La Torta dei Fieschi è una manifestazione storica che si tiene a Lavagna, in provincia di Genova, il 14 agosto di ogni anno. Questa festa rievoca il matrimonio celebrato nel 1230 tra il conte Opizzo Fiesco e la nobildonna senese Bianca de' Bianchi, e comprende una sontuosa sfilata in costume per le strade della città sino ad arrivare in piazza Vittorio Veneto, ai piedi della Torre Fieschi, dove avviene il taglio della mastodontica torta che, secondo la tradizione, i due sposi avrebbero donato alla popolazione per festeggiare l'unione tra i loro due casati.
Questa manifestazione, a cui tutti i lavagnesi (e non solo) sono legati, è nata da un'idea dall'appassionato di storia locale Yvon Palazzolo e ha preso forma nei primi anni grazie al contributo e alla passione del Professor Emilio Albino. L’operazione culturale-rievocativa, nei primi anni Cinquanta, è interessante e tuttora oggetto di studio: si fondono elementi reali, storici, con elementi di folclore e aspetti del tutto leggendari e si realizza il tutto a Lavagna, sede storica e antica del feudo governato dai Fieschi.
La storicità di questo avvenimento non è stata accertata. Le cronache dell'epoca parlano infatti di un matrimonio e di una grande torta, ma non si sa per certo quali membri della famiglia fossero gli sposi, mentre il nome della contessa Bianca de' Bianchi è forse stato inventato da Yvon Palazzolo nel 1949.
Secondo la leggenda, il conte Opizzo Fiesco nel 1230 torna vittorioso dalle sue imprese guerresche e decide di sposare una bella senese: Bianca dei Bianchi. Il matrimonio, d’amore oltre che d’interesse viene celebrato con grande sfarzo, tanto da offrire alla popolazione una gigantesca torta nuziale.

Le Origini della Rievocazione Storica
La prima rievocazione storica del matrimonio dei Fieschi data il 1949, da un'idea di Yvon Palazzolo, appassionato studioso della storia e del folklore locale. Dal suo impegno nascono, circa un anno più tardi, i Sestieri di Lavagna, gruppi storici ispirati alle antiche suddivisioni della città: il Sestiere del Borgo, il Sestiere di Cavi, il Sestiere della Scafa, il Sestiere di Ripamare, il Sestiere della Moggia e il Sestiere di San Salvatore.
Il lavoro di Yvon Palazzolo permette di reperire le prime informazioni sulla figura di Opizzo Fiesco e di costituire il primo corteo storico, che verrà successivamente perfezionato e limato dei dettagli più anacronistici: dalla sua matita scaturiranno inoltre gli stemmi per i sei Sestieri, tutt'ora conservati nelle odierne rievocazioni. I riferimenti agli antichi possedimenti dei Fieschi verranno riportati sul proclama di matrimonio, vergato dalla penna della poetessa e scrittrice Elena Bono.
Verso la fine degli anni Sessanta, la guida del gruppo storico viene assunta dal professor Emilio Albino. Sotto la sua guida, e grazie alla collaborazione delle centinaia di volontari della città di Lavagna e dei dintorni, i Sestieri di Lavagna guadagneranno la fama nazionale ed internazionale, con ripetute apparizioni nelle trasmissioni della Rai e con le numerose partecipazione alle sfilate del Columbus Day di New York, a partire dal cinquecentenario del 1992, in onore della collaborazione tra la famiglia Fieschi e Cristoforo Colombo durante gli anni della scoperta dell'America.
L'Addio do Fantìn: La Vigilia del Matrimonio
La sera precedente alla Torta dei Fieschi, il 13 Agosto, si tiene un'altra celebrazione sul sagrato della Basilica dei Fieschi, nel borgo di San Salvatore di Cogorno: l'Addio do Fantin ("addio al celibato" in lingua ligure), che ricorda il sontuoso banchetto avvenuto prima delle nozze in onore del conte Opizzo Fiesco. I festeggiamenti prevedono l'esibizione di danzatori, duellanti e sbandieratori, con l'omaggio degli arcieri e scene di teatro d'epoca mentre il corteo storico banchetta in stile medievale davanti alla facciata della chiesa duecentesca.
Nel borgo per l’occasione ospita la ricostruzione di un villaggio medievale con banchi di mercanti e artigiani, giochi, esibizioni di falconieri e di giullari, musica e danze. Contribuisce a ricostruire questo mercato il gruppo Le Carole di San Martino (Villastellone, Torino), che propone un mercato storico, laboratori di sartoria e tessitura.
