I gamberi impanati fritti sono una delle tante ricette con i gamberi, perfetta sia come secondi piatti di pesce ma anche come antipasti sfiziosi. I gamberi fritti sono uno dei piatti preferiti di molte persone. Quindi perché non prepararli, soprattutto se si trovano dei gamberi davvero favolosi dal pescivendolo?
Ma come si puliscono i gamberi per farli fritti? I gamberi dovranno essere privati del carapace e della testa, dovrete togliere il filetto nero (intestino) ovviamente prima di procedere alla panatura.
E quanto tempo devo friggere i gamberi? I gamberi vanno fritti pochissimi minuti una volta impanati altrimenti potrebbero diventare duri.
Quindi se ancora avete dubbi su come cuocere i vostri gamberi impanati intanto correte a comprarli poi leggete gli ingredienti e nel tragitto per tornare a casa decidete come volete farli. Fatemi sapere mi raccomando!
Gamberi Fritti Impanati
Quale gambero scegliere per la frittura?
Esistono diverse varietà di gamberi, ciascuna caratterizzata da specifiche dimensioni, colorazioni e habitat marini. La selezione di queste varietà, ognuna con le sue caratteristiche organolettiche uniche, offre una gamma di opzioni culinarie in grado di soddisfare tutte le esigenze.
- Gambero rosa: Specie ampiamente diffusa, si trova sia nel canale di Sicilia che nel basso Tirreno. La sua colorazione, caratterizzata da tonalità rosa con sfumature aranciate, lo rende facilmente identificabile. Vive in habitat fangosi che contribuiscono a conferirgli un sapore marino gradevole e intenso.
- Gambero viola: Pur presentando una colorazione di base rosso intenso, si distingue per le sfumature violacee o bluastre e per la presenza di tre dentelli sul rostro. E’una specie altamente ricercata, principalmente a causa della sua minore disponibilità sul mercato. Diffuso nella Zona Fao 37 nel Mediterraneo, il gambero viola è noto per il suo comportamento dinamico e atletico. Il suo continuo spostarsi tra le profondità del mare lo rende un soggetto più sfuggente e difficilmente catturabile. Tuttavia, questo stile di vita dinamico contribuisce a sviluppare una carne caratterizzata da una consistenza soda e “croccante”, con note leggermente dolci e raffinate.
- Mazzancolla: nota anche come “gamberone imperiale”, la sua dimensione è notevolmente maggiore rispetto ai gamberi mediterranei, con una lunghezza che può raggiungere i 20-25 cm in età adulta. La sua colorazione variegata, con sfumature di grigio, giallo e blu nella parte finale della coda, contribuisce a conferirle un aspetto visivamente accattivante, mentre la polpa cruda si presenta quasi trasparente. In inverno, predilige le profondità, mentre in estate si avvicina alle coste per il periodo riproduttivo. Di giorno si rifugia completamente nei fondali detritici o sabbiosi, lasciando soltanto gli occhi visibili, emergendo di notte per il nutrimento. A causa di una dieta meno selettiva rispetto ad altri gamberi, la mazzancolla consumata cruda offre carni robuste ma meno aromatiche. Di conseguenza, si rivela in tutta la sua eccellenza quando cucinata.
- Gambero rosso: Senza ombra di dubbio è la specie più pregiata tra tutte, facilmente riconoscibile dalla sua colorazione rosso vivo. Il più famoso è quello di Mazara del Vallo. Il gambero rosso dimostra un comportamento pigro e abitudinario. È agevole trovarlo in fondali fangosi, a profondità di 400- 600 metri, dove forma estesi raggruppamenti e si alimenta di microrganismi marini, piccoli invertebrati e krill. Viene pescato sui fondali marini a circa 400 m di profondità dai pescherecci d’altura. Alla salpata, ovvero nel momento in cui le reti a strascico vengono tirate su, nel più breve tempo possibile viene fatta una cernita e il gambero viene suddiviso in base alla pezzatura. A quel punto viene riposto nelle vaschette da un kg e immediatamente abbattuto a bordo per evitare l’uso di solfiti.
Quindi, quale gambero sceglieremo per questa nostra frittura speciale?
Oltre alla scelta del crostaceo decapode giusto, dobbiamo capire anche come fare i gamberi fritto croccante. E in questo caso, c’è un piccolo segreto: usiamo il panko! Si tratta di un tipo di pangrattato giapponese con una texture particolarmente croccante e leggera. A differenza del pangrattato tradizionale, il panko è fatto utilizzando pane bianco senza crosta, che viene cotto al vapore e quindi essiccato.

