in maniera ottima il calore (la pentola si scalda subito ed in maniera uniforme), è sicuro dal punto di vista igienico e molto leggero.

A casa mia utilizzo le pentole in alluminio (non rivestito) per saltare la pasta. Siamo in quattro e possiedo 2 padelle in alluminio da 28 cm, in ognuna delle quali ci stanno comodamente 4 porzioni di pasta da saltare. In una padella da 24 cm se hai manualità riesci a saltare circa 3 porzioni. Queste padelle le puoi utilizzare sia per la pasta che per i risotti, disponibile da 20 a 36 cm, le dosi te le ho più o meno illustrate sopra. Se siete in 8 (ospiti) meglio due da 24 che una sola da 32. Nei ristoranti (quelli seri) si salta la pasta per circa 2/3 persona per volta, non di più. Per i il risotto (se vuoi fare meno fatica) puoi utilizzarne una in alluminio rivestito, mentre per far saltare i classici spaghetti alle vongole utilizzerai necessariamente quella non rivestita, in quanto i gusci andrerebbero a rovinare il rivestimento.

Passiamo alla regina della cucina, ovvero la cosidetta "lionese" o padella in ferro. Il ferro è un materiale "per appassionati", perchè dico questo? Perchè le padelle in ferro e ghisa non dovrebbero essere mai lavate (mai in lavastoviglie), se proprio è necessario acqua bollente asciugatura immediata sul fuoco. Avrai già capito che pulirle non sia proprio una cosa veloce e richiedono una certa manuntezione (se vuoi approfondire, ungerle prima di riporle, seasoning iniziale). Io ne possiedo tre, proprio per evitare difficoltà di pulizia: una per la verdura, una per il pesce ed una per la carne. La seconda è in ghisa, la prima in ferro, entrambe a rischio ruggine se non usate a modo. Qualche furbo su Amazon le vota 1 stella per questo motivo, ma il colpevole è unicamente l'utente.

  • Evita di comprare le classiche batterie, ma solo le pentole che ti servono realmente.
  • Se vuoi l'acciaio per cuocere la pasta comprane due misure, una per l'uso di tutti i giorni ed una (più grande) per eventuali ospiti.
  • Calcola circa 1 litro per ogni etto di pasta, puoi scegliere il classico acciaio (in casa si usa spesso così) o l'alluminio.
  • Poi vi sono le classiche casseruole, alte o basse, in alluminio o antiaderenti. In questo caso dipende cosa si è soliti cucinare, io le utilizzo per creme e sughi.
  • Si passa poi a prodotti da forno, come le rostiere. Io ti consiglio l'alluminio anche in questo caso, perchè offre minore resistenza alla cottura rispetto ad un rostiera da forno in acciao o altro materiale, inoltre è economico e dura una vita intera.

Per le misure devi regolarti tu, considera che la dimensione della rostiera deve essere adeguata a ciò che contiene in cottura, per un arrosto di piccole dimensioni, mai usare una rostiera enorme, deve essere proporzionata. Rostiera rettangolare alta alluminio Il prodotto linkato, in particolare (3 mm quindi per niente spesso), andrà a deformarsi se cotto a temperature elavate, ma è la norma, nessun problema. Fai la pizza in teglia?

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