Parte della razione giornaliera dal 1937, il cioccolato militare era la «pausa felice» dell’esercito. E adesso quelle mitiche tavolette di fondente avvolte in una confezione storica delle Forze Armate tornano sul mercato. Chi non ha fatto il militare probabilmente lo avrà visto in qualche film di guerra o ne avrà letto a proposito della razione K. Il Cioccolato Militare, quello avvolto nella confezione storica dell’Esercito Italiano e delle Forze Armate, ritorna in produzione grazie all’accordo fra l’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze e Fonderia del Cacao, azienda di Calenzano specializzata in prodotti biologici, anche senza glutine e latte.

La nuova linea con il marchio registrato Cioccolato Militare sarà presentata alla prossima edizione di Taste Firenze, la manifestazione ideata dal gastronauta Davide Paolini che si terrà come al solito alla Stazione Leopolda, dal 10 al 12 marzo prossimi, e che fa parte dei saloni di Pitti Immagine.
Dalla Razione Militare al Mercato Civile
Il cioccolato militare è usato dall’esercito come parte della razione giornaliera fin dal 1937. Queste razioni di cioccolato furono introdotte per la prima volta negli Stati Uniti, sia per migliorare il morale delle truppe, sia come razione d’emergenza energetica e soprattutto facilmente trasportabile. Il mitico alimento comparve per la prima volta nel 1937, nei menù delle razioni militari. Furono introdotte per due ordini di motivi. In primo luogo rappresentavano una razione di emergenza energetica facilmente trasportabile. La prima barretta di cioccolato militare aveva questo nome: “Ration D bar” e arrivò da un’illuminazione del colonnello Paul Logan.

Inizialmente il cioccolato scuro aveva un alto tenore di cacao ed un sapore poco dolce per evitare un uso eccessivo. Pensato per un uso estremo e in ambienti disagevoli, aveva come caratteristica principale la resistenza al calore e un formato quadrato ad alto spessore. E così venne adottata anche dall’Esercito Italiano che lo inserì nei sacchetti grigio-verdi.
Un’occasione per tutti per fare proprio un ricordo, un regalo certamente originale per chiunque lo desideri. Un bel modo per valorizzare il brand delle Forze Armate. Di sicuro il cioccolato militare darà un nuovo riscontro d’immagine per le forze armate. L’alimento, infatti, susciterà molti ricordi e nostalgie. Le tavolette faranno venire sicuramente la nostalgia a chi ha fatto il servizio militare.
Caratteristiche e Formati del Cioccolato Militare
Il cioccolato militare è un fondente al 70% confezionato nei formati da 50 grammi e da 100 grammi e in tavoletta da 200 grammi che si affiancano ai cioccolatini da 5 grammi, disponibili anche in uno speciale astuccio di metallo, e come crema spalmabile in tubetto di alluminio. Il cioccolato militare ha, oggi, queste caratteristiche: fondente al 70%, formato da 50gr, 100gr e tavoletta da 200gr. L’incarto, inoltre, sarà quello storico.
Quali siano i prodotti che si è scelto di veicolare è presto detto. Basta andare sul sito www.esercitostore.it per scoprire una sezione dedicata al Food&Beverage dove trovare l’immancabile Cioccolato Militare dell’Esercito, fondente al 70% avvolto nel suo consueto packaging, ancor oggi presente nella “Razione K”, a supporto delle attività operative e sportive dei soldati. Ma anche altre varianti di cioccolato (fondente al caffè, al cappuccino) nonché creme spalmabili (al caffè, al cappuccino) e poi caffè militare (“Sveglia!”, “Di corsa!”, “Adunata!”), orzo militare (“Riposo!), biscotti (al caffè militare e al cappuccino militare).
Fonderia del Cacao ha il laboratorio di produzione a Calenzano e ha selezionato il cacao da lavorare soprattutto in Ecuador, curando tutta la filiera, dalla raccolta alla tostatura, fino alla preparazione in laboratorio. Fonderia del cacao seleziona la materia prima soprattutto in Ecuador, e ne cura la filiera, dalla raccolta alla raffinazione.
Finalità Sociale e Benefici
Le vendite consentiranno di contribuire al finanziamento del Chimico farmaceutico militare di Firenze, impegnato nella produzione di farmaci ‘orfani’ sui quali l’industria privata non investe per scarsi margini di profitto. Il ritorno sul mercato delle storiche barrette avrà quindi anche una funzione sociale. Quello che si ricaverà dalla vendita dei prodotti servirà a finanziare il Chimico farmaceutico militare di Firenze, che produce farmaci sui quali l’industria privata non investe perché non abbastanza redditizi. Ma l’iniziativa serve anche per promuovere l’immagine delle Forze Armate.
Ma torniamo allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per evidenziare un’importante funzione, messa sempre troppo poco in risalto, ossia il suo essere sempre stato storicamente a supporto delle Forze Armate e della popolazione nei grandi eventi che hanno contraddistinto la storia italiana, dai due conflitti mondiali fino a oggi, con la produzione di farmaci di interesse sociale, come i farmaci orfani, utilizzati per la diagnosi, la prevenzione e il trattamento delle malattie rare, o farmaci non facilmente reperibili sul mercato.
Il cioccolato militare è un fondente al 70% e si presenta avvolto nella confezione storica delle Forze armate, in formato da 50 grammi e 100 grammi e la tavoletta da 200 grammi oltre che nel tubetto di crema da spalmare.
Inoltre, è forte la volontà di tutelare l'ambiente con il riutilizzo di materiali: le vecchie cassette di primo soccorso dell'Esercito hanno ripreso vita diventando un originale packaging per generi di "pronto conforto", contenenti una degustazione di cioccolato. Attese per il futuro ulteriori novità nel packaging con il riutilizzo di altri materiali fortemente identitari non più in uso alle Forze Armate.
Da Ragazzo Povero a Re del Cioccolato: La Storia di Milotn Hershey
Tabella dei Formati Disponibili
| Prodotto | Formato |
|---|---|
| Cioccolato Fondente | 50g, 100g, Tavoletta da 200g |
| Cioccolatini | 5g (in astuccio di metallo) |
| Crema Spalmabile | Tubetto di alluminio |
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