Insalata Salanova: Caratteristiche, Varietà e Vantaggi

L'insalata Salanova è una gamma di lattughe prodotta da Rijk Zwaan, pensata per offrire praticità e versatilità in cucina. Il suo tratto distintivo è il concetto "un taglio e pronta", che permette di ottenere numerose foglioline con un semplice taglio alla base del cespo, riducendo gli sprechi e semplificando la preparazione delle insalate.

Il Brand Salanova®

Salanova® è il marchio di lattughe Rijk Zwaan, apprezzate per il loro sapore fresco e la facilità di preparazione. La gamma include diverse tipologie di lattuga, come la cappuccio e la Crispy. Con un solo taglio alla base del cespo, si ottengono tantissime foglioline pronte da mangiare.

Il sapore e la consistenza variano in base alla tipologia: le cappuccio sono più morbide, mentre le Crispy risultano più croccanti. Tutte le sue foglie, da quelle esterne a quelle interne, sono di dimensioni pratiche, il che rende Salanova una lattuga viva perfetta, sia da sola che mista.

Salanova Teenleaf: Una Novità per la IV Gamma

L'insalata Teenleaf rappresenta un'innovazione all'interno della gamma Salanova. Come spiega Bauke van Lenteren, Specialist Fresh Cut: "Salanova Teenleaf è un metodo più efficiente per la produzione e la lavorazione dei mix di insalata".

Le varietà Teenleaf sono adatte per la coltivazione ad alta densità, sia in serra sia in pieno campo, e per la raccolta meccanica. Raccolte leggermente più tardi rispetto alle babyleaf, hanno quindi una resa maggiore. Grazie al concetto 'un taglio e pronta', le foglie si separano immediatamente e questo permette alle aziende di IV gamma di utilizzarle in interessanti combinazioni di insalata pronta da mangiare e di avere meno scarto di prodotto.

Diffusione Globale

Salanova Teenleaf si è già fatta notare negli Stati Uniti e in Australia, due paesi in cui i mix di insalata fresh-cut hanno un'elevata quota di mercato. Secondo Van Lenteren, sono sempre di più i partner europei che stanno implementando questo metodo più efficiente di produzione e trasformazione.

Oltre ad una maggior efficienza, anche il feedback dei consumatori è stato positivo: grazie alla loro consistenza, le foglie creano nel piatto un'insalata molto attraente e voluminosa e questo rende Teenleaf molto popolare anche nel settore della ristorazione."

Varietà Teenleaf per l'Idroponica

Attualmente Rijk Zwaan sta lanciando una gamma di varietà Salanova Teenleaf per l'idroponica, un metodo di produzione che sta crescendo rapidamente in tutto il mondo. Peter Sonneveld, Specialist Hydroponics, afferma: "Le aziende della IV gamma cercano prodotti puliti e privi di residui, che possano essere coltivati tutto l'anno a livello locale e la produzione idroponica soddisfa questi requisiti". Chi produce può coltivare varietà Salanova Teenleaf in diversi sistemi di idroponico.

Insalata idroponica

L'Esperienza del Produttore: Omar Laffi

Omar Laffi, produttore legato al consorzio Agribologna, condivide la sua esperienza con la Lattuga Salanova. Coltiva la Lattuga Salanova su una superficie di 6 ettari tra prodotto in serra nel periodo invernale e in campo aperto dalla primavera fino all’autunno. Questo consente di avere il prodotto tutto l’anno. Tra le caratteristiche principali del prodotto vi è la conservabilità. È un tipo di insalata che si presta bene ad essere dimenticata in frigo. Infatti, la sua shelf-life è molto lunga. Inoltre, questa coltura ci dà molte soddisfazioni perché sono numerosi i clienti che raggiungono il nostro punto vendita apposta per comprare la Salanova.

A fare concorrenza a questo tipo di lattuga non è infatti la prima gamma, ma la IV gamma. Nell’ultimo periodo Salanova sta soffrendo a causa dell’insalata in busta, per una questione di maggiore servizio. Anche il nostro prodotto in realtà è già valido come prodotto servizio, perché è molto più semplice da lavare rispetto alle altre lattughe ed è molto comoda perché le foglie sono tutte della stessa lunghezza.

Consigli di Coltivazione della Lattuga Salanova

La coltivazione della lattuga Salanova richiede attenzione a diversi fattori per garantire un raccolto ottimale. Ecco alcuni consigli utili:

Esposizione

La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollera la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. Può crescere anche con solo 6 ore di sole diretto, ma i risultati sono meno brillanti che in pieno sole.

Temperatura

La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°. Le elevate temperature abbreviano il ciclo di coltivazione, ma possono indurre alla pre fioritura le varietà più sensibili.

Terreno

La lattuga si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Nei periodi caldi sono favorevoli i terreni argillosi. Gradisce pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato. Nei terreni argillosi è consigliata la coltivazione su aiuole rialzate, per prevenire i ristagni. Attendere 3 anni prima di trapiantare la lattuga negli appezzamenti dove sono state coltivate in precedenza altre Composite.

