Pimpa il Pane e il Panino: Ricette Creative e Deliziose

Il pane e i panini rappresentano un elemento fondamentale della cucina italiana, offrendo infinite possibilità di personalizzazione e gusto. Che si tratti di una semplice merenda o di un pasto elaborato, la qualità degli ingredienti e la creatività nella preparazione sono essenziali per un risultato eccellente.

Ricette Innovative per il Pane Fatto in Casa

Poco tempo fa è stata pubblicata la ricetta dei Panini all’olio che sono facili, buonissimi e perfetti per quando ci serve un pane morbido. Ebbene i panini di oggi sono ottimi e veloci da preparare e per realizzarne la ricetta ho voluto provare la nuova miscela per pane di Più Gusto. Questa miscela, oltre ad essere senza glutine, è anche senza latte e senza amido di frumento e si presta pertanto ad accontentare davvero tutti!

Ingredienti

Ecco gli ingredienti:

  • Amido di mais
  • Farina di riso
  • Proteine di piselli
  • Proteine di soia
  • Farina di grano saraceno
  • Glucosio
  • Fibra di mela
  • Fibre di piselli
  • Addensante idrossipropilmetilcellulosa

Preparazione

  1. In planetaria, sciogliere il lievito nell’acqua insieme al miele e lasciar agire per 5/10 minuti.
  2. Unire la farina lavorando a bassa velocità e lasciar assorbire tutta l’acqua.
  3. Unire l’olio sempre lavorando e infine il sale.
  4. Impastare a velocità media per 10 minuti poi trasferire l’impasto in una ciotola leggermente unta.
  5. Coprire e lasciar lievitare fin quasi al raddoppio (a me ci è voluta un’ora e mezza in questo periodo).
  6. A questo punto ho utilizzato il metodo dei Panini veloci di Bimba Pimpa per cui , senza lavorare né sgonfiare l’impasto ho tagliato la palla in 8 spicchi usando una spatola tagliente.
  7. Prendere quindi ogni spicchio e allungarlo delicatamente con le mani (senza sgonfiarlo).
  8. Procedere in questo modo per tutti i panini e adagiare su una leccarda.

Cottura

  1. La pietra dovrà essere rovente quindi scaldatela sotto il grill alla massima temperatura (io 300 gradi) per almeno 30 minuti dal raggiungimento del calore.
  2. Cuocere per i primi 10 minuti a 250/260 statico e abbassare a 200° per ulteriori 20 minuti statico.

I Panini Più Richiesti in Campania

Sono passati circa dieci giorni dalla riapertura, al delivery, della maggior parte dei punti ristoro in Campania. C’era chi ci credeva, chi meno, fatto sta che è stato un grande successo. Vediamo insieme quali sono stati, ad oggi, i panini più richiesti nelle varie paninoteche della regione dalle famiglie campane.

Napoli e Provincia

  • Boh Fratacchione: Hamburger di scottona, parmigiana bianca, provolone piccante, pancetta rotolata al pepe e pesto di pistacchio.
  • 50 Panino Carbonara: Hamburger di Manzetta Prussiana 180g, zabaione salato al pecorino, guanciale croccate a tocchetti, carciofi arrostiti e scaglie di pecorino romano.
  • Bifulco: Double Burger.
  • Panamar, limited edition: Tartare di salmone, bacon croccante, fetta di fiordilatte di Agerola, mayo alle cipolle ed insalata.
  • Bun House, B Classic: Hamburger black angus 250g, insalata, pomodori e provola di latte nobile e bacon.
  • Golocious, Cordon bleau: Cordon bleau artigianale di sovraccoscia di pollo allevato a terra, ripieno di formaggio e prosciutto cotto di alta qualità, bacon, lattughino e salsa “Jana”.
  • Officina Napoletana, Go Food Community: Hamburger di scottona, cheddar, bacon e cipolla al brandy.
  • Sofisticato, Friarie': Maionese ai friarielli homemade, hamburger di maialino nero casertano, provola di Agerola, friarielli saltati al burro e tarallo napoletano sbriciolato.
  • Blackburger, Pull&Beer: Sovraccoscia di pollo impanata e fritta extracroccante, fonduta di cheddar, bacon croccante, insalata e salsa alla birra homemade.
  • The New Old Pub, Taylor: Hamburger di scottona, parmigiana di patate con cotto e provola, pesto di pistacchio.
  • Sciue’, Spaccanapoli: Hamburger di scottona, fiordilatte, patate al forno, prosciutto cotto e ciliegine di bufala.
  • O cuzzetiello ra’ nonna, Nonna Anna: Pane cafone smollicato, parmigiana di melanzane, melanzane fritte, provola di Agerola, parmigiano reggiano ad ogni strato e polpetta di carne bovina passata nel ragù.

