Il Liceo Scientifico Statale "Vincenzo Cuoco" di Napoli rappresenta una pietra miliare nell'istruzione scientifica della città partenopea. Fondato nel 1926, è stato il primo liceo scientifico statale di Napoli.

Via Foria, Napoli
Le Origini e il Contesto Storico
La nascita del liceo si inserisce in un periodo di grandi cambiamenti e riforme nel sistema scolastico italiano. Con la riforma Gentile del 1923, venne istituito nel Regno d’Italia il percorso di studi del Liceo Scientifico, aprendo la strada alla fondazione del "Vincenzo Cuoco" pochi anni dopo.
Per comprendere appieno il contesto in cui il Liceo "Cuoco" ha visto la luce, è fondamentale ricordare alcuni eventi e istituzioni che hanno segnato la storia di Napoli nel corso dei secoli precedenti:
- Nel 1806, nello stesso anno dell'abolizione del regime feudale e a sostegno del radicale rinnovamento economico e civile avviato da Giuseppe Bonaparte, veniva fondata a Napoli la "Reale Società di Incoraggiamento alle Scienze Naturali".
- Essa aveva lo scopo di promuovere non solo la ricerca scientifica pura (Fisica, Chimica, Biologia, Botanica, Zoologia, Medicina, Vulcanologia, ecc.), ma anche la ricerca applicata, per favorire il decollo di un'economia moderna nel Mezzogiorno d'Italia.
- La “Reale Società d’Incoraggiamento alle Scienze Naturali” s’impegnava ad allestire, in tutto il Regno, laboratori e musei scientifici, dove trovarono collocazione le più moderne macchine per una pronta divulgazione della tecnologia dell’epoca.
- Nell’ambito di tale progetto, nella stessa sede definitiva di via Tarsia della “Società d’Incoraggiamento”, per la formazione di tecnici preparati fu fondato, il 10 novembre 1862, l’Istituto Tecnico Gian Battista Della Porta, con un curriculum studiorum delineato nei suoi aspetti più decisivi da Vincenzo Cuoco.
- L'I.T.G. "G.B. Della Porta", fondato, dunque, subito dopo l'unificazione italiana, è stato il primo (e per moltissimo tempo l'unico) Istituto Tecnico di Napoli.
- Dal suo tronco si sono staccati, agli inizi del secolo, l'Istituto Nautico e, nei decenni successivi, il Liceo Scientifico "V. Cuoco".
La Sede e il Complesso Monumentale
L’edificio scolastico, oggi sede centrale del nostro Istituto, fa parte di un complesso monumentale che comprende anche la chiesa di S. Carlo all’Arena, l’ istituto tecnico Gian Battista Della Porta e l’ istituto Benedetto Croce.
Nasce in seguito alla riforma Gentile del 1923, ma la primissima pietra del complesso fu posta nel 1602.
La sede centrale dell’Istituto, sita in Via A. de Gasparis 12, è ubicata nel Quartiere S. Arena, le sedi succursali, non lontane da essa, situate in piazza dei Miracoli (Monastero S. Le tre sedi dell’Istituto afferiscono, quindi, alla Terza Municipalità.
Nel 1602 ebbe inizio, in una zona detta “Cupa S. Antonio”, la costruzione di una chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, morto nel 1584 e canonizzato nel 1610.
La costruzione fu inizialmente finanziata da Silvestro Cordella ma i lavori furono interrotti dopo qualche anno, non si sa se per la morte del Cordella o per mancanza di fondi.
La costruzione della Chiesa fu terminata grazie alle elemosine raccolte da don Giovanni Longo, rettore della chiesa in via di costruzione, e le fu dato il nome di “San Carlo Maggiore”.
Nel 1621 la chiesa fu concessa all’ordine dei Cistercensi Riformati che ne decise la ricostruzione in un luogo diverso.
Il progetto della Chiesa fu affidato al domenicano fra’ Nuvolo (Giuseppe Donzelli) che adottò una pianta ellittica, con sei cappelle laterali, coperta da un’ampia cupola.
Nel 1626 si diede inizio alla edificazione della chiesa attuale che proseguì con molta lentezza a causa dell’opposizione dei vicini, dei costi e delle difficoltà tecniche legate alla costruzione della grande cupola.
