Pane e Salame Torrevecchia: Un'Esplosione di Sapori Tradizionali Romani

Ogni luogo ha la sua ricetta tradizionale e ogni festa ha il suo dolce tipico. La pasticceria di Pane e Salame prende spunto dalla tradizione romana, senza dimenticare le specialità dolciarie tipiche di altre regioni d’Italia. Scopriamo insieme i segreti di questo locale che offre un'esperienza culinaria indimenticabile, tra pane fragrante, dolci irresistibili e un'atmosfera accogliente.

Un'Esperienza Gastronomica Completa

Pane e Salame F. Lli Lattanzi - Torrevecchia è un ristorante dove l'eccitante atmosfera è il punto di forza. Il carinissimo personale lavora duramente, ha un atteggiamento positivo e rende questo posto meraviglioso. Questo locale assicura ai suoi clienti un professionale servizio. I prezzi sono ragionevoli in rapporto alla qualità. Molti visitatori ordinano i deliziosi vino, cocktails margarita o cordiale. Fantastico cappuccino è tra le cose da bere più amate in questo ristorante. Potrai assaggiare degli ottimi brioches e cornetti. Prova i gustosi panini, pizza al taglio e pizza bianca.

La Magia dei Dolci Festivi

Comunque ogni festa è una buona scusa per gustare i dolci delle feste! Non manca infatti l’appuntamento con i dolci per San Valentino e la Festa della Mamma, giornate speciali che da noi si festeggiano con piccole romantiche torte (2-4 persone) a forma di cuore. Così come l’8 marzo e le torte mimosa e la festa di Halloween, dove i più piccoli possono divertirsi tra dolcetti e biscotti a forma di zucca, streghe e pipistrelli. Che siano dolci di Natale o dolci di carnevale, la bontà è assicurata: venite a provarli!

Tra i dolci di Natale ovviamente ci sono il pandoro e il panettone, fatti artigianalmente sotto lo sguardo attento di Manuela. In particolare proponiamo il panettone natalizio in diverse varianti: oltre che nella versione classica con uvetta e canditi, classico solo con uvetta e mandorlato, anche quella con farina integrale con frutti di bosco o cioccolato e pera. E come non ricordare gli struffoli, il torrone e il croccante in tante versioni.

I dolci di carnevale sono per tutti i gusti! Frappe classiche con zucchero a velo, al cioccolato, con il miele e castagnole semplici, all’alchermes o ripiene con ricotta, crema e cioccolato sono solo alcune delle tante varianti a disposizione.I dolci di Pasqua poi, oltre alla colomba classica glassata e la pastiera napoletana, la gustosissima pizza al formaggio secondo la ricetta di famiglia che viene tramandata di generazione in generazione.

Ma se proprio si vuole cogliere l’essenza dei dolci delle feste di Pane e Salame non si può mancare l’appuntamento del 19 marzo, la Festa del Papà con i bignè di San Giuseppe! Un vero e proprio cavallo di battaglia grazie alla crema girata come tradizione vuole, con uovo, latte e senza nessun preparato. Successo assicurato!

Il Segreto del Pane: Ingredienti e Tradizione

I panettieri iniziano a lavorare prima che il sole si alzi ogni giorno per garantire che ogni prodotto sia caldo e fragrante quando arriva sulle tavole dei nostri clienti. Il caldo e profumato odore della cottura da solo consente di apprezzare la genuinità del prodotto ed è la prova che gli ingredienti freschi, autentici e utilizzati con le tecniche tradizionali lo rendono di massima qualità. Nei forni d’oggi la farina è solo uno dei mille ingredienti, ma sceglierla di qualità - come quella del Mulino Padano che utilizziamo - è sicuramente di fondamentale importanza. Poi bisogna aggiungere tanta passione, innovazione e un pizzico di sperimentazione.

Da Montemario a Torrevecchia: il nostro panificio di Roma sforna le migliori rosette! Venite a provarle! Una nota meritano anche tutti i pani speciali come quelli al sesamo, alle olive, il pane arabo e il pan pizza da riempire con una profumata fetta di mortadella appena tagliata, come tradizione vuole. pane sciapo alla umbra e le autentiche rosette tipiche della panificazione romana - alte, vuote e croccanti. Sporty, il pane a basso contenuto di carboidrati.

