Coltivare l'Insalata in Vaso: Guida Completa

Coltivare l'insalata sul terrazzo è facile, economico e garantisce una fornitura continua di insalata biologica per tutta la famiglia. Si tratta di coltivazioni molto semplici da tenere nell’orto e fattibili anche in vaso senza grandi difficoltà.

Possono essere coltivate in un vaso profondo oppure in una balconette rettangolare da agganciare alla ringhiera: in questo modo potremo affiancare alcuni vasi e ottenere un raccolto per tutto l’anno.

La lattuga viene considerata l’insalata per eccellenza, ma possiamo poi citare anche altre specie: cicorie, radicchi, indivie, songino, rucola e tante altre insalate meno conosciute ma altrettanto interessanti. L’insieme è molto vasto.

La Lattuga (Lactuca sativa) è facile da coltivare, cresce rapidamente e offre un raccolto generoso. I frutti si possono raccogliere, a seconda della varietà, già dopo 40-50 giorni dalla semina. Alleata della salute, la Lattuga è ricca di vitamine A e C, ha virtù antiossidanti, è dietetica e depurativa e svolge un’azione calmante.

Consigli per la Coltivazione della Lattuga in Vaso

Per coltivare l’orto in vaso sono necessarie le buone pratiche di semina: l’osservazione del calendario lunare, l’esposizione alla luce, la corretta irrigazione.

La soluzione più economica è sicuramente quella che parte dalla semina. A seconda del clima già a febbraio-marzo possiamo seminare la Lattuga in una serra protetta, mentre la semina all’aperto si effettua da marzo a luglio (quando la temperatura minima supera gli 8°C) per ottenere raccolti da aprile fino a novembre. Queste date possono differire per alcune varietà, per esempio quelle precoci e tardive.

Per la semina preferite un terriccio specifico per orto e abbiate cura di posizionare sul fondo del contenitore uno strato di 5 cm di biglie di argilla espansa, per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso. Il terreno ideale ha pH 6/7. Per le colture primaverili e autunnali sono preferibili terreni sciolti con capacità di scolo; per quelle estive invece sono da preferire terreni di medio impasto con facoltà di trattenere l’acqua.

Predilige un clima temperato con una esposizione soleggiata, ma cresce bene anche a basse temperature. La temperatura ottimale per la crescita è tra i 15°C e i 20°C, con minima di 5°C. Le giovani piantine sono sensibili agli sbalzi climatici: in primavera e autunno, se le notti sono fresche, è consigliabile proteggerlo con un velo di tessuto non tessuto.

Il consumo di acqua è elevato, soprattutto in estate, quando occorre necessariamente bagnare ogni giorno, assicurandosi però che il terriccio sia già quasi asciutto. Evitare di bagnare le foglie, per non favorire malattie fungine.

Durante tutto il periodo vegetativo aggiungere all’acqua per irrigazione una dose di concime liquido biologico ogni due settimane.

Insalata. COME E QUANDO SEMINARE LA LATTUGA PER COLTIVARLA IN VASO SUL BALCONE O NELL' ORTO.

Varietà di Lattuga

Si fa presto a dire Lattuga! Esistono molte varietà di Lattuga e partendo dalla semina avete davvero un’ampia possibilità di scelta. Alcune sono a foglia verde e altre a foglia rossa: coltivate insieme regalano un raccolto bello da vedere oltre che da mangiare!

  • Lattuga Têtue di Nìmes: è una varietà di Lattuga a cappuccio e a ciclo medio-tardivo. Presenta un cespo di medie dimensioni, a portamento racchiuso, rotondo e consistente.
  • Lattuga Rougette de Montpellier: è una varietà di Lattuga a cappuccio a ciclo precoce. Presenta un cespo aperto, rotondo, medio, rosso-verde scuro. E’ una varietà rustica che dà ottimi risultati anche per la raccolta da taglio: è possibile raccogliere di volta in volta solo le foglie esterne oppure il cespo quando è ben formato.
  • Lattuga Lollo Bionda: presenta un apparato radicale formato da un corto fittone e da numerose ramificazioni. Forma un cespo espanso medio-grande con foglie lobate, di colore verde biondo brillante. Ha un ciclo vegetativo medio-precoce.
  • Lattuga Grand Rapids: è una varietà a cespo, tipo Gentilina, a ciclo precoce. Ha un cespo di grossa dimensione, foglie croccanti, spesse, lievemente bollose con margine arricciato, di color verde brillante. Ha crescita molto buona anche a temperature molto basse. Al centro-sud, oltre alla coltivazione primaverile, si consiglia la coltivazione in autunno-inverno. Al nord è preferibile la coltivazione autunnale e primaverile: quella estiva solo in zone molto fresche.
  • Lattuga Lollo Rossa: forma un cespo espanso medio-grande con foglie molto crespate, dentellate, di colore rosso-bruno persistente. Ha un ciclo vegetativo medio-precoce.
  • Lattuga Romana Bionda degli Ortolani: presenta foglie a portamento eretto, ovali appuntite con costolature pronunciate, con base rotondeggiante e apice rotondo ovale, di color verde giallognolo. Forma un cespo voluminoso (arriva anche a 3 kg!), allungato e poco serrato, con foglie lievemente bollose di notevole spessore. Ha un ciclo vegetativo precoce. La Lattuga Romana Verde degli Ortolani è simile ma ha foglie di colore verde intenso.
  • Lattuga Canasta: è una varietà a cespo ampio, voluminoso, tondo, con foglie esterne verdi con bordure rosso vinato, ondulate e bollose, spesse e croccanti. È ottima per la consistenza e il gusto. Ha un ciclo vegetativo tardivo.
  • Lattuga Great Lakes: ha foglie a portamento eretto avvolgente, di colore verde intenso, larghe arrotondate, ovali. Il margine della foglia è largamente ondulato, con contorno dentellato.

