In caso di dolore o febbre durante la gravidanza, il paracetamolo, il principio attivo della tachipirina, è uno dei pochi farmaci che possono essere assunti con relativa sicurezza. Tuttavia, come tutti i medicinali, prima dell’uso è indispensabile rivolgersi al proprio medico.

Medicinali da banco a base di altri principi attivi, come l’ibuprofene o il ketoprofene, nonché l’aspirina ad alte dosi, invece, sono in genere sconsigliati. In ogni caso, le dosi di paracetamolo in gravidanza non dovrebbero superare quelle consigliate per l’adulto, ovvero un massimo di 3 grammi nelle 24 ore. Dosi superiori, infatti, possono essere dannose per il fegato.
Quando è Necessario Assumere Farmaci in Gravidanza?
In linea generale, in alcune circostanze, l’assunzione di medicinali può essere facoltativa, come nel caso di un comune raffreddore; in altre, invece, diventa necessaria per prevenire conseguenze per la salute della madre e del bambino.
Quali Antidolorifici si Possono Prendere in Gravidanza?
Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) - tra cui ibuprofene, acido acetilsalicilico indometacina - possono essere utilizzati nel primo e secondo semestre ma con cautela, per il minor tempo possibile e al più basso dosaggio efficace. Sebbene non vi sia un legame diretto tra questi farmaci e un incremento del rischio di malformazioni congenite, alcuni studi indicano una possibile correlazione con un aumentato rischio di aborto spontaneo, soprattutto se assunti nelle prime settimane di gravidanza.
È cruciale evitare l’uso di FANS dopo la trentesima settimana di gravidanza. Durante l’ultimo trimestre, questi farmaci possono infatti causare la chiusura precoce del dotto arterioso di Botallo nel feto.
Dosaggio di Paracetamolo Durante la Gravidanza
Il paracetamolo è un farmaco largamente utilizzato come antipiretico e analgesico, e anche durante la gravidanza può essere assunto in sicurezza. La dose consigliata per le gestanti non dovrebbe mai superare la quantità massima giornaliera indicata per gli adulti, vale a dire 3 grammi al giorno.
Rischi e Precauzioni nell'Uso di Paracetamolo
Alcuni studi condotti negli anni hanno suggerito una correlazione tra il consumo prolungato di paracetamolo da parte della madre durante la gravidanza e alterazioni nello sviluppo neuropsicologico e fisico del bambino. È emerso che la durata dell’assunzione è un fattore critico: i rischi sopracitati sono strettamente connessi a un utilizzo prolungato del farmaco. Al contrario, un consumo breve e limitato è generalmente ritenuto sicuro.
Una ricerca del 2022 ha evidenziato come i figli di madri che avevano usato il paracetamolo nel terzo trimestre, all’età di 3 anni avevano punteggi significativamente più elevati nelle scale che misurano i problemi del sonno e dell’attenzione.
Dato che durante la gestazione sono pochi i farmaci antidolorifici e antipiretici sicuri e che febbre e dolore possono comunque avere effetti negativi sul feto, l’uso del paracetamolo in gravidanza non può essere vietato. La raccomandazione è di consultare il proprio medico in caso di dubbio e usare la minima dose efficace per il minor tempo possibile.

Quando Evitare l’Assunzione di Paracetamolo in Gravidanza?
In generale, la tachipirina non va assunta in caso di allergie al principio attivo oppure in caso di problemi al fegato che ne compromettano la funzione, come una grave insufficienza epatica.
Avvertenze sull'Uso di Tachipirina Sciroppo
- Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.
- Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione, ipovolemia.
- Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, insufficienza epatica grave, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.
- Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico.
- Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
Informazioni Importanti sugli Eccipienti
Tachipirina sciroppo contiene:
- Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
- Metile paraidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
- Sodio: da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
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Interazioni con Altri Farmaci
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto.
La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto.
Effetti Indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA:
- Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
- Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)
- Vertigini
- Reazione gastrointestinale
- Funzionalità epatica anormale, epatite
- Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
- Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria
Sovradosaggio
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.
Posologia di Tachipirina Sciroppo nei Bambini
Nei bambini fino a 10 anni di età è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all’età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l’età del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.
Tabella Posologica di Tachipirina Sciroppo
| Peso | Età (approssimata) | Dose singola | Dose giornaliera |
|---|---|---|---|
| da 7,2 kg | 5-6 mesi | 4,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 8 kg | 7-10 mesi | 5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 9 kg | 11-14 mesi | 5,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 10 kg | 15-19 mesi | 6 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 11 kg | 20-23 mesi | 6,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 12 kg | 2 anni | 7,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 14 kg | 3 anni | 8,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 16 kg | 4 anni | 10 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 18 kg | 5 anni | 11 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 20 kg | 6 anni | 12,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 22 kg | 7 anni | 13,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 25 kg | 8 anni | 15,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 28 kg | 9 anni | 17,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 31 kg fino a 32 kg | 10 anni | 19 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
In caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, è opportuno ridurre la dose singola.
Nei bambini sopra i 10 anni di età il rapporto tra peso ed età diviene non più omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parità di età, ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali del bambino. Pertanto, sopra i 10 anni di età, la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di intervalli di peso e di età, come di seguito riportato:
- Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Come Somministrare Tachipirina Sciroppo
Alla confezione sono annessi una siringa dosatrice e un bicchierino dosatore con indicate tacche di livello.
Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto. Per l’apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Per l’impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino. Ripetere l’atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere.
Per i dosaggi nei bambini di età superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml.
Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel bicchierino deve essere eliminato. Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
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