La Storia del Pane a Roma

Nella Capitale l’arte della panificazione ha origini antichissime, come testimonia la tomba di famiglia del ricco fornaio Marco Virgilio Eurisace, costruita nel 30 a.C. nei pressi di Porta Maggiore. Il consumo di pane nella dieta dei romani è diventato comune già dal II sec a.C.: il grano arrivava a Ostia dal porto di Pozzuoli. Una parte del frumento veniva immagazzinata lì, mentre l’altra raggiungeva Roma su barche piatte risalendo il Tevere.

La rosetta, la ciriola, la ciabatta, il pane multicereali e il casareccio: oggi queste specialità sono molto amate nella Capitale. Ogni giorno, alle prime luci dell’alba, il profumo del pane invade i piccoli vicoli della Città Eterna, dal centro alla periferia.

I Migliori Panifici di Roma

Ecco quindi una piccola guida con alcuni interessanti indirizzi per comprare il pane a Roma, tra panifici storici, botteghe moderne e qualche pizzeria al taglio che ha iniziato a vendere il pane, realizzato spesso con grani antichi e lievito naturale.

Lievito Francesco Arnesano all’Eur

Il nuovo locale del talentuoso panificatore romano è stato aperto a maggio 2023 in zona EurSerafico. Dopo Lievito Pizza, Pane a viale Europa, la famiglia Arnesano ha inaugurato un secondo punto vendita: un forno, pizzeria, pasticceria e caffetteria con un laboratorio a vista. Anche in questo spazio, il pane e la pizza sono grandi protagonisti dietro al banco. La nuova sede dispone di 35 posti a sedere: è aperta dalla mattina fino all’aperitivo. Ogni giorno sono disponibili 10 pani fissi, di alta fattura, a lievitazione naturale.

Sull’espositore spiccano il Pane Nostrum (il classico, con Buratto di tipo 1, Tumminia di tipo 2) e tre tipi di grani duri. Si può assaggiare, per esempio, la Capinera: un grano duro salentino sperimentale, macinato a pietra, frutto di un lavoro di spessore, portato avanti insieme al mugnaio del Mulino Maggio. Da assaggiare anche l’integrale con crusca fermentata, i pani conditi (come il pane guanciale, fave e pecorino), il Pane di campagna con farina di frumento tenero di tipo 2 e patate lesse, Il Nordico con segale e semi mist, il Farro e muesli, il Multicereali con farro, orzo e avena e il pane integrale con farina integrale di grano tenero e patate rosse di Avezzano.

Oltre al pane, il consiglio è quello di assaggiare i lievitati da colazione e i dolci da forno di Arnesano, come crostate e ciambelloni, preparati con farine alternative, come segale e farro.

Tulipane

Quindici anni di lavoro come ideatrice e curatrice della Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso e, successivamente, della Guida Pane & Panettieri d’Italia: durante il lockdown, Sara ha ascoltato il suo slancio progettuale, diffondendo la sua idea di alimentazione consapevole espressa attraverso il pane, un cibo quotidiano. E, con Tulipane, Sara ha voluto anche condividere la sua visione di accoglienza: il forno, infatti, è anche “casa”.

Flaminia, invece, si è sempre occupata di arredamento d’interni, lavorando molto bene sul recupero e ricreando da Tulipane l’atmosfera retrò degli anni Cinquanta. Qui le materie prime sono state selezionate con estrema cura: l’olio Evo è di Flamino(Trevi, PG), il grano duro dei Molini del Ponte (Castelvetrano, TP), mentre, per la pasticceria le farine arrivano dal Molino Paolo Mariani (Barbara, AN). Le verdure provengono da Poggi Agricoltura (Ciciliano, RM), lo speck da Heinrich Pöder della Val d’Ultimo (Alto Adige), la mortadella è quella artigianale di Dol (di origine laziale) di Vincenzo Mancino, così come il guanciale e il caprino nobile di Monte Jugo. Anche le uova bio della Fattoria Cupidi (Gallese, VT) sono fornite da Dol. Il latte arriva dalla Fattoria La Frisona (Segni, RM), il burro dal Caseificio Aurora (Sant’Egidio del Monte Albino, SA), la miscela di caffè è del Forno Brisa, che realizza anche il preparato per la cioccolata calda. Le confetture sono firmate Marco Colzani, Bontà Natura di Sezze (LT) o Podere Francesco Azienda Agricola (Mosciano Sant’Angelo, TE), produttore da cui arriva anche la passata di tre pomodori e la frutta.

