La Torta di Rose è un dolce davvero scenografico che appartiene alla tradizione culinaria mantovana. Preparata con della semplice pasta lievitata arrotolata su se stessa, una volta pronta assomiglia ad un mazzo di rose.
🌹 Torta delle Rose: Il Dolce Segreto del Rinascimento Italiano! 🍽️
Oggi vi propongo la versione monoporzione della torta delle rose, dolce famosissimo visto e rivisto ovunque sul web e fuori. Personalmente non ho mai amato particolarmente la torta delle rose, ho sempre preferito altri dolci. Il risultato è una torta delle rose soffice e leggera, non troppo dolce, ma che ha un gusto e un profumo inimitabili! La torta delle rose mantovana è perfetta per le grandi occasioni, infatti il suo aspetto elegante fa sempre una bella figura.

Un po' di storia
Pare che questa torta sia stata creata dal cuoco ferrarese Messisburgo nel 1490 appositamente per Isabella d’Este, sposa di Francesco II Gonzaga, in omaggio alla sua leggendaria bellezza. La torta delle rose è tipica della tradizione mantovana e, di solito, viene cucinata per la festa della mamma. La forma di questa torta, simile a un bouquet di boccioli di rosa, rende il suo sapore ancora più stuzzicante.
Consigli utili
Ma non tutte le Torte di Rose sono uguali! La mia ricetta vi permetterà di ottenere la giusta consistenza della Torta di Rose, come nella ricetta originale Mantovana: croccante all’esterno e morbida all’interno. In alcune ricette di questa torta viene aggiunta la crema pasticciera per aumentare la morbidezza della pasta, ma questa è una variante diversa dalla vera ricetta e -sinceramente- non mi sento di consigliarvela.
Non temete: la preparazione di questa soffice torta è facile e il risultato estetico migliora man mano che farete pratica! Grazie al Latte Scremato UHT Zymil, la torta delle rose assumerà dei toni ancora più soavi e leggiadri che già, di per sé, la ricetta originale le attribuisce! In questa versione senza burro, sarà ancora più leggera di una piuma! Siete pronti a diventare dei pasticceri di dolci rose? Seguite tutti gli step che vi suggeriamo qui sotto:
- Pasta: sciogliete in 100 g di latte a temperatura ambiente il lievito e lo zucchero, poi unite le uova.
- Ponete le farine in una ciotola, apritele e versate il composto liquido.
- Mescolate bene aggiungendo l’acqua e completate con il burro morbido a fiocchetti.
- Salate e aromatizzate con la buccia grattugiata del limone.
- Lavorate il burro con lo zucchero e la buccia dell’arancia grattugiata.
- Distribuite la farcia sulla pasta.
- Arrotolate la pasta formando un salame e tagliate dei cilindri alti come le impronte dello stampo.
- Adagiate ogni rosa in un’impronta imburrata e infarinata.
Ingredienti e preparazione
Ingredienti
- Farina
- Latte
- Lievito di birra
- Uova
- Zucchero
- Miele
- Strutto
- Burro morbido
- Scorza di limone grattugiata
- Aroma al rum
- Sale
Preparazione
- Per prima cosa sciogliete all'interno del latte il lievito di birra con il cucchiaio di miele. Aggiungete anche l'uovo e iniziate a mescolare, prima con un cucchiaio e poi, quando l'impasto è corposo, impastate a mano.
- Nel latte fatto intiepidire appena (al dito) fare sciogliere il lievito di birra con 1/2 dello zucchero. Sulla spianatoia fare la fontana di farina e all'interno mettere sale e zucchero, l'olio, i tuorli, il latte con il lievito e a piacere l'essenza di limone o vaniglia.
- Impastare fino ad ottenere una pasta liscia e morbida, lavorarla per qualche minuto per renderla elastica. Formare una palla e fare riposare in luogo caldo per circa 1 ora o fino al raddoppio del volume.
- Impastare le farine con il latte, lievito, le uova, zucchero e miele. Quando l’impasto sarà liscio ed elastico (nel caso ce ne sia bisogno potete aggiungere un po di latte ma poco per volta senza esagerare e ricordando che ci sono ancora altri ingredienti da inserire) aggiungere poco per volta dando all’impasto il tempo di assorbirli, lo strutto e il burro morbidi.
- Aggiungete poi la scorza di limone grattugiata, l’aroma al rum e il sale. Impastate ancora per distribuire in modo uniforme gli ingredienti. Mettere l’impasto nel frigorifero avvolto in della pellicola per farlo riposare in modo che quando lo stenderemo non sia nervoso. Chi non è pratico di impasti si chiederà come fa un impasto ad essere nervoso! E penserà che ci manca solo che gli consigli di far praticare yoga o meditazione all’impasto!
- Trascorso il tempo di lievitazione stendere la pasta in uno strato sottile aiutandosi con il mattarello, cercando di ottenere il più possibile una forma rettangolare. Preparare la farcitura montando il burro con lo zucchero. Dividere la pasta in striscioline di circa 20 cm x 5 cm. Spalmare il composto di burro sulle strisce di pasta.
- Piegare a metà nel senso della lunghezze le strisce e tagliarle a metà in modo da ottenere da ogni striscia due pezzi. Arrotolare la sfoglia su se stessa, formando un cilindro. Sistemare i cilindri formato in una teglia da muffins precedentemente imburrata e infarinata o coperta con dei pirottini e lasciare lievitare ancora per circa 1 ora.
