Onnipresente sulle nostre tavole imbandite, il pane è uno dei cardini della dieta mediterranea. Imbottito con salumi e formaggi, insaporito con le olive, puntellato di gocce di cioccolato, tostato con burro e marmellata, accompagna alla perfezione pietanze di ogni tipo, è una formidabile merenda, si presta alla preparazione di mille sfiziosi stuzzichini, come il pane fritto siciliano, prelibato finger food nostrano. Il pane fritto alla siciliana è una ricetta facile ed economica, perfetta per riciclare il pane avanzato e trasformarlo in una merenda golosa. L’ideale per una colazione ricca dal sapore irresistibile o anche per un antipasto sfizioso.
Il pane fritto con lo zucchero è una ricetta siciliana antichissima, quando le nostre nonne erano attente a non buttare via nulla e in questo modo riutilizzavano il pane raffermo trasformandolo in un pane dolce perfetto per la merenda. Il pane fritto con lo zucchero è un’antichissima merenda siciliana! In poco tempo, con poco sforzo e con pochi ingredienti, infatti, potrete dare vita ad una merenda che farà impazzire i più piccoli e non solo.
Il pane fritto alla siciliana è una preparazione molto semplice e veloce, che ti consentirà di dare nuova vita al pane vecchio e ormai raffermo: il pane viene tagliato a fette, passato in una pastella a base di uova e latte, quindi fritto in olio di semi e ancora ben caldo servito con una spolverata di zucchero sopra.
Il pane fritto veniva consumato come merenda pomeridiana dalle famiglie dei nostri nonni, ai tempi in cui le merendine confezionate non esistevano e le massaie usavano tutto quello che avevano in casa, senza sprecare nulla per dare da mangiare ai bambini. Il pane fritto alla siciliana è una preparazione semplicissima e veramente deliziosa da fare.
Io ho utilizzato il pane di casa a pasta dura ragusana, del tipo casereccio, ma a piacere puoi usare la tipologia che più ti piace o hai disponibile in casa: integrale, di farro, ai cereali, in cassetta. Potete utilizzare qualsiasi tipo di pane avete a disposizione, anche quello raffermo.
Nella Sicilia di una volta, il pane era talmente prezioso e non si buttava mai. C’era sempre un modo, più o meno gustoso e fantasioso, per recuperarlo e consumarlo, per riciclare quello vecchio di qualche giorno in cucina e trasformarlo in qualcosa di sfizioso e delizioso. Il pane fritto siciliano è figlio di questa esigenza: un piatto povero, una ricetta semplice che si preparava con il pane raffermo per evitare, così, di sprecare questo alimento necessario al sostentamento delle famiglie e frutto del duro lavoro nei campi. Il pane non si buttava mai via, perché - si diceva - “u Signuri si ‘gnira”.
In Sicilia, quando si aveva voglia di un dolce, le nonne preparavano ai bambini il pane fritto con lo zucchero. Avveniva soprattutto nei giorni della panificazione, perché si poteva conservare una piccola quantità di pasta lievitata da friggere per la merenda, da decorare poi con dello zucchero semolato. Ed ecco che, dal pane raffermo mescolato con lo zucchero, nasceva una merenda golosa, semplice e genuina. Un’antica tradizione che ci riporta indietro nel tempo, tra i ricordi dell’infanzia: pane avanzato, un po’ di latte, al massimo un uovo e dell’olio per friggere.
Una delle prime ricette di impasto di pane fritto con latte cagliato, addolcita con miele e semi di papavero, risale al Faraone Ramses III (XII sec. a.C.), ghiotto di questo tipo di dolcetti, antenati del nostro pane fritto con lo zucchero, da far riportare la ricetta all’interno della propria tomba a Tebe. Nel Medioevo, inoltre, la pietanza dolce più diffusa era il pane raffermo bagnato nel latte e poi fritto nel lardo o nello strutto.
Dalla saggezza delle nostre nonne abbiamo imparato a non buttare via niente. Così, in Sicilia ( e non solo) quando avanza del pane raffermo, oltre ad utilizzarlo grattugiato come pangrattato o come ingrediente per preparare le polpette (inzuppato nel latte), possiamo usarlo per preparare un goloso spuntino casalingo, dal gusto piuttosto “rustico” che piacerà tanto ai bambini e ricorderà agli adulti la merenda di una volta.
Si tratta di un retaggio della cucina povera, fatta di pochissimi ingredienti di cui, oggi più che mai, riscopriamo la genuinità, il gusto e le proprietà nutritive. Per renderlo ancora più gustoso ed energetico, oltre alla classica versione, ne esiste una che prevede l’aggiunta di uova che contribuisce a rendere questo piatto ancora più sostanzioso secondo.
L’altra versione del pane fritto siciliano, più rapida e “spartana” prevede solo che le fette di pane si friggano nel burro dopo averle inzuppate nel latte in modo da rendere il pane risulterà croccante e fragrante per poi passarlo ancora caldo nello zucchero semolato profumato alla cannella.
Due versioni, unica bontà Tra le due versioni quella con le uova, che avvolge il pane in un goloso involucro dorato, risulta più morbida e sostanziosa sotto ai denti anche, e soprattutto, una volta diventato freddo, magari il giorno seguente (sempre che ve ne rimanga), anche se una fetta ancora fumante mentre lo si prepara sicuramente non si nega a nessuno.
Per tutti coloro che vogliano fare un goloso tuffo nel passato, a spasso in un pomeriggio di gioco piacevolmente interrotto da una (o più ) gustosa fetta di pane fritto con lo zucchero, di seguito, proponiamo la ricetta, estremamente economica.