Il talentuoso panificatore di Tulipane ha 30 anni e si chiama Livio Lo Rubbio. Al forno si possono acquistare diversi tipi di pane: il farro monococco, il condito, il miscuglio, il grano duro tipo Tumminia o Perciasacchi, quello dei banchi (il bianco), il semi e cereali, il segale, il bauletto soffice bianco e il bianco più semi. Uno dei più venduti è sicuramente il pane bianco, composto dal 70% della 0 del Mulino Marino 0 e il 30% della farina Buratto bio di Marino.

Da assaggiare il miscuglio: un mix di farina di tipo 1 e integrale dell’azienda agricola Le Spinose (Magliano Sabina). Il condito è il pane speciale della settimana: sull’espositore si può trovare quello con speck, zucca e castagne o cioccolato e nocciole. Una menzione speciale va anche al condito con fiori di aglione, paprica e patate o succo di visciole, nocciole e cioccolato bianco.

Un’altra specialità della casa sono le pizze alla pala: la rossa, la margherita, quella con le patate e la crostino sono disponibili dalla mattina presto. A pranzo arrivano, poi, la rossa con stracciatella e alici, la rossa con salsiccia di Monte S. Biagio Dop e broccoletti e la pizza con crema di zucca, caprino e lamelle di mandorle tostate.

Il reparto della pasticceria è curato dal pastry chef Roberto Zampetti, che lavora con un’impostazione classica ed elegante. Imperdibili i suoi croissant, proposti sia in versione salata che dolce, con una bassa percentuale di zucchero e il pain au chocolate. Il locale è piccolo e comprende due vetrine: un laboratorio e una rivendita.

Triticum

Il progetto è nato da Matteo Valentini, un giovane cuoco, che un anno e mezzo fa ha aperto un laboratorio ad Acilia per produrre pane e dolci, focacce e colombe con consegna a domicilio tramite un sito web.

La filosofia di base di Triticum è chiara: si lavora solo con materie prime selezionate, a partire dalle farine, con grani che arrivano da piccoli mulini di agricoltori italiani, coltivate con metodi naturali. Matteo predilige le varietà autoctone del territorio, puntando a un prodotto d’eccellenza. Il prodotto di Triticum è 100% artigianale: la formatura e la lavorazione sono realizzate a mano. Dietro al bancone, insieme a Matteo, lavora anche Daniele Mazzaroppi, un pasticciere. Qui si utilizza solo pasta madre per tutti i prodotti: nel pane in modo esclusivo, nella pizza e nei dolci, invece, si procede con lievitazione mista.

Da Triticum si producono quattro tipi di pane: di campagna (lievito madre di segale e tipo 2 del Mulino Sobrino), pane 5 cereali e semi, il 100% integrale e grano duro siciliano e Saragolla Lucana. Il micropanificio offre anche baguette e ciabatte a lievitazione naturale, pane di segale 100% con pasta madre di segale integrale e, il sabato, sono disponibili anche i pani speciali, come quello noci e mieli, realizzato con i mieli Thun.

Per quanto riguarda i dolci, Matteo e Daniele producono anche una selezione di sfogliati (un prodotto a metà tra il croissant francese e la brioche italiana): i cornetti, il pain au chocolat e le trecce crema e cioccolato, oltre alle brioches, i cinnamon rolls e molte altre specialità, come biscotti e prodotti secchi.

Da non perdere anche le focacce di tipo pugliese, molto idratate: un prodotto ibrido tra una focaccia e una pizza, che viene proposto alla barese, con un tocco particolare sui pomodori e alle cipolle.