Successivamente, il pane viene sbriciolato in scaglie più grandi anziché ridotto in briciole fini. Grazie a questa sua struttura, il panko non frigge ma ingloba aria. Di conseguenza, quindi, tende a far scivolare via l’olio in eccesso sugli alimenti fritti rispetto al pangrattato tradizionale.
Ricetta dei Gamberi Fritti Croccanti
Ingredienti:
- Code di gamberi
- Pangrattato (preferibilmente panko)
- Farina (00 o semola)
- Uova
- Sale
- Olio per friggere (olio d’oliva o di semi di arachidi)
Preparazione:
- Pulite le code dei gamberi, rimuovendo il carapace e il filo nero intestinale.
- Sciacquate e scolate i gamberi.
- Infarinate i gamberi: potete usare sia la Farina 00 che la Semola; nel secondo caso la frittura risulterà più Croccante.
- Sbattete l’uovo in un piatto fondo.
- Passate le code prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, assicurandovi che aderisca bene. Prendendo le code per la coda 😛 immergetele prima nell’uovo e poi nell’impanatura picchiettando leggermente per farla aderire bene alla carne del gambero.
- In una padella dal fondo largo versate un dito di olio d’oliva (i gamberi devono poter galleggiare) e scaldate a 170°-180°. e friggeteli in padella.
- Friggete i gamberi per pochi minuti, fino a doratura. Friggete in olio abbondante a 180° circa per non più di 3/4 minuti. Dopo 30 secondi circa, girate i gamberi dall’altro lato e friggete per altri 30 secondi.
- Scolate i gamberi fritti su carta assorbente per rimuovere l’eccesso di olio.
- Servite caldi.

Consigli aggiuntivi:
- Per una panatura più croccante, potete passare i gamberi prima nella farina, poi nell'uovo e infine nel pangrattato.
- Per quanto riguarda l’olio per friggere, l’ideale è l’olio d’oliva che, oltre ad avere un punto di fumo alto, arricchisce gli alimenti di Vitamina E e Polifenoli antiossidanti che migrano dall’olio all’alimento. In alternativa potete scegliere un buon olio di semi di arachidi.
- Se usate Gamberi e Gamberetti potete friggerli interi con tutta la testa.
Salsa Rosa per Accompagnare i Gamberi Fritti
Sospesa tra terra e cielo in quella linea sottile che separa il vintage dall’evergreen, la salsa rosa o salsa cocktail è ancora onnipresente nei menù dei classici cenoni di fine anno. Questa è conosciuta in America anche come Mary Rose Sauce, con il suo inconfondibile aroma di Brandy. Secondo la ricetta originale si prepara mescolando maionese, ketchup, senape, Brandy e panna; poi la si lascia riposare in frigorifero almeno un’ora prima dell’utilizzo.

E’ da sempre l’accompagnamento ideale per i gamberi. E qui potreste obiettare che siamo andati sul banale. Giammai! Noi utilizzeremo una salsa rosa di gamberi che ricorda l’originale giusto per il colore e per l’aggiunta di Brandy.
Temperatura al cuore dei gamberi
Ma che temperatura al cuore devono raggiungere i nostri gamberi ? In realtà non esiste una temperatura perfetta, o meglio non ne esiste una sola di servizio, perché può variare in base al vostro gusto. Abbiamo però delle certezze: a 45°C sono ancora crudi, a 50°C sono crudini ma compatti, con una consistenza soda anche se ancora molto umida, a 60°C sono cotti ma molto molto teneri, a 70°C ben cotti e con una succosità accettabile. Oltre questa temperatura, buttateli via.