La Pizza di Egizio: Storia e Tradizione Genovese

La Pizza di Egizio a Genova è sinonimo di tradizione ed esperienza familiare, tramandate fino ad oggi da chi ha introdotto il concetto di pizza sottile in città. Quasi mezzo secolo di storia e una fama consolidata rendono questo locale, situato a due passi dal mare nel quartiere di Quinto, un punto di riferimento nel settore.

La pizza di Egizio è famosa per la sua sottigliezza e gli ingredienti di alta qualità.

Le Origini: Dal 1973 al Quartiere Azzurro

Tutto ebbe inizio nel 1973, quando Arnaldo Di Maria, detto "Pupi", ed Egizio, suo figlio, decisero di trasformare una vecchia latteria nel Quartiere Azzurro in una pizzeria. Simone Di Maria, figlio di Egizio, racconta che la location era particolare, incastonata fra mare e monti, in quella che sarebbe dovuta diventare una stazione della funicolare. La pizzeria si distinse subito perché proponeva una pizza "nuova", diversa dalla tradizione napoletana.

A caratterizzare il prodotto è una lievitazione lenta e naturale, oltre ad una grande attenzione nella scelta delle materie prime, rigorosamente italiane e freschissime. Pupi fece numerose ricerche nel tentativo di tracciare un vero e proprio albero genealogico della pizza. La scoperta più affascinante per Pupi però fu un’altra.

La Rivoluzione della Pizza Sottile

Nel 1973, a Genova, c'erano solo quattro o cinque locali che facevano la pizza, tutte alte e spesse. Egizio e suo padre ruppero gli schemi proponendo una pizza sottile. La pizza è caratterizzata dall'assenza di olio e sale, con la sola presenza di ingredienti gourmet, se possibile biologici.

Successivamente fu suo figlio Egizio, detto Egi, ad occuparsi della pizzeria. L’importante per lui era la totale assenza di olio e sale prima della cottura. La prima ragione è la convinzione che le materie prime, se selezionate con cura, non necessitano di condimenti ulteriori. La seconda ragione è la digeribilità: a 400 gradi, un buon olio extravergine si brucia, coprendo ogni gusto e rendendo la digestione difficile. L’olio viene usato sempre e soltanto a crudo, esaltandone le qualità e preservandone gusto e proprietà nutrizionali.

Come tutti i locali che incarnano lo spirito di una città e di un quartiere, attorno alla Pizzeria Egizio gravitano storie a cavallo fra verità e leggenda. Una di queste è quella della "mozzarella riso": negli anni '70, nessuno capiva come Egizio riuscisse a servire una pizza con la mozzarella tagliata in piccolissime parti. In realtà, il pizzaiolo tagliava la mozzarella a dischi e la passava nel tritapomodoro.

La Filosofia di Egizio: Ingredienti Genuini e Ricercati

«Pizza sottile con ingredienti genuini e ricercati - spiega il figlio di Egizio - la pasta viene trattata sin dal mattino e lasciata a lievitare naturalmente. Il risultato? La pizza è pronta in 30 secondi.»

La pizzeria è stata citata anche in un famoso romanzo americano di Susan Pohlman "Halfway to each other": l'autrice, in vacanza a Genova, si è innamorata del posto e ha voluto ricordare il locale nel suo libro.

«Siamo soddisfatti per questa scalata sul noto sito perché, nonostante siano passati molti anni, lo spirito della pizzeria, rustica e tradizionale - ha concluso Di Maria - è rimasto immutato. Ed per questo che grandi calciatori e artisti decidono di venire da noi, perché offriamo una pizza genuina, con prodotti italiani, cercando di consigliare anche la giusta bevanda da affiancare. I nostri dolci sono tutti fatti in casa dalla mitica nonna Giuseppina e gli antipasti da mia madre Cristina. Il banco pizza, invece, è sotto la guida di mio fratello Daniele mentre io mi occupo del servizio.

La Terza Generazione: Sibo e Dani Di Maria

Oggi sono i figli di Egizio, Sibo e Dani, a portare avanti storia e tradizione di famiglia. Loro sono la terza generazione che porta avanti l’intuizione del nonno Pupi, quella pizza sottilissima. Sono davvero orgogliosi di aver portato avanti fino ad oggi quell’idea che, insieme e dopo il nonno, fu migliorata da papà Egi ed oggi è passata a loro: un’idea di tradizione, storia, attaccamento al territorio, all’idea di qualità e digeribilità che hanno voluto mantenere tale e sviluppare in termini di contemporaneità.

Da una parte Sibo, portavoce della filosofia “Gourmet senza farlo pesare”, collabora con oltre 50 artigiani in tutta Italia e sperimenta tecniche nuove nella lavorazione degli ingredienti. Sperimentazione sì, ma sempre nell’idea che la pizza, per definizione, deve rimanere tale. C’è poi suo fratello Dani che converte la teoria in pratica, dedicandosi a condire gli impasti in brevissimo tempo e a preparare anche cento pizze all’ora.