Insalate da Taglio in Vaso

Coltivare le insalate da taglio in vaso sul balcone è una scelta per chi desidera portare freschezza e gusto alla tavola grazie a un piccolo orto domestico. Su balconi e terrazzi gli spazi sono però esigui e non è semplice creare un piccolo orto. Le insalate da cespo richiedono grandi vasi per potersi sviluppare al meglio. Le insalate da taglio invece possono essere coltivate nelle tradizionali balconette rettangolari: avendo una crescita limitata in altezza, possiamo sfruttare le pareti verticalmente, per posizionare, su mensole o ganci, 3 o 4 vasi uno sopra l’altro.

Tra le insalate da taglio possiamo scegliere tra le Lattughe, verdi e rosse, la Rucola dal gusto piccante e deciso e la Valerianella, detta Soncino o Songino. Possiamo iniziare la coltivazione dai semi o dalle piantine già spuntate.

Mediamente crescono bene con temperature miti, comprese tra 12°C e 25°C. Quindi in primavera e in autunno. Nelle zone fredde, dove le temperature scendono facilmente sotto i 5°C in inverno, è preferibile coltivare varietà rustiche e resistenti al freddo come la Valeriana, la Rucola selvatica e alcune Cicorie invernali. Al contrario, nelle zone molto calde del sud Italia e delle isole, dove le estati sono torride, è consigliabile orientarsi su varietà tolleranti alla siccità e al calore, come la Lattuga romana e le varietà di Lollo verdi e rosse.

Al termine della semina e del trapianto irrighiamo generosamente per stimolare il contatto dei semi e delle radici con il nuovo substrato. In seguito bagniamo periodicamente per mantenere il terriccio sempre inumidito. Per limitare le malattie fungine, è preferibile irrigare nelle prime ore del mattino, evitando di bagnare le foglie. In primavera e in autunno svuotiamo l’acqua in eccesso nel sottovaso.

Le insalate piacciono a tutti, anche gli insetti fitofagi, come Afidi o Mosche minatrici. La coltivazione in vaso sul terrazzo è parzialmente protetta, rispetto alle piante coltivate negli orti. Gli eccessi irrigazione e la mancanza di ventilazione possono stimolare malattie fungine come la Peronospora e la Botrite, detta muffa grigia.

Evitiamo i ristagni d’acqua nei mesi più esposti alle malattie fungine, cioè la primavera e l’autunno: in questi mesi irrighiamo solo se il terriccio risulta asciutto, senza eccessi.

Semina e Cura

I semenzai vanno collocati al caldo, all’interno di un recipiente che raccolga l’acqua di scolo. Io li tengo sulla mensola della finestra del mio studio, dove posso sempre vederli, così mi ricordo di dargli l’acqua regolarmente: la terra deve essere sempre umida. Diventeranno però grandi, quindi per non stressarle con altri traslochi, è meglio dargli una collocazione definitiva mettendone una per vaso.

Consiglio pro: se l’idea di comprare i semi vi appanica, perché non sapete cosa prendere, potete conservare il cuore/piede della vostra insalata preferita acquistata al supermercato e tenerlo con la base in acqua per almeno 7/10 giorni.

Raccolta

Il mio consiglio è di non eradicare il cespo quando è pronto per essere raccolto, ma di prelevare soltanto le foglie adulte dall’esterno verso l’interno, di volta in volta: questo massimizzerà la durata del singolo cespo. Non c’è insalata più buona di quella autoprodotta e appena colta a metro zero.

Una prima distinzione importante che possiamo fare è tra insalata da taglio e insalata da cespo, e ciò determina una serie di differenze nella coltivazione, dalla semina alla raccolta.

Le insalate da taglio sono quelle che si seminano direttamente a dimora, ovvero sull’aiuola dell’orto o nel vaso definitivo. Danno particolare soddisfazione perché dopo un primo taglio le foglie ricrescono e si ottiene così nuova produzione, a patto di tagliare nel punto giusto, mantenendo il colletto della pianta, e di irrigarle con costanza. Il metodo a spaglio di contro è ottimale per sfruttare al massimo tutto lo spazio disponibile, ma a volte porta a semine troppo fitte o non uniformi.