Quest’ultima fu costruita solo nel 1680, dopo che Fra’ Nuvolo era morto; l’inaugurazione avvenne nel 1700, ma i lavori per la facciata continuarono fino al 1756.
I Cistercensi Riformati avevano innalzato un altro edificio dedicato allo stesso Santo, così per distinguere le due chiese l’una fu denominata “alle Mortelle”, l’altra “all’Arena” a causa della natura arenosa del terreno ad essa antistante (anticamente via Foria era un vallone, denominato l’Arena della Sanità, in cui si raccoglievano le acque delle colline circostanti e solo nel XVII secolo assunse l’aspetto definitivo di una strada lastricata).
Nel 1626 era stata affiancata alla costruzione della Chiesa anche la costruzione di un Convento cistercense che si completò in diverse tappe: nel 1626 fu costruito il primo braccio, con alle spalle un ampio terreno, adibito ad orti e giardini per i Cistercensi Riformati; il secondo braccio nacque nel 1681 e il terzo venne completato nel 1755.
Nel 1792 i Cistercensi furono espulsi e dovettero abbandonare il convento per lasciare il posto al conservatorio del Cuore di Gesù che, però, a causa dell’invasione da parte dei francesi, non ebbe nemmeno il tempo di stabilirvisi.
Nel decennio di occupazione francese nel convento si insediò una guarnigione militare mentre la Chiesa fu utilizzata come fienile e deposito di armi.
I gravi danni provocati dal terremoto del 1805 andarono ad accentuare quelli che le strutture avevano subito durante l’occupazione da parte dei militari francesi.
San Carlo all’Arena visse, dunque, un periodo di abbandono, terminato nel 1836 quando, in seguito ad un voto fatto a San Carlo Borromeo, per ottenerne l’intercessione nel colera del 1836-37, il re Ferdinando II dispose che il Ministero della Difesa cedesse la Chiesa e il Monastero al Comune di Napoli, perché ne curasse il restauro.
Il concorso per scegliere il progetto di restauro venne vinto da Francesco De Cesare, uno dei più importanti architetti napoletani della prima metà dell’Ottocento, che diresse i lavori di restauro: il convento venne ricostruito, fu innalzato un terzo piano e venne rifatta la facciata della Chiesa che, così, assunse il suo attuale aspetto neoclassico.
A questo punto la Chiesa e il Convento furono offerti ai Padri Scolopi di S. Giuseppe Calasanzio affinché vi aprissero una scuola per curare l’educazione e l’istruzione dei fanciulli poveri della zona; così il Convento diventò il Collegio di San Carlo All’Arena delle Scuole Pie.
Nel 1861 il Collegio fu occupato dalle guardie nazionali del generale Cosenz, agli ordini di Garibaldi, e nel 1867, in base alla legge che incamerava i beni ecclesiastici, fu definitivamente chiuso.
La Chiesa, però, restò aperta al culto.
Nel 1869 il Comune apre nel Convento il Convitto Comunale Liceo-ginnasio Domenico Cirillo a cui, nel 1896, subentrò l’Istituto Tecnico G.B. Della Porta.
Nel 1904 e nel 1908 due interventi di ampliamento della struttura e dello scalone causarono danni alla statica della Chiesa.
Dal 1896 il "Della Porta" opera nell'attuale sede di via Foria n. 65, non potendo più convivere, a causa del suo stesso accrescersi, con la "Reale Società di Incoraggiamento" di via Tarsia.
La sede di via Foria è l'ex convento della chiesa di San Carlo all'Arena, fondata dai Cistercensi Riformati nei primi decenni del 1600 e dedicata a San Carlo Borromeo.
Alla fine del 1700 chiesa e convento furono chiusi e demanializzati, diventando scuderia e caserma di cavalleria.
Dopo il colera del 1836-37 la chiesa fu riconsacrata, sempre in onore di S. Carlo Borromeo " fugatore della peste ", e affidata ai Padri Scolopi di Calasanzio.
Il convento veniva loro affidato, allo scopo di educare ed istruire i ragazzi poveri del quartiere.