Trapianto

  • Distanze: Il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. Per le varietà più vigorose si disporranno i sesti più radi.
  • Tecnica: Le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. Questa modalità contribuisce a prevenire le patologie alla base della pianta.
  • Scalarità e quantità: Per raccogliere lattuga fresca tutto l’anno, è preferibile mettere a dimora poche piantine, ma spesso (ogni 10-15 giorni).
  • Epoca: La lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. In pianura i trapianti da giugno a metà agosto sono i più critici per la salita a fiore;
  • Varietà: Utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. Quelle più sensibili si trapiantano ovunque in primavera e dopo la metà di agosto, mentre in estate si utilizzano solo in alta collina e montagna.
  • Protezione: Dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate. Il TNT è molto utile anche nelle zone ventose, dove deve essere sostenuto da archetti.

Concimazione

La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. In estate sostenere le piante con concimazioni settimanali con stallatico macerato, per ridurre i rischi di pre fioritura.

Irrigazione

La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali. Quando la lattuga è pronta, diradando le annaffiature si rallentare la salita a fiore, al contrario di quanto accade nelle fasi precedenti di accrescimento.

Cure Culturali

  • Sarchiatura: La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. È opportuno ripeterla dopo le precipitazioni, quando il suolo si è asciugato e nelle zone dove si evidenziassero ristagni.
  • Protezione dal freddo: Da gennaio e marzo, nelle zone più fredde, la lattuga si giova della protezione con TNT, per una crescita più rapida.
  • Protezione dal gelo: Nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi. Nei periodi di gelo molto intenso e prolungato è consigliato applicare anche il TNT, appoggiato sopra la chioma delle piante.

Raccolta

Due modalità di raccolta: la raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. Un metodo che permette di anticipare la raccolta è quello della “sfogliatura”, che consiste nel cogliere gradualmente le foglie più esterne, prelevandone 4-5 per pianta, settimanalmente, iniziando quando la pianta è ben sviluppata ma ancora ancora lontana dalla maturazione.

Tempi di raccolta: la raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. Con la sfogliatura i tempi vanno dai 20-30 giorni in estate e autunno ai 40-50 in inverno e la raccolta si effettua settimanalmente.

Segnali di maturazione: la lattuga è matura quando la pianta è ben sviluppata non solamente alla base, ma anche il cuore è pieno e ricco di foglie.

Come raccogliere: la raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

Altre Considerazioni Importanti

  • IL TERRENO: sciolto (non troppo compatto) e molto fertile (ben dotato di sostanza organica). Questo gruppo di piante preferisce un pH 6,7-7 con una idonea dotazione di calcio. Terreni acidi o salini non sono adatti.
  • LA CONCIMAZIONE DI BASE: Si sconsiglia la concimazione organica (letame, ecc.) poco prima del trapianto e soprattutto a ridosso del periodo autunno-invernale. Tale concimazione va apportata molto anticipatamente rispetto al trapianto e preferibilmente alla coltura precedente se trattasi di ortaggi non suscettibili all’accumulo di nitrati. Si possono apportare pre-impianto fosforo e potassio.
  • LE ESIGENZE CLIMATICHE: le insalate preferiscono un clima temperato con temperatura media di 15-18°C e minima di 6-8°C. Nelle zone a clima mite si possono allevare tutto l’anno in pieno campo.
  • IL TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Delle insalate và piantata solo la zolletta evitando l’interramento del colletto per impedire che si verifichino ripercussioni negative sulla qualità del prodotto.
  • LA DISTANZA: 20-35 cm sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra; 35-50 cm tra le file per il transito.
  • LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici bianchi sopra e neri sotto, che in alcuni casi può pure indurre aumenti di produzione.
  • LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Considerato il loro apparato radicale superficiale, questo gruppo di piante richiede annaffiature frequenti evitando eccessi e squilibri idrici mantenendo costante il livello di umidità nel terreno se si vogliono ottenere delle buone produzioni. Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.
  • LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi. Seppure piante esigenti di azoto, utile per la formazione delle foglie, è bene evitare eccessi di questo elemento che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie. I nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore. Una concimazione equilibrata ed una tecnica colturale adeguata limitano questo accumulo.
  • GLI AVVICENDAMENTI: si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.
  • LA RACCOLTA: va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.
  • IMBIANCHIMENTO: i cespi di certe insalate, come ad esempio alcune varietà di radicchio, si pongono dopo la raccolta in ambienti idonei per 7-15 giorni a 10-15°C, in assenza di luce, divenendo croccanti e friabili, di sapore delicatamente amarognolo con nervature fogliari bianche (prive di clorofilla) e le lamine del colore intenso tipico della varietà.

Tabella Riassuntiva delle Caratteristiche di Coltivazione

Caratteristica Dettagli
Esposizione Pieno sole, tollera mezz'ombra
Temperatura 15-25°C (ottimale)
Terreno Leggero o medio impasto, ben drenato
pH 6-7
Irrigazione Frequente, senza ristagni
Concimazione Moderata, con stallatico o NPK
Raccolta Taglio del cespo o sfogliatura

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