Tutti i Tipi di Hamburger: Un Viaggio nel Mondo del Burger Perfetto

L'hamburger è senza dubbio una delle pietanze più famose al mondo, seconda forse solo alla pizza. Ma dimenticate il semplice panino con carne e cipolla cruda. Oggi, le tipologie di hamburger sono innumerevoli, e la creatività non ha limiti. Scopriamo insieme questo universo di sapori!

La Storia dell'Hamburger: Dalle Origini ai Fast Food

È americano, ma si chiama hamburger, che letteralmente significa "di Amburgo", la città tedesca famosa per il suo porto, il più importante d'Europa insieme a quelli di Rotterdam e Anversa. Nei secoli scorsi, da Amburgo partivano le grandi navi che collegavano il vecchio mondo con l'America. Deve essere stato così che, una specialità proveniente dalla città di Amburgo come la polpetta di carne macinata, una volta sbarcata in terra americana ha preso connotati nuovi e ha colonizzato a sua volta le abitudini culinarie del resto del mondo.

La carne macinata cucinata a polpetta e infilata in un panino caldo era probabilmente un pasto veloce che i marinai, una volta messo piede a terra, divoravano ben volentieri. Questa preferenza non deve essere sfuggita all’attenzione dei numerosi venditori di cibo per strada, che hanno quindi cominciato a proporla, contribuendo così a creare la definitiva versione dell’hamburger di stampo made in Usa che oggi conosciamo.

Chi ha inventato l’hamburger made in USA?

La diatriba su chi sia il vero e unico padre dell’hamburger alla maniera degli Stati Uniti va avanti da secoli e non sembra possibile mettere la parola fine alla questione. Di sicuro, verso la fine dell’800, è possibile rintracciare diversi nomi che hanno contribuito a creare l’hamburger nella ricetta tradizionale, made in USA. I nomi più accreditati sono quelli di Charlie Nagreen, dei fratelli Menches, di Oscar Bilby, di Davis Fletcher, ognuno di questi provenienti da Stati diversi. Tra tutti però, quello che per primo diede vita a una ricetta codificata nel suo locale, pare sia stato uno chef di nome Louis Lassen, in Connecticut. Il Louis Lunch, il locale di Lassen ricavato da un “Food Wagon”, è attivo ancora oggi e serve la ricetta originale, offerta per la prima volta a un cliente agli albori del nuovo secolo, il 1900.

Nel tempo, la natura artigianale della polpetta creata da Lassen o dai suoi antagonisti nei vari stati degli USA, ha lasciato il posto a una produzione sempre più industrializzata, e anche il pane, che inizialmente era del semplice pane in cassetta, è stato sostituito dal tipico bun, il panino studiato appositamente per accompagnare l’hamburger.

Ma come spesso accade, il percorso della storia è circolare e più la fama e il gradimento di questo geniale piatto continua nel tempo, più si ritorna a un’elaborazione artigianale, dovuta alla passione e alla ricerca di chef ed esperti che hanno messo a punto regole, punti forti e “must” dell’hamburger, anche in versione gourmet.

L’hamburger: Popolare e Gourmet al Tempo Stesso

Abbiamo visto come l’origine di questo piatto sia assolutamente popolare e tutto sommato, come sia rimasto tale e come questa caratteristica abbia decretato il successo duraturo e ampio di cui gode. Inevitabile pensare alle grandi catene come McDonald’s e compagnia bella, che hanno divulgato nel mondo intero la cultura del burger, con patatine e coca cola, che più american style non si può. Ma i termini quantitativi di questa distribuzione sono stati del tutto inversamente proporzionali a quelli qualitativi.