Tutta la struttura diventava proprietà del Comune.
Nell'antica sede venne istituito il Convitto Nazionale "Liceo-Ginnasio Domenico Cirillo" (1869-1896).

Piazza Cavour, Napoli
Annesso all’Istituto c’è la Chiesa di S. Maria del Rosario alle Pigne o del Rosariello con ingresso da Piazza Cavour, un tempo denominata Largo delle Pigne; fu edificata su progetto di Arcangelo Guglielminelli dal 1630 al 1680.
La facciata è caratterizzata da una grande statua di stucco delle Vergine posta nel mezzo di un grande arco sfondato.
La pianta è rettangolare con cappelle laterali.
La copertura è a cupola.
E’ realizzata in tufo.
Il Largo delle Pigne si venne configurando all’esterno della cinta muraria, di fronte a Porta San Gennaro, in seguito ad intervento di bonifica degli Angioini; lungo la strada che conduceva alle colline circostanti sorse un piccolo borgo.
Il Largo delle Pigne era così denominato perché fino al1638 si ergevano due antichi pini, fatti tagliare dalle monache del vicino convento, sorto nel 1630 sulla proprietà dei signori Moscabruno.
Il Padre Domenicano Michele Torres fondò qui il “conservatorio della Santissima Vergine del Rosario” per l’educazione di giovani donne; dopo qualche anno, grazie ad un lascito del fiammingo G. Romuer, fu riedificata la Chiesa e ampliato il Conservatorio.
Il Liceo Oggi
Dal 2013/14 il liceo Cuoco si è unito al liceo Campanella, costituendo il “Liceo Scientifico - Linguistico Statale “V. Cuoco - T. Campanella”, e propone un insegnamento ancorato ai pilastri della formazione liceale, ma aperto altresì alle nuove istanze comunicative ed ai più moderni saperi linguistici e scientifici.
Lo scopo fondamentale dell’istituto è quello di promuovere l’armonico sviluppo della personalità di studentesse e studenti, anche nella prospettiva di un rafforzamento dell’educazione alla cittadinanza europea ed alla inclusione delle diverse culture con le quali la globalizzazione ci chiama a confrontarci.
L’istituzione scolastica, inoltre, tende ad adeguarsi ad una società sempre più complessa.
Infatti le nuove applicazioni digitali disponibili, consentendo il libero e illimitato accesso all’informazione, al trattamento e allo scambio dei dati e delle comunicazioni, hanno trasformato le modalità di studio e di lavoro.
Gemellaggi e Collaborazioni
L' Istituto ha aderito al forum delle scuole storiche napoletane, che riunisce gli antichi Istituti della nostra città stimolando l'acquisizione di consapevolezza del patrimonio culturale posseduto e favorendone la conoscenza per la ricerca e la didattica. La nostra Scuola è stata degnamente rappresentata dalla prof. Petillo, che è intervenuta con alcuni allievi, presentando la storia ed i tesori che custodisce.
A testimonianza della ricca e antica storia del Della Porta, sono a tutt’oggi presenti nell’Istituto attrezzature, strumenti e dotazioni, in gran parte provenienti dalla “Reale Società d’Incoraggiamento”, che hanno un indubbio e inestimabile valore sotto il profilo storico, acquisendo un vero e proprio valore museale, in particolare della storia delle scienze. A tale proposito basti ricordare il Pantelegrafo, progenitore geniale dell’attuale fax, che ha visto per la sua realizzazione il concorrere di varie discipline quali la meccanica e la chimica.
Il Liceo Torricelli
Il Liceo Evangelista Torricelli nasce negli anni ‘60 come sede staccata del Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco di Napoli e raggiunge la sua autonomia come Liceo Scientifico E. Torricelli nell’anno scolastico 1969/70.
Oggi la sede centrale del Liceo Torricelli è ubicata in Somma Vesuviana alla via S. Aloja mentre la succursale è allocata sempre alla Via S. Aloja, nel plesso scolastico Fiordaliso.
Complessivamente sono funzionanti 54 classi con circa 1050 alunni, distribuiti nei cinque indirizzi: Scientifico, Scientifico con Opzione Scienze Applicate, Classico, Liceo Matematico e Liceo Cambridge.
