Pizza Pepperoni Americana: Storia, Ricetta e Curiosità

Chi non ha mai sentito parlare della pizza Pepperoni nei telefilm americani? Ma non si tratta di pizza con i peperoni, bensì di salame piccante! La pizza Pepperoni è una delle pizze più amate negli Stati Uniti, rappresentando circa un terzo di tutte le pizze ordinate. Ma cos'ha di speciale questo salume e come si è diffuso così tanto?

L'Equivoco del Nome

Innanzitutto, sfatiamo un mito: "pepperoni" in America non significa peperoni. Si tratta di un particolare salame creato negli USA tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, realizzato con una macina fine simile a quella del salame Milano, un po’ piccante e leggermente affumicato. L’equivoco nasce dal fatto che in inglese, "pepe" si dice "pepper", da cui "pepperoni sausage", che è appunto il nome del salame in questione. Pertanto, la pepperoni pizza non è una pizza ai peperoni, come erroneamente tradotto in molti film americani, ma una pizza con il salame piccante.

Ti ricordi il cartone animato delle Tartarughe Ninja? Mangiavano proprio la pizza pepperoni, che è una delle più amate in assoluto in America e che occupa un terzo delle pizze ordinate negli Stati Uniti.

Vi basti pensare che negli States la produzione di questo salume supera la somma di tutti i salami prodotti in Italia, per un totale di oltre 113 milioni di kg di pepperoni consumati ogni anno. A New York la pepperoni pizza è considerata una pizza tradizionale e la migliore pizzeria che la prepara è John’s of Bleecker Street, che si dice utilizzi la stessa ricetta dal 1929, anno di apertura del locale.

Origini e Evoluzione del Salame Pepperoni

L’antenato del salame pepperoni è un semplicissimo insaccato al quale un tempo gli immigrati (molti dei quali provenienti dalla Calabria dove si mangiava già allora parecchio piccante) erano soliti aggiungere, oltre alla carne, anche del peperoncino o della paprika che da loro veniva chiamato peperone. Questo nome si attaccò poi anche allo speciale salame, economico e saporito, che si era tanto diffuso tra gli italo-americani ma che, traslato in inglese, divenne appunto pepperoni da “pepper”, una spezia altrettanto nota e spesso presente nel salame… il pepe.

Nel tempo il salame pepperoni ovviamente si è molto evoluto, la prima cosa che ha perso per incontrare i gusti degli americani è proprio la piccantezza e oggi si presenta come un mix tra il salame Milano (per la grana molto fine) e la salsiccia napoletana stagionata spesso con l’aggiunta di un po’ di paprika per dare un colore acceso.

Pepperoni Pizza vs. Pizza Diavola

Sicuramente a molti sarà venuto in mente di comparare la pizza pepperoni, tipica della cucina americana, con l’italianissima pizza diavola. La fama della pizza pepperoni americana sarà anche grande ma sicuramente in quanto a bontà non potrà mai competere con la Diavola originale che si può mangiare in tantissime pizzerie d’Italia e che è fatta seguendo le varie tradizioni di pizza italiana e usando salumi di media molto più qualitativi e particolari, finanche prodotti D.O.P.

A New York la pepperoni pizza è considerata quella tradizionale per eccellenza e si dice che la migliore pizzeria per assaggiare quella originale sia John’s of Bleecker Street nel Greenwich Village. La tradizione vuole che il noto ristorante usi la stessa ricetta dal 1929, anno di apertura del locale.

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Come Preparare la Pizza Pepperoni a Casa

Ecco una ricetta semplice per preparare un'autentica pizza Pepperoni a casa tua:

Ingredienti:

  • Impasto per pizza (già pronto o fatto in casa)
  • Salsa di pomodoro
  • Mozzarella grattugiata
  • Salame piccante (pepperoni) a fette
  • Olio d'oliva
  • Origano (opzionale)

Procedimento:

  1. Stendi l'impasto per pizza su una teglia.
  2. Spalma la salsa di pomodoro sull'impasto.
  3. Cospargi con la mozzarella grattugiata.
  4. Disponi le fette di salame piccante (pepperoni) sulla pizza.
  5. Aggiungi un filo d'olio d'oliva e, se desideri, un pizzico di origano.
  6. Inforna in forno preriscaldato a 220°C per circa 15-20 minuti, o finché la crosta è dorata e il formaggio è fuso e leggermente dorato.

Varianti e Consigli

Puoi personalizzare la tua pizza Pepperoni aggiungendo altri ingredienti che ti piacciono. Alcune varianti popolari includono:

  • Peperoni (veri!): Aggiungi peperoni a fette per un tocco di sapore e colore extra.
  • Funghi: I funghi affettati si abbinano bene con il salame piccante.
  • Olive nere: Le olive nere aggiungono un sapore salato e un tocco mediterraneo.