Purtroppo, per molti anni il burger da fast food ha accumulato storie miserande che gli hanno guadagnato la fama di junk food per eccellenza. Ma anche grazie a denunce come queste, insieme all’aumento di consapevolezza - mai abbastanza alta, comunque - da parte dei consumatori, l’attenzione dei produttori di hamburger a una maggiore qualità e a un controllo rigoroso è salita in modo esponenziale, aprendo la strada a una vera e propria rivalutazione di questa pietanza. L’hamburger è arrivato dunque alle luci della ribalta: è stato rivisitato da grandi chef, diventando una “sciccheria” protagonista del menu di locali prestigiosi.

Sono tanti i locali, infatti, che si sono specializzati nella realizzazione di burger favolosi, il cui successo si basa in larga parte sulla qualità della carne, senza strafare con combinazioni troppo estrose o eccessivamente abbondanti.

Le Regole dell’Hamburger Perfetto

La materia prima dell’hamburger è tradizionalmente la carne di manzo. Che questa carne sia di qualità è naturalmente la prima condizione da rispettare per poter offrire un hamburger di alto livello. Ma non basta! È bene per esempio fare caso ai tagli e preferire un manzo non eccessivamente magro. Un hamburger con una percentuale di grasso adeguato resta succoso, mentre con una carne troppo magra il rischio “effetto cartone” diventa terribilmente alto.

Anche un’eccessiva presenza di spezie e condimenti all’interno dell’impasto di carni può essere una scelta sbagliata o denunciare una scarsa qualità della materia prima di base. Se la carne dell’hamburger è buona, troppo condimento può solo rischiare di coprire il suo ottimo sapore.

Per quanto riguarda il metodo di cottura, tradizionalmente l’hamburger va cotto alla griglia. Un supporto che va sempre pulito alla perfezione, meglio se con uno strato di olio finale, per accogliere la carne da cuocere senza aggredirla. Gli esperti suggeriscono di girarlo una volta sola, utilizzando una spatola apposita. Anche se il grado di cottura è soggettivo - come recita l’adagio: c’è chi la vuole cotta c’è chi la vuole cruda 🙂 - il suggerimento in caso di un hamburger di qualità è non cuocerlo mai del tutto! In ogni caso, a cottura ultimata, l’hamburger va lasciato riposare qualche minuto, in modo che si stabilizzi creando un equilibrio tra morbidezza interna e croccantezza esterna, ma ovviamente non bisogna arrivare al punto che si raffreddi!

Burger: una questione di equilibrio

Dalla sua versione originale, con la polpetta di carne, la salsa preferita e ben poche altre cose, oggi la tendenza è quella della creatività sfrenata. Succede così di trovarsi di fronte a dei veri e propri “mostri”, fatti di mille strati, che mettono insieme una quantità di ingredienti spaventosa creando soltanto un’imbarazzante accozzaglia, difficile da mandar giù.

La creatività in cucina è una cosa magnifica! Ma la creatività non è soltanto una cosa istintiva e selvaggia, al contrario. Nasce anche dall’esperienza, dal raffinare la propria naturale sensibilità con la sperimentazione, rischiando ma sapendo anche essere i primi severi giudici del proprio operato.

Qualche suggerimento per imbrigliare la creatività più indisciplinata può, quindi, tornare utile:

  • non promuoviamo quindi abbinamenti “kitsch”, ma ricerchiamo l’equilibrio anche nell’accostare sapori e consistenze inusuali;
  • ogni ingrediente ha il suo perché. Scegliamo dunque le salse giuste, quelle capaci di amalgamare i vari componenti senza coprire il gusto di ognuno;
  • poniamo un’attenzione quasi maniacale al tipo di pane che scegliamo per realizzare il nostro burger: l’effetto poltiglia è assolutamente da evitare!
  • non esageriamo con le verdure fresche: se il burger deve attendere qualche minuto prima del suo consumo (è il caso di un delivery, ad esempio), l’insalata e il pomodoro potrebbero perdere la loro croccantezza diventando immangiabili.

