La Storia e la Produzione dell'Ovetto di Cioccolato: Un'Icona di Dolcezza

L'uovo di Pasqua di cioccolato è una delle tradizioni più amate da grandi e piccini, ma pochi sanno che questa usanza è nata proprio a Torino all’inizio del secolo scorso, grazie alla maestria dei mastri cioccolatieri della città e della corte sabauda. Se a Natale il “classico dei classici” è la sfida tra panettone e pandoro, a Pasqua il protagonista assoluto è l'uovo di Pasqua.

La tradizione di preparare e decorare le uova di gallina ha un’origine pagana e risale a molto prima dell’avvento del Cristianesimo. Sembra infatti che già gli Antichi Persiani usassero scambiarsi le uova di gallina nel periodo primaverile, come augurio e simbolo della vita che si rinnova. Il Cristianesimo adottò queste antiche consuetudini, associando la simbologia dell’uovo alla risurrezione di Cristo dal sepolcro.

Nel Medioevo, in Germania, si sviluppò la tradizione di regalare uova decorate durante le festività pasquali. All'inizio le uova venivano bollite e avvolte in delle foglie e decorate con dei fiori. Tra i sovrani e nelle corti aristocratiche si affermò poi la moda delle uova rivestite d'oro e pietre preziose, come le famose uova Fabergé donate nel 1883 dallo zar Alessandro III alla zarina Maria.

La tradizione torinese nacque nella piccola bottega della vedova Giambone in via Roma, la quale iniziò a sperimentare una nuova tecnica, riempiendo di cioccolato liquido i gusci vuoti delle uova di gallina. La sorpresa arrivò successivamente e si ritiene che ebbe un’origine molto nobile. Verso la fine dell’Ottocento, lo zar Alessandro III commissionò al famoso orafo Peter Carl Fabergé di creare un uovo particolarmente ricco e prezioso da donare alla consorte durante le festività pasquali. Il primo uovo Fabergè era in platino smaltato e al suo interno ne conteneva un altro d’oro massiccio, il quale racchiudeva due ulteriori doni: una fedele riproduzione della corona imperiale e un piccolo pulcino sempre d’oro. Per 32 anni Fabergè continuò a produrre sempre nuove uova con diverse tecniche, caratteristiche e dimensioni per un totale di 69 esemplari.

L’idea di preparare golose uova di cioccolato continuò comunque a circolare tra le nobili corti europee e arrivò fino a Torino, dove già da tempo la cioccolata era molto presente sulle tavole più aristocratiche.Benché i primi “prototipi” fossero stati allestiti già alla corte di Luigi XIV, l'uovo di Pasqua moderno fu un'idea di alcuni maestri cioccolatai torinesi all'inizio del '900. Dopo la Scoperta dell'America e di quell'amarissima bevanda maya, fu proprio una spagnola, la duchessa di Caterina, moglie del duca Emanuele Filiberto di Savoia, a portare il cacao a Torino. Nella città piemontese, un secolo dopo, nascerà la prima cioccolateria d'Italia. E, nel 1806, nasceva il gianduia.

Per quanto riguarda le uova di cioccolato, nei secoli successivi si continuarono a sperimentare nuovi metodi per produrle, finché nei primi anni del Novecento, Casa Sartorio brevettò un innovativo macchinario, utilizzato ancora oggi, che permette di diffondere in modo uniforme il cioccolato all’interno degli stampi, utilizzando particolari movimenti di rotazione e rivoluzione. Le forme così realizzate, una volta raffreddate, possono essere facilmente assemblate e decorate a piacimento.

La storia dell’uovo di cioccolato come lo si conosce ricomincia nel 1920 a Torino. Il merito della creazione delle uova al cioccolato vuote si deve a Casa Sartorio. L’azienda sotto la Mole Antonelliana, ebbe la capacità di brevettare una macchina che modellava perfettamente i gusci di cioccolato. Questi, i gusci, una volta modellati venivano uniti in modo agevole e perfettamente geometrico. Fu solo questione di tempo che dopo quella prima creazione giunse l’idea della sorpresa all’interno delle uova.