La nostra Istituzione Scolastica è stata costituita grazie ad un apposito decreto degli organi competenti in materia.
Era l’anno 1969 quando la sezione staccata del liceo “Cuoco” di Napoli ottenne finalmente la sua autonomia, divenendo il Liceo Scientifico di Somma Vesuviana.
Correva l’anno 1969, era l’anno dello sbarco sulla luna, quando la sezione staccata del liceo “Vincenzo Cuoco” di Napoli fondato nel 1926, ottenne finalmente la sua autonomia, divenendo il Liceo Scientifico di Somma Vesuviana; ci sarebbe voluto molto tempo ancora per acquisire la denominazione attuale di “E. Torricelli”.
Purtroppo i primi verbali e i numerosi documenti relativi agli anni 1961 - 66, che si trovavano presso la sede napoletana, furono distrutti in seguito ad un incendio.
Precedentemente, nel 1966, i maturandi sommesi furono Raffaele Allocca, Rosa Barra, Francesco Corcione, Domenico Indolfi e Gabriele Vitagliano.
Il liceo di Somma, quale succursale del Liceo Cuoco di Napoli, era nato infatti nel 1961, quando fu istituita la prima classe di cui faceva parte il compianto Sindaco Dott. Raffaele (Ferdinando) Allocca.
A quell’epoca solo quei sei giovani arrivarono alla maturità finale, che si tenne a Napoli.
Nel 1969, con il Preside Mario Viggiano, il Liceo Scientifico di Somma ebbe finalmente la sua autonomia.
La cerimonia fu accolta con forte entusiasmo e una sentita emozione, poiché tutti i docenti e gli alunni provarono finalmente un profondo sentimento di libertà, come riferiva il compianto prof. Mario Dura.
Pian piano la struttura crebbe di importanza e di alunni, a dimostrazione della serietà degli studi e dell’impegno costante dei docenti.
Le Amministrazioni cittadine dimostrarono grande sensibilità per il Liceo e lo aiutarono nel faticoso cammino verso la soluzione non facile dei vari problemi di ordine strutturale e burocratico.
Una delle prime sedi era dislocata in via Don Minzoni (Località Sant’Angelo ove è ubicato l’attuale parcheggio), poi arrivò la struttura in via Verdi ed infine via Aldo Moro.
Bisognava dare, però, un nome all’istituto e a tal riguardo fu istituito internamente un referendum per la scelta.
Le proposte furono: “Evangelista Torricelli” e “Plinio il Vecchio”.
Ci furono lunghe dispute nel collegio dei docenti e nel Consiglio d’Istituto: da una parte il Reverendo Don Peppino Romano, insegnante di Scienze, che si batteva con passione per Plinio il Vecchio e da l’altra i sostenitori del matematico Evangelista Torricelli.
Alla fine prevalse il partito del prof. Mario Dura che indicava in Torricelli il nome della struttura.
Gli anni successivi hanno visto il crescere del Liceo, che godette l’arrivo di una numerosa schiera di giovani vesuviani soprattutto dalla parte orientale di Napoli.
Ciò permise la costruzione della struttura in via Aldo Moro che ospitava le classi terze fino alle quinte, mentre in via Verdi c’erano le prime e le seconde.
Il resto è storia recente.
Il ricordo corre in questo momento al Preside Gabriele Perillo che trascorse dodici anni della sua carriera scolastica negli anni ottanta, prima come insegnante e poi da dirigente.
Tabella riassuntiva delle tappe fondamentali
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1806 | Fondazione della "Reale Società di Incoraggiamento alle Scienze Naturali" |
| 1862 | Fondazione dell'Istituto Tecnico Gian Battista Della Porta |
| 1896 | Il "Della Porta" si trasferisce nell'attuale sede di via Foria |
| 1923 | Riforma Gentile e istituzione del Liceo Scientifico |
| 1926 | Fondazione del Liceo Scientifico Statale "Vincenzo Cuoco" |
| 1969/70 | Il Liceo Torricelli raggiunge l'autonomia dal Liceo Cuoco |
| 2013/14 | Unione del Liceo Cuoco con il Liceo Campanella |