Caserta e Salerno

  • Much More Pub: Metello.
  • Highlander, Lancillotto: Zucchine alla scapece, crema cacio e pepe, bacon e hamburger homemade.
  • Offline, Berlino: Hamburger di chianina, crema di carciofi, speck del trentino e provola fusa.
  • Mario Tortora, Big Mario: Hamburger di chianina, doppio bacon fritto, cheddar e cipolla caramellata.
  • Ingordo Burger, Presidio: Hamburger Black angus 220 g, Cahill’s white cheddar, mortadella classica, rucola e crema di pistacchio di Bronte.
  • Vinarte, Nduja Cheese Burger: Hamburger di scottona 200g, scamorza affumicata, bacon, nduja, cipolla stufata in padella e lattuga iceberg.
  • Hamburger&Delicious, Crispy Delicious: Hamburger 200g, cheddar stagionato 24 mesi, bacon croccante e salsa “Crispy”.
  • Le Moines Bistrot, Burger Reggiano: Hamburger di scottona 200g, scaglie di parmigiano reggiano Dop, lattuga iceberg, rucola e becon croccante

Avellino e Provincia

Tales Pub Nell’avellinese si porta Pimpa.

PANINO GOURMET (con Carne) che ti farà RESUSCITARE! Scommettiamo? 😉 Ricetta di Chef Max Mariola

Pane e Creatività: Alberi di Natale Commestibili

Ho rinfrescato la pastamadre la sera prima di andare a letto e contemporaneamente ho preparato un impasto idrolitico con farina di grano duro integrale (300 gr ) e 300 ml di acqua. Li ho messi a dormire assieme nel forno spento e la mattina li ho uniti, ho aggiunto un cucchiaino di sale fino integrale, un cucchiaino di malto di riso e 300 gr circa di farina di kamut (io avevo questa ma se avete dell’altro grano duro va benissimo). La prima l’ho modellata a triangolo isoscele e con la forbice ho tagliato i lati lunghi diagonalmente per realizzare i rami dell'abete. Alice ha fatto una pallina che messa alla base è diventata il tronco dell’abete. Una bella spolverata di farina e via a lievitare.

La seconda parte dell’impasto l’abbiamo suddivisa in 3 parti: ad una abbiamo aggiunto un cucchiaio di cacao amaro (indovinate chi ha impastato questa?), ad un altra un cucchiaino di cannella e uno di zenzero in polvere e il terzo è rimasto così com’era. Ogni pezzo l’abbiamo suddiviso in piccole palline di 4-5 cm di diametro, alcune le abbiamo passate nell’avena in fiocchi o nei semi misti. Abbiamo disposto le palline sulla carta forno leggermente distanziate una dall’altra in modo da creare l’albero di Natale e in modo che si unissero lievitando.

Dopo un’oretta di lievitazione ho acceso il forno a 210° con una ciotolina piena d’acqua. Infornato per 10 minuti a 210° e successivi 30 a 180°. Ecco qua i nostri 2 alberi! Con quello a palline ci abbiamo fatto un ottimo aperitivo!

Focaccia Speciale: Morbidezza Incredibile

Questa focaccia la pubblico perché è venuta veramente speciale: una morbidezza incredibile, soffice soffice… e visto che il Pasta Madre Day si avvicina me la gioco per invogliarvi! Ho rifatto il pane alla segale idrolitico alla stessa maniera della volta scorsa che era venuto eccezionale, soltanto che anzichè rinfrescare la pasta madre la mattina, l’ho rinfrescata come sempre la sera prima di andare a letto e l’ho messa a nanna assieme all’impasto idrolitico di segale nel forno spento con canovaccio-copertina.

La mattina ho mescolato la pasta madre all’impasto idrolitico (che nel frattempo era diventato un po’ colloso e con qualche bollicina), ho aggiunto un cucchiaino di sale fino integrale e farina tipo 2 fino ad avere la solita palla che ho messo a lievitare per 5 ore. Quando sono andata a riprenderlo per farci il pane mi è venuto in mente che potevo risolvermi la cena con una focaccia e quindi con metà dell’impasto ci ho fatto una pagnotta come la volta scorsa e l’altra metà (forse un po’ meno) l’ho stesa grossolanamente su una teglia con carta forno e l’ho rimessa a lievitare per un paio d’ore.

