Archiviati i dolci natalizi, possiamo dedicarci finalmente alle conserve invernali, ovvero alle marmellate di agrumi, una vera passione. Le marmellate di agrumi sono irresistibili, con i loro profumi intensi e caratteristici, i colori accesi, il gusto dolce e acido, in qualche caso con leggere e gradevoli note amare. Quest’anno ho aggiunto a questa lista una deliziosa marmellata speziata di clementine, preparata appena prima delle feste natalizie.
La MARMELLATA DI CLEMENTINE o CLEMENTINI è una conserva dolce autunnale, profumata, ottima da spalmare sul pane tostato o da usare in crostate, dolci e biscotti. Ma vi invito, anche, ad utilizzarla sui formaggi, perchè è veramente deliziosa. Le clementine sono l’incrocio tra i mandarini e i mandaranci, hanno un sapore dolce, la buccia liscia e non hanno semi.
Prepariamo insieme la ricetta della marmellata di clementine: con pochi ingredienti otterremo una conserva buonissima.
MARMELLATA DI MANDARINI CLEMENTINE FATTA IN CASA DA BENEDETTA
Ingredienti e Preparazione
Per fare questa marmellata è preferibile avere delle clementine biologiche, perché si usa anche la buccia, in caso contrario bobbiamo lavare la buccia molto bene usando uno spazzolino. Per realizzare questa marmellata è preferibile utilizzare delle clementine biologiche, non trattate.
Il procedimento richiede un po’ di tempo e qualche passaggio in più di altre marmellate, ma ne vale la pena! È sicuramente un po’ lungo, ma facile e alla portata di tutti.
Una raccomandazione: per la nostra marmellata di clementine scegliamo frutta non trattata, possibilmente dal nostro fruttivendolo di fiducia, perché oltre alla polpa utilizzeremo anche la scorza, che quindi è meglio non contenga sostanze nocive. In ogni caso dovremo lavare bene le nostre clementine, meglio se con una spugnetta ruvida, prima di scegliere le bucce più belle, togliere loro la parte bianca e tagliarle a striscioline.
Mettiamo ora sul fuoco due pentole d’acqua, tuffiamo le bucce così tagliate nella prima pentola e le facciamo cuocere per 5/10 minuti poi le scoliamo e le rituffiamo nella seconda pentola con l’acqua che sta bollendo. Questo procedimento toglierà l’amaro delle bucce e le pulirà bene.
Tagliamo a fettine la polpa delle clementine e togliamo gli eventuali semi, anche se in realtà le clementine non dovrebbero averli, ma qualcuno l’ho trovato e in un recipiente raccogliamo la polpa tagliata e il succo che rimane sul tagliere.
Ora, in una pentola capiente, mettiamo la polpa tagliata delle clementine, il succo di limone e lo zucchero. Amalgamiamo bene e per qualche istante tutti gli ingredienti, poi mettiamo sul fuoco e facciamo bollire a fuoco medio per circa 45/60 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Trascorso un’oretta sul fuoco, il composto di bucce e polpa inizierà a caramellare, e sarà il momento di aggiungere il limoncello e ultimare la preparazione.
Adesso facciamo la prova del piattino: mettiamo un cucchiaino di marmellata sul piattino, aspettiamo qualche istante, incliniamo il piattino e se vediamo che scorre veloce la marmellata ancora non è pronta, se scende pianissimo è pronta.
Per verificare che la marmellata sia pronta, facciamo la classica prova: mettiamone un pochino su un piatto piano, facciamola raffreddare un po’ e poi incliniamo il piatto e controlliamo se scivola via o no.
Quando la MARMELLATA DI CLEMENTINE è pronta, riempiamo i vasetti sterilizzati fin quasi all’orlo, chiudiamo i barattoli e li rovesciamo per creare il sottovuoto. Dopo circa 5/10 minuti rivoltateli e dovrebbe sentirsi il classico “clack” del sottovuoto.
Ricordiamoci di versare la marmellata nei vasetti quando è ancora bollente, per poi chiuderli bene e metterli a testa in giù a raffreddare.
La marmellata di clementine sarà pronta al consumo, dopo 24 ore.
Naturalmente vanno usate clementine non trattate, meglio se biologiche. Coprite di acqua gli scarti del limone e delle clementine, e conservateli allo stesso modo in frigo. Come ho già spiegato nei miei precedenti articoli, gli scarti, i semi e l’albedo degli agrumi contengono molta pectina, che sarà utile alla gelatinizzazione della marmellata.
