La pasta allo scarpariello è una ricetta napoletana antica che ha un’origine povera in quanto si ritiene sia nata nelle botteghe degli “scarpari” napoletani (i calzolai) dove si doveva mangiare velocemente, con gusto e senza sprecare nulla. Un primo piatto "sciuè sciuè": pomodorini, formaggio e basilico fresco in abbondanza.
Lo scarpariello è un grande classico della cucina napoletana. Non c'è nulla di più buono del portare a tavola un piatto ricco di sapori e di gusto. È una ricetta umile, semplice, "sciuè sciuè" come dicono da quelle parti.
Era l'epoca degli "scarpari", ovvero i vecchi calzolai, che venivano ripagati del proprio lavoro artigianale anche con ciò che si aveva in dispensa. La ricetta dello scarpariello, una pasta veloce e gustosa che fa parte della tradizione napoletana, nata decenni fa tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli a Napoli. Così con i pezzi di formaggio a disposizione, il sugo di pomodoro avanzato dal giorno prima (il ragù napoletano) e le foglie di basilico si dava vita ad un piatto dal condimento semplice e genuino, veloce da realizzare e saporito.
La pasta allo scarpariello non manca mai a casa mia, la preparo in estate con i pomodorini freschi ma anche in inverno con i pomodorini in conserva. E’ facile, veloce e saporita e ti torna utile in qualsiasi occasione. Puoi preparare il sugo in anticipo e poi calare solo la pasta al momento. Si prepara con la pasta corta, penne, ziti, rigatoni ma puoi comunque utilizzare il formato di pasta che preferisci.
Scarpariello
Ingredienti e Preparazione
Bastano pochissimi ingredienti per fare la ricetta dello scarpariello napoletano. Nel tempo si è "accettata" l'usanza di realizzare la ricetta dello scarpariello con i pomodorini freschi: noi ve la proponiamo con i datterini lasciati cuocere dolcemente, conditi con Pecorino e Parmigiano che avvolgeranno lo spaghetto per un condimento cremoso!
Come formaggi indichiamo il pecorino romano e il parmigiano, ma si possono usare anche provolone o scamorza affumicata, che rendono la pasta ancora più filante.

Istruzioni passo passo:
- Per preparare gli spaghetti alla scarpariello, cominciate a mettere sul fuoco una pentola d’acqua per la cottura della pasta. Al bollore salate.
- In un tegame abbastanza capiente, versate un filo d’olio extravergine d’oliva sufficiente a coprire il fondo, aggiungete i due spicchi d’aglio interi sbucciati, precedentemente schiacciati con la lama di un coltello, e il peperoncino spezzettato al gusto (se utilizzate il peperoncino fresco eliminate i semini).
- Quando l’aglio risulterà bello dorato, aggiungete i pomodorini, salate e fate cuocere a fuoco vivo per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Quando l'olio risulterà ben caldo aggiungete i pomodorini preparati, lasciate abbrustolire per pochi istanti a fiamma viva quindi aggiungete abbondante basilico spezzettato a mano e regolate di sale, abbassate la fiamma e lasciate cuocere ancora un paio di minuti.
- Nel frattempo salate l’acqua della pasta e mettete a cuocere gli spaghetti. Grattugiate anche il Pecorino romano e il Parmigiano Reggiano DOP.
- Nel frattempo lessate gli spaghetti al dente.
- Una volta che il sugo di datterini sarà pronto, salatelo, togliete l'aglio e aggiungete parte delle foglioline di basilico.
- Scolate la pasta al dente e versatela direttamente nel tegame, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura. Aggiungete un mestolo di acqua di cottura così si creerà una deliziosa cremina.
- Scolate gli spaghetti al dente conservando un paio di mestoli di acqua di cottura e versateli direttamente nel tegame con il condimento.
- A fuoco medio basso terminate in tegame la cottura, mantecando gli spaghetti con il sugo, aggiungendo al bisogno acqua di cottura perchè il sughetto risulti cremoso, mescolando di continuo per evitare che il formaggio inizi a filare.
- Mantecate bene la pasta con una pinza o saltatela per distribuire uniformemente il pomodoro, (aggiungete anche un mestolo di acqua di cottura se necessario), quindi spegnete il fuoco e spolverizzate con pecorino e parmigiano reggiano grattugiati, lasciandone un pochino da parte, e continuate a mescolare per evitare che il formaggio si attacchi sul fondo del tegame fino a quando non sarà completamente assorbito alla pasta.
- Se la pasta dovesse risultare molto asciutta, aggiungete ancora un po’ di acqua di cottura, se troppo liquida, spolverizzate con altro formaggio.
- Profumate ancora con delle foglioline di basilico.
- Servite gli spaghetti allo scarpariello, decorando ciascun piatto con altro basilico fresco.
Consigli aggiuntivi
- Se vi state chiedendo perché si chiama scarpariello ve lo dico subito: prende questo nome in quanto molto probabilmente lo facevano gli scarpari napoletani, ovvero i calzolai. Non avendo molto a disposizione, questi si arrangiavano come potevano: una manciata di pomodorini, oppure il sugo avanzato del giorno prima, un pezzetto di formaggio, avuto magari da qualche contadino che non sapeva come pagare la riparazione delle scarpe.
- Scolate la pasta al dente e trasferitela in padella con il condimento, mescolate e lasciate insaporire per pochi istanti.
- La pasta allo scarpariello è una vera prelibatezza, grazie principalmente alla qualità degli ingredienti utilizzati: in alcune parti della Campania viene preparata anche con il formato di pasta scialatielli e con il pomodorino giallo.
- Pasta Rummo, eccezionale tenuta alla cottura. Grazie alla qualità delle semole utilizzate, alla cura dei maestri pastai e al Metodo Lenta Lavorazione®, la pasta Rummo è la prima certificata per la tenuta alla cottura.
- Gli spaghetti allo scarpariello sono un primo della tradizione casalinga napoletana che prende il nome dai calzolai dei vicoli della città ai quali i clienti donavano formaggi per ringraziarli del lavoro.
- Noi vi proponiamo di utilizzare gli spaghetti per una scarpariello di tutti i giorni, potete optare per i paccheri quando volete presentarla per una cena tra amici o un pranzo della domenica.
- La tradizione popolare partenopea ci regala davvero tantissimi primi piatti che vedono la pasta protagonista preparata con pochi e semplici ingredienti, ma con un risultato davvero sorprendente: provate anche gli Spaghetti alla Gennaro o gli Spaghetti alla Nerano.
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