Un classico della cucina mediterranea: gli spaghetti con pomodorini e basilico. Un piatto delizioso, appetitoso e facile da preparare, simbolo della gastronomia italiana nel mondo. La ricetta della pasta con il pomodoro fresco è il modo migliore per rendere omaggio alla scoperta di questo alimento così amato e indispensabile. Ho visto cucinare pasta al sugo in ogni continente dove sono stata.

Ingredienti per 4 persone
- 500g di spaghetti di grano duro
- 20 pomodorini Ciliegini freschi
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 1 spicchio d'aglio tritato
- ¼ di cipolla tagliata finemente
- 4 foglie di basilico fresco
- Sale e pepe q.b.
- 4 cucchiai di parmigiano Reggiano
Per la preparazione sono necessari circa 20 minuti e la cottura richiede circa 10 minuti. Il livello di difficoltà è basso.
Preparazione
- Lava bene i pomodorini e tagliali a metà.
- In una padella capiente, versa l’olio e soffriggi aglio e cipolla.
- Aggiungi i pomodorini tagliati insieme al loro sughetto naturale e falli cuocere fino a quando saranno diventati morbidi (circa 20 minuti).
- Regola con sale e pepe mescolando con un cucchiaio di legno.
- Contemporaneamente fai cuocere gli spaghetti e, quando saranno cotti al dente, scolali e versali direttamente nella padella dei pomodorini.
- Mescola delicatamente e, se risultano troppo asciutti, aggiungi un po’ di olio extravergine.
- Servi sui piatti aggiungendo le foglie di basilico ed il parmigiano reggiano.
In un capiente tegame, fai soffriggere l’aglio con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà e fai cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Aggiusta di sale e pepe il sugo di pomodorini, aggiungi le foglie di basilico fresco e 1 o 2 mestoli di acqua di cottura della pasta.
Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli al dente. Aggiungete gli spaghetti appena scolati nel tegame con il sugo di pomodorini, fate saltare a fuoco medio e mescolate bene facendo amalgamare il sugo con la pasta. A fine cottura, aggiungete il Grana Padano Riserva grattugiato e servite subito.
Quale tipo di pasta scegliere?
Uno dei tipi di pasta più usati per questo piatto sono senza dubbio gli spaghetti. Scegliete la marca che preferite, ma ricordatevi che dovranno essere cotti al dente per poi essere saltati e insaporiti nella salsa di pomodoro. Se li trovate sul mercato, provate gli spaghetti di quinoa. La scelta di questo pseudo-cereale, indicata e consigliata nella dieta delle persone con problemi legati alla celiachia, decreta il successo di questi spaghetti dalle note orientali.
Quali pomodori scegliere?
La ricetta degli spaghetti al pomodoro è semplice ma richiede una certa attenzione nella scelta della materia prima. Il riferimento è soprattutto ai pomodori. E’ dunque lecito chiedersi: quali pomodori utilizzare? Io consiglio di utilizzare dei buoni pelati o dei pomodori freschi di tipo San Marzano. Questi infatti si caratterizzano per il giusto livello di acidità, per un sapore molto vivace, per un colore brillante e per una consistenza perfetta, morbida ma non troppo acquosa.
Alternative ai pomodori classici
Negli spaghetti con pomodoro fresco e basilico tradizionali, i pomodori si trasformano in una vera e propria salsa. Tuttavia è possibile compiere una scelta diversa che preservi la consistenza dei pomodori, in questo caso vi consiglio di utilizzare dei pomodorini tagliati in due. I pomodorini risultano adatti per le dimensioni ma anche e soprattutto per il sapore, che è più delicato, più dolce e solo vagamente acidulo.
Come dovrebbero comportarsi coloro che soffrono di allergia o intolleranza al nichel? In linea teorica per loro il pomodoro è off limits, in quanto è ricco dell’allergene incriminato. Nella pratica esistono alcune alternative, la più interessante è data dai pomodori pelati Sfera. Questo produttore realizza pomodori e altri prodotti nichel-free, indistinguibili da quelli standard in quanto a sapore e consistenza.
Varianti e abbinamenti
La ricetta degli spaghetti al pomodoro è così semplice da fungere da base per tante altre ricette. Con una certa dose di fantasia potrebbero persino essere preparate delle varianti, infatti basta aggiungere un po’ di guanciale per ottenere una splendida amatriciana. Allo stesso modo basta sostituire la cipolla o lo scalogno con l’aglio, infine va aggiunto il peperoncino per avere una classica arrabbiata. Se si aggiungono le olive, i capperi e le alici, ecco che gli spaghetti al pomodoro si trasformano nella celebre puttanesca.