Pane fritto cu zuccaru: ricetta del pane fritto siciliano con lo zucchero

Ricetta del Pane Fritto con Zucchero e Cannella
PANE FRITTO CON LO ZUCCHERO: la merenda per eccellenza delle nostre nonne. Una ricetta povera Siciliana, perfetta anche per consumare del pane raffermo. Sono cresciuta con questo dolcetto…spesso la mia nonna me lo preparava per merenda e ne andavo matta! Una ricetta semplice, facile e velocissima. Vi servirà solo del latte e un uovo per realizzarla.
Ingredienti (per 4 persone)
- 8 fette di pane raffermo
- un uovo di galline allevate all’aria aperta (facoltativo)
- 100 ml di latte (vegetale)
- 50 gr di burro (o margarina vegetale senza grassi idrogenati)
- zucchero semolato ( se preferite di canna) q.b.
- cannella in polvere (facoltativa) q.b
Preparazione
- Tagliate il pane a fette di un centimetro circa.
- Intingetele velocemente nel latte (e poi passatele nell’ uovo battuto).
- Friggetele in padella con il burro (margarina) fino a farle dorare da ambo i lati, rigirandole un paio di volte.
- Sistemate il pane fritto man mano su carta assorbente da cucina, per far perdere l’unto in eccesso.
- Preparare il pane fritto è davvero facilissimo! La prima cosa da fare è aromatizzare lo zucchero aggiungendo un po’ di cannella. Se volete, però, potete tenere lo zucchero semplicemente così. Volendo, potreste anche utilizzare dello zucchero di canna.
- Dedicatevi ora alla pastella. Sbattete un uovo ed aggiungete il latte mescolando tutto con la forchetta.
- Il pane raffermo andrà quindi ridotto in fette ed ogni fetta andrà passata nella pastella appena preparata così che venga cosparsa completamente. Fate, quindi, colare la pastella in eccesso. per questa preparazione potete utilizzare del pane bianco, di rimacino oppure del pane integrale. Insomma, usate quello che avete a disposizione in quel momento.
- Potete ora friggere in olio di semi caldo.
- A questo punto non resta che passare le fette di pane nello zucchero così da cospargerlo completamente. In questo caso, quindi, vi basterà passare il pane nel latte così da farlo ammorbidire e quindi friggere in olio caldo. Passate poi nello zucchero semolato e la vostra merenda è pronta.
Se il pane fosse particolarmente raffermo passatelo dapprima nel latte e poi nell’uovo sbattuto. Vi basterà tenerlo pochi secondi nel latte perchè si ammorbidisca.
Mio padre preparava anche una versione SALATA. In questo caso non passate le fette di pane nello zucchero, ma insaporite l’uovo con del sale e un pizzico di pepe nero in polvere.

Il primo giorno che si è nella nuova casa si mangia pane fritto, e la casa sarà prospera e fortunata.