Il sanguinaccio è un insaccato molto particolare, prodotto da una base composta per lo più di interiora e sangue di maiale, a cui si aggiungono tutta una serie di ingredienti e aromi tipici delle varietà locali della ricetta. Potrebbe sembrarti una ricetta dalle tinte horror, in realtà è un prodotto antico dalla lunghissima tradizione che affonda le sue origini nell’Impero Romano.
La tradizione di insaccare carni in budello per prolungarne la conservazione è, nel nostro paese come altrove, antichissima. Ed estremamente varia, anche pensando al sangue come ingrediente principale; quel che cambia sono gli ingredienti che lo accompagnano.
Il sanguinaccio è un piatto tipico della cucina italiana, in particolare nelle zone di Piemonte, Veneto, Lombardia e Calabria. Il sanguinaccio è conosciuto fin dai tempi dei romani quando, grazie alla cospicua presenza di maiali, si decise di utilizzare il sangue coagulato del maiale per la creazione di un salume e insaccato gustoso e nutriente. In Italia, a seconda delle diverse regioni e zone, le ricetta sono le più svariate. Il consumo di Sanguinaccio è andato via via diminuendo con il passare degli anni.
Vediamo nel dettaglio come preparare questo piatto tradizionale e alcune delle sue varianti più famose.
Ricetta Base della Salsiccia di Sangue di Maiale
Ecco gli ingredienti e i passaggi fondamentali per preparare la salsiccia di sangue in casa:
- Tagliare il grasso di maiale in cubetti e scottarli in una casseruola dal fondo spesso.
- Quando il grasso inizia a sciogliersi, aggiungere le cipolle tritate e lasciar cuocere finché queste siano morbide ma non dorate.
- Rimuovere dal fuoco e incorporare la crema, il sale, il pepe nero e le spezie miste.
- Aggiungere il rum, miscelare bene ed incorporare anche il sangue di maiale.
- Prendere una pelle di salsiccia dalla lunghezza adeguata e fare un nodo ad un'estremità.
- Usando un imbuto di diametro adeguato, versare il composto nella pelle di salsiccia.
- Avvolgere completamente ma non stringendo e legare l'estremità opposta, così che il preparato si possa espandere durante la cottura. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
- Prendere una grossa casseruola (di dimensioni adeguate per contenere tutte le salsicce) ripiena per metà d'acqua da portare ad ebollizione. Rimuovere dal fuoco lasciando che l'acqua smetta di bollire. Riporre delicatamente le salsicce all'interno della casseruola.
- Riportare a ebollizione e abbassare il fuoco facendo sobbollire per 20 minuti. Se le salsicce risalgono in superfice, pizzicarle con uno spillo così da evitare che si formino bolle d'aria.
- Provare a vedere se le salsicce sono cotte pizzicandole con un ago. Se esce del sangue, le salsicce non sono ancora cotte.
È molto versatile e si presta a molte ricette.
Un ingrediente prezioso quanto gli altri, sostanzioso e nutriente, sì, ma anche potenzialmente dannoso se non trattato a dovere. È per questo che la sua vendita al dettaglio è stata messa fuori legge dal 1992, lasciando cadere in disuso molte preparazioni interessanti. Alcune di queste, però, sono dei veri e propri monumenti di storia della gastronomia, tutelate come prodotti tipici regionali e ancora preparare in casa da chi può fornirsi di ingredienti sicuri.
Di seguito una carrellata inaspettatamente varia: dagli insaccati color rosso scuro delle nostre montagne alle frittelle dolci che sono state street food ante litteram, passando per le salsicce spalmabili e le creme da dessert.
Varianti Regionali Italiane
In Italia, la salsiccia di sangue assume diverse forme e nomi a seconda della regione:
- Boudin Valdostano: a base di patate bollite, spezie, lardo, vino e sangue suino o bovino. A volte si aggiungono barbabietole in sostituzione, per mantenere il colore.
- Susianella di Viterbo: un presidio Slow Food composto da cuore, frattaglie e sangue, che sembra risalire al periodo etrusco.
- Mallegato Toscano: tipico di Siena, comprende a volte anche uvetta e anticipa l’abbinamento di sangue e cacao tipico di molti dolci.
- Sanguinaccio in Alto Adige: una salsiccia con sangue di maiale e verdure, che si cucina arrosto oppure bollita.
- Mustardela Piemontese: un Prodotto Agroalimentare Tradizionale a base di scarti del maiale, aromatizzati con spezie ed erbe, da saltare in padella o spalmare sul pane.
- Marzapane in Lomellina: un insaccato con sangue, grasso e carne di maiale.
- Torta di Sangue Bergamasca: una "torta salata" preparata con sangue di maiale misto a latte, aggiunto a un soffritto di cipolla e burro, poi infornato con formaggio, pangrattato e spezie.
- Migliaccio Pistoiese: simile a una crêpe, preparata con sangue, brodo di piedini, farina, sale, pepe e spezie, e spolverata con zucchero a velo o formaggio grattugiato.