Attendete ancora almeno un paio d’ore per passare alla fase finale della preparazione, che consiste nella fine della cottura con il resto dello zucchero, per circa 35-40 minuti.
Potete conservare questa marmellata, opportunamente travasata in vasetti di vetro sterilizzati e lasciati raffreddare a testa in giù per formare il vuoto, fino a 6 mesi.
Non contiene pectina industriale, infatti per farla addensare, aggiungo durante la cottura, pezzettini di mele.
Come fare la marmellata di clementine
Preparazione Bimby
Versare nel boccale del Bimby le mele a pezzettini e gli spicchi delle clementine.
Frullare 10 sec., vel.5 e riunire sul fondo con la spatola.
Unire lo zucchero e cuocere, con il cestello al posto del misurino, sul coperchio. In questo modo si eviteranno gli schizzi durante la cottura: 40 min, 100°, vel.1.
Trascorso il tempo necessario, continuare la cottura altri 20 min, temperatura Varoma, vel.1.
Come verificare la cottura della marmellata di clementine
Farne cadere un pochettino su un piattino freddo di freezer.
Farla raffreddare. Se toccandola con un dito, si sarà rappresa, è pronta. Se risulta ancora liquida, farla cuocere ancora 2 minuti, temp. Varoma, vel.1.
Preparazione classica senza Bimby
Sbucciare le clementine e frullarle, in un mixer, insieme alla mela a pezzi.
Versare la purea ottenuta in una pentola insieme allo zucchero e cuocere il tutto per circa 1 ora a fuoco medio, mescolando ogni tanto.
Come verificare la cottura della marmellata di clementine
Farne cadere un pochettino su un piattino freddo di freezer.
Farla raffreddare.
Se toccandola con un dito, si sarà rappresa, è pronta.
Versate nel boccale del Bimby le mele a pezzettini e gli spicchi delle clementine.
Frullate 10 sec./vel.5.
Unite lo zucchero e cuocete, con il cestelo al posto del misurino, sul coperchio.
Verificate la cottura della marmellata di clementine: fatene cadere un pochettino su un piattino freddo di freezer.
Fatela raffreddare.
Se toccandola con un dito, si sarà rappresa, è pronta.
Chiudeteli con il coperchio e fateli raffreddare a testa in giù, preferibilmente su una base di legno.
Sbucciate le clementine e frullatele, in un mixer, insieme alla mela a pezzi.
Verificate la cottura della marmellata di clementine: fatene cadere un pochettino su un piattino freddo di freezer.
Fatela raffreddare.
Se toccandola con un dito, si sarà rappresa, è pronta.
Versare la marmellata di clemementine dentro dei barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati.
Chiudeteli con il coperchio e fateli raffreddare a testa in giù, preferibilmente su una base di legno.
Dolce e ricca di vitamina C: ecco una speciale confettura senza zuccheri aggiunti da preparare in casa con i mandarini.
Più dolce della “sorella” a base di arance, la confettura di mandarini è una crema speciale, buonissima da spalmare sul pane a colazione o per merenda.
Come prima cosa lavate bene i mandarini, eliminando eventuali peduncoli, poi lessateli interi per 5-7 minuti in una pentola piena di acqua bollente.
Scolateli e lasciateli intiepidire e asciugare su un canovaccio pulito.
Tagliate la mela in 4 spicchi, rimuovete il torsolo (ma non la buccia!) e tagliatela a dadini.
Versate le puree di mandarini e di mele in una pentola insieme allo sciroppo d'acero, accendete la fiamma e portate il tutto a bollore.
Trasferite la marmellata ancora bollente in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati in forno o in acqua bollente, chiudeteli bene e appoggiate il vostro vasetto a testa in giù su un tavolo, lasciandolo in quella posizione fino a quando si sarà raffreddato completamente e si sarà formato il vuoto nel vasetto.
La marmellata fatta in casa è un’opzione sana e genuina per gustare marmellate e confetture senza conservanti e con l’uso di ingredienti sicuri.
Hai provato a fare già marmellate in casa? Questa ricetta è velocissima e si prepara con sali 3 ingredienti: marmellata di clementine fatta in casa.
Marmellata di Arance con Fruttapec 3:1
Un’altra opzione deliziosa è la marmellata di arance, preparata con Fruttapec 3:1. Questa ricetta è facile e veloce, ideale per chi desidera una marmellata dal sapore intenso e genuino.
Ingredienti:
- 1 busta di Fruttapec 3:1
- 900 g di arance (polpa ben succosa)
- 350 g di zucchero
Preparazione:
- Sbucciare bene tutte le arance, tagliarle a pezzi fini e passarle al passaverdura. Mettere la polpa di arance in una pentola alta.
