Spugne Fritte Tossiche per Cani: Un Pericolo Mortale Nascosto nei Nostri Parchi

Il fenomeno dei bocconi avvelenati è diffuso e preoccupante. I bocconi avvelenati sono esche realizzate con l'intento doloso di ferire e uccidere animali, soprattutto cani e gatti nelle aree cittadine, ma in qualche caso sono dirette anche alla fauna selvatica.

A Firenze e nelle zone circostanti, l'allarme per i cani avvelenati è in aumento, con segnalazioni provenienti da diverse aree come Gavinana, Isolotto, Anconella e Cascine. Uno dei pericoli più insidiosi è rappresentato dalle spugne fritte, un vero e proprio boccone mortale per i nostri amici a quattro zampe.

Ma spesso basta una semplice spugna fritta per creare danni. Di solito sono composti da alimenti molto appetibili per i cani, come macinati di carne, salumi, wurstel e pane che poi vengono mescolati con sostanze tossiche oppure oggetti taglienti come chiodi e lamette.

Come Riconoscere le Spugne Fritte Tossiche

Il colore di queste spugne è generalmente giallo, con varie tonalità, rendendole difficili da individuare, soprattutto in autunno tra le foglie morte. Sono pezzettini di comune spugna da cucina che qualche mente assassina imbeve di olio, frigge e butta nei giardini. Per l’olfatto finissimo dei cani sono dei bocconcini all’apparenza appetitosi.

Queste esche sono particolarmente insidiose dato che non c'è veleno nel boccone e non ci sono parti meccaniche che potrebbero essere viste o percepite al suolo. Ma all'interno, possono nascondere veleno per topi, solitamente in questi casi scorgiamo una colorazione blu o verde.

Una volta ingerite, queste spugnette arrivano allo stomaco dell’animale, si impregnano di succhi gastrici e si gonfiano creando occlusioni e, in breve, troppo spesso, anche la morte. In questo caso si deve intervenire chirurgicamente come nel caso delle spugne.

Dove si Trovano le Esche Avvelenate

I bocconi sono solitamente lasciati in luoghi accessibili agli animali domestici, come parchi e aree cani, dove il controllo dell'umano di riferimento è meno stringente. Parchi, giardini condominiali, o i marciapiedi accanto alle aiuole sono alcuni dei luoghi più vulnerabili, pericoli a cui spesso non si pensa.

Non è raro che vengano lasciati davanti agli ingressi degli edifici, nei cortili e lungo le strade più frequentate. In questo modo il criminale si assicura di creare più danni possibile. Alcuni malintenzionati conoscono le abitudini degli animali domestici del vicinato e sistemano i bocconi in modo da colpire i loro bersagli, e spesso nel caso dei gatti si tratta di colonie feline.

Cosa Fare in Caso di Sospetto Avvelenamento

AVVELENAMENTO: Come comportarci con il prorpio CANE?

Come conviene regolarsi di fronte a un sospetto caso di avvelenamento del proprio cane? La prima regola da seguire è non farsi prendere da panico o agitazione e agire tempestivamente perché, come dice lo stesso Ciceroni, “il tempo è un fattore determinante”.

Ecco alcuni consigli utili:

  • Contattare subito il veterinario di fiducia che conosce bene il cane e le sue eventuali patologie come quelle cardiache o renali.
  • Non dare mai del latte al cane, assolutamente. Paradossalmente può accelerare il processo di avvelenamento.
  • Dare al cane un po’ di acqua ossigenata che è in grado di provocare il vomito dell’animale. Se il cane non ha ancora assimilato il veleno il vomito è fondamentale.
  • In alternativa, si possono dare con un po’ di acqua delle capsule sbriciolate di carbone attivo che assorbe le sostanze tossiche.

A cosa fare attenzione?

In particolare alla presenza di granuli bianchi, neri o marroni. Possono indicare la presenza di un prodotto immesso per avvelenare.

Cosa fare se si è testimoni di un caso di avvelenamento o si ritrovano esche?

In primis è necessario dare soccorso all’ animale, indurlo al vomito e andare dal veterinario qualora l’animale in questione fosse vivo.

E’ bene portare all’ ente anche esche sospette, manipolandole con molta cautela utilizzando guanti in lattice. In caso di ingestione accidentale è necessario rivolgersi al pronto soccorso più vicino.