All’evento partecipano diversi gruppi musicali e di spettacolo provenienti anche da altre regioni italiane, i più assidui - oltre ai gruppi di musici e sbandieratori dei Sestieri di Lavagna e al gruppo d’armi dei Cavalieri del Fiesco - sono l’associazione Iannà Tampé di Borghetto Borbera (Alessandria) che si occupa di giocoleria, giullaria e animazione con il fuoco e i Sonagli di Tagatàm di Finale Ligure, impegnati in ricostruzioni musicali definite come ‘folk medievale’.
Un nuovo gruppo di figuranti di San Salvatore di Cogorno impersona mastro costruttore, carpentieri, magistri ad muros, lapicini, tegulares, sculptores e operai generici che hanno contribuito alla costruzione della Basilica dei Fieschi a Cogorno.
Al banchetto siedono il conte e la sua scorta, alcuni familiari, le capitane dei sei Sestieri di Lavagna (fra cui l’anno successivo sarà scelta la contessa Bianca de’ Bianchi). Un articolato cerimoniale prevede l’ingresso delle delegazioni dei sei Sestieri di Lavagna, degli ospiti nobili del Conte, l’omaggio del contado, il saluto dell’araldo del Conte, messer Guglielmo Bulgaro da Masserano e poi, durante la cena, esibizioni di falconieri e di giullari, musica e danze, mangiatori di fuoco, duelli, esibizioni dei musici e degli sbandieratori, ricostruzioni teatralizzate di momenti come la nomina di un cavaliere e il giuramento di fedeltà dei musici e sbandieratori.
Le portate del banchetto sono ricalcate su ricette medioevali, elaborate anche grazie alla consulenza di esperti (ad esempio, nel 2003, il giornalista e scrittore Paolo Lingua, delegato di Genova dell’Accademia Italiana della Cucina). L’arrivo della carne è parte integrante dello spettacolo: i cavalieri della scorta del Conte esibiscono al suo cospetto un maiale arrostito allo spiedo, il cui capo viene tagliato e servito al futuro sposo.
Nel frattempo, il borgo ospita la Corte delle Arti e dei Mestieri antichi con artigiani e artisti, mentre in un cortile privato, ma aperto al pubblico per l’occasione, si tiene una sagra di prodotti della cucina tipica locale (in particolare i testaieü cotti sulla brace calda). Nel Museo dei Fieschi, ricavato in alcuni locali del Palazzo Comitale che fronteggia la basilica, sono allestite mostre tematiche - nel 2022 una mostra dedicata alle scenografie di Emanuele Luzzati.
Gli spettacoli proseguono fino a sera, quando l’arrivo dell’araldo annuncia il termine dell’evento. La serata si conclude quindi con una danza che coinvolge tutti i partecipanti al banchetto e con i cavalieri che intonano il motto dei Fieschi: “Gatto! Gatto!
La Torta dei Fieschi: Il Culmine della Festa
La festa della Torta dei Fieschi prevede l'elezione, ogni anno, di due cittadini di Lavagna scelti per impersonare rispettivamente il conte Opizzo Fiesco e la contessa Bianca de' Bianchi.
Nella serata del 14 agosto, giorno della Torta, le autorità delle amministrazioni di Lavagna, Cogorno e dei comuni limitrofi si riuniscono nel Municipio di Lavagna per incontrare il Conte e la Contessa. Fra gli invitati sono presenti anche le forze dell’ordine e i militi mobilitati per la serata, gli attuali eredi della famiglia Fieschi.
Alle 21 circa il pubblico si raduna sulla piazza antistante la basilica di santo Stefano, da cui Monna Bianca de’ Bianchi esce per incontrare il suo sposo. Musici e sbandieratori dei Sestieri di Lavagna si collocano sui lati della scalinata che porta alla basilica. Gli sbandieratori, con le loro bandiere, occultano la porta da cui uscirà la contessa. Allo squillare delle trombe e al rullare dei tamburi, le bandiere si levano l’una dopo l’altra, la porta si apre, la basilica si illumina a festa e la contessa fa la sua uscita trionfale. Il momento è molto atteso poiché, fino ad anni molto recenti, l’identità della contessa non era svelata fino a questo momento.
Negli ultimi anni il conte e la contessa vengono presentati già nel corso della conferenza stampa, nella settimana che precede l’evento. Dalla porta della basilica la contessa scende la scalinata che porta alla piazza, dove la raggiunge il conte Opizzo. I due sposi montano a cavallo e assistono alla partenza della sfilata.
Ad aprire il corteo è l’Alfiere con lo stendardo dei Sestieri di Lavagna, quindi la ghirlanda con le damine di casa Fieschi, musici e sbandieratori. Ogni Sestiere sfila con in testa il proprio gonfaloniere, affiancato da due torciari e seguito dalla propria capitana, con damigella e ancella. Dopo i dignitari di ogni Sestiere sfilano le dame, i paggi e i nobili del Contado.