Hamburger: Non Solo di Manzo, Non Solo di Carne…

Anche se finora abbiamo parlato di hamburger made in Usa, dunque fatto come tradizione comanda con carne di manzo, è impossibile ignorare che oggi l’hamburger ha conosciuto un’evoluzione importante, al punto che con la massima facilità è possibile trovare ottimi hamburger che della carne non hanno nemmeno il più vago ricordo.

Sono “a forma di hamburger”, anche specialità di pesce, come il Salmon burger, una soluzione per burger alternativi, da accostare a avocado, insalata, mais e creme. O il Chicken Burger, tutto a base di pollo, che caratterizza il burger con il suo gusto leggero.

Ma la vera alternativa all’hamburger tradizionale sono gli hamburger vegetali, adatti quindi a chi non mangia carne e anche a chi non mangia nessuna materia prima proveniente dal mondo animale, come i vegani.

Gli hamburger vegetali necessitano naturalmente più di quelli di carne, di processi trasformativi. Una verdura deve subire diversi passaggi prima di poter essere assemblata in forma di “polpetta schiacciata” e cotta senza rischiare di ottenere tante belle briciolone vegetali!

Tuttavia, i risultati di questa ricerca sono eccellenti! A cominciare dall’esperimento rivoluzionario fatto dalla Beyond Meat, un’innovativa azienda americana che ha messo a punto un burger perfetto per chi ama alcune caratteristiche della carne, come la succosità, ma preferisce non mangiarne. Una scelta a volte obbligata da motivi di salute, oppure da motivi etici e ecologici, perché convinti della necessità di ridurre le emissioni di CO2, dovute in quantità impressionanti agli allevamenti intensivi di bovini. Il Beyond burger racchiude infatti le migliori qualità della carne, tra cui un caldo colore rosato, escludendone gli aspetti peggiori, come il colesterolo. Non contiene ingredienti OGM e contribuisce a ridurre l’inquinamento.

Molte proposte di hamburger veg sono a base di verdure nostrane, come quella di melanzane, o il mini burger di zucca e carote, o quello con broccoli e kale (da noi conosciuto con il nome di cavolo riccio).

Vegan burger di alta qualità ce le propone anche Salomon, come il MEDITERRANEAN VEGGIE BURGER, con verdure grigliate, o Lambweston con il suo PotatoRosti Burger.

L’hamburger Moving Mountains infine, fatto con proteine di piselli e grano, cocco e funghi, risolve ogni conflitto per chi ama la carne ma non vuole o non può mangiarne, senza alcun compromesso sul gusto.

10 Ricette di Hamburger per Tutti i Gusti

Ecco alcune idee per hamburger, dal classico americano a varianti più elaborate e creative:

  1. American Burger: Hamburger di manzo, pomodoro, cetriolini, cipolla fresca, lattuga, ketchup e maionese.
  2. Mexican Burger: Hamburger di manzo, chorizo, halloumi grigliato, salsa BBq al Chipotle.
  3. Ranch Burger: Hamburger di manzo, insalata Coleslaw, red cabbage, crispy bacon, salsa Ranch.
  4. Angus Burger: Hamburger Angus burger, cheddar cheese slice, cipolla rossa caramellata, fresh bacon, salsa Smokey Baconnaise.
  5. Big Kahuna Burger: Hamburger di manzo, cipolle rosse caramellate, ananas caramellato, Monterey Jack, ketchup, salsa Teriyaki.
  6. Pepperoni & Meat burger: Hamburger di manzo, crispy bacon, peperoni grigliati, sour cream, cipolle caramellate.
  7. Texas Chili burger: Hamburger vegetale, chili con carne, insalata, pomodoro, cheddar cheese, salsa BBQ.
  8. Giant Burger: Hamburger di manzo, Red & White cheese, insalata riccia, ravanelli a fette, salsa Yellow Mustard.
  9. Italian Burger: Hamburger di manzo, mozzarella di bufala, prosciutto crudo affettato, insalata, pomodoro, maionese.
  10. Salmon Burger: Salmon smoked burger, guacamole supremo, sour cream.