- Mescolare bene il Fruttapec 3:1 con lo zucchero rimasto, aggiungerlo a freddo alla frutta e portare ad ebollizione. Far bollire per 3 minuti a fuoco vivace, sempre mescolando.
- Togliere la pentola dal fuoco e mescolare per 1 minuto, facendo dissolvere l'eventuale schiuma. Valutare la consistenza della marmellata e versarla ancora bollente in vasetti sterilizzati.
La marmellata di clementine è un po’ più semplice delle altre, vista l’assenza di semi.

Le clementine sono un'ottima fonte di vitamina C
Marmellata di Kumquat: Un Tocco Esotico
La marmellata di kumquat nasce dall’incontro tra una tradizione casalinga molto italiana - quella delle conserve d’inverno - e un frutto dal cuore asiatico, il kumquat, simbolo di prosperità e buona fortuna in Cina.
Non è una confettura qualsiasi: il nome stesso del frutto, dal cantonese “arancia d’oro”, richiama colore, luce e abbondanza, elementi che ritroviamo nel vasetto una volta cotto.
Quando la pianta di kumquat è arrivata in Europa, soprattutto nelle zone dal clima mite, ha conquistato subito i giardini perché era decorativa e resistente. Da lì è stato naturale pensare di trasformare i frutti in conserva: la marmellata di kumquat è stata un modo intelligente per non sprecare i piccoli agrumi maturati tutti insieme e, al tempo stesso, per catturare il loro profumo in una forma stabile e utilizzabile tutto l’anno.
Un dettaglio curioso è che il kumquat si mangia con tutta la buccia: questo fa sì che nella marmellata di kumquat entri anche la parte più aromatica e leggermente amaricante del frutto, la stessa che dà carattere alle marmellate di arance amare.
Rispetto a molte confetture classiche, la marmellata di kumquat porta con sé una parte dei vantaggi nutrizionali del frutto intero, perché nella ricetta tradizionale si utilizza anche la buccia.
Il kumquat è naturalmente ricco di vitamina C, di fibre e di sali minerali come potassio, magnesio e calcio: una quota di questi nutrienti resiste alla cottura e contribuisce a rendere la marmellata più interessante dal punto di vista del benessere quotidiano.
La presenza di oli essenziali nella scorza - in particolare limonene e pinene - è un altro punto di forza della marmellata di kumquat: sono proprio loro a dare profumo, freschezza e quella punta balsamica che pulisce il palato.
Grazie alla parte di fibre solubili e alla presenza della buccia, la marmellata di kumquat ha anche una buona capacità di dare sazietà e di modulare l’assorbimento degli zuccheri, soprattutto se consumata in porzioni corrette e in abbinamento a pane integrale, yogurt o formaggi freschi.
La marmellata di kumquat è una di quelle conserve furbe che stanno benissimo a colazione, ma che danno il meglio quando si esce dalla solita fetta biscottata.
La sua nota agrumata e leggermente amarognola la rende perfetta per farcire crostate dal gusto adulto, per lucidare torte di ricotta, per riempire biscotti di frolla con frutta secca.
Sul fronte salato, la marmellata di kumquat lavora per contrasto: un cucchiaino accanto a un caprino, a una robiola o a un pecorino giovane crea un equilibrio di grasso e acidità molto piacevole. Può diventare anche una salsa veloce per carni bianche o per l’anatra: si allunga con poca acqua o vino bianco e si fa ridurre fino a ottenere una glassa profumata, lucidissima.
Non va dimenticato l’uso “di servizio”: la marmellata di kumquat, scaldata con pochissima acqua, diventa una glassa immediata per lucidare frutta fresca, crostate e ciambelle. Il colore resta caldo, la brillantezza è naturale e il profumo d’agrume copre eventuali odori di uova o di burro.
Anche se resta prima di tutto una preparazione gastronomica, la marmellata di kumquat eredita parte delle potenzialità del frutto: la quota di antiossidanti e di sostanze aromatiche presenti nella scorza contribuisce a contrastare i radicali liberi e a sostenere, nel complesso, l’equilibrio dell’organismo.
In Asia, lo stesso kumquat viene tradizionalmente impiegato per preparazioni casalinghe con finalità espettoranti e carminative; usare la marmellata di kumquat in un infuso caldo o come base per una bevanda tiepida (con acqua e limone) è un modo domestico per riprendere quella tradizione.
