Lo gnocco fritto, conosciuto anche con diversi nomi regionali come "Chiôl" a Reggio Emilia, "Torta fritta" a Parma, e "Chissolino e Crescenta" a Bologna, è un cibo apparentemente semplice ma ricco di sapore e tradizione. Benedetta Rossi ci guida alla scoperta di questa delizia, ideale per accompagnare salumi e formaggi durante aperitivi e antipasti.

Origini e Varianti dello Gnocco Fritto
Questo piatto, apparentemente povero, è in realtà un tesoro della cucina emiliana. Emilio Maestri, nel suo libro "Nuvole fritte", ha raccolto numerose ricette tradizionali, sottolineando come questi cibi siano un "comune denominatore che coniuga ingredienti della tradizione popolare su scala domestica con elementi culturali e in più atmosfere di Festa, di gioiosità condivisa".
Le crescentine, come sono anche chiamate, sono dei quadrotti di pasta lievitata e fritta. Fatte in casa, sono perfette come antipasto o aperitivo.
Ingredienti Semplici per un Risultato Eccezionale
Per realizzare le crescentine, basteranno farina, lievito di birra e panna fresca per ottenere degli snack gustosi. La loro semplicità è la chiave del loro successo, rendendole perfette per ogni occasione.

Il Friggione: Un Accompagnamento Perfetto
Un altro classico della cucina bolognese è il friggione, una preparazione a base di cipolle e pomodori pelati, cotta lentamente fino a ottenere un aroma intenso e concentrato. A Bologna si dice che “al frizan le bòn con tot” (“il friggione è buono con tutto”).
Come Preparare il Friggione
Per preparare il friggione, sciogliete lo strutto in una padella e aggiungete le cipolle con il loro liquido di vegetazione. Cuocete a fuoco dolce per 30 minuti, coprendo e mescolando di tanto in tanto, finché le cipolle risulteranno dorate e morbide. Se necessario, aggiungete un goccio d’acqua per evitare che le cipolle si attacchino alla padella. Aggiungete poi i pomodori pelati e proseguite la cottura per un'altra ora, sempre a fuoco basso e col coperchio, mescolando di tanto in tanto. Una volta pronto, potete conservare il friggione in frigorifero per diversi giorni.
Le Sagre e le Feste di Paese: Un'Esplosione di Sapori
La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno sono spesso il momento giusto per partecipare a tantissime sagre e feste di paese! In queste occasioni, è possibile gustare numerose prelibatezze locali, tra cui non mancano mai lo gnocco fritto e altre specialità emiliane.
Oltre allo gnocco fritto, nelle sagre si possono trovare anche altre ricette tipiche come la polenta, le tigelle, le olive ascolane e la crescia. Ogni sagra ha il suo piatto tipico, che spesso dà anche il nome all’evento.
GNOCCO FRITTO perfetto e leggero fatto in casa - Ricetta facile e veloce
Altri Piatti Tipici delle Sagre
Ecco alcuni esempi di piatti che ricorrono spesso nelle sagre:
- Polenta: Ideale da cucinare per i pranzi in famiglia, è ottima anche come piatto unico.
- Tigelle allo yogurt: Focaccine morbide e profumate, facili da realizzare in padella.
- Olive ascolane: Preparate con un impasto semplice e tradizionale, seguendo la ricetta di famiglia.
- Crescia: Simile alla piadina romagnola, con l’aggiunta di uova e pepe nell’impasto.

Un Tocco Dolce: Le Castagnole di Carnevale
Anche se lo gnocco fritto è tipicamente salato, non possiamo dimenticare un altro classico fritto: le castagnole di Carnevale. Queste palline di impasto fritto sono uno dei dolci più tipici di questo periodo, insieme alle chiacchiere e alle frittelle.
Come Preparare le Castagnole
La ricetta delle castagnole di Carnevale richiede pochi semplici ingredienti: uova, zucchero, olio di semi, lievito, farina e liquore all’anice. Dopo aver impastato e formato le palline, tuffatele poche per volta nell’olio ben caldo e friggetele fino a doratura. Decoratele con una cascata di zucchero a velo e gustatele appena fatte.
Esistono diverse varianti delle castagnole: si possono cuocere anche in forno per una versione più leggera, oppure farcirle con la crema per renderle più sfiziose.
La Crema Fritta: Un Piatto tra il Dolce e il Salato
La crema fritta è un piatto a metà tra il dolce e il salato, tipico di diverse regioni italiane e servito come antipasto o dessert. La preparazione è facilissima, soprattutto seguendo i consigli di Benedetta per una frittura perfetta.
Come Preparare la Crema Fritta di Benedetta Rossi
Per realizzare la crema fritta, preparate una crema pasticcera e fatela addensare di più, lasciandola sul fuoco per altri cinque minuti. Versate la crema su un tagliere infarinato e appiattitela cercando di darle la forma di un rettangolo alto un paio di centimetri. Tagliate la crema a cubetti e passateli nell'uovo sbattuto con un po' di latte, quindi friggeteli in olio caldo fino a doratura.