Mentre il forno si scaldava a 210° ho spenellato la superficie di olio evo mescolato ad acqua, ho sparso qualche granello di sale grosso, dell’origano e della maggiorana secchi e del rosmarino fresco tritato sulla superficie. Ho infornato assieme al pane per 10 minuti a 210° e per altri 20 a 180° (il pane ci è rimasto altri 10 minuti).

Pane di Segale con Idrolisi

Visto che si avvicina il pasta madre day intanto vi lascio qualche ricetta per pane e affini! Sulla scia di una ricetta vista sul blog della Comunità della Pasta Madre che lo proponeva mi sono cimentata in questo modo un po’ particolare di fare il pane con la pasta madre, ovvero con l’idrolisi.

Al link di cui sopra trovate ben spiegato di che si tratta, io l’ho provato in un pane di segale, visto che la segale per sua caratteristica assorbe molta acqua e quindi già di suo andrebbe fatta riposare un po’ prima di aggiungere le altre farine e procedere all’impasto. Stavolta ho rinfrescato la pasta madre la mattina (tipo alle 8.00) e l’ho messa a riposare coperta da un canovaccio pulito nel forno spento spento, ma stavolta in compagnia! Di chi? dell’impasto idrolitico! Ovvero tutta la farina di segale (logicamente bio macinata a pietra delle barbarighe) che avrei usato per il pane (300 gr) mescolati con 300 ml di acqua a temperatura ambiente.

Intorno all’una ho ripreso la pasta madre rinfrescata, ho messo da parte il pugno per successive panificazioni e ho aggiunto l’impasto idrolitico. Ho mescolato bene e abbastanza a lungo in modo da sciogliere la pasta madre col resto dell’impasto. Ho aggiunto un cucchiaino di sale fio integrale, un cucchiaino di malto d’orzo e 3 cucchiai di olio evo e mescolato ancora, infine farina di grano tenero semintegrale fino ad avere una bella palla liscia (rimarrà un po’ appiccicosa per via della farina di segale). Ho riposto la palla con un taglio a croce a lievitare per 3-4 ore e poi ho dato forma alla pagnotta facendo dei tagli diagonali in superficie, che ho rimesso a lievitare per un’altra ora. Ho preriscaldato il forno a 220° con una ciotolina d’acqua. Infine infornato per 10 minuti a 210° e successivi 40 minuti a 180°. Ho estratto il pane dal forno e bussato per verificare la cottura (se suona vuoto è cotto, altrimenti rimettete in forno altri 10 minuti).

Pane alle Mele: Una Delizia Inaspettata

Per questa volta ho avuto la collaborazione dell’apprendista assistente in erba che ha seguito le fasi dall’alto (neanche tanto…) della mia schiena! Come sempre ho preso la pasta madre rinfrescata da 6-8 ore, circa 200 gr, ho aggiunto solo 150 ml di acqua anziché i soliti 300 ml, a seguire come sempre 1 cucchiaino raso di sale integrale e 2 cucchiaini di malto di riso e mescolato. Ho grattugiato 2 mele Primera rosse (sono simili alle Gala) e ho versato nell’impasto sia la polpa che il succo e amalgamato il tutto.

A questo punto ho aggiunto circa 400 gr di farina tipo 2, fino ad ottenere un impasto ancora molto morbido e appiccicoso, piuttosto idratato che ho rimesso a lievitare in frigo visto che non ero sicura di poter seguire la lievitazione dovendo muovermi. In effetti il pane è rimasto solo soletto a lievitare lentamente in frigo fino alla mattina dopo, quando aprendo il frigo per prendere il succo per la colazione me ne sono ricordata!

Quindi dopo 12 ore (penso) di frigo ho ripreso l’impasto, l’ho sgonfiato, volevo aggiungerci uvetta, ma mi sono accorta che l’avevo finita e allora ho versato tutto questo impasto informe in una teglia da plumcake e l’ho lasciato a lievitare per un’oretta, passata la quale ho acceso il forno a 220°. Nelfrattempo ho spennellato la superficie di malto e acqua (li avevo mescolati in una tazzina) e a forno caldo ho infornato per 10 minuti a 220° e a seguire 40 minuti a 180°.

La Pasta Madre: Un Gesto Rivoluzionario

Ma perché la usi la pasta madre? La pasta … che? Ah… come mia nonna! Ma chi te lo fa fare? Ma dove la compri? Ma come si usa? Ma devi essere sempre a casa! E quando vai in vacanza?