Legislazione Italiana in Materia di Avvelenamento di Animali

Alla fine degli anni ’60 l’uso di tagliole, trappole e veleni contro la fauna definita “nociva” era regolamentato (per il mondo agricolo e venatorio) dalla legge, nello specifico dall’art. 26 del Testo Unico sulla Caccia n. 799 del 2 agosto 1967. Dieci anni dopo con l’entrata in vigore della nuova normativa sulla caccia (Legge n.

A tal proposito la Legge n. 189 del 20 luglio 2004, titolante“Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate” ha apportato alcune modifiche al Codice Penale.

Come Riconoscere i Bocconi Avvelenati

Non è facile individuare un boccone pericoloso, ma ci sono alcuni segnali che dovrebbero far scattare l'allarme. Spesso sembra normale cibo: polpette, fette di salsiccia, pezzi di carne o pane. Ma all'interno, possono nascondere veleno per topi, solitamente in questi casi scorgiamo una colorazione blu o verde.

Le esche preparate con oggetti taglienti invece solitamente sono più facilmente visibili perché possono spuntare chiodi o lame di rasoio.

Tipologie di Veleni Utilizzati

E’ bene sapere che la gravità dell’avvelenamento dipende da quattro fattori principali ovvero: la mole dell’animale, la dose di veleno ingerito, il tempo trascorso dall’assunzione e il tempo e le modalità di ingestione ( inalazione o ingestione vera e propria).

Tra i veleni più comuni usati e facilmente reperibili troviamo gli esterifosforici, organofosfati e carbammati (della classe degli insetticidi, pesticidi e neutrotopi). Questi tipi di valeni agiscono molto rapidamente con sintomi immediatamente visibili sull’animale quali: scialorrea (intensa salivazione)e forti spasmi muscolari.

Altra categoria di veleni sono gli anticoagulanti come i Dicumarinici che provocano nell’animale una forte carenza di vitamina k. I sintomi sono visibili molto lentamente a distanza di 8-10-15 giorni. Questa forma di avvelenamento provoca forti emorragie, epistassi da bocca e intestini, petecchie emorragiche nelle mucose, ematomi sottocutanei, difficoltà respiratorie e gravi anemie.

Si, sono note come esche meccaniche come l’avvelenamento con vetri. Si inseriscono nel cibo dei vetri spesso di lampadine rotte che provocano nell’animale che le ingerisce delle lesioni intestinali.

Cosa Fare se si Trovano Bocconi Avvelenati in Giro

Se ci si trova davanti a una sospetta esca avvelenata la prima cosa da fare è non maneggiarla a mani nude. Avverti le autorità e resta sul posto per evitare che qualche animale la mangi, e poi fotografa tutto, così da avere prove da consegnare alle Forze dell'Ordine.

Può essere utile per la comunità fare post online sui gruppi cittadini per segnalare il sospetto ritrovamento indicando orario, luogo esatto e allegando la foto. Per sicurezza, appena possibile fai anche un giro nelle vicinanze, per escludere che siano stati piazzati altri bocconi in giro per il quartiere.

Se la tua segnalazione era fondata arriverà la conferma da parte dell'Istituto Zooprofilattico, l'ente incaricato di analizzare le sospette esche avvelenate. Se invece pensi che il tuo amico a quattro zampe ne abbia ingoiato anche solo un piccolo pezzo, devi subito correre dal veterinario. Non tentare di indurre il vomito poiché potresti peggiorare la situazione, specialmente se il cane o il gatto hanno ingerito qualcosa di appuntito o corrosivo.

Il Controllo con i Cani Antiveleno

Vista l’estensione dei terreni interessati dal ritrovamento delle spugne, i militari si sono avvalsi della collaborazione del Nucleo Cinofilo Antiveleno del reparto Carabinieri Parco Nazionale Foreste Casentinesi, per compiere un’ulteriore bonifica e rinvenire la presenza di eventuali carcasse di animali.

Il sopralluogo - insieme a due cani specializzati nell’individuazione di esche avvelenate - non ha portato alla scoperta di altre spugne né di carcasse animali. Altre segnalazioni analoghe hanno impegnato i carabinieri forestali nei comuni di Tavarnelle e San Casciano, ma con esito negativo.

Misure Preventive

E’ bene in questo momento prevenire facendo uscire il cane con la museruola.

Ecco una tabella riassuntiva dei comportamenti da adottare:

Situazione Azione
Sospetto avvelenamento
  • Contattare il veterinario
  • Indurre il vomito (acqua ossigenata)
  • Somministrare carbone attivo
Ritrovamento esca avvelenata
  • Non toccare a mani nude
  • Avvertire le autorità
  • Fotografare e segnalare

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