Sposi a Venezia: Un Panino di Storia e Sapori

Venezia, città di canali e palazzi storici, è una cornice perfetta per celebrare un matrimonio indimenticabile. Un tour tra i Bacari veneziani può essere un'ottima opportunità per mischiare cibo, vino e cultura. Ma non si può parlare di Venezia senza parlare di Harry’s Bar. Luogo decadente, ma pieno di storia e ancora amatissimo dai tanti turisti stranieri. Dichiarato Patrimonio Nazionale nel 2001, l’Harry’s Bar ha visto passare tra i suoi tavoli una quantità innumerevole di grandi personaggi: da Charlie Chaplin a Orson Welles, da Truman Capote a Ernest Hemingway.

I prezzi fanno tremare le ginocchia (17 euro per un cocktail martini) ma la qualità sui miscelati c’è: discutibile la scelta del bicchiere, ma sia il Bellini che il Martini Cocktail sono ben fatti. Qualche oliva verde, un paio di polpette così così… e l’istantanea di un mondo che non c’è più è scattata.

Un tipico bacaro veneziano.

Il Matrimonio di Federica Pellegrini e Matteo Giunta

La Divina ha detto sì. L’attesissimo matrimonio tra la campionessa di nuoto Federica Pellegrini e Matteo Giunta, il suo ex allenatore, è stato celebrato sabato 27 agosto nella chiesa di San Zaccaria a Venezia.

I due sposi, poi, assieme ai loro invitati, si sono trasferiti per il ricevimento sull’Isola delle Rose, dove sorge il JW Marriott Venice Resort & Spa.

Il Menu del Matrimonio

“Se gli invitati a un matrimonio mangiano male, la cerimonia è rovinata: ecco perché la tensione, in queste occasioni, è sempre molto alta”, racconta lo chef. “Il menu, preparato per 170 invitati, è stato concepito in fase preliminare, dopo la richiesta iniziale. Noi abbiamo studiato varie proposte gastronomiche, creando un pacchetto, con molte tipologie di formule, dall’aperitivo al banchetto placé. Gli sposi hanno scelto e valutato, estrapolando alcune proposte dalle varie formule presentate.

Volevano qualcosa di “semplice” e molto locale i due sposi. Così abbiamo giocato l'aperitivo su specialità che vanno dalla mozzarella in carrozza al fritto live, con tanto di forno che sfornava focacce e ciabatte davanti agli ospiti. Lei è veneta doc, lui è di Pesaro ed è una buona forchetta: entrambi amano la cucina di sostanza, senza troppi orpelli. Quando ho presentato tutti i piatti, dopo la prova, alla fine mi hanno chiesto un parere. Io ho detto che avrei fatto salsiccia e birra, scherzando.

Ecco allora l'aperitivo con buffet live in terrazza, sul rooftop dell’hotel, a partire dalle 19: c’era l’angolo del pane con pizza scrocchiarella sfornata al momento, oltre alle focacce e alle ciabatte romane alla pala; tutte farcite con prosciutto veneto, sopressa veneta, salame vicentino, Gorgonzola cremoso, erborinato affinato dallo chef nell’Amarone, burrate, trecce, bufale.

Oltre a finger food come sarde in saor, coni di pesce fritto dell’Adriatico e hamburger di tartare, polpette di carne, frittelle di verdure, salmone marinato con cioccolato bianco e rafano, che ha particolarmente apprezzato la Pellegrini.

“Tutto molto giovane, semplice e lontano dai cliché”, precisa lo chef.

Federica Pellegrini e Matteo Giunta durante il loro matrimonio a Venezia.

Cena all'Aperto

È stata servita all’aperto, nel parco dell’Isola delle Rose, al Venice Garden, affacciato su tutta Venezia. “Durante il tasting avevo proposto un’offerta più classica e un’altra più creativa: gli sposi hanno attinto da entrambe le opzioni”, spiega lo chef. Ecco allora che la scelta è ricaduta su:

  • “Raviolo” fresco di rapa rossa e granchio condito
  • Risotto alle clorofille e cappesante arrostite. “Un risotto bianco alla parmigiana mantecato con il Gratta e magna, un formaggio locale simile al Grana, guarnito con estratti di erbe aromatiche (cerfoglio, dragoncello e prezzemolo), estratto di carota e una sorta di crema di latte cagliato.
  • Surf & Turf di vitello e mazzancolle. Zuccherina in doppia cottura e patata gratinata alle briciole. “Un piatto che adoro, tipico delle steak house americane, che abbina carne e pesce: noi lo abbiamo rivisitato con vitello cotto a bassa temperatura e arrostito, servito rosa, con sopra un carpaccio di mazzancolle con rucola. Insalatina zuccherina come contorno, cotta in una salsa al vermouth bianco, assieme a una millefoglie di patate arrosto su cui sono state messe delle briciole, a richiamo delle vecchie usanze, tostate in padella e croccanti.

A chiusura del pasto, il tradizionale sgroppino veneto, a base di limone e liquirizia, ha preparato i palati per il dessert.

“Eravamo il doppio del solito in brigata: 12 persone, anziché 6 o 7”, dice lo chef. “Appena mi ha visto la Pellegrini, al momento dell’aperitivo, mi ha detto Chef, siamo nelle mani tue. Ho risposto ironicamente Spero di non annegare”, racconta l'executive chef.

“C’era voglia di fare bene come sempre in queste occasioni importanti, ma l’ho affrontata anche con un affetto personale molto particolare, perché mi sono trovato di fronte a due giovani semplici, estremamente genuini e gentili, che non volevo deludere. E a dire il vero, non volevo deludere nemmeno Enzo Miccio, un super wedding planner, oltre alla direzione. Io e il mio staff volevamo dare del nostro meglio per realizzare un evento perfetto. E ci siamo riusciti.

Ecco una tabella riassuntiva del menu:

Portata Piatto Descrizione
Aperitivo Mozzarella in carrozza, fritto live, pizza scrocchiarella, focacce Specialità locali e finger food
Primo Raviolo di rapa rossa e granchio Piatto fresco e delicato
Secondo Risotto alle clorofille e cappesante Risotto bianco con erbe aromatiche e cappesante arrostite
Piatto Principale Surf & Turf di vitello e mazzancolle Vitello cotto a bassa temperatura con carpaccio di mazzancolle
Dessert Sgroppino veneto Tradizionale bevanda a base di limone e liquirizia

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