Alcuni studi sui composti del kumquat ipotizzano effetti interessanti su infiammazione, protezione cardiovascolare e controllo cellulare; è corretto però ricordare che la marmellata di kumquat contiene zuccheri aggiunti e che quindi va consumata con misura, soprattutto se ci sono esigenze metaboliche particolari.
Coltivare una pianta di kumquat in terrazzo o in giardino è il modo più semplice per avere materia prima fresca per la tua marmellata di kumquat. La pianta si adatta bene ai climi mediterranei, ama il sole e un terreno ben drenato; in inverno conviene proteggerla dalle gelate più forti, ma per il resto è poco esigente.
Il frutto però è delicato e si deteriora in fretta: per una marmellata di kumquat di qualità è meglio lavorarlo entro pochi giorni dalla raccolta o conservarlo a freddo per rallentare la perdita di turgore.
Una volta invasettata e pastorizzata correttamente, la marmellata di kumquat si conserva a lungo in dispensa, lontano da luce e fonti di calore. Dopo l’apertura va tenuta in frigorifero e consumata in tempi ragionevoli.
Il kumquat si presenta con frutti di piccolissime dimensioni, lunghi al massimo un paio di centimetri. Il colore è identico a quello delle arance e dei mandarini, mentre la buccia si presenta sottile e liscia; si differenzia, quindi, da quella degli altri agrumi e può essere consumata insieme alla polpa. Anzi, di norma, il kumquat non si sbuccia neanche.
Il kumquat è un frutto prezioso anche dal punto di vista nutrizionale. A fronte di un apporto calorico contenuto, in linea con gli altri agrumi, si caratterizza per un’ottima quantità di vitamine. Il riferimento, ovviamente, è alla vitamina C, presente in dosi massicce.
Stesso discorso per alcuni oli essenziali come l’alfa-pinene, l’alfa-bergamotene, l’alfa-muurolene e il beta-cariofillene. Questi esercitano un’importante azione antibatterica, antinfiammatoria e persino antitumorale (sono in pratica degli antiossidanti).
E’ la classica domanda che si pone chi si approccia per la prima volta alla preparazione di una qualsiasi marmellata, inclusa quella al kumquat. E’ ovvio, chi ha già affrontato prima d’ora la questione, sa quale zucchero utilizzare.
Anche perché, se si escludono le eccezioni (e le ricette particolari) il tipo di zucchero rimane lo stesso da marmellata a marmellata. Il dubbio è comunque giustificato, dal momento che in commercio esistono tante varianti.
Per esempio, lo zucchero bianco è da preferire allo zucchero bruno di canna. Può sembrare strano, in quanto è proprio quest’ultimo a essere spacciato come alternativa salutistica. Infatti, lo zucchero è “bruno” perché contiene i residui della melassa, i quali lo rendono più buono ma anche più caratterizzato sotto il profilo gustativo.
Un aspetto che può scontrarsi con il sapore, forte o blando, della frutta scelta. E non chiamatela confettura di kumquat o confettura di mandarini cinesi!
La lista degli ingredienti della marmellata di mandarini cinesi comprende anche il succo di limone. Per alcuni, magari meno esperti, questa presenza potrebbe generare stupore o lasciare perplessi. Che ci fa il limone in una preparazione dolce?
Ebbene, il succo di limone è necessario proprio perché la preparazione, in alternativa, sarebbe troppo dolce. Le marmellate si giocano sempre sull’equilibrio tra i vari sentori, dunque è necessario integrare un alimento acido per rendere il tutto più equilibrato.
Per questa ricetta, come per tutte le marmellate fatte in casa, vi basterà aggiungere un po’ di succo di limone.
Mi raccomando, non andate oltre le dosi consigliate, il rischio è di passare da un’eccessiva dolcezza a un’eccessiva acidità.
Ricette con mandarini cinesi ne abbiamo? Il prezioso contributo della vaniglia La lista degli ingredienti della confettura di pere comprende anche la vaniglia. In realtà si tratta di un ingrediente facoltativo, dunque scegliete pure se...

Marmellata di arance fatta in casa
| Tipo di Marmellata | Ingredienti Principali | Tempo di Cottura | Note |
|---|---|---|---|
| Clementine | Clementine, zucchero, succo di limone | 45-60 minuti | Semplice, senza semi |
| Arance (Fruttapec) | Arance, zucchero, Fruttapec 3:1 | 3 minuti | Veloce, con Fruttapec |
| Kumquat | Kumquat, zucchero, succo di limone | Variabile | Con buccia, esotica |
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