L’introduzione della sorpresa avviene già nel 1925, dapprima animaletti in zucchero o confetti, poi regali sempre più costosi e preziosi. Già nel 1927 le uova di Pasqua di cioccolato a Torino erano di gran moda, e da allora il loro successo non si è più fermato, fino al boom del Secondo Dopoguerra.

Arriviamo al 1974, il marchio Kinder si può definire appena nato, presente sul mercato da soli 6 anni. È proprio il 1974 l’anno in cui viene lanciato il primo uovo di Pasqua Kinder, un uovo di cioccolato al latte che conteneva al suo interno una sorpresa giocattolo, che poteva essere montata e assemblata. Il target scelto è stato in da subito quello dei bambini, i più curiosi per quanto riguarda soprese e oggetti da costruire.

Dal successo dell’uovo di Pasqua nasce un’altra intuizione geniale. Michele Ferrero, figlio di Pietro, il fondatore dell’azienda, ha un ruolo importante nella storia delle uova Kinder. Nasce così l’idea dell’ovetto Kinder, nient’altro che un uovo di Pasqua ma in formato mini, acquistabile tutto l’anno e contenente una sorpresina. Qualcosa di semplice ma allo stesso tempo perfetto per stimolare la curiosità dei più piccoli, unitamente al gusto irresistibile del cioccolato al latte, perfetto per il loro palato.

Michele Ferrero si è ispirato al tradizionale uovo di Pasqua, che nasconde al suo interno una sorpresa per i bambini. Il suo obiettivo? Ricreare la gioia di questo momento in un prodotto da gustare ogni giorno dell’anno. È così che nasce KINDER® SORPRESA! Gli ovetti KINDER® SORPRESA hanno creato un mondo di sorprese educative, che oggi come allora incoraggiano i bambini e le loro famiglie a giocare insieme. Un passato di successo ha fatto da apripista a un futuro ancora più affermato: KINDER® è cresciuto e si è espanso a livello globale. KINDER® offre tanti prodotti innovativi al cioccolato dedicati alla condivisione in famiglia.

Nel 1970 a Michele Ferrero venne l’idea di un prodotto continuativo per tutto l’anno, e convocò tre aziende tra cui la nostra per esporre quest’idea. Fu creato un contenitore, a forma di barilotto, adatto ad essere portato a contatto con gli alimenti, e qui nacque il famoso Ovetto di Ferrero a 20gr contenente la sorpresa inserita nel barilotto.

La storia delle uova Kinder è un mix di genialità e creatività, frutto dell’incontro tra menti visionarie, e piccole ma importanti coincidenze. E quale momento migliore se non questo, con la Pasqua alle porte, per raccontarvi la storia delle uova Kinder e dell’ovetto tanto amato dai più piccini? Chi non ha mai mangiato l’ovetto Kinder da bambino? E’ il classico ricordo che ci fa tornare all’infanzia con un pizzico di nostalgia, e il momento in cui ci avvicinavamo alla cassa e vedevamo l’ovetto Kinder ce lo ricordiamo tutti, nonché quello in cui, mentre ci gustavamo la cioccolata, eravamo curiosi di aprire la sorpresina al suo interno.

In un vortice di dolcezza e creatività, la storia dell’iconico ovetto Kinder e dell’uovo di Pasqua si intreccia con l’ingegno e la passione di visionari come i Ferrero.

E’ proprio nell’epoca in cui esplodevano i conflitti generazionali che in Europa nasce una marca come Kinder, ideata da Michele Ferrero, che dal 1968 mette d’accordo genitori e figli. “+ latte - cacao” è questa la sua formula vincente: unendo la golosità del cioccolato alle proprietà nutrizionali del latte, Kinder Cioccolato ha dato, fin da subito, ai genitori la tranquillità di poter concedere ai propri figli una bontà ricca di latte in piccole porzioni. Infatti, il prodotto monoporzionato, che per quegli anni era un’assoluta novità, e la colata bianca di latte su fondo arancione abbinata al cartiglio azzurro “+latte - cacao”, rappresentano da allora l’identità del brand e rendono riconoscibili a prima vista i prodotti Kinder negli scaffali di tutto il mondo. La rivoluzione di Kinder Cioccolato apre la strada al futuro e conquista la complicità dei genitori sempre attenti a scegliere il meglio per la crescita dei loro figli.