A chiudere il corteo, fra 40 e 50 damine, che hanno dai 6 ai 14-15 anni: una vera e propria corte di bambine che iniziano a sfilare fin da piccole, sia perché la partecipazione al corteo è diventata negli anni una consuetudine per la comunità lavagnese, sia perché il ruolo di contessa è molto ambito e richiede di avere una lunga carriera di sfilata alle spalle. Ad impersonare Bianca, infatti, è una delle Capitane dei Sestieri dell’anno precedente, che prima di essere Capitana deve avere già rivestito il suolo di Damigella e di Ancella.
I personaggi sfilano in abito storico per il borgo di Lavagna fino in piazza Vittorio Veneto, dove viene allestito un palco su cui è ricostruita la Torre Fieschi, antica fortificazione militare oggi inglobata nel tessuto urbano di via Roma. Salgono sul palco musici e sbandieratori, gonfalonieri, capitane, damigelle e ancelle, il conte, la contessa, l’araldo e gli armati, per assistere allo spettacolo e fungere da scenografia al resto della serata.
Davanti al palcoscenico si trova la struttura della gigantesca torta, coperta da un lungo drappo di stoffa bianca e azzurra (secondo i colori fliscani). In passato, la struttura sorreggeva la vera torta, che pesava circa tredici quintali ed era confezionata ogni anno dai pasticceri di Lavagna. Da diversi anni, in realtà, per motivi pratici e igienici non si realizza più la torta monumentale, sostituita da una riproduzione in legno opportunatamente decorata.
Il dolce, preparato tradizionalmente dalle pasticcerie di Lavagna e nel 2022 dalla Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo di Genova, viene tagliato in anticipo e servito su vassoi biodegradabili che contengono due porzioni, assegnate al pubblico tramite il «gioco delle coppie».
Il gioco comincia subito dopo la lettura da parte dell’Araldo dell’antico proclama di matrimonio, composto dalla scrittrice e poetessa chiavarese Elena Bono: la contessa Bianca taglia la fune che regge il drappo, scoprendo alla vista di tutti la Torta dei Fieschi. Mentre sul palcoscenico si esibiscono musici e sbandieratori, danzatori e duellanti in onore degli sposi, il pubblico è invitato ad acquistare biglietti di carta rosa o azzurra su cui sono scritti nomi di ispirazione medioevale (scudo, balestra, torre…) e a cercare tra la folla qualcuno che possieda il biglietto di colore diverso dal proprio con lo stesso nome: le coppie che si presentano ai piedi della torta con il corretto accoppiamento di biglietti vengono premiate con una fetta a testa del gigantesco dolce.
I biglietti sono venduti anche già «accoppiati». I biglietti sono adesivi e molti partecipanti li incollano sui vestiti, qualcuno sulla fronte. C’è anche chi grida ad alta voce il nome riportato sul proprio biglietto per formare più facilmente la coppia.
La Torta dei Fieschi coinvolge ogni anno anche alcuni gruppi storici provenienti da città diverse, da tutta Italia.
Ancora oggi, dopo la lettura del proclama delle nozze, la Contessa effettua il “taglio” della torta: un dolce di tredici quintali confezionato dai maestri pasticceri di Lavagna. Dal momento del taglio inizia il gioco in cui puoi trovare l’anima gemella, o per lo meno mangiare una fetta di torta!
Mentre comincia la distribuzione del dolce ai presenti (una folla che, da anni, non scende mai sotto le quindicimila persone), si susseguono i festeggiamenti in onore dei Conti sposi con momenti di spettacolo ricreati dai figuranti della manifestazione: giochi d’arme e duelli cortesi, giochi di bandiera, danze e musiche medievali, mangiafuoco e molto altro.
La Torta dei Fieschi coinvolge ogni anno gruppi storici provenienti da città sempre diverse, dalla Toscana e dal Piemonte.
Dietro le quinte della festa, fondamentale è stato il lavoro di forze dell’ordine, vigili urbani, volontari delle associazioni locali e protezione civile, impegnati a garantire ordine e sicurezza lungo il percorso. Diverse squadre della Croce Rossa e di altre pubbliche assistenze hanno presidiato punti strategici del centro, con ambulanze pronte a intervenire. Una di queste squadre ha seguito il corteo fino alla fine, pronta a soccorrere eventuali persone colte da malore.
La Torta dei Fieschi 2025 ha confermato di essere una festa capace di unire storia, spettacolo e comunità, portando Lavagna a vivere per una notte il suo passato con l’energia e la partecipazione del presente.

La Ricetta Segreta della Torta dei Fieschi
La ricetta dei maestri pasticcieri lavagnesi è segretissima. Ancora oggi, dunque, dopo la lettura del proclama di nozze, la Contessa taglia la torta che sta al centro della rievocazione storica: una torta pesante 13 quintali, realizzata dai maestri pasticceri del luogo che ne tengono gelosamente segreta la ricetta.
