La musica italiana è costellata di versi che, per la loro originalità o il loro apparente nonsenso, si imprimono nella memoria collettiva. Uno di questi è senza dubbio "Non piangere salame dai capelli verde rame", tratto dalla canzone "Eppur mi son scordato di te" interpretata dalla Formula 3.
"Eppur mi son scordato di te" è un brano rimasto nella storia della musica italiana, sia per l'indubbia qualità della composizione e dell'arrangiamento, sia per un verso davvero singolare. Parliamo di *Eppur mi son scordato di te*, forse la canzone più famosa nel repertorio della Formula 3, il gruppo in cui militava il chitarrista Alberto Radius, scomparso il 16 febbraio.
Eppur mi son scordato di te Lucio Battisti (Karaoke Instrumental Version)
L'Origine del Verso: Un Errore Involontario
Il testo di "Eppur mi son scordato di te" è opera di Mogol, mentre la musica è di Lucio Battisti. Proprio Mogol ha rivelato che il celebre verso è nato da un errore. In realtà, avrebbe dovuto essere "Non piangere salame dai capelli rosso rame".
Si tratta dello strampalato "Non piangere salame dai capelli verde rame" con cui si apre il ritornello: ebbene, lo stesso Mogol ha ammesso che è frutto di un errore, di cui lo storico paroliere fu consapevole solo una volta che il brano era finito su disco. Il verso, in realtà, avrebbe dovuto essere "Non piangere salame dai capelli rosso rame". Non che, a dire il vero, così sarebbe stato tanto meno strano.

Lucio Battisti e Mogol, una collaborazione leggendaria
Interpretazioni e Significato: Oltre l'Errore
Nonostante l'origine accidentale, il verso "Non piangere salame dai capelli verde rame" ha suscitato diverse interpretazioni. Alcuni lo vedono come un'immagine surrealista e onirica, altri come un'esortazione a non prendersi troppo sul serio.
Il colore verde rame, descritto come un verde azzurrognolo, aggiunge un elemento di stranezza che stimola l'immaginazione.
L'Impatto Culturale e le Cover
Il verso è diventato talmente famoso da essere citato quasi più del titolo del brano stesso. Ha attraversato le ere del pop tricolore, diventando un simbolo di un'epoca e di un modo di fare musica. Di "Eppur mi son scordato di te" sono state pubblicate varie versioni, inclusa una interpretazione in versione acustica di Battisti nella trasmissione Teatro 10. Anche Mina ne ha registrato una cover per l'album "...Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula" del 1985. Più recente, invece, la rilettura dei Pooh per il loro omaggio agli anni '60 e 70 Beat ReGeneration. Nel 1977 Battisti ha inciso una versione inglese del pezzo, rimasta però fino a oggi inedita.
Eppure mi son scordato di te è il lato B del singolo Nessuno nessuno, uscito nel 1971. Nonostante compaia sulla facciata meno "prestigiosa" del 45 giri, come a volte accade, ha superato in notorietà quello che era destinato a essere il tema principale, un brano presente anche sull'lp omonimo e che qui è editato in una versione "scorciata", dai quasi 11 minuti dell'originale ai 4 e rotti del singolo. Come Nessuno nessuno anche Eppur mi sono scordato di te è incluso nell'album Formula 3, il secondo del gruppo di Radius, dove apre il lato B.

Copertina del singolo "Nessuno Nessuno" con "Eppur mi son scordato di te" sul lato B
Il Ruolo di Alberto Radius
Nel processo di composizione fu coinvolto anche Alberto Radius che in un'intervista pubblicata all'interno della biografia di Battisti scritta da Luciano Ceri, rivelò che il riff introduttivo era stato ispirato da Jimi Hendrix.
La Magia del Duo Mogol-Battisti
La collaborazione tra Mogol e Battisti è considerata una delle più importanti nella storia della musica italiana. Insieme hanno creato canzoni che sono diventate dei veri e propri classici, capaci di emozionare e far riflettere. Mogol ricorda che, quando scriveva una canzone, non descriveva il paese, ma viveva in Italia ed evidentemente metteva qualcosa di riconoscibile. Testi come "La canzone del sole", "I giardini di marzo", "Emozioni", "Pensieri e parole" sono autobiografici.
Ad arricchire ulteriormente il fascino della canzone, il testo, meravigliosamente catchy; che ancora oggi risuona nel cuore e nella mente di milioni di appassionati. Lucio Battisti interpretò Eppur Mi Son Scordato Di Te in versione acustica al Teatro 10, durante una trasmissione andata in onda in TV il 1° maggio del 1971.
| Canzone | Artista | Anno |
|---|---|---|
| Eppur mi son scordato di te | Formula 3 | 1971 |
| Eppur mi son scordato di te (...Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula) | Mina (cover) | 1985 |
| Eppur mi son scordato di te | Pooh (cover) | Anni 2000 |
Alcune versioni e cover di "Eppur mi son scordato di te"
La Sfida della Lingua Italiana nella Musica
Esprimere qualcosa di "musicale" in lingua italiana comporta un handicap di partenza non da poco. Quasi nessuno sottolinea come anche molti testi di brani "anglofoni" di fama mondiale siano in realtà banali o addirittura stupidi. Eppur Mi Son Scordato di Te è uno dei brani più evocativi nell’intera discografia di Lucio Battisti. Da lui composta e suonata insieme alla Formula 3, il brano si basa, come i più iconici nella carriera del cantante, sul testo del leggendario autore Giulio Rapetti, in arte Mogol.