Innovazione è la parola d’ordine di Kinder, che è riuscito nel tempo a evolversi riflettendo e anticipando i cambiamenti sociali e le nuove esigenze delle famiglie italiane, con una gamma sempre più ampia e versatile: i Freschi Kinder (Kinder Fetta al Latte, Kinder Pinguì, Kinder Paradiso, Kinder Maxi King, Kinder Choco Fresh, Kinder Fetta allo Yogurt ultimo lanciato) che hanno rappresentato l’origine del paradigma delle merende fresche per ragazzi; i Forni Kinder (Kinder Brioss, Kinder Colazione Più, Kinder Delice, Kinder Pan e Cioc, Kinder CereAlé) diventati l’offerta ideale a colazione per iniziare bene la giornata; gli Snack (Kinder Cereali, Kinder Bueno nelle versioni Classico, Dark e White) con la loro spiccata attitudine agli adolescenti e ai giovani adulti senza mai perdere di vista le caratteristiche di base della marca.

E’ il 1974 quando il gusto della sorpresa assume la forma perfetta: nasce Kinder Sorpresa, l’ovetto di cioccolato al latte che celebra la gioia della Pasqua tutto l’anno. E’ l’unico ovetto, insieme a Kinder Merendero, nato nel 2001, che non solo crea un’atmosfera di emozione, entusiasmo e attesa, ma regala ancor più che una sorpresa, un momento speciale di crescita.

Da sempre tutti i prodotti Kinder sono realizzati rispettando principi rigorosi di ricerca, sviluppo e produzione che ne garantiscono la qualità. Ma la vera qualità di ogni ricetta Kinder nasce dall’attenta selezione degli ingredienti che la compongono, selezionati solo da zone di provenienza che garantiscono l’eccellenza, e solo da fornitori consolidati, in grado di offrire qualità e sicurezza.

Kinder (che in tedesco significa bambini) ha conosciuto un successo mondiale che continua ancora oggi. È stato in grado di guadagnarsi la fiducia dei genitori per la qualità e l’unicità dei suoi prodotti, in tutte le sue forme, ed è stato da subito amato. 22 brand, 18 stabilimenti, 125 Paesi: l’espansione di Kinder è globale, e continua con grande forza ovunque, specialmente nei paesi emergenti dove soffia il vento dello sviluppo economico. Kinder è l’esempio di una marca in grado di rimanere al passo con i tempi accompagnando tre generazioni di ragazzi da oltre cinquant’anni. Giorno dopo giorno riesce a regalare emozioni e gusti che i giovani anche oggi riconoscono come propri: tutti siamo stati bambini, e il gusto che abbiamo amato da piccoli non solo è parte integrante della nostra storia, ma anche della nostra vita oggi. Il segreto è sempre lo stesso: scoprire, capire, esplorare e trasformare ogni desiderio in un nuovo prodotto capace di stupire, come solo Kinder riesce a fare.

Azienda nata nel 1968 dal fondatore Fattinger Federico a Riva del Garda (Tn). La produzione della bigiotteria alla fine della stagione, creandosi degli stock, veniva riciclata e venduta ad aziende dolciarie che poi utilizzavano con i loro prodotti e principalmente le uova di Pasqua.

Michele Ferrero, esordisce dicendo semplicemente “Sapete perché ai bambini piacciono tanto le uova di Pasqua? Perché hanno le sorprese dentro. Allora, sapete che cosa dobbiamo fare? Ce lo spiega Filippo Sciacca - oggi CEO “Sustenia” marketing sostenibile, impegnata nella diffusione della cultura della sostenibilità e dell’economia circolare - che ha lavorato per la Ferrero International S.A.

Un giorno Michele Ferrero era con i suoi figli a Bruxelles e stavano guardando le vetrine dei negozi. Ad un certo punto a Michele venne un’illuminazione: ”Ma perchè non regalare ai bambini una gioia ogni giorno?”.

