La nuova antologia di gialli targata Sellerio riunisce un corposo "panel" di autori di razza della casa editrice palermitana, tutti cooptati ad esercitarsi su un tema specifico.

In questo caso il tema è un classico, quello di cuochi e cucine, che costituisce un’ottima occasione per introdurre vicende gialle e anche assai divertenti, oltre che per scherzare sui luoghi comuni dei programmi tv più noti, come Masterchef o Quattro ristoranti.
Delitti "con Cucina": Un'Antologia Sellerio
Tra piatti gustosi, ricette misteriose, cene gourmet e cucina tradizionale si insinua il delitto. Otto enigmi da decifrare mentre si ride «di gusto». L’arte del cucinare è una delle cose su cui più ci si intrattiene nel quotidiano, di cui più si parla.
Ed è quindi un argomento irresistibile per le antologie gialle Sellerio, le quali cercano di impigliare appunto nella vita di tutti i giorni i propri eroi. È questo un caso di delitto «con cucina», cui seguono i racconti che esplorano varie combinazioni possibili di giallo e culinaria.
Mescolare con la cucina il giallo non è solo uno dei modi più volentieri frequentati dal genere poliziesco, almeno da Nero Wolfe in poi.
I Protagonisti e le Loro Avventure Culinarie
Alicia Gimenez Bartlett fa scendere in campo due sorelle poliziotte, Marta e Berta Miralles, che in verità non conoscevo. Le due giovani poliziotte si ritrovano alle prese con un delitto sospettato nell’ambito di un corso di cucina thailandese cui si è iscritta Marta: una donna, Arcadia, che era iscritta a quel corso rivelandosi assai ostile al cuoco che lo teneva, sparisce nel nulla; il figlio di lei, quindicenne, si rivolge a Marta chiedendo aiuto per ritrovare sua madre, della quale ha già denunciato la scomparsa alla polizia ma gli sembra che nessuno gli dia retta.
Marta invece vuole aiutarlo, e sceglie metodi assai poco ortodossi che mettono a rischio la sua carriera: è una impulsiva che crede al mestiere del poliziotto che cerca la giustizia “a tutti i costi”; Berta è un po’ più “furbetta”, tuttavia riesce a collaborare con la sorella e svolge un ruolo determinante anche lei.
Nella Casa di Ringhiera - il personaggio collettivo reso famoso dalle farse poliziesche di Francesco Recami - si svolge una sfida tra brodetto e cacciucco, e dietro gli odori e le finestre sul cortile condominiale precipita uno dei complotti figli del caos cosmico che sono la cifra dell’autore, tra vaudeville e teatro dell’assurdo.
La casa di ringhiera di Francesco Recami diventa il teatro di un contest culinario di portata gigantesca: tutti gli inquilini si sfidano a produrre la propria versione del “brodetto di pesce” o del “caciucco”. Ma sul più bello, quando tutti i piatti sono pronti, lo chef Santoni, cuoco di enorme fama televisiva assunto a caro prezzo come capo giudice, viene rapito poco prima dell’arrivo al condominio.
Gaetano Savatteri porta i suoi - Saverio Lamanna, Piccionello e Suleima - in un ristorante stellato di Màkari: c’è un litigio al telefono che semina imbrogli, e si trova il cadavere del vice chef, ma per quanto abili siano i master chef, come può una telefonata legarsi a un assassinio?
Saverio Lamanna, il protagonista di Gaetano Savatteri, è alle prese con una dieta piuttosto rigida: ma chi resiste alla parmigiana di melanzane portata da Piccionello? Il petto di pollo alla piastra buttiamolo pure. E se poi Dafne, figlia di una cugina di Peppe Piccionello, lavora in un ristorante stellato di Màkari, vogliamo mica privarci di questa esperienza?
«Due gamberi abbracciati nel caviale» è la portata creativa del lussuoso ristorante dove Ghezzi e Carella - la coppia poliziottesca dello scrittore Alessandro Robecchi - trovano il loro cadavere, ma può essere quel piatto un movente sufficiente per uccidere lo chef?
Ghezzi e Carella, due poliziotti protagonisti per Alessandro Robecchi, si trovano a indagare in un ristorante, la Trattoria dell’Umiltà, dove era stato visto un cadavere, ma poi era sparito. Anche in questo caso si trattava di uno chef dalle tre stelle Michelin, roba notevole.
Autore di un piatto alla Klimt: un gambero di fiume dell’Alaska e un gambero rosso di Mazara, abbracciati e imbottiti con scaglie di tartufo bianco, caviale Beluga, e serviti in foglia d’oro su letto di porcini crudi e con una salsa segreta a base di mango. Roba da far venire l’acquolina in bocca.