Queste alcune delle più frequenti domande che mi sento rivolgere da chi scopre come mi faccio il pane! E proprio io che ero quella che il pane non lo mangiava mai, che mi lasciava pesante e neanche la scarpetta ci facevo, lungo il percorso di acquisto e consumo critico degli ultimi 10 anni mi sono imbattuta quasi per caso in un articoletto che parlava della pasta madre, che non è costituita altro che da acqua e farina lasciate fermentare, e ho provato a farmela ormai 4 anno e mezzo fa…

Dopo i primi risultati deludenti, insistendo ero arrivata a produrre qualcosa di decente, quando è nata Alice e la mia assenza ha determinato l’abbandono momentaneo della pasta madre dimenticata in frigo per troppo tempo. Per fortuna è arrivata in soccorso mia sorella che mi ha spacciato la sua pasta madre che tuttora vive da noi e che nel frattempo è diventata nonna lasciando figlie in giro per l’Italia!

Ma perchè mai “complicarsi” tanto la vita? Il pane non è di per se sano e salutare, fatto di ingredienti genuini se lo compriamo dal panettiere? Si e no, o meglio non sempre e sempre di meno… Se vi soffermate (e riuscite) a leggere gli ingredienti del pane in panificio vi accorgerete che la lista è ben più lunga di acqua, farina, lievito, sale… ci si perde fra emulsionanti, additivi, etc… e allora per essere sicura di quello che mangio preferisco autoprodurmelo se possibile. (a tal proposito vi rimando alla lettura di questo bel articolo di Riccardo sul blog della Comunità della Pasta Madre)

E in effetti fare il pane a lievitazione naturale al giorno d’oggi è un gesto rivoluzionario, produco il lievito e anche il pane, non devo uscire a comprarlo… e le farine? Il mio sogno è autoprodurle con un piccolo mulinetto, per ora mi accontento di acquistare quelle biologiche, integrali e macinate a pietra col g.a.s…. E’ anche un ritorno a ritmi naturali, lenti… per lievitare il pane a lievitazione naturale ha bisogno di tempi lunghi, non bastano una bustina e un’oretta…

Poi si scopre che questo pane è anche più salutare, più digeribile, si riscoprono i gusti delle diversefarine di cui si conosce la storia, si sa chi e come le ha prodotte! E arriviamo alla domanda principale: dove compro la pasta madre? la pasta madre NON si compra o te la prepari o te la regalano! Ecco perché è scomoda! non fa guadagnare soldi a nessuno! In compenso regala soddisfazione, salute e non da ultimo amicizie, che nascono proprio regalando un pezzetto di pasta madre!

Focaccia alla Zucca: Un Dono Speciale

Che la zucca sia una delle cose di cui sono/siamo più golosi ormai l’avrete capito e questo è proprio il periodo migliore per gustarla! Domenica avevo in mente di prepararci pane visto che ne avevo già pronta cotta al forno e bella morbida, ma eravamo ospiti da amici per cena e non mi piace presentarmi a mani vuote, quindi ho pensato di portare in dono una focaccia fatta proprio con l’impasto alla zucca! Ecco qui come mi sono organizzata.

Intanto la sera prima avevo messo a cuocere nel forno (assieme ad una tortina con mele) dei bei pezzi di zucca: basta farne dei pezzettoni tenendo anche la buccia, coprire il tutto con una stagnola così la superficie non secca e infornare per un’oretta. Inoltre avevo rinfrescato come sempre la mia pasta madre. La mattina ho ripreso la zucca, con una forchetta ho tolto la buccia (si può tenere per brodo, risotto, pasta… quello che vi viene in mente o dare come merenda ai bambini) e schiacciato tutto bene, mescolato fino ad avere una purea (saranno stati circa 350 gr). Ho aggiunto alla pasta madre (circa 150 gr), 300 ml di acqua, un cucchiaino raso di sale fino integrale, un cucchiaino di mal...

Il Panino di Odeon: Un Classico Rivisitato

In questa fiaba moderna, dove abbiamo però la principessa azzurra, si vive anche uno spaccato di quegli anni rivoluzionari: il rampollo (in questo caso la rampolla) del ricco, il padrone per dirla con espressione attinente, che è rivoluzionaria perché se lo può permettere e cerca di risollevare la classe operaia, impegnata, invece, a sopravvivere. Minnie ordina da Egidio il solito panino. Odeon, animo generoso e cavalleresco, lo paga, ma il conto è piuttosto salato: 2500 lire, che al cambio in euro e rivalutato di oggi potrebbero essere di circa 24 euro. Odeon viene messo in difficoltà e completerà la cifra con un biglietto del tram.

Non credo che utilizzerai l’enorme sfilatino che il salumiere Egidio taglia come se fosse un falegname alle prese con un tronco, quindi avrai scelto una dimensione più contenuta. Un panino appena sfornato e croccante accoglieranno le fette di prosciutto crudo sui quali adagerai i carciofini sott’olio.

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