Pizza senza glutine (senza mix) con carciofi e salame

Ingredienti per due pizze:

  • 220 g farina di riso finissima (certificata senza glutine)
  • 20 g miele (per me Mielbio millefiori Rigoni di Asiago)
  • 80 g maizena (certificata senza glutine)
  • 60 g amido di tapioca (certificata senza glutine)
  • 60 g farina di quinoa (certificata senza glutine)
  • 1 bustina di Mix xantano Nutrifree
  • 3 g lievito di birra fresco
  • 400 g acqua
  • 20 g olio d’oliva

Per il condimento:

  • 4 carciofi
  • 8 fette di salame piccante (come la ventricina o la spianata, senza glutine)
  • 1 barattolo di pomodorini (oppure pomodori pelati)
  • 200 g mozzarella
  • origano
  • sale
  • olio d’oliva

Procedimento:

  1. Versa l’acqua in una ciotola e aggiungi il lievito e il miele.
  2. Mescola e unisci man mano tutte le farine, compreso il mix xantano.
  3. Inizia ad impastare (puoi usare sia l’impastatrice che le mani con dei guanti usa e getta).
  4. Quando avrai ottenuto un impasto liscio e senza grumi, incorpora sia l’olio che il sale.
  5. Impasta ancora per qualche minuto, in modo da avere una pasta liscia e molto elastica.
  6. Infarina una ciotola con farina di riso finissima, adagia la pasta e copri la ciotola con pellicola trasparente.
  7. Riponi la ciotola in un luogo tiepido e aspetta che la pasta raddoppi di volume (ci vorranno circa 3 o 4 ore a seconda della temperatura).
  8. Riprendi l’impasto, dividilo in due parti e lavora sulla spianatoia leggermente infarinata con farina di riso finissima le due parti in modo da ottenere due palle lisce.
  9. Riponile in due ciotole e lascia che lievitino di nuovo, coprendole con due strofinacci.
  10. Nel frattempo occupati del condimento.
  11. Pulisci i carciofi, togli le foglie più coriacee, taglia la punta con le spine, il gambo e rimuovi l’eventuale barbetta.
  12. Bagna i carciofi con del succo di limone e affettali finemente.
  13. Scalda un filo d’olio in una casseruola e cuoci i carciofi, salando e pepando, finché non risultano teneri.
  14. Ungi due fogli di carta da forno, ungi le tue mani e stendi le due pizze sui due fogli di carta da forno.
  15. Ricorda di lasciare i bordi leggermente più spessi della parte centrale.
  16. Accendi il forno alla massima temperatura, lasciando al suo interno anche la pietra refrattaria (oppure una placca da forno) posizionata nella parte più bassa del forno.
  17. Quando il forno sarà caldo, occupati di condire le pizze.
  18. Distribuisci i pomodorini sgocciolati dal sughetto, distribuisci i carciofi, aggiungi il salame sminuzzato e dell’origano.
  19. Inforna le pizze per 8′, poi toglile dal forno, condiscile con la mozzarella sminuzzata e un filo d’olio d’oliva e cuocile ancora per circa 4′.

I Migliori Salami Piccanti per la Pizza Diavola

La pizza alla diavola ci da l’opportunità di parlare dei salami piccanti, descrivendo alcune delle varietà più buone e famose d’Italia.

  • Ventricina: E’ un salume originario dell’Abruzzo, ma prodotto anche nel centro Italia. In origine veniva preparato con i tagli meno nobili del maiale ma attualmente si preferiscono le parti più pregiate, ciononostante non è molto grasso. La piccantezza, invece, è garantita dal peperoncino, il pepe e la paprika piccante.
  • Spianata: Un salume calabrese che spicca per la forma schiacciata (da cui deriva il nome) e per il colore vivace, simile a quello della famosa nduja. E’ molto piccante, anche perché non è realizzato solo con il peperoncino ma anche con il pepe. La stagionatura è molto lunga e raramente dura meno di quattro mesi.
  • Salamino piccante: E’ il salume che scelgo di solito per la mia diavola, ma si tratta ovviamente di una preferenza personale. Si caratterizza per la forma sottile e per il sapore misto dolce-piccante.

Come Aromatizzare la Pizza alla Diavola

La pizza alla diavola va aromatizzata con l’origano, tuttavia è possibile pensare a qualche alternativa se l’origano non piace o ci si ritrova senza.

  • Il timo è una delle alternative più vicine all’origano in termini di sapore in quanto ha un profumo e un gusto simili, anche se un po’ più delicati e in grado di richiamare al limone.
  • Un altro valido sostituto è la maggiorana. Il sapore è molto simile a quello dell’origano, ma è un po’ più amaro e più tenue.
  • Infine, è possibile utilizzare il basilico, che è buon per tutte le pizze visto che si sposa molto bene con il pomodoro e con la mozzarella.

Come Rendere la Pizza a Prova di Intolleranze Alimentari

La pizza alla diavola, come le altre pizze, è off limits per i celiaci e per gli intolleranti al lattosio.

L’impasto viene realizzato con la farina 00, che è ricca di glutine. Il condimento prevede quasi sempre la presenza della mozzarella, che è ricca di lattosio. Tuttavia, basta sostituire gli ingredienti incriminati con altri più “sicuri”.

Sicché al posto della farina 00 si può utilizzare un misto tra farina di riso e di mais, che replica la farina originale e rende abbastanza bene. Si può optare anche per una farina più rustica come quella di grano saraceno, o per una farina più esotica come quella di teff e di sorgo. Insomma, le soluzioni sono davvero numerose.

Per quanto concerne la mozzarella basta utilizzare quella senza lattosio. Il sapore è un po’ più dolce, ma quasi simile al prodotto originale.

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