Quando si parla di pasta al pomodoro fresco il primo pensiero va all’aggiunta del basilico. Tuttavia il basilico non è l’unica soluzione a disposizione. Chi è disposto a discostarsi leggermente dalla ricetta originale può utilizzare la menta fresca, una pianta aromatica dal sapore deciso e rinfrescante, perfetta soprattutto in estate. In alternativa si può chiamare in causa l’origano, un’erba capace di donare un aroma più intenso e mediterraneo al piatto. Interessante risulta anche la maggiorana, una spezia delicata che valorizza il pomodoro con la sua fragranza morbida e leggermente dolciastra. Invece chi ama i sapori decisi dovrebbe optare per il timo fresco, che trasmette una nota leggermente speziata e pungente, aggiungendo personalità alla pasta. Infine date una chance anche al prezzemolo tritato finemente, che arricchisce il piatto con un profumo vivace e fresco.
Ma la pasta al pomodoro può essere arricchita con semplicità, utilizzando ingredienti dal carattere rustico. Mi riferisco alle olive nere, che aggiungono delicatezza e aroma. A tal proposito si possono utilizzare anche le olive verdi, ma in questo caso rischierete che la pasta risulti un po’ troppo acida. Stesso discorso per i capperi, che aggiungono un’accentuata sapidità e intensità, specialmente se sono conservati sotto sale. Nondimeno, chi vuole rendere ancora più ricco questo piatto può aggiungere della scorza di limone grattugiata a fine cottura. La nota fresca e agrumata del limone contrasta piacevolmente con la dolcezza dei pomodori e rende il piatto ancora più appetitoso, donando un tocco di raffinata freschezza.

Spaghetti al pomodoro: segreti e falsi miti
Gli spaghetti al pomodoro fanno parte integrante dell’immaginario collettivo, dunque non stupisce che siano oggetti di falsi miti e segreti. Un falso mito riguarda l’integrazione dell’olio extravergine di oliva nell’acqua della pasta. E’ infatti radicata la convinzione che basti questo a non far attaccare gli spaghetti, qualora venissero spezzati. In realtà l’olio non genera alcun effetto, se non quello di ungere la pentola. L’unica soluzione per non fare attaccare gli spaghetti è non spezzarli.
Un altro falso mito suggerisce che gli spaghetti al pomodoro facciano ingrassare. In realtà, gli spaghetti al pomodoro apportano un numero di calorie tutto sommato equilibrato: 400-500 kcal a porzione. Questo valore dipende però dalla quantità di olio utilizzato.
Per quanto concerne i trucchetti ve ne segnalo uno molto utile. Sapete che basta il cucchiaio di legno per capire in maniera “scientifica” quando il sugo è pronto? Spingete una piccola quantità di salsa col cucchiaio, in modo da toccare la padella. Se la zona “liberata” appare linda e non vi è traccia di acqua, allora il sugo ha raggiunto la consistenza perfetta. Se invece è presente un po’ di liquido, basta cuocere per qualche altro minuto. Al limite potreste anche mescolare per bene e rimuovere il superfluo con un cucchiaio.
FAQ sugli spaghetti al pomodoro
A cosa fa bene la pasta al pomodoro? Innanzitutto la pasta al pomodoro fa bene all’umore. E’ un piatto semplice, vivace e molto buono; inoltre può anche rappresentare una fonte di nutrienti più che soddisfacente. L’apporto calorico, infine, non è affatto eccessivo in quanto viaggia sulle 500 kcal a porzione (abbondante).
Come si fa a sapere se il sugo è pronto? Un trucchetto per sapere se il sugo è pronto consiste nello “spingere” la salsa con il cucchiaio di legno. Se la padella appare “linda”, e tale manovra non produce liquidi, allora la salsa ha raggiunto la consistenza auspicata.
Come fare se il sugo è acquoso? Se il sugo è ancora acquoso basta cuocerlo ancora un po’, magari a fiamma alta.
Quando mettere il sugo? Il sugo, o per meglio dire i pomodori, vanno inseriti quando il soffritto è ormai pronto, ovvero quando le cipolle o lo scalogno sono diventati dorati o traslucidi (a seconda della varietà).
Chi non può mangiare i pomodori? I pomodori non sono indicati per chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo o acidità di stomaco, a causa del loro alto contenuto di sostanze acide che possono irritare le mucose gastriche. Inoltre dovrebbe limitarne il consumo chi presenta intolleranza all’istamina (o allergie specifiche), per evitare fastidi digestivi o reazioni allergiche.
Che differenza c’è tra pomodori e pomodorini? La differenza principale tra pomodori e pomodorini è nella dimensione e nel gusto. I pomodori classici sono più grandi, succosi e ideali per sughi corposi e insalate. I pomodorini, invece, sono più piccoli e dolci, caratterizzati da una buccia sottile e da una polpa succosa; sono ideali per condire la pasta, le insalate fresche o per essere gustati crudi.
A cosa fa bene la pasta al dente? La pasta cotta al dente è più digeribile e ha un indice glicemico inferiore, dunque previene picchi elevati di zucchero nel sangue e favorisce un miglior controllo glicemico. Ha un effetto saziante più duraturo rispetto alla pasta troppo cotta, inoltre facilita la digestione e rallenta l’assorbimento dei carboidrati.
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