La Torta dei Fieschi, un dolce del peso di 13 quintali per diecimila porzioni, esposta ogni anno ad agosto in piazza Vittorio Veneto a Lavagna.
In passato, la struttura sorreggeva la vera torta, che pesava circa tredici quintali ed era confezionata ogni anno dai pasticceri di Lavagna. Da diversi anni, in realtà, per motivi pratici e igienici non si realizza più la torta monumentale, sostituita da una riproduzione in legno opportunatamente decorata.
Il dolce, preparato tradizionalmente dalle pasticcerie di Lavagna e nel 2022 dalla Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo di Genova, viene tagliato in anticipo e servito su vassoi biodegradabili che contengono due porzioni, assegnate al pubblico tramite il «gioco delle coppie».
La tradizione della distribuzione di una «torta dei Fieschi» è attestata anche a Corniglia (SP), una delle Cinque Terre, in occasione della festa patronale di San Pietro, il 29 giugno, ma la ricetta della torta è diversa (a base di savoiardi, cioccolato e panna anziché pan di spagna e crema imperiale, come a Lavagna) e il riferimento è ad un altro evento storico.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Peso della torta | 13 quintali |
| Porzioni | Circa 10.000 |
| Luogo di esposizione | Piazza Vittorio Veneto, Lavagna |
| Data | 14 agosto |
| Ricetta | Segreta, tramandata dai pasticceri locali |
Curiosità e Aneddoti
- Nel 2018, alla notizia del crollo di Ponte Morandi, la manifestazione era stata sospesa e la torta donata agli sfollati.
- Nel 2020 i Sestieri hanno voluto rendere omaggio a medici, infermieri, volontari impegnati nelle cure nel periodo Covid-19. Si è deciso di far impersonare il conte e la contessa a un infermiere del 118 e a una dottoressa dell’ASL locale.
- Nel 2021 non è andata in scena la Torta dei Fieschi, ma Lavagna Anno Domini 1230, evento concepito per essere compatibile con le restrizioni legate alla pandemia Covid-19, ma che ha mantenuto viva la tradizione del 14 agosto. Il centro storico di Lavagna, a partire dalle 18.30, è stato animato da gruppi di spettacolo in forma dinamica, ma anche da postazioni a tema medievale.
- La basilica dei Fieschi non ha mai ospitato eventi veri e propri fino ai primi anni Ottanta, ma ha servito da scenografia per alcuni precedenti: «Nei primi anni Cinquanta - racconta Marco Raffa, organizzatore e animatore dell’Addio do Fantìn - il disegnatore Mario Puppo invitò i Sestieri di Lavagna per la prima volta a posare sul sagrato della basilica per la realizzazione del calendario Italviscosa (SNIA Viscosa - Cisa Viscosa - Chatillon). Da allora, il gruppo si è riunito s...
Dal 1949 il rito si ripete ogni anno, in modo incessante.
La Torta dei Fieschi è un evento che non è solo importante per i turisti ma anche per i lavagnesi: esso infatti segna le varie fasi della vita dei cittadini di questa località. Da bambini ci si va con quella curiosità piena di stupore e meraviglia che contraddistingue l’età, alla vista di tutti quegli abiti scintillanti, dei gonfaloni sventolanti per aria, dei tamburi e delle trombe, e della torta più grande e alta mai vista.
A Lavagna tutti sono curiosi di sapere chi saranno i due protagonisti del “matrimonio”, si fanno scommesse, circolano voci e finalmente, una volta scoperti i nomi e individuata la famiglia (u figgiu du farmacista o a figgia du pastissè) si rumoreggia per giorni sulla scelta, sul perché e percome. Come in tutti i paesi di provincia, ogni particolare diventa un motivo di chiacchiera quotidiana.
Il corteo comincia dalla scalinata della Basilica di S. Stefano, che domina Lavagna. L’imponente chiesa barocca, tutta illuminata e scintillante, fa da sfondo al corteo.
Ma, non sarebbe un vero matrimonio se alla fine qualcuno non trovasse l’anima gemella proprio alla festa… ed ecco quindi il gioco delle coppie!
Chi desidera partecipare al gioco della torta si munisce dei celebri cartoncini colorati (rosa per Lei, azzurro per Lui) con una parola medievale stampata sopra.
Torta dei Fieschi 2017: i preparativi delle Gratie d'Amore TWebNews
A mezzanotte i due sposi lasciano il palco, per andare giustamente a celebrare le loro nozze in privato.
Anche per quest’anno la festa è finita. I turisti divertiti, contenti ed entusiasti e i lavagnesi soddisfatti e felici di aver incontrato amici e parenti che non si vedevano da tempo, tutti rientrano nelle loro case o negli alberghi.