All’inizio non era solo un regalo che si dava come premio ai propri figli che si erano comportati bene ma era anche un momento in cui il bambino veniva messo alla prova perché le sorprese erano montabili. Era un momento di condivisione all’interno della famiglia. Poi, verso la fine degli anni ’90, queste sorprese smisero di essere firmate Ferrero e divennero frutto dell’invenzione dei produttori di alcuni film d’animazione di moda del momento.

Semplice. Perché come ogni uovo che si rispetti, anche l’Ovetto Kinder deve avere un tuorlo dorato.

Famoso è il caso del Kinder Merendero, l’ovetto fatto con il rivestimento in plastica e con due palline croccanti all’interno. La Ferrero ha ideato questo prodotto per ovviare al problema del caldo, soprattutto in quei Paesi in cui d’estate le temperature sono molto alte, come la Spagna o l’Africa.

Oltre all’Italia, in quali Paesi il Kinder Sorpresa è più venduto? Viene venduto soprattutto in Francia, in Germania, in Spagna e in Irlanda perchè in questi Paesi la tradizione del cioccolato è molto sentita.

Si, per esempio negli Stati Uniti gli ovetti sono banditi perché secondo una loro legge non possono essere importati prodotti contenti oggetti che possono essere ingeriti. In effetti è successo più di una volta che il contenitore della sorpresa venisse per sbaglio ingerito dai bambini.

Tutt’ora non ci sono competitors validi, però mi ricordo che, mentre in Australia si giocavano le Olimpiadi - era il 2000 - la multinazionale dolciaria Cadbury aveva azzeccato il posizionamento della Ferrero.

Certo. Il colore di un packaging può influire sulle scelte del cliente. Tutto ciò ha origini molto profonde. Comunque esistono alcune tecniche di visual marketing le quali permettono di vendere al meglio un prodotto.

Infatti un prodotto dolciario di successo deve essere un brand sinonimo di qualità, deve avere una diversificazione dei prodotti e un’ottimo posizionamento sul mercato. La storia del Kinder Sopresa racconta di come il genio italiano si è sempre distinto per capacità creativa al di fuori degli schemi. La risurrezione rappresenta il ritorno alla vita.

Ingredienti Principali

Gli ingredienti variano a seconda del tipo di prodotto Kinder, ma di seguito sono elencati alcuni degli ingredienti comuni:

  • Cioccolato finissimo al latte: Zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionanti: lecitine (soia); vanillina.
  • Latte fresco pastorizzato.
  • Zucchero.
  • Olio di palma.
  • Latte scremato in polvere.
  • Nocciole.
  • Farina di frumento.

Tabella Nutrizionale (esempio per 100g di Kinder Cioccolato)

Valore Nutrizionale Quantità
Energia 2360 kJ / 566 kcal
Grassi 35 g
di cui acidi grassi saturi 22.6 g
Carboidrati 53.5 g
di cui zuccheri 53.3 g
Proteine 8.7 g
Sale 0.313 g

Il viaggio di Ferrero inizia nella città di Alba, in Piemonte, nel 1946. Oggi il Gruppo Ferrero è una delle maggiori aziende dolciarie al mondo, con oltre 35 brand iconici venduti in oltre 170 Paesi e più di 47.000 dipendenti. Ferrero, grazie ai suoi prodotti molto amati, tra cui NUTELLA®, KINDER®, TIC TAC® e FERRERO ROCHER®, regala momenti unici di gioia da condividere.

A Pasqua, la vera star non è solo la colomba, ma l’immancabile uovo di cioccolato, simbolo di dolcezza e tradizione, capace di conquistare grandi e piccini.

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Se state cercando un Uovo di Pasqua del tutto originale, Torino è sicuramente il posto migliore dove trovare creazioni davvero uniche e speciali. Per la Pasqua 2022, il maître chocolatier Guido Castagna ha riproposto il più classico dei dolci pasquali in una veste davvero esclusiva: l’Uovo Decorato Bigiuinott. Si tratta di una vera opera d’arte, realizzata con cioccolato fondente e un’ottima copertura di gianduja. La cioccolateria Appendino propone invece un uovo fai-da-te, al cui interno si possono trovare le istruzioni per il confezionamento e la decorazione. Naturalmente queste sono solo alcune delle possibilità offerte dalla grande tradizione cioccolatiera di Torino.

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