La ricetta delle mandorle atterrate è un'idea perfetta per portare in tavola questo dolce della tradizione abruzzese durante le feste di Natale. Le mandorle atterrate abruzzesi, dette anche “sassi d’Abruzzo”, sono delle mandorle caramellate facili e veloci da preparare, amate da grandi e piccini. Le trovi anche nelle bancarelle delle feste assieme ai dolciumi, ma farle a casa è davvero semplice.
Si chiamano mandorle atterrate e sono una specialità pugliese, nello specifico della provincia di Foggia e della zona del Tavoliere. Si tratta di una preparazione tipica del periodo natalizio comune anche all’Abruzzo, dove una ricetta molto simile viene preparata sempre per le feste.
Ma cosa vuol dire atterrate? In realtà il termine esatto per definire questo dolce è attorrato, che vuol dire abbrustolito, bruciato. Infatti si pensa che, proprio grazie ai pastori abruzzesi che scendevano nei mesi più freddi fino alla zona del Tavoliere, questa preparazione abbia preso piede in Puglia.
Le mandorle atterrate sono un dolce frutto della transumanza per un motivo ben preciso. Soli due ingredienti: le mandorle, di cui è ricco il territorio della Puglia, e il cioccolato che deve essere rigorosamente fondente.
Hai mai assaggiato le mandorle atterrate? È un golosissimo dolcetto tipico abruzzese che si prepara con 3 semplici ingredienti: acqua, zucchero e mandorle. Sono conosciuti anche come Sassi d’Abruzzo ma questo nome è usato impropriamente.
I veri Sassi d’Abruzzo, che esteticamente sono simili alle mandorle atterrate, nascono a Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo. Questo paesino è conosciuto grazie ad un’antica tradizione di Confettifici. Le mandorle atterrate (o interrate) altro non sono che un’imitazione dei Sassi d’Abruzzo, una versione casalinga decisamente più veloce da preparare.
Le mandorle pralinate sono SENZA glutine e senza lattosio. Un dolcetto adatto anche a vegani e vegetariani.
La ricetta tipica dell’Abruzzo prevede solo 3 ingredienti, a cui è possibile aggiungere in base ai gusti: una punta di cannella o di cacao amaro.
Come ho anticipato sopra per preparare le mandorle interrate servono pochi e semplici ingredienti tra cui le mandorle, protagoniste assolute. Vengono usate intere con tutta la buccia. Come sempre ogni famiglia ha la sua ricetta e il suo metodo! Il risultato finale sarà quello di avere delle mandorle ricoperte di zucchero.
Inoltre, questo dolcetto tipico teramano si può preparare in tre varianti. La classica, dove solitamente si utilizzano scorza di limone e cannella (o scorza di arancia per chi preferisce). In questo caso le mandorle avranno un bel colore dorato. La seconda versione è con l’aggiunta di cacao amaro in polvere. In questo caso le mandorle assomigliano fortemente a dei sassolini ricoperti di terra, da qui il nome di mandorle interrate. La terza variante è la mia preferita!
Non c’è Natale in Abruzzo senza mandorle atterrate! Ma si preparano anche per compleanni, ricevimenti di nozze fatti in casa, battesimi ecc.
Ma ora veniamo a noi! Prepariamo insieme le mandorle atterrate abruzzesi!
Sassi d'Abruzzo, ricetta delle mandorle atterrate con cacao, cannella e limone
Ingredienti e Preparazione

Gli ingredienti sono solo 3: mandorle, acqua e zucchero. Con 200 g di mandorle realizzerete mandorle atterrate per una ciotola portaconfetti. La ricetta che vi proponiamo è quella tradizionale, attestata da Rino Faranda nella "Gastronomia Teramana".
Tostate le mandorle per qualche minuto, in forno oppure in padella avendo cura di girarle spesso.
Per fare anche a casa questa ricetta bisogna usare delle mandorle già sgusciate, che vanno preventivamente sbollentate e pelate, e quindi messe a tostare in forno su una placca appena unta d’olio, per evitare che si attacchino. Per la copertura di cioccolato invece si procede con l’unire insieme cioccolato fondente, chiari d’uovo e zucchero all’interno di un pentolino portando a bollore. Quando il miscuglio è pronto si versa sulle mandorle in maniera omogenea. Si lascia raffreddare per poi staccare le mandorle a piccoli pezzetti e consumarle.
In una casseruola a parte, portate a bollore l’acqua con lo zucchero.
Riporre l’acqua e lo zucchero in una casseruola antiaderente. Sistemare la casseruola nel fornello più piccolo o in quello medio, avendo cura di abbassare notevolmente la fiamma quando lo sciroppo inizierà a ridursi. Accendere il fornello. Aggiungere le mandorle e mescolare. Attendere qualche minuti che l’acqua evapori, abbassare la fiamma e continuare a mescolare.
Il composto inizierà a scoppiettare e quando il caramello si sarà completamente aggrappato formandosi l’effetto sabbia, spegnere la fiamma.
Distribuire le mandorle sopra un foglio di carta forno, avendo cura di separarle. Sistemare pentola e mestolo sotto un getto di acqua calda. Riporre all’esterno il vassoio con le mandorle poggiate sulla carta forno. Attendere che si raffreddino.
Fase 3Spegnete il fuoco e versate il composto su un piano di marmo oppure su una teglia larga ricoperta di carta da forno.
Attenzione a non bruciare il composto, pochi secondi in più di cottura possono bruciare il caramello. Se desideri un effetto terra, allora togli dal fuoco appena di forma.
Dopo le mandorle atterrate in versione classica e all’Alchermes oggi vi regalo la ricetta per preparare le mandorle atterrate al cacao. Si tratta di una antica ricetta abruzzese, più precisamente teramana, davvero golosa.
Come avevo già spiegato nell’articolo dedicato alla versione classica, le mandorle atterrate non vanno confuse con i Sassi d’Abruzzo. Anche questi rappresentano un dolce tipico di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo.
Le mandorle atterrate (o interrate) sono quindi una imitazione dei Sassi d’Abruzzo. Le mandorle atterrate assomigliano alle famose mandorle pralinate o candite, di origine francese. La versione che vi propongo oggi è quella al cacao.
Una tira l’altra e la ricetta non può mancare nella tua agenda!
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | Circa 200 kcal |
| Grassi | 15g |
| Carboidrati | 20g |
| Proteine | 5g |