Sibo portò sulla pizza quelle lavorazioni che oggi vengono definite gourmet senza, però, mai abusare del termine. La digeribilità viene innanzi a tutto insieme con la ricerca. La Sua filosofia mette in campo ricerca, preparazione, idea, lavoro, storia e tradizione in un’unica ricetta.

Dani invece, è il maestro della tecnica. Innovazione per lui equivale a riuscire a coniugare la massima velocità con la miglior tecnica. Infatti riesce ad unire velocità di esecuzione, organizzazione, pulizia della zona di lavoro dando vita ad un prodotto perfetto. Le sfoglie vengono condite entro 20 secondi per mantenere la giusta idratazione e le pizze vengono sfornate dopo poco più di un minuto e mezzo dall’inizio del processo produttivo.

Oggi Sibo si trova a portare avanti Storia e Tradizione di famiglia insieme a Dani, suo fratello, e nella lista del Suo locale, le proposte sono circa un centinaio e tutte con una caratteristica: ingredienti freschi, italiani, selezionati, artigiani e, ove possibile, bio e km.0. Dalle pizze storiche, più classiche fino a veri e propri “piatti” su base pizza.

La filosofia di Sibo, per le proposte più particolari è molto semplice: avendo fatto tesoro della storia e della tradizione di famiglia la digeribilità viene innanzi a tutto insieme con la ricerca: per questo, ad oggi, collabora con più di 50 artigiani in tutta Italia e sperimenta costantemente nuove tecniche di lavorazione dell’ingrediente al fine di poter concedere al cliente qualcosa in più di una pizza che vorrebbe definire esperienza di gusto.

Come esempio, possiamo dire che fu il primo a proporre sulla pizza, crema di burrata a crudo, pomodorini confit preparati ogni giorno, frutta lavorata, composte, pistacchi tostati o pestati per aromatizzare formaggi ma sempre come ingredienti per la pizza che non dovrà essere dolce, non dovrà essere “capita”, dovrà soltanto far gioire il palato del cliente più esigente in termini di digeribilità, idea e gusto.

La Sua filosofia si fonda sulla storia, la tradizione, l’amore e la passione e tutto questo lo traduce nella continua ricerca, selezione, lavorazione ed abbinamento di ogni ingrediente presente in carta, dal tovagliolo, al digestivo: forse oggi si dice gourmet?!?

Dietro ad ogni cambiamento, ad ogni scelta c’è sempre Sibo, esattamente come ai tavoli: nonostante abbia uno staff sempre giovane, gentile, competente ed altamente preparato, uno degli ingredienti principali della Sua ristorazione è la Sua personalissima cura del cliente, sempre pari a quella del prodotto.

Sibo iniziò da bambino, con una piccola differenza: tra il cibo, ci è nato. Fin da piccolo, insomma, tra papà e nonno immersi in ricette ed impasti e mamma e nonna a preparare piattini e dolci, ha maturato un rapporto particolare sia con il cibo che con cliente. A livello professionale, nasce e cresce sotto il monte Moro dove, da bimbo, andava “per pinoli” o a raccogliere le uova nel pollaio con il nonno. Fin da piccolo mostrava i segni del “predestinato”, tant’è vero che la pizza “Simone” con rucola, Speck e Reggiano a scaglie se la preparava da cima a fondo già all’età di 11 anni, quando, era il 1991, la volle inserire in lista con grande stupore di Egizio e Sua mamma Cristina, diventato ancor più grande dopo il successo che a posteriori, dimostrò, senza nemmeno immaginarselo, ebbe l’oggi tradizionalissimo abbinamento rucola, salume crudo e formaggio stagionato a scaglie dopo la cottura.

Nuova Apertura: Delivery in Piazza Sturla

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In occasione dei 50 anni della pizzeria, "Egizio" ha inaugurato un nuovo spazio dedicato al delivery in piazza Sturla 11R, Genova. Questo nuovo format offre non solo una vastissima scelta di pizze, ma anche taglieri e dolci artigianali in una location dove dominano legno e ferro battuto.

“Egizio” è il regno della pizza sottile a Genova, e da adesso alza una nuova saracinesca dedicata tutta al delivery: asporto e domicilio dal 25 maggio. Nata nel 1973 al Quartiere Azzurro, La Pizza di Egizio che da qualche anno ha sede a pochi passi dalla spiaggia di Quinto aprirà il suo delivery. Sono gli stessi proprietari a connotare la loro pizza come sottile, frutto di una lievitazione lunga e naturale, che da adesso sarà anche in piazza Sturla 11R, in occasione dei 50 anni della pizzeria. Nuovo format e nuovo brand, pizza di sempre.Non solo una vastissima scelta di pizze, ma anche taglieri e dolci artigianali in una location dove dominano legno e ferro battuto.

Riepilogo Caratteristiche Principali della Pizza di Egizio

Caratteristica Descrizione
Tipo di Pizza Sottile
Lievitazione Lenta e naturale
Ingredienti Italiani, freschissimi, gourmet, possibilmente biologici
Assenza di Olio e sale prima della cottura
Filosofia Digeribilità, ricerca, tradizione

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