- Prendiamo l’impasto dal frigorifero e stendiamolo a uno spessore di 2,5 mm cercando di dargli una forma a quadrato o rettangolo quanto più regolare possibile. Riporre in frigorifero per 1 ora circa o comunque fino a quando non sarà ben freddo, quindi con l’aiuto di un coltello ben affilato tagliate delle rondelle di circa 3 cm e riponetele in stampini per muffin imburrati. Ultimata la lievitazione infornate in forno ben caldo a 180 °C per circa 15 minuti controllate sempre la colorazione (io mi sono distratta due minuti e son venuti un pelo troppo cotti).
- Stendetelo con il mattarello, infarinando bene il piano, il panetto e anche un po' il mattarello stesso, fino allo spessore di circa 4-5 mm.
- Trascorso il tempo le rose saranno belle gonfie e potete cuocere in forno caldo e ventilato o statico (meglio statico se potete) a 170 gradi per 35-40 minuti, nella parte bassa del forno. Una volta sfornata lasciatela raffreddare su una gratella e poi gustatela. Ecco pronta la torta delle rose mantovana!
- Accendere il forno a 180°. Come tutte le torte tradizionali diciamo che non è un dolce leggero, anzi!
Farcitura: spazio alla fantasia
Per quanto riguarda il ripieno, largo alla fantasia! Puoi utilizzare della granella di nocciole, noci pecan, uvetta o gocce di cioccolato. Anzi, ti dirò, anche una bella crema pasticcera è proprio quello che ci vuole, magari anche nella versione al cioccolato per dare un bel tocco di colore! La farcitura di questo tipo di torte varia in base ai gusti e alle esigenze alimentari: potete inserire nel composto crudo anche la scorza d’arancia e, nelle rose, la crema pasticcera o la marmellata del vostro gusto preferito.

Conservazione
Una volta pronta, puoi conservare la torta delle rose per 2 giorni al massimo sotto una campana di vetro o coperta con della pellicola trasparente.
Preparazione dettagliata
Iniziate dall’impasto. Sciogliete il panetto di lievito di birra nel latte a temperatura ambiente. In una ciotola, setacciate la farina e unitela allo zucchero di canna, le uova, e la scorza grattugiata del limone. Successivamente, mescolate e aggiungete all’impasto il latte con il lievito sciolto e i cucchiai di olio. Amalgamate il composto in maniera tale da ottenere un impasto soffice: abbiate cura di lasciarlo lievitare per circa 2 ore.
Dopo la lievitazione, stendete l’impasto con un matterello su un piano infarinato, dandogli la forma di un rettangolo (dovrà essere spesso circa 2-3 mm) e che avrà un lato più lungo di 60 cm circa e l’altro più corto di 40 cm. Prendete la marmellata e spalmatela su tutta la superficie del composto. Arrotolate l’impasto sulla parte più lunga: è arrivato l’atteso momento di tagliare da questo rotolino dieci-dodici fette alte circa 4 cm, creando così le vostre rose. Munitevi di uno stampo per torte, foderato di carta forno, e adagiate le rose, creando idealmente un bouquet che spolvererete con le mandorle a lamelle. Lasciate riposare in forno per un’ulteriore lievitazione di 1 ora. Mettete in forno per 25 minuti a 180°. Una volta sfornata, spolverate la torta con dello zucchero a velo.
La pasta delle rose che avrete creato seguendo la ricetta deve essere spessa 2 mm e, per questo, è importante che stendiate la superficie dell’impasto con un mattarello e che ciascuna rosa non sia eccessivamente massiccia. L’unione di farina di Manitoba e latte a temperatura ambiente, vi assicurerà, infatti, un impasto morbido anche da lavorare. La particolarità di questa ricetta è la lievitazione (utilizzate il lievito di birra): l’impasto, infatti, dovrà lievitare due volte, dapprima in una ciotola, successivamente in una tortiera con il diametro di 28 cm, per raggiungere la consistenza giusta.
Aziona la planetaria e aggiungi a filo il composto a base di latte, continuando fino a che l’impasto non si sarà incordato al gancio staccandosi dalle pareti della ciotola: ci vorranno 10 minuti. A questo punto, puoi unire il burro, un pezzetto alla volta, attendendo sempre che il precedente si sia assorbito completamente prima di aggiungere il successivo. Ora prendi l’impasto e rovescialo su di un piano di lavoro leggermente unto e lavoralo con le mani fino a ottenere una palla. Trascorso il tempo necessario, prendi l’impasto e rovescialo su un piano infarinato.
Lavora il burro a pomata con lo zucchero semolato e la farina di mandorle. Spalma il composto sulla superficie dell’impasto e sopra spargi anche le lamelle di mandorla (tienine un po’ da parte per la decorazione finale, mi raccomando), poi spennella la striscia vuota con un po’ di acqua. Imburra e rivesti di carta forno il fondo e i bordi della teglia (fai debordare la carta forno di almeno 5 cm dai bordi), quindi taglia il rotolo in 8 fette spesse 6 cm, tagliandone solo una un paio di cm più lunga (sistemerai quest’ultima al centro della tortiera).
Trascorso il tempo indicato, cospargi la torta con le lamelle restanti e cuocila nel forno statico preriscaldato a 170° per 50-60 minuti (oppure, se ventilato, per lo stesso tempo a 155°). Trascorsa la prima mezz’ora, ti consiglio di ricoprire la tortiera con un foglio di alluminio per non fare scurire troppo la superficie. Una volta sfornata, elimina il foglio di alluminio poi lasciare intiepidire lo stampo ed elimina il cerchio apribile così che la torta respiri e non si formi condensa fino al completo raffreddamento. *In alternativa all’estratto puoi utilizzare anche la bacca di vaniglia intera.
In casa mia è un classico, la preparo spesso e il più delle volte viene un capolavoro, qualche altra un disastro, non so perché ma è proprio così, anche se uso sempre la stessa ricetta da circa 15 anni.
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