Per ogni hamburger, la scelta del pane (bun) è fondamentale. Un buon burger, infatti, non si compone solo con gli ingredienti che accompagnano l’hamburger, ma molto del merito di una ricetta di successo va appunto al bun. Il pane da hamburger ha il compito di contenere senza impregnarsi, di avere consistenza senza essere troppo duro da mordere ma nemmeno troppo tenero con il rischio di diventare “pappa”, di integrare i sapori.

Come Preparare un Hamburger Gustoso: Ricetta Step by Step

Quella di preparare un hamburger di manzo americano è una vera e propria arte e come tale è frutto di una maestria, di una creatività e di un’attenzione ai dettagli che in tavola fanno la differenza. A partire dal tipo di carne per hamburger e dalla scelta del burger bun, passando dai metodi di cottura della carne e dalla disposizione degli ingredienti nel panino: nulla è lasciato al caso!

Ecco come fare un hamburger perfetto e gustoso:

  1. Come scegliere la carne per hamburger: L'ingrediente principe è la carne di manzo. La qualità, la provenienza e il tipo di carne sono cruciali. Optare per un manzo che sia moderatamente grasso, almeno il 20%, affinché la carne mantenga la sua forma e resti morbida e succosa al palato.
  2. Cottura dell’hamburger: La cottura può avvenire in diversi modi: in padella, alla griglia, alla piastra, al barbecue o al forno. Prima di cuocere un hamburger è consigliabile che la carne raggiunga la temperatura ambiente. La cottura dell’hamburger alla piastra avviene su una griglia oleata e ben calda, alla temperatura di 180-200°C, così da far formare la tipica crosticina e non farlo attaccare. Il tempo di cottura dipende dal peso, dallo spessore e dal tipo di carne utilizzata.
  3. Bun per hamburger: Il bun per hamburger è molto più di un semplice panino. È un elemento che influisce direttamente sulla consistenza dell'hamburger e il suo sapore, offrendo un equilibrio tra morbidezza e struttura, e contribuendo all'esperienza gastronomica nel suo insieme. La consistenza del bun è cruciale: deve essere consistente ma morbido.
  4. Come condire l’hamburger: Le salse per hamburger non possono certo mai mancare in una ricetta che si rispetti: colorano il piatto, si armonizzano con gli altri ingredienti e donano il carattere tipico di una vera specialità statunitense.
  5. Ordine degli strati di un hamburger: Generalmente, per preparare un hamburger perfetto la regola da non infrangere assolutamente è la seguente: la carne sotto, le verdure sopra! La composizione degli strati dell’hamburger prevede che la carne sia appoggiata direttamente sulla metà inferiore del panino, in quanto la mollica deve assorbirne i liquidi e i grassi. Poi si prosegue con i formaggi, le verdure e tutti gli altri ingredienti. L’insalata iceberg, la lattuga e le salse vanno sempre alla fine, in alto!

HAMBURGER di CARNE FATTI in CASA- 3 ricette da provare!🥰❤️🍔

Siete pronti a sperimentare e creare il vostro hamburger perfetto? Buon appetito!

Valori Nutrizionali di un Hamburger (Solo Carne)

La quantità di calorie di un panino hamburger può variare notevolmente a seconda degli ingredienti utilizzati. In media, un hamburger di carne di manzo da 100g senza condimenti o formaggi aggiunti contiene 264 kcal, mentre una porzione da 200g di panino con hamburger farcito con verdure contiene 502 kcal.

Vediamo più nel dettaglio i valori nutrizionali di un hamburger (solo carne):

Macronutriente Porzione da 100g Porzione da 200g
Acqua (g) 53 106
Energia (kcal) 264 528
Proteine (g) 24.5 49
Lipidi (g) 18.4 36.8

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