- Roventini Fiorentini: piccole crêpe scure preparate con sangue di maiale, farina, uova e spezie, fritte nell’olio o nello strutto e spolverate con zucchero o cioccolato amaro.
Preparazione del sanguinaccio ricetta calabrese, da MicheleExpert-Cropalati (Cs)
Varianti Dolci e Dessert a Base di Sangue
Il sangue di maiale viene utilizzato anche in preparazioni dolci, soprattutto nel Sud Italia:
- Sanguinaccio Dolce Napoletano: preparato con zucchero, cacao, farina, vin cotto, strutto, cioccolato fondente, noci, canditi, vaniglia, rum e cannella. Tradizionalmente consumato il 17 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate.
- Sangiari Calabrese: sangue di maiale miscelato a ricotta e vino cotto. Nella zona di Sibari, diventa un dessert dalla consistenza semi-solida, cotto con cacao in polvere, noci e uva passa.
- Sanguinaccio Dolce Lucano: simile al sanguinaccio calabrese, si conserva in barattolo come la marmellata.
Come abbiamo visto, sono diverse le preparazioni dolci a base di sangue, tuttavia è a Napoli, e in tutta la regione, che si trova una delle sue interpretazioni più conosciute.
Il sanguinaccio dolce era una ricetta ricorrente soprattutto il 17 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. Si scaldava una miscela di zucchero, cacao e farina alla quale andava aggiunto insieme al vin cotto. In ultimo, un po’ di strutto, cioccolato fondente, noci e canditi, portando a bollore e completando con vaniglia, rum e cannella, nelle versioni più ricche.
In Calabria, il sangue di maiale è miscelato a ricotta e vino cotto nel tradizionale sangiari. Ancora più precisamente, nella zona di Sibari la preparazione diventa un dessert dalla consistenza semi-solida, dove il sangue fresco è cotto insieme al cacao in polvere, poi completato con noci e uva passa.
Niente di troppo distante dal sanguinaccio dolce, tipico anche della vicina Basilicata, dove si conserva in barattolo, proprio come la marmellata.
Il Boudin Noir: Un’Alternativa Francese
Una delle varianti più famose è il boudin noir, prelibatezza della cucina francese molto simile al nostro sanguinaccio: è proprio un insaccato preparato tradizionalmente usando il sangue del maiale unito a una serie di altri ingredienti, tra cui cipolle e spezie, e servito di solito come antipasto o piatto principale. È un piatto ideale per chi apprezza i sapori rustici e vuole esplorare la cucina tradizionale francese, e per chi vuole provare un’antica specialità molto simile a quella italiana ma ormai molto difficile da trovare nel nostro Paese, dove predominano varianti ripensante senza utilizzare l’ingrediente vietato.
Il boudin noir è un tipo di sanguinaccio tradizionale della Francia e particolarmente diffuso nelle aree della Normandia e della Bretagna.
La preparazione del boudin noir prevede che carne, sangue e grasso vengano impastati con le spezie e gli eventuali ingredienti aggiungi, per poi essere infilati all’interno di budelli naturali molto delicati, da maneggiare con cura al momento di cucinare perchè rischia di rompersi con facilità.
Il boudin noir è solo una delle molte varianti di boudin che esistono in Francia: tra le più famose spicca il boudin blanc, ma attenzione perché non è un sanguinaccio ma solo una salsiccia composta solo di carni bianche.
Il boudin noir ha un sapore molto forte e molto intenso, motivo per cui di solito si accompagna con ingredienti che ne stemperano il gusto intenso: l’abbinamento più classico è quello che lo vede servito con un morbido e cremoso purè di patate, che con la sua dolcezza è perfetto per bilanciare l’aroma speziato del salume; immancabile anche un calice di vino rosso, ideale per il boudin noir.

Il boudin noir, una specialità francese simile al sanguinaccio italiano.
Salsiccia di Sangue nella Cucina Nordica
La salsiccia di sangue è uno dei piatti più famosi della cucina nordica, è un piatto che ha una lunga storia in Norvegia, Danimarca e Svezia. Il termine per questo piatto nella sua lingua nativa è “blodpølse” e si ritiene che sia originario delle regioni settentrionali della Norvegia. Nelle regioni più a nord della Norvegia, questo piatto è ancora una volta molto popolare.
Come suggerisce il nome, questo piatto ha origini norvegesi e si può rintracciare fino al XIV secolo.
La salsiccia di sangue è un piatto tradizionale che ha assunto una forte personalità nella cultura norvegese.
Gli ingredienti principali della salsiccia di sangue sono il sangue, la carne magra, la farina d’avena, lo zucchero, il sale, il pepe, la noce moscata, l’aglio e la cipolla.
Questi ingredienti vengono fatti bollire insieme in una pentola a fuoco lento e poi versati in un involucro di budello di maiale. Una volta che l’involucro viene cucinato, può essere tagliato a fette e servito caldo con contorni.
La salsiccia di sangue è un piatto semplice ma delizioso che viene consumato da generazioni. È particolarmente apprezzato come piatto familiare, soprattutto nei giorni di festa.