Nel laboratorio palermitano delle due sorelle, che sembrano piombate da un’altra epoca, si prepara il «Timballo di Monsù» e la tenerissima Viola - la giornalista che vede le persone a colori, creata dalla penna di Simona Tanzini - va lì per imparare e fatalmente inciampa su un assassinio al latte di mandorla, altra specialità siciliana.
Viola, protagonista del racconto di Simona Tanzini, è un personaggio anomalo: gira delle manopole immaginarie per ritrovare ricordi del passato o riavvolgere il nastro verso il futuro, e vede la gente “a colori”: di due sorelle, una per lei è rosa antico, l’altra rosa ciclamino. Queste due sorelle avevano un cane maltese, che ora è impagliato, chiamato Monsù, il timballo di Monsù è il piatto protagonista della storia. Solo che il corso di cucina tenuto dalle due sorelle non riesce mai a partire, perché continuano a saltare fuori cadaveri.
Il brio immaginativo di Marco Malvaldi trascina in un legal thriller in miniatura, in cui la perfetta struttura narrativa si sposa con la spassosa futilità: un processo sulle royalties del «Maiale con gli occhi a mandorla»; i Vecchietti del Barlume assistono alle udienze e sono tutt’altro che passivi nella vicenda.
Marco Malvaldi mette in gioco i suoi vecchietti del BarLume che stavolta assistono a un processo, dove la contesa è legata alla titolarità di una ricetta, il “maiale con gli occhi a mandorla”, che era appannaggio del ristorante Flò, ed era stato “rubato” da un cuoco successivamente licenziato da quella cucina. La giudice è alle prese con le intemperanze dei vecchietti, e li sbatte tutti fuori dall’aula.
Un solo ingrediente per un semplice spaghetto, l’Aglio cinese, confonde inizialmente Lorenzo La Marca (il detective per caso e per diletto del suo autore, Santo Piazzese) che insegue quello che appare essere un delitto da chimico.
Santo Piazzese mette in gioco il suo Lorenzo La Marca, alle prese con solventi clorurati come il cloroformio, che si trovano facilmente in un laboratorio di biologia come il Dipartimento di Biochimica in cui lavorano Lorenzo, e la vecchia decana Virginia. È coinvolto un collega che a Lorenzo sta piuttosto antipatico, certo De Gregori, ma nonostante tutto sceglie di aiutarlo.
Il killing food del racconto con Rocco Schiavone in pratica non riesce a uccidere, è morta invece una delle cuoche che avrebbe dovuto prepararlo e i sospetti vertono sul marito: Rocco non ci crede e come sempre le cose che scopre sono più fosche, più sporche, più adatte al malanimo umano.
E infine arriva Antonio Manzini, che produce un racconto di tutto rispetto col vicequestore Rocco Schiavone. Rocco è anche lui alle prese con il tentativo di ridurre le calorie, soprattutto ridurre gli zuccheri; il nutrizionista è stato molto chiaro: gli zuccheri sono veleno. Una donna è stata aggredita in casa sua: non è morta, ma è in ospedale, in coma a causa di un violento colpo alla testa. La vittima ha un marito da cui è separata, e che sembra avere tutte le caratteristiche del colpevole: ma le cose non convincono Rocco che la vede più complicata. La donna di mestiere fa la cuoca presso una clinica, dove si occupava, tra gli altri pazienti, di uno piuttosto ricco.
Gli Autori
La nuova antologia di racconti gialli targata Sellerio, come al solito riunisce un corposo “panel” di autori di razza della casa editrice palermitana, tutti cooptati ad esercitarsi su un tema specifico.
- Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado.
- Gaetano Savatteri (Milano, 1964), cresciuto in Sicilia, vive e lavora a Roma.
- Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico.
- Francesco Recami (Firenze, 1956).
- Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore.
- Alessandro Robecchi è stato editorialista de Il manifesto e una delle firme di Cuore.
- Simona Tanzini, giornalista, è nata a Roma e si è trasferita a Palermo.
- Santo Piazzese, biologo, è nato a Palermo, dove vive e lavora.
Ecco una tabella riassuntiva degli autori e dei loro personaggi principali:
| Autore | Personaggi Principali | Ambientazione |
|---|---|---|
| Alicia Giménez-Bartlett | Marta e Berta Miralles | Corso di cucina thailandese |
| Francesco Recami | Inquilini della Casa di Ringhiera | Casa di Ringhiera |
| Gaetano Savatteri | Saverio Lamanna, Piccionello, Suleima | Ristorante stellato di Màkari |
| Alessandro Robecchi | Ghezzi e Carella | Trattoria dell'Umiltà |
| Simona Tanzini | Viola | Laboratorio palermitano |
| Marco Malvaldi | Vecchietti del BarLume | Tribunale |
| Santo Piazzese | Lorenzo La Marca | Laboratorio di biochimica |
| Antonio Manzini | Rocco Schiavone | Clinica |