Briciole

L’idea di avviare questo progetto è nata durante il primo lockdown, dalle esperienze lavorative di Elena ed Emanuel, maturate nel settore della ristorazione e della pasticceria: Briciole oggi ospita un mini laboratorio di panificazione con punto vendita e offre ai clienti alcune specialità di gastronomia e di pizzicheria. All’esterno del negozio è stato allestito uno spazio con due tavolini per i clienti che vogliono acquistare e consumare sul posto una “colazione rustica”, una merenda o un pranzo veloce, composto, magari, da un panino farcito.

Pasticciera da dieci anni, Elena ha una grande passione per la panificazione, che ha iniziato a coltivare nei ristoranti stellati in cui lavorava. Emanuel, invece, è un cuoco proveniente da una famiglia di ristoratori. Nella bakery le materie prime sono state scelte con cura: Emanuel ed Elena utilizzano le farine di Paolo Mariani (che usano per l’80% dei prodotti), una piccola parte di quelle dei Molini Fagioli (Maggione, PG) e dei Molini del Ponte Srl di Castelvetrano (TP) (da cui prendono il farro e la semola integrale). Ogni giorno qui si panificano 3 o 4 tipi di pane, solo con lievito madre solido e tre tipi di licoli (tipo 1, integrale e segale).

Da Briciole non si utilizzano farine raffinate, ma macinazioni dalla 1 in su e, quando possibile, si panifica in purezza. Elena ed Emanuel fanno tre infornate al giorno: dietro al bancone si può trovare il pane classico, chiamato “il ribelle” (100% di farina di tipo 1), l’integrale rustico (70% di farina integrale e 30% di tipo 2) e il multicereali. Nel weekend sono imperdibili i pani speciali, come arancia, olive e finocchietto o aglio e provolone. Da assaggiare anche il pane sgravato: aglio arrosto e provolone.

Dietro al bancone spicca anche la pizza alla pala: bianca e rossa, più qualche focaccia, come quella con i pomodorini del Piennolo Dop. Imperdibili anche i dolci da forno proposti ogni settimana da Elena.

Briciole-microbakery e gastronomia di quartiere.

Zampa

Questo giovane panificatore lavora insieme alla compagna Selenia, suo braccio destro sia per la produzione che per la vendita. Giacomo ha alle spalle una lunga esperienza da Pizzarium, durante la quale ha acquisito grandi doti di improvvisazione nella scelta degli abbinamenti. Attualmente è anche dipendente Eataly: segue e coordina tutte le panetterie di Eataly insieme a Fulvio Marino.

Da Zampa si producono pane, pizza e qualche specialità di pasticceria da forno. Il pane è tutto a lievitazione naturale: si utilizzano di base le farine del Molino Marino, ma, poi, Giacomo acquista anche da altre piccole realtà, attraverso un progetto messo in piedi con Giorgio Pace di Piccola Bottega Merenda, realizzando “pani di filiera”, scegliendo un’azienda al mese, come Nuove Rotte-La Casa Rotta (Narzole, CN), Coste Del Sole di Lucia Garbini (Jesi, AN) e cercando di raccontare queste realtà attraverso i prodotti, che vengono poi venduti anche in bottega. Di ottima qualità anche l’olio Evo utilizzato: il Flaminio di Irene Guidobaldi e quello dell’azienda agricola bio Torrente Locone (Andria, BT)

Il forno è piccolo e, pertanto, si producono poche tipologie di pane, ma con grande attenzione: dietro al bancone si possono trovare il pane bianco, un “urbano” e, cioè, un’alternativa al pane di campagna (una sorta di multicereale fatto con mix di farine, come farro integrale, monococco, segale bianca, segale integrale, grano duro e una base di grano tenero). Giacomo realizza anche il grano duro con semola di grano duro del Molino Marino, i pani di farro e di segale in purezza, la ciriola bianca, integrale e qualche ciabattina (pochi pezzi dedicati soprattutto ai residenti del quartiere).

Sono da provare i pani speciali, quelli farciti, come curcuma e semi o olive: in questa categoria rientrano anche i pani del sabato, prodotti a fantasia del panificatore. La pizza in vendita è quella classica da forno: bianca, rossa, con patate, con la cipolla e quella farcita ad esempio con la mortadella. Si producono anche due tipi di focacce: genovese e pugliese. Sono presenti, infine, i grandi lievitati della tradizione: il panettone a Natale e il casatiello e la colomba a Pasqua.