Sanguinaccio Lombardo: Ricetta e Preparazione
In Lombardia, la ricetta del sanguinaccio veniva preparata subito dopo la macellazione del maiale, come gesto di rispetto verso l’animale e come celebrazione di un sapere che univa nutrizione e comunità. Il profumo della polenta che sobbolliva nel paiolo, il sibilo del rosmarino nel soffritto e la forza di sapori così pieni da fermare il tempo: tutto questo torna oggi in cucina, con la voglia di riscoprire e rivalutare un piatto che merita più di un posto tra i ricordi.
Il sanguinaccio è una preparazione rustica della tradizione lombarda, a base di sangue e frattaglie di maiale. È uno di quei piatti che raccontano la cucina popolare, nata dalla necessità di non sprecare nulla.
Ingredienti del Sanguinaccio Lombardo
- 900 gr di sanguinaccio
- 100 gr di cipolle
- 1 rametto di rosmarino
- 300 gr di passata di pomodoro
- 900 gr di polenta
- q.b. di olio extravergine di oliva
- un pizzico di sale e di pepe
Preparazione del Sanguinaccio Lombardo
- Iniziate applicando dei fori con uno stuzzicadenti sul sanguinaccio.
- Cuocete il sanguinaccio in acqua senza aggiungere sale per circa 40 minuti, infine fatelo raffreddare.
- Riducete le cipolle a julienne, poi imbionditele con un po’ di olio d’oliva e aggiungete la passata di pomodoro, il rosmarino, un po’ di pepe e un po’ di sale.
- Unite anche il sanguinaccio affettato e cuocete per altri 10 minuti.
- Ora mettete la polenta nei piatti e aggiungete il sanguinaccio. Servite e buon appetito.
Dopo averlo bucherellato per evitare che scoppi in cottura, si lessa per circa 45 minuti. Poi lo si taglia e si passa in padella con un soffritto di cipolla, olio e rosmarino. Si aggiunge la polpa di pomodoro, sale e pepe, e si lascia insaporire. Il risultato è un piatto corposo, sapido, perfetto da servire su un letto di polenta calda.
Dal punto di vista nutrizionale, il sanguinaccio maiale è ricco di ferro e antiossidanti, proprio grazie alla presenza del sangue.
Curiosità Regionale
Il sanguinaccio cambia forma a seconda della zona: in Liguria si usa con le animelle, in Piemonte con le patate, e nel Sud Italia diventa persino dolce. In Lombardia, invece, è inseparabile dalla polenta, che equilibra la forza del sapore con la sua delicatezza.
Polenta Perfetta: Più di un Semplice Contorno
Per accompagnare al meglio questa ricetta, la polenta deve essere preparata con attenzione. Non basta cuocere la farina in acqua: servono dosi precise, cottura lenta e strumenti adatti. L’ideale è usare farina di mais bramata, oppure un mix con farina di grano saraceno per la classica taragna. Il paiolo in rame è perfetto per distribuire il calore in modo uniforme. E attenzione alla proporzione: un litro d’acqua ogni 250 grammi di farina. Versate la farina a pioggia, lentamente, per evitare i grumi.
Il Profumo del Rosmarino: Spezia Regina del Piatto
In questa preparazione si usa solo il rosmarino, ma è sufficiente per dare al piatto un profumo fresco e penetrante. Il rosmarino è ideale per le carni robuste: valorizza il sapore senza coprirlo. Inoltre ha molte proprietà benefiche: contiene vitamina C, potassio, flavonoidi antiossidanti e aiuta la digestione. La tradizione popolare lo considera anche un rimedio per raffreddore e stress. Un filo di olio profumato al rosmarino sopra la polenta, prima di servire, è il tocco finale.
Una Nuova Vita per il Sanguinaccio: Idea Gourmet?
Ma il sanguinaccio si può reinventare anche oggi? Certo! Può diventare un antipasto gourmet se servito a fettine croccanti, tipo chips, con polentina morbida e magari una mostarda leggera. Oppure lo si può abbinare a una crema di patate o a una salsa dolce-piccante per un gioco di contrasti. La cucina evolve, ma le radici restano: questo piatto ci insegna a valorizzare ciò che spesso scartiamo e a cucinare con memoria, rispetto e amore per la terra.
| Regione | Variante | Ingredienti Principali |
|---|---|---|
| Valle d'Aosta | Boudin | Patate, spezie, lardo, vino, sangue suino o bovino |
| Lazio | Susianella di Viterbo | Cuore, frattaglie, sangue |
| Toscana | Mallegato | Sangue, cacao, uvetta (a volte) |
| Trentino-Alto Adige | Sanguinaccio | Sangue di maiale, verdure |
| Piemonte | Mustardela | Scarti del maiale, spezie, erbe |
| Lombardia | Marzapane | Sangue, grasso, carne di maiale |
| Campania | Sanguinaccio Dolce | Zucchero, cacao, farina, vin cotto, strutto, cioccolato fondente, noci, canditi, vaniglia, rum, cannella |
| Calabria | Sangiari | Sangue di maiale, ricotta, vino cotto |
| Basilicata | Sanguinaccio Dolce | Simile al sanguinaccio calabrese |