Parlando di lattuga si pensa subito al classico cespo, ma bisogna sapere che esistono anche lattughe da taglio, in diverse varietà. Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto.

Comunque, nei periodi buoni dopo 3 settimane dalla semina in genere è possibile realizzare un primo taglio, che si può praticare con coltello e forbici. I primi tagli sono i migliori, perché la consistenza delle foglie è tenera, dopodiché inizia ad essere più dura e meno gradevole, e a quel punto conviene realizzare semine nuove.

La rucola, nelle tipologie “coltivata” e “selvatica” è un’ottima insalata da taglio. In autunno rende molto meglio rispetto alla primavera, perché in questa stagione tende a salire a seme molto rapidamente con l’arrivo del caldo. Anche i tagli successivi dovranno essere molto tempestivi, proprio per ritardare al massimo la salita a seme. Bisogna irrigarla spesso per attutirne il sapore amarognolo, per allontanare le altiche che amano la siccità, e per favorire i ricacci.

Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta, e possono raggiungere pesi variabili dai 200-300 grammi di alcune lattughe fino a sfiorare il kg nel caso delle cicorie Pan di Zucchero.

Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite. In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm, su terreno nudo o già coperto dal telo nero per la pacciamatura.

Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali. Formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm. Questo ci consente di trapiantarne molte senza problemi, in modo da avere insalata tutto l’inverno.

Le foglioline di insalata sono una delizia, sia consumate da sole che mescolate ad altre varietà. Perché allora non coltivarle in casa, così da poterne cogliere un mazzetto ogni volta che lo desiderate?

Scegliete un davanzale o un ripiano particolarmente luminoso su cui sistemare la vostra cassetta, oppure agganciatela agli appositi supporti. I tipi di insalata più adatti a essere coltivati in questo modo sono le varietà da taglio, ossia del tipo “tagli, mangi e ricresce”, che vi consentiranno di avere sempre una certa quantità di foglie fresche. Queste varietà sono pronte per essere mangiate quando le piantine hanno raggiunto un’altezza di 5-10 cm e, considerando la velocità di ricrescita, vi sarà possibile tagliarle nuovamente già alcune settimane dopo. Possono essere raccolte circa tre settimane dopo la semina.

Tanto più larga e lunga è la cassetta, meno probabilità avranno le vostre piantine di seccare. Scegliete una balconetta con una larghezza e una profondità minime di 20 e 15 cm, dotata di fori di drenaggio. Posizionatela in un punto soleggiato o in penombra.

Le balconette di plastica sono più leggere e facili da spostare, ma se preferite una cassetta di legno o di terracotta, accertatevi che il ripiano sia resistente per sopportare il peso una volta riempita di terra.

Se vi piace mischiare i sapori, acquistate una bustina di semi misti. Solitamente si tratta di insalate scelte in modo da armonizzarsi molto bene tra loro, per esempio una varietà dal sapore speziato vagamente esotico come la mizuna mescolata con varietà francesi o italiane, adatte per essere tagliate tutte nello stesso periodo. Alcuni misti includono anche erbe aromatiche come il cerfoglio e il basilico.

La rucola, con il suo gusto pepato, in luoghi con temperature elevate ha tempi di crescita così rapidi che c’è il rischio che possa “andare a seme”, ossia iniziare a fiorire. Se avete spazio per un’altra balconetta o per un vaso, varrà la pena coltivarla da sola. L’insalata a foglie ha bisogno di terreno ben drenato e umidità costante.

Coprite il fondo della cassetta con uno strato di cocci o sassolini e riempite con del terriccio polivalente di ottima qualità. Inumidite la terra e spargete i semi piuttosto radi, coprendoli con del terriccio. Quando le piantine saranno spuntate, diradatele.

Se dovete assentarvi, chiedete a qualcuno di innaffiarle o realizzate un sistema di irrigazione automatico con una bottiglia di plastica capovolta, a cui avrete tagliato il fondo e praticato dei piccoli forellini all’imboccatura. Una volta riempita d’acqua, questa gocciolerà lentamente dai fori.

Incollate una piattina di rame intorno al bordo della cassetta, per tenere lontane lumache e chiocciole.

Passaggi chiave per coltivare l'insalata in vaso

  1. Scegli la posizione giusta. Le piante di insalata hanno bisogno di molta luce solare, quindi scegli una posizione soleggiata sul tuo balcone o terrazza.
  2. Scegli i vasi giusti. I contenitori più adatti alla coltivazione in balcone sono di terracotta o plastica.
  3. La semina o rinvaso. Se decidi di usare i semi, semina i semi d’insalata a circa 1 cm di profondità.
  4. La giusta cura. Mantieni sempre il terreno umido, ma non eccessivamente bagnato.
  5. La raccolta. Raccogli l’insalata non appena le foglie sono abbastanza grandi.

Con questi semplici passaggi anche tu potrai coltivare un’insalata fresca e sana sul tuo balcone.

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