Forno Conti & Co.

è stato inaugurato a via Giusti a novembre 2021. Dietro al bancone il grande protagonista è il pane, tutto a lievitazione naturale con farine di mulini italiani, accanto a invitanti dolci da colazione e a pain au chocolat bollenti. Il nuovo progetto è stato ideato da un noto nome della panificazione romana, Sergio Conti, che, sempre nel 2021, ha chiuso lo storico locale di famiglia: Panetteria Romana e Spaccio di Paste a via della Lungaretta.

Il pane è prodotto esclusivamente a lievitazione naturale, spesso con grani antichi: eccezionale il Multicereali, ma si possono acquistare anche il pane alla segale, al farro, di Perciasacchi, di Tumminia e Senatore Cappelli. Ogni giorno è disponibile anche la pizza romana, bianca e rossa, oltre a diverse torte salate, a pizze farcite e pizze al padellino: ottime idee per la pausa pranzo. Le baguette sono a lievitazione mista.

Imperdibili i pani speciali, come noci e miele, cime di rapa e mandorle tostate salate, cipolla e crema di zucca o cacao amaro e noci tostate. Da assaggiare anche il panfrutto, prodotto con farina al 50% integrale e al 50% di segale integrale e frutta secca. La linea dedicata alla colazione è veramente eccellente: panini al cioccolato, pain au chocolat, hot cross buns, dolci da tè. Ampia anche l’offerta di dolci da credenza.

Forno Conti & Co. Al forno i prodotti esposti dietro al bancone sono diversi e tutti di elevata fattura, realizzati sotto l’attenta supervisione di Pierluigi Roscioli.

Un negozio che rappresenta una meta imperdibile per romani e turisti, un laboratorio continuo che “sforna” idee e prodotti, che nascono dalla stretta collaborazione con la sua Brigata Agricola, una squadra vincente per la selezione di materie prime e la messa a punto di progetti futuri. Sul bancone, oltre all’immancabile pizza, si possono trovare i cazzotti, i panini all’olio, le trecce, i bottoni, le ciabatte, il casareccio, il pane pizza e la rosetta.

Qui sono da assaggiare le tradizionali rosette, il Casareccio, come la Pagnottina Brigante, realizzata con patate lesse, farina integrale macinata a pietra e lievito madre e la Naturello, con farina bianca, germe di grano e lievito madre. Da Albanesi sono in vendita anche altre tipologie di pane, come il tipo Lariano, le ciriole, le ciabatte, le baguette di grano duro, l’integrale, il pane per vegani, il pane all’olio, il pane al latte e il pane per celiaci (tolleranti alle contaminazioni).

Alfredo Rossetti

È stato Attilio Mosca a rilevare, nel 1916, il forno di via Candia, oggi gestito dalla famiglia e guidato da Maurizio. La sua storia è iniziata nel 1956, quando Alfredo Rossetti è arrivato a Roma da Rieti, mettendosi poi in società con Seri, un altro grande nome della panificazione. Poi, col tempo, le loro strade si sono separate e, nel 1961, Alfredo e la moglie hanno aperto una rivendita con un piccolo negozio di alimentari nel quartiere periferico. Ancora oggi, il panificio rimane il core business dell’attività, gestita attualmente dai figli, che hanno ereditato il negozio di famiglia.

Ogni giorno si producono tutti i classici della tradizione romana, come le rosette soffiate, ciabatte, il pane casareccio, le baguette casarece e pani più complessi, come i 4 Cereali e l’integrale e tutti quelli a lunga lievitazione. In questo forno si possono acquistare il Grano tenero di tipo 2, quello con Burattata di grano duro siciliano (b...

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Pane e Salame F.lli Lattanzi - Dove Trovarci

  • Torrevecchia: Via di Torrevecchia, 65/71 - 00168 Roma (RM)
  • Prati: Viale Giulio Cesare, 64 - 00192 Roma (RM)

Le radici dell’attività affondano nella tradizione di famiglia con un papà norcino da generazioni che ha seguito le orme paterne. Da Roma Nord a Prati il viaggio continua. Dopo Trionfale e Torrevecchia una nuova location per i prodotti che escono dai nostri laboratori fatti con ...

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