La Pasta con pesto alla calabrese è una delle espressioni più autentiche della cucina del sud Italia, particolarmente della Calabria, una regione famosa per i sapori piccanti e gli ingredienti genuini. C’è qualcosa nei colori di questa pasta al pesto calabrese che sa di casa, di pranzi all’aria aperta e tavolate lunghe. È perfetta quando si rientra dal mare e si ha voglia di qualcosa di saporito senza passare ore ai fornelli: è un piatto rapido, ma fa la sua figura.
Questa preparazione è una rivisitazione originale del classico pesto, tipico della Liguria. La differenza principale risiede nell’uso di ingredienti mediterranei tipici calabresi come la ricotta, la ‘nduja e la cipolla rossa di Tropea, invece del basilico e pinoli classici del pesto genovese.
Il peperone giallo, utilizzato insieme ai pomodorini e alla cipolla di Tropea, contribuisce a creare una base dolce e saporita che bilancia perfettamente il piccante della ‘nduja. Appena la cipolla di Tropea dorata nell’olio caldo comincia a profumare, arrivano pomodorini, peperone giallo e ’nduja che si scioglie piano: una cremina rustica e decisa, ma sorprendentemente armoniosa.
Se invece ti va un pesto “verde serio”, dai un’occhiata ai garganelli con pesto di broccoli e mollica croccante; e quando cerchi un sapore più rotondo e da dispensa intelligente, prova il pesto di noci con broccoletti e pomodori secchi.
Inoltre, un'altra deliziosa variante da provare è l'Amatriciana alla Calabrese, conosciuta anche come Pasta alla Ionica. Questo piatto, conteso tra Puglia e Calabria, arricchisce la classica amatriciana con peperoni, offrendo un'esperienza gustativa unica e sostanziosa.
Pasta con i peperoni S1 - P33
Ingredienti e Preparazione
Pur essendo la ricetta originale realizzata con penne, si può usare qualsiasi formato di pasta corta o anche lunga come tagliatelle o linguine. Ecco come preparare questo piatto delizioso:
Ingredienti Principali:
- Pasta (penne, tagliatelle o linguine)
- Peperone giallo
- Cipolla di Tropea
- Pomodorini ciliegino
- Ricotta
- Pecorino grattugiato
- 'Nduja
- Basilico
- Olio extravergine d'oliva
- Sale e pepe q.b.

Preparazione del Pesto alla Calabrese:
- Pulisci il peperone giallo, eliminando il picciolo verde, tagliandolo a metà ed eliminando i semi e i filamenti interni.
- Taglia il peperone in listerelle non troppo spesse e aggiungile in padella con la cipolla assieme all’origano.
- Frullo tutto, faccio legare ricotta e pecorino col calore e chiudo col basilico: ti viene voglia di assaggiarla subito, anche prima della pasta.
- Fai bollire in acqua salata la pasta e, una volta cotta al dente, scolala e buttala in padella, quindi condiscila con il pesto preparato, aggiungendo se serve, un po’ di acqua di cottura della pasta per renderlo più cremoso.
Varianti e Consigli
Per realizzare una versione completamente vegetariana, è sufficiente eliminare la ‘nduja o sostituirla con una crema al peperoncino piccante e vegetale. Per una versione vegana, sostituire la ricotta vaccina con una ricotta vegetale (a base di soia o mandorle) e utilizzare un formaggio vegano grattugiato al posto del pecorino. Per vegani: sostituire la ricotta con una crema vegetale (es. tofu, anacardi, ricotta di soia), il pecorino con lievito alimentare in scaglie, e omettere la ’nduja.
Conservazione:
- Puoi conservare il pesto alla calabrese in frigorifero, chiuso in un barattolo ermetico, per un massimo di 2-3 giorni. Prima di utilizzarlo di nuovo, riportalo a temperatura ambiente e mescola bene.
- Per prolungarne la durata, è possibile congelarlo in piccoli contenitori o cubetti: dura fino a 2 mesi.
- La pasta già condita col pesto può essere conservata in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 1 giorno.
Informazioni Aggiuntive
Le penne lisce sono generalmente a base di semola di grano duro, che contiene glutine. La ricotta vaccina e il pecorino grattugiato contengono lattosio e proteine del latte. I pomodorini ciliegino possono provocare reazioni allergiche in soggetti sensibili alle solanacee. La ‘nduja contiene carne di maiale, spezie e peperoncino, e può contenere conservanti.
Amatriciana alla Calabrese: Una Variazione Gustosa
Simile all'Amatriciana, la versione calabrese, o Pasta alla Ionica, si distingue per l'aggiunta di peperoni, offrendo un sapore ricco e avvolgente. Ecco la ricetta:
Ingredienti
- 320 g di spaghetti
- 300 g di pomodori maturi San Marzano
- 2 peperoni rossi
- 1 spicchio d'aglio
- 200 g di guanciale
- 100 g di pecorino
- Olio q.b.
- Sale q.b.
- Qualche foglia di basilico
Preparazione
- Prepara i peperoni: puliscili, tagliali a dadini e lessali per due minuti.
- Prepara i pomodori: incidi, sbollenta, pela e priva dei semi.
- Passa peperoni e pomodori al passaverdure (o usa un frullatore a immersione).
- Rosola il guanciale con l'aglio in una padella.
- Aggiungi il sugo di peperoni e pomodori e cuoci a fuoco basso.
- Cuoci la pasta, scolala e versala nella padella con il sugo.
- Mantecare con il pecorino grattugiato e aggiungi il basilico prima di servire.

Penne Rigate con Vero Gusto ai Peperoni e Peperoncino Calabrese
Un'altra opzione deliziosa è preparare le Penne rigate con Vero Gusto ai Peperoni e Peperoncino Calabrese, arricchite con mandorle tostate. Questo piatto è facile e veloce da preparare grazie al sugo pronto Barilla, che unisce la dolcezza del peperone e la piccantezza del peperoncino calabrese.
Preparazione
- Mentre la pasta cuoce, scalda il sugo in una padella ampia.
- Tosta le lamelle di mandorle in un padellino senza aggiungere grassi.
- Scola la pasta e uniscila al sugo, mescolando bene.
- Aggiungi le mandorle tostate prima di servire.
Pasta con Peperoni Arrostiti, Nduja e Mollica di Pane Tostata
La pasta con peperoni arrostiti, nduja e mollica di pane tostata è un primo piatto saporitissimo e piccantino, perfetto sia caldo che freddo. La nduja conferisce un aroma intenso che si lega benissimo al gusto del peperone arrostito.
Consigli
- Se desideri gustarla come piatto freddo, raffredda la pasta appena scolata sotto l’acqua corrente e condisci con il sugo.
- Per chi risiede all’estero e non riesce a reperire la nduja, la può sostituire eventualmente con della “sobresata” spagnola, tenendo però conto che quest’ultima non risulta piccante.